LA RISCOPERTA E LA VALORIZZAZIONE DELLA CAVA DEL MARMO BIANCO DI VEZZA D'OGLIO

Data evento: 
Martedì, 15 Maggio, 2018 - 12:00

 

LA RISCOPERTA E LA VALORIZZAZIONE DELLA CAVA
DEL MARMO BIANCO DI VEZZA D'OGLIO

VEZZA D'OGLIO: dal 28/07 AL 04/08/2018

- BANDO DI SELEZIONE DEGLI ARTISTI -

 

La cava del marmo bianco si trova in località Borom ed è posta a circa 1600 m di altitudine
sulle pendici meridionali del Monte Bles tra Vezza d'Oglio e Vione; conosciuta e sfruttata
fin dall'epoca romana, cessa l'attività estrattiva negli anni 60 del ‘900 a causa di una frana.
L'area della cava risale all'Età Archeozoica (oltre 600 milioni di anni fa) e s'inserisce in un
paesaggio tipicamente alpino modellato in prevalenza su rocce metamorfiche.
La cava del Borom è un sito di interesse archeologico, storico e umanistico, la cui memoria
l'Amministrazione comunale intende riscoprire e valorizzare, iniziando proprio dal
coinvolgimento diretto dei cittadini di Vezza d’Oglio e degli altri Comuni limitrofi dell’Alta
Valle Camonica, molti dei cui antenati hanno lavorato nel sito estrattivo.
Per risvegliare l’attenzione e l’interesse culturale nella comunità locale sulla conoscenza
della tradizione della lavorazione del marmo, nonché per insegnare alle nuove generazioni
l’arte di questo antico mestiere, nel periodo dal 28 luglio al 04 agosto 2018 si svolgerà il
Terzo Simposio di scultura del marmo bianco di Vezza d'Oglio.
La nuova edizione della manifestazione riapre alla comunità e a sette giovani scultori
provenienti da tutto il mondo, selezionati tramite questo bando.
L’evento, curato dal Comune di Vezza d’Oglio in collaborazione con la locale Pro Loco e con
l’aiuto di volontari, mira a riportare l’attenzione sul valore del marmo e delle tradizioni ad
esso legate, attraverso una serie di attività culturali e di riqualificazione.
In questi anni la memoria della cava è riemersa in un connubio tra tradizione e
contemporaneità che ha avuto come protagonista assoluto il marmo, valorizzato dagli
artisti che hanno riportato alla luce il suo splendente colore bianco e dalla comunità che ha
raccolto immagini e fotografie di un antico mestiere. Le suggestioni ad esso legate sono
molteplici e l'intento del Simposio è proprio quello di stimolare la comunità ed il visitatore a
continuare il viaggio nella memoria e l'immersione nelle suggestioni artistiche
contemporanee.
Per questo motivo il percorso riprende da un ricordo: il suono. Il suono dello scalpello del
cavatore, del passaggio dei macigni sui binari, il suono del taglio dei blocchi con il filo
elicoidale, il fischio di avviso per i lavoratori, il fragore della frana che riecheggia nella
valle.

Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato alle ore 12.00
del giorno MARTEDI' 15 MAGGIO 2018.