Ecodesign / ILLUMINATO MARIA TERESA

Disciplina:

Ecodesign

AA:

2019

E-mail:

teresailluminato@ababrera.it

Programma del corso:
Corso di Ecodesign
In piena sintonia con l’incanto naturale della vita e delle sue molteplici espressioni
Può un corso di alta formazione artistica, dell’Ateneo più antico d’Italia, nascere dal riuso degli scarti dell’essere umano e tornare al centro del pensiero creativo in un’ottica circolare? Delineando un nuovo orizzonte progettuale che debordi dallo spazio-tela alla superficie urbana?
Questa è l’idea alla base del primo corso di Ecodesign o Design Compatibile nato in Italia, a ispirare allievi le cui esigenze estetiche ruotano intorno alla sostenibilità della vita e alla cura delle molteplici espressioni dell’ambiente non solo interiore, alla base dell’economia circolare. Un modello
di sviluppo sempre più importante per un futuro sostenibile che non conosce separazione tra funzione e senso.
Il corso di Ecodesign è un’opportunità sperimentale espressiva e formativa per gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera ispirata a pratiche d’intensità che all’unisono vivono nell’abilità tecnica e la riqualificazione ambientale.
L’obiettivo del corso è creare, all’interno della pratica laboratoriale, un oggetto di design oppure un capo d’abbigliamento o un accessorio-moda che partecipando ai ritmi del cosmo, accolga nei materiali riciclati il segno dell’artista contemporaneo.
L’intero progetto di Ecodesign è il risultato di un confronto continuo e regolare tra docente e allievo, per tutta la durata del corso, dello studio dei materiali, dell’analisi del linguaggio e della poetica della rappresentazione al centro della prova d’esame.
L’individuazione e la sperimentazione del materiale eco-compatibile è parte stessa del processo creativo dell’opera. Il percorso didattico avviene di fatto attraverso una preliminare operazione di individuazione e recupero di materiali e oggetti ormai dimessi dalla società, destinati al macero o a uno
smaltimento difficoltoso e inquinante a sua volta. Utilizzando gli scarti recuperati innanzitutto come campitura cromatica e geometrica. E maturando nello stesso tempo l’esperienza molto positiva di una manualità pratica essenziale.
La tappa successiva è quella dell’intervento artistico vero e proprio, nel quale confluiscono le più diverse competenze e discipline, per riqualificare gli scarti come veri e propri oggetti d’arte.
Si è inaugurato così un sistematico metodo di ricerca, di analisi e tassonomia capillarmente aggiornata sui nuovi materiali prodotti in Italia e poi facilmente scartati.
Ognuno di essi costituendo una sfida concettuale e creativa per lo studente che è autore principale della personalissima metamorfosi artistica: da rifiuto a risorsa. Da risorsa a opera d’arte.
Al fine di accrescere le capacità interpretative, espressive e di interrelazione con i complessi linguaggi artistici, nonché filosofici, scientifici e d’altro genere inevitabilmente coinvolti nella “questione ecologica”, sono previsti nell’ambito del corso incontri con stilisti, designer, tecnici
esperti e imprenditori legati dal fil rouge dell’interesse per l’ambiente. Inoltre, per arricchire il corso di utilissimi aggiornamenti e indirizzare gli allievi nell’ambito artistico più consono alle proprie peculiarità creative, sono previste visite dirette nelle fabbriche e nell’industrie, al Salone del Mobile, Moda in,
Material connexion e a Fashion work.
Bibliografia:

The Eco-Design handbook, Alastair fuad –Luke, Logos, 2003

Experimental Ecodesign: Produck, Architecture, Fashion, Cara Brower, Rotovision – 2005

Riciclo: la doppia vita delle cose, Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, Edizioni Tempi,2005

Download

Un mondo usa e getta, Guido Viale , Feltrinelli, Milano 2000

Caratteristiche del corso:
Obbiettivi dl corso:
L’obiettivo del corso è creare, all’interno della pratica laboratoriale, un oggetto di design oppure un capo d’abbigliamento o un accessorio-moda che partecipando ai ritmi del cosmo, accolga nei materiali riciclati il segno dell’artista contemporaneo.
L’intero progetto di Ecodesign è il risultato di un confronto continuo e regolare tra docente e allievo, per tutta la durata del corso, dello studio dei materiali, dell’analisi del linguaggio e della poetica della rappresentazione al centro della prova d’esame.
L’individuazione e la sperimentazione del materiale eco-compatibile è parte stessa del processo creativo dell’opera. Il percorso didattico avviene di fatto attraverso una preliminare operazione di individuazione e recupero di materiali e oggetti ormai dimessi dalla società, destinati al macero o a uno
smaltimento difficoltoso e inquinante a sua volta. Utilizzando gli scarti recuperati innanzitutto come campitura cromatica e geometrica. E maturando nello stesso tempo l’esperienza molto positiva di una manualità pratica essenziale.
La tappa successiva è quella dell’intervento artistico vero e proprio, nel quale confluiscono le più diverse competenze e discipline, per riqualificare gli scarti come veri e propri oggetti d’arte.
 

PERCORSO DIDATTICO

Si parte dal concetto che la riduzione degli sprechi della nostra società consumistica è uno degli imperativi fondamentali di ciascuno in un pianeta sempre più degradato.

Il percorso didattico, quindi, vuole far riflettere innanzitutto sull’importanza dell'”Economia circolare” basata anche sull’uso del riciclaggio, attraverso un percorso che gli allievi compiono articolato in tre momenti distinti:
1 fase – Individuazione e recupero degli scarti
2 fase – Textures
3 fase – Da rifiuto a risorsa, da risorsa a opera d’arte

1ª FASE – INDIVIDUAZIONE E RECUPERO DEGLI SCARTI
Lo scarto diventa risorsa e punto di partenza per quella rielaborazione creativa che ne farà forma d’arte. In questa prima fase vengono individuati e recuperati materiali e oggetti di uso quotidiano. Un percorso progettuale che consente di recuperare plastica, gomma, carta, alluminio, legno, tessuti, vetro ed altre materie prime, destinate altrimenti allo smaltimento. Dunque, le più varie tipologie di scarto, dall’intera gamma delle materie plastiche a materiali ferrosi, molle, cavi elettrici, condensatori elettrolitici, bustine di tè, bucce di agrumi, semi, carte di caramelle, carta riciclata, ritagli di pellicola di rullini fotografici, tappi di bottiglia, stoffe, lana, seta, acrilico, microfibra… Gli scarti vengono selezionati, divisi per tipologia, fotografati, ripensati per donare loro una nuova forma e quindi una seconda possibilità di nuova vita.

2ª FASE – TEXTURES
Sperimentazione, creatività e materiali riciclati. Dal materiale creativo allo studio di textures: inesauribili le idee, si lavora per quella straordinaria metamorfosi artistica che coniugherà arte, scienza e tecnologia. Gli scarti, i rifiuti vengono selezionati ed elaborati con libertà e fantasia illimitate. Si studiano texture modulari di eccezionale bellezza, trame e orditi, La “natura morta” della materia è ora magma prezioso, innovazione creativa funzionale.

3ª FASE – DA RIFIUTO A RISORSA, DA RISORSA A OPERA D’ARTE
Lo scarto, dal macero, rivitalizzato e nobilitato assurge a tassello di opera d’arte, si trasforma finalmente in oggetti di design, in tessuti, in abiti e accessori da indossare, al contempo eccentrici e raffinati, strabilianti per colori, sfumature e contrasti inimmaginabili e preziosi. Lo stupore è inevitabile quando tessuti dal mitico glamour si modellano su corpi di donna.

 

Orario e aula:
Precondizioni di accesso:
Tipologia si Esame finale:
Verifiche durante il corso:
Crediti formativi
 
Curriculum professionale:

Maria Teresa Illuminato - Artista e docente di Ecodesign presso l'Accademia di Brera, Milano. Nel 1979 si trasferisce a Roma. Pubblica saggi e articoli di teatro, cinema e architettura Nel 1980 Cesare Zavattini presenta la prima personale alla galleria La Margherita. Nel 1985 si stabilisce a Milano. Inizia un percorso sin d'ora ininterrotto: quello della sperimentazione di tecniche e materiali inediti nel mondo dell'arte. Nel 1996 Coca Cola Italia presenta in anteprima europea la famosa mostra Status Symbol alla fiera di Milano dove sono esposti jeans, fiat 500, swatch e Coca- cola. Una di queste opere "Un giro di Coca-Cola andrà ad Atlanta a rappresentare l'Italia in occasione dei Giochi Olimpici. Nel 2003 brevetta il tessuto "Save" studiato presso il CNR di Biella. Nel 2004 fonda il movimento artistico e culturale "Saveart", creando una feconda rete di relazioni tra giovani artisti e creativi, promuevendo la sinergia tra tra il progetto e l'alta formazione artistica.

Curriculum
Note Docente

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