Sociologia della comunicazione / GASPAROTTI ROMANO

Disciplina:

Sociologia della comunicazione

AA:

2019

E-mail:

romanogasparotti@ababrera.it

Programma del corso:

COMUNICAR-SI PRIMA DEL CORPO, ATTRAVERSO IL CORPO, DOPO IL CORPO

Immagine e relazione nella mescolanza

 

Le scienze della comunicazione definiscono il comunicare come la trasmissione di un certo “oggetto significativo” -  il messaggio opportunamente codificato - da un emittente ad un ricevente, attraverso un certo canale. Tale struttura reifica e fraziona, nel senso della discontinuità, qualsiasi scambio comunicativo, rendendolo analogo a quello delle merci.   

Fu il filosofo Walter Benjamin, nel primo ‘900, a porre in rilievo il fatto che una tale concezione del comunicare si addica solo agli uomini in quanto dotati del linguaggio verbale, mentre le  “cose mute” non comunicano scambiandosi oggetti, ma si comunicano mettendo in comune il proprio esserci, in modo tale da arricchire e rafforzare, così, la coesione del mondo.  

I più recenti studi scientifico-botanici sull’”intelligenza delle piante” hanno confermato come gli organismi vegetali, pur essendo radicati e relativamente immobili, riescono a comunicare, in modo estremamente efficace e anche a lunghe distanze, non solo tra loro, ma con tutti gli elementi della mescolanza vitale, nella quale sono immersi, dimostrando anche spiccate capacità che potremmo definire di improvvisazione. Ma lo stesso mondo minerale, quello del sasso e della pietra, come ha sostenuto Michel Onfray, è capace di comunicare, in primo luogo nella misura in cui sa catturare le più sottili variazioni di luce…

Se, allora, l’alternativa alla comunicazione oggettivata e oggettivante resa possibile dalla parola significativa è data da quelle che vengono definite forme di comunicazione non verbali, esse, tuttavia, non possono essere ridotte esclusivamente alla corporeità animale. Ciò è esibito, sul piano tanto estetico quanto etico, dalle ricerche e dalle pratiche legate alla danza contemporanea, nelle quali si assiste alla costruzione e alla decostruzione, in real time,  di un corpo mai già dato, ma sempre in corso d’opera.

Il corso di quest’anno, dunque, si propone di affrontare la questione del comunicare, sul piano teorico tanto quanto etico-pratico -  secondo una prospettiva non più umanistico-antropocentrica, ma cercando, invece, di collocarsi al di là della tradizionale opposizione tra persone e cose -  a partire da un’indagine sulle concezioni della parola-logos e del corpo alle origini e negli sviluppi del pensiero europeo, pur senza trascurare il rapporto con le parallele concezioni e pratiche orientali.

Le lezioni non avranno un carattere puramente teorico, ma avranno una costante declinazione pratica e motoria, nella sperimentazione delle possibilità dell’esprimersi e del comunicarsi in concreti contesti di reattiva relazionalità.

 

Bibliografia:

 R. B. Onians, LE ORIGINI DEL PENSIERO EUROPEO intorno al corpo, la mente, l’anima, il mondo, il tempo, il destino, tr. it. Adelphi, Milano 1998; B. Spinoza, Etica, in OPERE, a cura di F. Mignini, Mondadori, Milano 2007; Walter Benjamin, Sulla lingua in generale e sulla lingua degli uomini, in W.Benjamin, Angelus Novus, tr. it. Einaudi, Torino 2014; J.Dewey, Arte come esperienza, tr. it. Aesthetica, Palermo 2017; L.Klages, La realtà delle immagini, tr.it. Marinotti, Milano 2005; M. Merleau-Ponty, Fenomenologia della percezione, tr. it. Bompiani, Milano 2003; M. Eliade, Tecniche dello Yoga, tr. it. Bollati-Boringhieri, Torino 2013; J. Evola, Lo Yoga della potenza. Saggio sui Tantra, nuova edizione Mediterranee, Roma 1994; G.Deleuze, Cosa può un corpo? Lezioni su Spinoza, tr. it. Ombre Corte, Verona 2013; J.L.Austin, Come fare cose con le parole, Marietti, Genova 1987;  J. Derrida, Il giusto senso dell’anacronia, in Studio Azzurro-J.Derrida-Carlo Sini, Pensare l’arte. Verità figura visione, F. Motta, Milano 1998;  J. L.Nancy, Il corpo dell’arte, tr. it. Mimesis, Milano 2014; C. Sini, Le arti dinamiche. Filosofia e pedagogia, Jaca Book, Milano 2005; Michel Onfray, Estetica del Polo Nord, tr. it. Ponte alle Grazie, Milano 2011; R. Esposito, Le persone e le cose, Einaudi, Torino 2014; Stefano Mancuso-Alessandra Viola, Verde brillante. Sensibilità e intelligenza nel mondo vegetale, Giunti, Firenze 2013; Emanuele Coccia, La vita delle piante. Metafisica della mescolanza, il Mulino, Bologna 2018; R.Gasparotti, Il quadro invisibile, Cronopio, Napoli 2015; R.Gasparotti, L’amentale. Arte, danza e ultrafilosofia, Cronopio, Napoli 2019; D. Dupuy, Danzare oltre. Scritti per la danza, a cura di E. Casini Ropa, Ephemeria, Macerata 2011; Ermini-Nancy-Gasparotti-Sala Grau- Zanardi, Sulla danza, Cronopio, Napoli 2017; A. Attisani, Logiche della performance. Dalla singolarità francescana alla nuova mimesi, Accademia University Press, Torino 2012; C, Di Rienzo, Prima della danza, in AGALMA, 38, 2019, pp. 111-117; AA. VV. Altri corpi/Nuove danze, a cura di  A. Porcheddu, Cuepress, Bologna 2019

 

Caratteristiche del corso:
Obbiettivi dl corso:

Il corso mira a fornire, in primo luogo, gli strumenti critici essenziali per orientarsi nell’attuale “villaggio globale” della comunicazione, affinché gli studenti non solo risultino consapevoli dei principali meccanismi, strutture, dispositivi e strategie, che governano i principali settori della comunicazione odierna,   ma possano anche sperimentare la possibilità di allargare i propri orizzonti comunicativi. A tal fine, poiché il Corso è dedicato agli studenti del Dipartimento di Teorie e Pratiche della Terapeutica Artistica, esso affronta in primo luogo, tanto a livello teorico quanto a livello pratico, le questioni legate alla relazionalità del comunicare verbale e non verbale con particolare riferimento al tema dell''"opera condivisa".   

Orario e aula:
Precondizioni di accesso:
Tipologia si Esame finale:
Verifiche durante il corso:
Crediti formativi
 
Curriculum professionale:

ROMANO GASPAROTTI(nato a Venezia e residente nel veneziano) si è formato teoreticamente con Emanuele Severino, di cui è stato dapprima studente e poi libero assistente presso l’Università Ca’ Foscari. In possesso delle abilitazioni scientifiche nazionali per l’insegnamento negli Istituti universitari sia della disciplina Filosofia teoretica sia della disciplina Estetica e teoria dei linguaggi, ha insegnato Filosofia teoretica, Ontologia fondamentale e Ontologia dell’Arte presso la Facoltà di Filosofia dell’Università S.Raffaele di Milano, dove è tuttora membro del Centro Europeo di Ricerche sull’Immagine ICONE. Ha collaborato con l’Istituto Italiano per gli Sudi Filosofici di Napoli, con lo IUAV di Venezia e con l’Università autonoma di Madrid. Dal 2004 insegna Estetica/Fenomenologia dell’Immagine presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, dove, dal 2015, tiene anche il corso di Sociologia della Comunicazione all’interno del Dipartimento di Teorie e Pratiche della Terapeutica Artistica. Dal 2019 è, altresì, docente presso il Corso di perfezionamento professionale nelle arti performative DA.RE. Dance Research di Roma.

Parallelamente alle attività di docenza, da trentacinque anni svolge una intensa attività di ricerca nei campi delle forme del fare, dei rapporti tra pensare filosofico-verbale e pensare poetico-artistico, nonché sulle questioni legate all’immagine. Nel corso dell’ultimo decennio, la sua riflessione si è  incentrata in particolare sulla valenza intrinsecamente performativa delle arti e della stessa filosofia.

Già co-fondatore della rivista di filosofia Paradosso(1989-2000), è redattore del Giornale Critico di Storia delle Idee e della rivista di architettura Anfione e Zeto, nonché collaboratore dei Quaderni di Inschibboleth, della rivista di ricerca letteraria Anterem e della rivista Pantagruel. E’ membro del comitato scientifico del Museo d’Arte Contemporanea Hermann Nitsch di Napoli e coordinatore della sezione filosofica della Fondazione Morra di Napoli. Dal 1989 ad oggi ha co-curato(con Massimo Donà) le principali pubblicazioni a stampa, in lingua italiana, tedesca e spagnola dell’opera postuma e inedita del filosofo novecentesco Andrea Emo, per gli editori Marsilio, Cortina, Gallucci, Spur Verlag, Bompiani. 

Ha presentato a catalogo e in mostra artisti internazionali e nazionali e collabora con musicisti, artisti e danzatrici/danzatori in lavori teatrali ed eventi spettacolari in qualità di regista, autore dei testi e occasionalmente anche performer.

 Nel 2011 ha fondato a Napoli, presso il Museo H.Nitsch, il movimento transartistico Diastema. Per un’arte festiva(del quale ha redatto il Manifesto e al quale hanno aderito artisti visivi, musicisti, coreografi, poeti, filosofi).

E’ autore di più di cento pubblicazioni scientifiche. Tra i suoi principali libri: Le forme del fare(scritto con M.Cacciari e M.Donà), Liguori, Napoli 1987; Movimento e sostanza, Guerini, Milano 1995; Socrates y Platon, Akal, Madrid 1996; I miti della globalizzazione, Dedalo, Bari 2003; Figurazioni del possibile. Sul contemporaneo tra arte e filosofia, Cronopio, Napoli 2007; Filosofia dell’eros. L’uomo, l’animale erotico, Bollati Boringhieri, Torino 2007; L’inganno di Proteo. La filosofia come arte delle Muse, Moretti&Vitali, Bergamo 2010; Il quadro invisibile, Cronopio, Napoli 2015; L’opera oltre l’oggetto. Sull’esperienza simbolica dell’evento artistico, Moretti&Vitali, Bergamo 2015; Shozo Shimamoto e l’esperienza artistica quale esperienza poetica del pensare, edizione italo-anglo-giapponese,Edizioni Morra, Napoli 2017; Sulla danza(con J.L.Nancy, F.Ermini, N.Sala Grau, M.Zanardi), Cronopio, Napoli 2017; L’amentale. Arte, danza e ultrafilosofia, Cronopio, Napoli 2019.  

Ha, inoltre, curato il volume In contrattempo. La pittura malgrado tutto, Mimesis, Milano 2007 (con il contributo di 9 artisti visivi e 6 filosofi).

Dopo aver praticato in gioventù l’arte marziale del Judo per 10 anni, anche a livello agonistico e aver poi intrapreso lo studio e la pratica, anche a livello teatrale, della danza contemporanea a Venezia e a Parigi, con i maestri Jerome Andrews, Dominique Dupuy, Roger Ribes, Joelle Bouvier, ha successivamente sperimentato, per un certo periodo di tempo, l’arte marziale cinese del Tai Chi. Negli ultimi anni si dedica alla pratica dello Yoga e alla Contact dance improvisation.

 

 

ROMANO GASPAROTTI (born in Venice) was theoretically trained with Emanuele Severino, of whom he was first a student and then an assistant at the Ca ’Foscari University. In possession of the national scientific qualifications for teaching in university institutes both of the discipline Theoretical philosophy and of the discipline Aesthetics and theory of languages, he taught Theoretical Philosophy, Fundamental Ontology and Art Ontology at the Faculty of Philosophy of the University of S. Raffaele from Milan, where he is still a member of the European ICONE Image Research Center. He has collaborated with the Italian Institute for the Philosophical Studies of Naples, with the IUAV of Venice and with the Autonomous University of Madrid. Since 2004 he has been teaching Aesthetics / Phenomenology of Image at the Brera Academy of Fine Arts in Milan, where, since 2015, he has also held the Sociology of Communication course within the Department of Theories and Practices of Art Therapeutics. From 2019 he is also a lecturer at the DA.RE. Rome Dance Research.

Parallel to the teaching activities, for thirty-five years he has carried out an intense research activity in the fields of the forms of making, of the relationships between philosophical-verbal thinking and poetic-artistic thinking, as well as on issues related to image. Over the last decade, his reflection has focused in particular on the intrinsically performative value of the arts and of philosophy itself.

Former co-founder of the Paradox philosophy magazine (1989-2000), he is editor of the Critical Journal of the History of Ideas and of the architecture magazine Anfione e Zeto, as well as contributor to the Quaderni di Inschibboleth, the literary research magazine Anterem and the magazine Pantagruel . He is a member of the scientific committee of the Hermann Nitsch Museum of Contemporary Art in Naples and coordinator of the philosophical section of the Morra Foundation in Naples. Since 1989 he has co-curated (with Massimo Donà) the main printed publications, in Italian, German and Spanish of the posthumous and unpublished work of the twentieth century philosopher Andrea Emo, for the publishers Marsilio, Cortina, Gallucci, Spur Verlag, Bompiani.

He has presented international and national artists in the catalog and on show and collaborates with musicians, artists and dancers  in plays and spectacular events as a director, author of the texts and occasionally also performers.

 In 2011 he founded the transartistic movement Diastema in Naples, at the H. Nitsch Museum. For a festive art (of which he drafted the Manifesto and to which visual artists, musicians, choreographers, poets, philosophers have joined).

He is the author of more than one hundred scientific publications. Among his main books: Le forme del fare (written with M. Cacciari and M.Donà), Liguori, Naples 1987; Movement and substance, Guerini, Milan 1995; Socrates y Platon, Akal, Madrid 1996; The myths of globalization, Dedalo, Bari 2003; Figurations of the possible. On the contemporary between art and philosophy, Cronopio, Naples 2007; Philosophy of Eros. The man, the erotic animal, Bollati Boringhieri, Torino 2007; The deception of Proteus. Philosophy as an art of the Muses, Moretti & Vitali, Bergamo 2010; The invisible picture, Cronopio, Naples 2015; The work beyond the object. On the symbolic experience of the artistic event, Moretti & Vitali, Bergamo 2015; Shozo Shimamoto and the artistic experience as a poetic experience of thinking, Italian-Anglo-Japanese edition, Edizioni Morra, Naples 2017; On dance (with J.L.Nancy, F.Ermini, N.Sala Grau, M.Zanardi), Cronopio, Naples 2017; The amentale. Art, dance and ultrafilosophy, Cronopio, Naples 2019.

He also edited the volume In contrattempo. Painting in spite of everything, Mimesis, Milan 2007 (with the contribution of 9 visual artists and 6 philosophers).

After having practiced the martial art of Judo in his youth for 10 years, also at a competitive level and then having undertaken the study and practice, also at the theatrical level, of contemporary dance in Venice and Paris, with masters Jerome Andrews, Dominique Dupuy , Roger Ribes, Joelle Bouvier, subsequently experimented, for a certain period of time, the Chinese martial art of Tai Chi. In recent years he has devoted himself to the practice of Yoga and Contact dance improvisation.

 

 

11 December 2019

Note Docente

La frequenza è obbligatoria.