Sociologia della comunicazione / GASPAROTTI ROMANO

Disciplina:

Sociologia della comunicazione

AA:

2019

E-mail:

romanogasparotti@ababrera.it

Programma del corso:

TEMA DEL CORSO: LA COMUNICAZIONE DELLE COSE MUTE

 

Le scienze della comunicazione definiscono il comunicare come la trasmissione di un certo messaggio opportunamente codificato,  da un emittente ad un ricevente, attraverso un certo canale, ovvero come uno scambio di oggetti significativi analogo a quello delle merci o del denaro.  

Il filosofo Walter Benjamin, nel primo ‘900, ha messo in luce come questa concezione dominante del comunicare si addica solo agli uomini dotati di parola, mentre le  “cose mute” non umane si comunicano in tutt’altro modo,  partecipando e mettendo in comune non degli oggetti, ma sé stesse.

I più recenti studi scientifico-botanici sull’”intelligenza delle piante” hanno confermato come gli organismi vegetali, pur essendo radicati, riescono a comunicare in modo estremamente efficace e anche a lunghe distanze non solo tra loro, ma con tutti gli elementi della vita universale.

Lo studio della comunicazione vegetale, perciò, da un lato mostra la ristrettezza dei limiti entro i quali viene ad essere di solito ricondotta la comunicazione umana dalle scienze della comunicazione e, dall’altro, fornisce modelli capaci di allargare e approfondire gli orizzonti di comprensione della stessa comunicazione umana. Sino a suggerire, addirittura, le coordinate di una nuova etica e filosofia della natura.

Il corso si propone di indagare i principali nodi e problemi del comunicare da un punto di vista non più antropocentrico, bensì a partire dall’esempio tratto dalla vita delle piante.

Il corso si conclude con un'appendice di carattere pratico-motorio, della durata di 9 ore distribuite in tre lezioni, nella quale, attraverso un lavoro collettivo basato sulla contaminazione tra le pratiche del Tai Chi, dello Yoga e della danza contemporanea e sull'esercizio dell'improvvisazione - con la guida anche di esperti esterni - vengono sperimentate modalità di comunicazione non verbale dedicate anch'esse al tema della "vita delle piante". 

TESTI  BASE

Walter Benjamin, Sulla lingua in generale e sulla lingua degli uomini, in W.Benjamin, Angelus Novus, tr. it. Einaudi, Torino 2014; Stefano Mancuso-Alessandra Viola, Verde brillante. Sensibilità e intelligenza nel mondo vegetale, Giunti, Firenze 2013; Emanuele Coccia, La vita delle piante. Metafisica della mescolanza, il Mulino, Bologna 2018  

Bibliografia:

TESTI  BASE

Walter Benjamin, Sulla lingua in generale e sulla lingua degli uomini, in W.Benjamin, Angelus Novus, tr. it. Einaudi, Torino 2014; Stefano Mancuso-Alessandra Viola, Verde brillante. Sensibilità e intelligenza nel mondo vegetale, Giunti, Firenze 2013; Emanuele Coccia, La vita delle piante. Metafisica della mescolanza, il Mulino, Bologna 2018  

TESTI GENERALI DI RIFERIMENTO

Watslawick P., Beauvin J.H., Jackson D.D., Pragmatica della comunicazione umana, tr. it.  Astrolabio, Roma 1971, Abruzzese A., Mancini P., Sociologie della comunicazione, Laterza, Roma-Bari 2007; Platone, Sofista, Aristotele, De Interpretatione, Natoli S., Il linguaggio della verità. Logica ermeneutica, Morcelliana, Brescia 2014, De Mauro T., Metasemantica dei linguaggi non verbali e delle lingue, Laterza, Roma-Bari 1982, Benveniste E., Essere di parola. Semantica, soggettività, cultura, a cura di P.Fabbri, Bruno Mondadori, Milano 2009, Derrida J., La voce e il fenomeno, tr. it. a cura di G.Dalmasso, Jaca Book, Milano 2001(1968) ; De Saussure F., Corso di linguistica generale, tr. it. a cura di T. De Mauro, Laterza, Roma-Bari 2009(1967), Benveniste E., Problemi di linguistica generale, tr. it. il Saggiatore, Milano 1971, Austin J.L., Come fare cose con le parole, Marietti, Genova 1987, Searle J. Atti linguistici. Saggi di filosofia del linguaggio, Bollati-Boringhieri, Torino 2009; McLuhan M., The Gutenberg galaxy: the making of typographic man, Routledge&Kegan, Toronto 1976, Derrida J., Della grammatologia, tr. it. Jaca Book, Milano 2006(1968), Derrida J., La scritura e la differenza, tr. it. Einaudi, Torino, 1971, Sini C., Etica della scrittura, Mimesis, Milano 2009, Sini C., Teoria e pratica del foglio/mondo, Laterza, Roma-Bari 1997; e)McLuhan M., Gli strumenti del comunicare, tr. it. il Saggiatore, Milano 1967, Galimberti C. e Riva G.(a cura di), La comunicazione virtuale. Dal computer alle reti telematiche: nuove forme di interazione sociale, Guerini e associati, Milano 1997, Notte R., You Robot. Antropologia della vita artificiale, Vallecchi, Firenze 2005, Notte R., Millennio virtuale, Seam, Roma 1996, Attali J. L’uomo nomade, tr. it. Spirali, Milano 2003, De Masi D.(a cura di), L’avvento post-industriale, Franco Angeli, Miano 1993, Latour B., Disinventare la modernità, tr. it. Eleuthera, Milano 2007, Gasparotti R., I miti della globalizzazione, Dedalo, Bari 2003, Perniola M. , Miracoli e traumi della comunicazione, Einaudi, Torino 2009, Caronia A., Virtuale, Mimesis, Milano 2010, Berardi F. Bifo, Dopo il futuro. Dal futurismo al cyberpunk, DeriveApprodi, Roma 2013; Abruzzese A., Forme estetiche e società di massa, Marsilio, Venezia 1992, Baumann Z., Il disagio della postmodernità, Bruno Mondadori, Milano 2002, Fatelli G., Sociologia dell’industria culturale, Carocci, Roma 2007, Morin E., La sfida della complessità, a cura di Anselmo A., Gambelli G., Le Lettere, Firenze 2011, Notte R., La condizione connettiva. Filosofia e antropologia del metaverso, Bulzoni, Roma 2002.     

Caratteristiche del corso:
Obbiettivi dl corso:

Il corso mira a fornire, in primo luogo, gli strumenti critici essenziali per orientarsi nell’attuale “villaggio globale” della comunicazione, affinché gli studenti non solo risultino consapevoli dei principali meccanismi, strutture, dispositivi e strategie, che governano i principali settori della comunicazione odierna,   ma possano anche affinare le capacità da un lato di utilizzare e gestire efficacemente, in vista dei propri scopi, i canali e le opportunità offerte dal mondo della comunicazione e, dall’altro, di evitare le insidie e i pericoli, che in esso si annidano. Una particolare  attenzione è dedicata alle comunicazioni di massa. Poiché il Corso è dedicato agli studenti del Dipartimento di Teorie e Pratiche della Terapeutica Artistica, esso affronta anche la sperimentazione, a livello collettivo e in riferimento all'"opera condivisa" di modalità pratiche di espressione e comunicazione non verbale(avvalendosi anche del contributo di esperti esterni).  

Orario e aula:
Precondizioni di accesso:
Tipologia si Esame finale:
Verifiche durante il corso:
Crediti formativi
 
Curriculum professionale:

ROMANO GASPAROTTI(nato a Venezia e residente nel veneziano) si è formato teoreticamente con Emanuele Severino, di cui è stato dapprima studente e poi libero assistente presso l’Università Ca’ Foscari. In possesso delle abilitazioni scientifiche nazionali per l’insegnamento negli Istituti universitari sia della disciplina Filosofia teoretica sia della disciplina Estetica e teoria dei linguaggi, ha insegnato Filosofia teoretica, Ontologia fondamentale e Ontologia dell’Arte presso la Facoltà di Filosofia dell’Università S.Raffaele di Milano, dove è tuttora membro del Centro Europeo di Ricerche sull’Immagine ICONE. Ha collaborato con l’Istituto Italiano per gli Sudi Filosofici di Napoli, con lo IUAV di Venezia e con l’Università autonoma di Madrid. Dal 2004 insegna Estetica/Fenomenologia dell’Immagine presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, dove, dal 2015, tiene anche il corso di Sociologia della Comunicazione all’interno del Dipartimento di Teorie e Pratiche della Terapeutica Artistica. Dal 2019 è, altresì, docente presso il Corso di perfezionamento professionale nelle arti performative DA.RE. Dance Research di Roma.

Parallelamente alle attività di docenza, da trentacinque anni svolge una intensa attività di ricerca nei campi delle forme del fare, dei rapporti tra pensare filosofico-verbale e pensare poetico-artistico, nonché sulle questioni legate all’immagine. Nel corso dell’ultimo decennio, la sua riflessione si è  incentrata in particolare sulla valenza intrinsecamente performativa delle arti e della stessa filosofia.

Già co-fondatore della rivista di filosofia Paradosso(1989-2000), è redattore del Giornale Critico di Storia delle Idee e della rivista di architettura Anfione e Zeto, nonché collaboratore dei Quaderni di Inschibboleth, della rivista di ricerca letteraria Anterem e della rivista Pantagruel. E’ membro del comitato scientifico del Museo d’Arte Contemporanea Hermann Nitsch di Napoli e coordinatore della sezione filosofica della Fondazione Morra di Napoli. Dal 1989 ad oggi ha co-curato(con Massimo Donà) le principali pubblicazioni a stampa, in lingua italiana, tedesca e spagnola dell’opera postuma e inedita del filosofo novecentesco Andrea Emo, per gli editori Marsilio, Cortina, Gallucci, Spur Verlag, Bompiani. 

Ha presentato a catalogo e in mostra artisti internazionali e nazionali e collabora con musicisti, artisti e danzatrici/danzatori in lavori teatrali ed eventi spettacolari in qualità di regista, autore dei testi e occasionalmente anche performer.

 Nel 2011 ha fondato a Napoli, presso il Museo H.Nitsch, il movimento transartistico Diastema. Per un’arte festiva(del quale ha redatto il Manifesto e al quale hanno aderito artisti visivi, musicisti, coreografi, poeti, filosofi).

E’ autore di più di cento pubblicazioni scientifiche. Tra i suoi principali libri: Le forme del fare(scritto con M.Cacciari e M.Donà), Liguori, Napoli 1987; Movimento e sostanza, Guerini, Milano 1995; Socrates y Platon, Akal, Madrid 1996; I miti della globalizzazione, Dedalo, Bari 2003; Figurazioni del possibile. Sul contemporaneo tra arte e filosofia, Cronopio, Napoli 2007; Filosofia dell’eros. L’uomo, l’animale erotico, Bollati Boringhieri, Torino 2007; L’inganno di Proteo. La filosofia come arte delle Muse, Moretti&Vitali, Bergamo 2010; Il quadro invisibile, Cronopio, Napoli 2015; L’opera oltre l’oggetto. Sull’esperienza simbolica dell’evento artistico, Moretti&Vitali, Bergamo 2015; Shozo Shimamoto e l’esperienza artistica quale esperienza poetica del pensare, edizione italo-anglo-giapponese,Edizioni Morra, Napoli 2017; Sulla danza(con J.L.Nancy, F.Ermini, N.Sala Grau, M.Zanardi), Cronopio, Napoli 2017; L’amentale. Arte, danza e ultrafilosofia, Cronopio, Napoli 2019.  

Ha, inoltre, curato il volume In contrattempo. La pittura malgrado tutto, Mimesis, Milano 2007 (con il contributo di 9 artisti visivi e 6 filosofi).

Dopo aver praticato in gioventù l’arte marziale del Judo per 10 anni, anche a livello agonistico e aver poi intrapreso lo studio e la pratica, anche a livello teatrale, della danza contemporanea a Venezia e a Parigi, con i maestri Jerome Andrews, Dominique Dupuy, Roger Ribes, Joelle Bouvier, ha successivamente sperimentato, per un certo periodo di tempo, l’arte marziale cinese del Tai Chi. Negli ultimi anni si dedica alla pratica dello Yoga e alla Contact dance improvisation.

 

 

ROMANO GASPAROTTI (born in Venice) was theoretically trained with Emanuele Severino, of whom he was first a student and then an assistant at the Ca ’Foscari University. In possession of the national scientific qualifications for teaching in university institutes both of the discipline Theoretical philosophy and of the discipline Aesthetics and theory of languages, he taught Theoretical Philosophy, Fundamental Ontology and Art Ontology at the Faculty of Philosophy of the University of S. Raffaele from Milan, where he is still a member of the European ICONE Image Research Center. He has collaborated with the Italian Institute for the Philosophical Studies of Naples, with the IUAV of Venice and with the Autonomous University of Madrid. Since 2004 he has been teaching Aesthetics / Phenomenology of Image at the Brera Academy of Fine Arts in Milan, where, since 2015, he has also held the Sociology of Communication course within the Department of Theories and Practices of Art Therapeutics. From 2019 he is also a lecturer at the DA.RE. Rome Dance Research.

Parallel to the teaching activities, for thirty-five years he has carried out an intense research activity in the fields of the forms of making, of the relationships between philosophical-verbal thinking and poetic-artistic thinking, as well as on issues related to image. Over the last decade, his reflection has focused in particular on the intrinsically performative value of the arts and of philosophy itself.

Former co-founder of the Paradox philosophy magazine (1989-2000), he is editor of the Critical Journal of the History of Ideas and of the architecture magazine Anfione e Zeto, as well as contributor to the Quaderni di Inschibboleth, the literary research magazine Anterem and the magazine Pantagruel . He is a member of the scientific committee of the Hermann Nitsch Museum of Contemporary Art in Naples and coordinator of the philosophical section of the Morra Foundation in Naples. Since 1989 he has co-curated (with Massimo Donà) the main printed publications, in Italian, German and Spanish of the posthumous and unpublished work of the twentieth century philosopher Andrea Emo, for the publishers Marsilio, Cortina, Gallucci, Spur Verlag, Bompiani.

He has presented international and national artists in the catalog and on show and collaborates with musicians, artists and dancers  in plays and spectacular events as a director, author of the texts and occasionally also performers.

 In 2011 he founded the transartistic movement Diastema in Naples, at the H. Nitsch Museum. For a festive art (of which he drafted the Manifesto and to which visual artists, musicians, choreographers, poets, philosophers have joined).

He is the author of more than one hundred scientific publications. Among his main books: Le forme del fare (written with M. Cacciari and M.Donà), Liguori, Naples 1987; Movement and substance, Guerini, Milan 1995; Socrates y Platon, Akal, Madrid 1996; The myths of globalization, Dedalo, Bari 2003; Figurations of the possible. On the contemporary between art and philosophy, Cronopio, Naples 2007; Philosophy of Eros. The man, the erotic animal, Bollati Boringhieri, Torino 2007; The deception of Proteus. Philosophy as an art of the Muses, Moretti & Vitali, Bergamo 2010; The invisible picture, Cronopio, Naples 2015; The work beyond the object. On the symbolic experience of the artistic event, Moretti & Vitali, Bergamo 2015; Shozo Shimamoto and the artistic experience as a poetic experience of thinking, Italian-Anglo-Japanese edition, Edizioni Morra, Naples 2017; On dance (with J.L.Nancy, F.Ermini, N.Sala Grau, M.Zanardi), Cronopio, Naples 2017; The amentale. Art, dance and ultrafilosophy, Cronopio, Naples 2019.

He also edited the volume In contrattempo. Painting in spite of everything, Mimesis, Milan 2007 (with the contribution of 9 visual artists and 6 philosophers).

After having practiced the martial art of Judo in his youth for 10 years, also at a competitive level and then having undertaken the study and practice, also at the theatrical level, of contemporary dance in Venice and Paris, with masters Jerome Andrews, Dominique Dupuy , Roger Ribes, Joelle Bouvier, subsequently experimented, for a certain period of time, the Chinese martial art of Tai Chi. In recent years he has devoted himself to the practice of Yoga and Contact dance improvisation.

 

 

11 December 2019

Note Docente

Al termine di ogni modulo didattico, il docente potrà inviare ad ogni studente una sintesi riepilogativa di quanto trattato a lezione e, alla fine del corso, fornirà una Dispensa da lui stesso preparata, la quale costituirà oggetto di discussione, nel colloquio, assieme ai seguenti testi:

Walter Benjamin, Sulla lingua in generale e sulla lingua degli uomini, in W.Benjamin, Angelus Novus, tr. it. Einaudi, Torino 2014; Stefano Mancuso-Alessandra Viola, Verde brillante. Sensibilità e intelligenza nel mondo vegetale, Giunti, Firenze 2013; Emanuele Coccia, La vita delle piante. Metafisica della mescolanza, il Mulino, Bologna 2018  

La frequenza è obbligatoria.

Allegati pubblici