Storia della musica contemporanea / AGLIERI ROBERTO

Disciplina:

Storia della musica contemporanea

AA:

2019

E-mail:

robertoaglieri@fadbrera.edu.it

Programma del corso:

Per quanto parenti strette siano le arti, ai più risulta sempre curioso sentire di insegnamenti di musica in un corso dell'ABABrera. Non nego che io stesso diedi avvio a questa mia docenza anni fa accompagnato da curiosità e vaghezza: quale tipo di insegnamento in campo musicale serve alla formazione di artisti terapeuti e quali percorsi teorico-pratici sono destinati a produrre un bagaglio musicale efficace e poco ingombrante per la loro avventura? Inoltre come declinare un titolo così importante (Storia della Musica Contemporanea) in un contesto in cui l'estetica veste per necessità abiti adatti alla vita di tutti i giorni, mescolandosi in una moltitudine di modi, espressioni e linguaggi (a volte anche poco forbiti), unicamente al servizio dispositivo di una azione terapeutica così definibile: comunicazione – condivisione - cura Durante la mia duratura pratica in musicoterapia mi sono spesso trovato a considerare come nell'azione terapeutica/pedagogica siano frequenti gli sconfinamenti, per questo mi piace citare un verso di Ivano Fossati che traduce perfettamente il processo: IL PENSIERO SARA' UN COLORE IL COLORE UN SUONO IL NOSTRO SUONO UN BATTITO In questo scenario il gioco dei sensi, la multisensorialità, governa ogni fenomeno comunicazionale ed empatico in forma di sinestesia e simbolismo offrendosi come potente strumento intermediario nella relazione terapeutica. Così, sulla base di queste considerazioni, la musica, ospite inatteso, si mette a disposizione come visione aggiunta nel percorso di formazione dell'artista terapeuta, linguaggio creativo complementare utilizzabile mediante tecniche e principi acquisibili e malleabili. Ma nel far ciò non ci limiteremo ad un training meramente tecnico, al contrario, onorando il titolo dell'insegnamento, una parte delle lezioni sarà destinata al repertorio musicale contemporaneo, studiato ed analizzato dal punto di vista del target terapeutico, privilegiando uno sguardo ed un ascolto meno improntati ad approfondire ciò che la musica è quanto più a considerare cosa la musica fa. 2. Piano didattico. Risultati attesi La piattaforma didattica si articola rispecchiando le considerazioni fatte sopra. L'idea si manifesta nella volontà di innestare sulla figura dell'artista terapista una rosa di competenze in area musicale che lo mettano in grado di connotare la sua azione anche sotto l'aspetto psico-sonoro e musicoterapico. Perciò si porgeranno in modalità differenti ed equilibrate quegli insegnamenti teorici e pratici utili a costruire una formazione musicale di base per la TA, tenendo ben presente che spesso l'azione terapeutica dell'artista attinge alla musica come complemento ed arricchimento, altrimenti è la musica stessa ad offrirsi come stimolo e sorgente di ispirazione in percorsi di cratività artistica. Risulterà fondamentale la capacità, da parte del terapeuta artista, di leggere ed ascoltare le storie psicosonore e le condotte musicali degli ospiti, al fine di una azione curativa ed efficace nell'atto di valorizzare tutte le componenti della comunicazione espressiva ed artistica. I filoni di approfondimento saranno perciò i seguenti: • Fondamenti di Musicoterapia e Psicologia della Musica 12 ore • Repertorio e Sintassi della Musica Contemporanea (tutta quanta!) 20 ore • Laboratorio musicale di Ascolto ed Invenzione sonoro-musicale 28 ore 3. Lezioni. Seminari. Laboratori I tre filoni didattici seguono rispettivamente le tre modalità esecutive: Lezioni. Fondamenti di Musicoterapia e Psicologia della Musica • L1. Storia e metodi della MT 4 • L2. Mt ed etnomusicologia. Musica dal Profondo/V. Grauer 4 • L3. R. Benenzon. Principio dell'ISO 2 • L4. F. Delalande. Le Condotte Musicali/Gioco Musicale 2 Seminari. Repertorio e sintassi della MM • Il paesaggio sonoro. R. Murray-Schafer. • Eterofonie, primitivismo, rumorismo. C. Ives, I. Stravinsky e un po' di Varése. • Suono e silenzio. Musica sperimentale. J. Cage/L. Berio • Ambient music e minimalismo. B. Eno e P. Glass/T. Riley/S. Reich/G. Bryars • Pop music, rock e sperimentalismo elettronico. Tra l'Abbey Road e Colonia, poi via con Zappa fino al Punk. • Oltre il dilemma Suono-Rumore. Un nuovo modello di analisi musicale per la musica moderna. Laboratori. Lo svolgimento e lo sviluppo dei laboratori è legato e deriva dalle esperienze che scaturiscono dalle attività seminariali, facendovi confluire i temi e le idee sviluppati durante la discussione e mettendoli in connessione con i principi e le acquisizioni derivanti dalle lezioni sulla MT e la PdM. Così, stimolando gli allievi ad un atteggiamento produttivo, spesso il laboratorio stesso si definisce come una sorta work in progress tanto nei contenuti quanto nelle direzioni. Costante è il rapporto con la dimensione grafico-pittorica-visuale (partendo dalle visual scores di Cage) nella conduzione di esperienze di scrittura musicale creativa. Allo stesso tempo vengono esplorati i territori delle condotte musicali spontanee, singole ed in gruppo mettendo in atto un setting di improvvisazione ritmico-melodica ed analizzando i comportamenti di ogni singolo musicista-improvvisatore. In questo contesto di analisi personale ed interpersonale diventa possibile comprendere e sperimentare da vicino le modalità e le regole di osservazione, progettazione e conduzione per gruppi di terapeutica musicale. Le indicazioni in vista dell'esame di valutazione sono orientate alla progettazione ed alla presentazione di progetti di intervento in campo terapeutico che contemplino almeno in parte una componente di tipo musicale e che siano ispirati preferibilmente ad uno degli argomenti affrontati durante il percorso didattico. In questo senso viene valutata principalmente la capacità di elaborazione ed adattamento in contesti terapeutici e/o pedagogici specifici

Bibliografia:
Caratteristiche del corso:
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Orario e aula:
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Tipologia si Esame finale:
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Note Docente