Product design 1 / ULIAN GIUSEPPE STEFANO

Disciplina:

Product design 1

AA:

2019

E-mail:

giuseppeulian@ababrera.it

Programma del corso:

ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BRERA

DIPARTIMENTO DI PROGETTAZIONE E ARTI APPLICATE

Corso di PRODUCT DESIGN 1 -2

Prof. Giuseppe Stefano Ulian

PROGRAMMA a.a. 2018/2019

 

 

PREMESSA

Questo corso va inteso come come percorso verso la conoscenza del processo di progettazione di oggetti d’uso. Fondamentale e costante riferimento sarà la convinzione che il progetto sia soprattutto un modo per raccontare storie, percorsi mentali, reali e genuine innovazioni. Si cercherà quindi di evitare scrupolosamente qualsiasi riferimento o considerazione nei confronti di qualsiasi semplice e banale virtuosismo formale, focalizzando invece tutta l’attenzione al ben più corposo e importante concetto sui contenuti.

 

OBIETTIVI

Il corso si pone quindi come un processo di ricerca attraverso il quale identificare possibili criteri di differenziazione tra oggetti con carattere innovativo e oggetti che invece non contengono reale innovazione. Gli allievi saranno così indirizzati ad acquisire strumenti utili per affrontare con consapevolezza percorsi mentali tesi verso la produzione di oggetti non banali, considerando quest’ultimo orizzonte quale possibilità per dare fondamento etico al fare progettuale.

 

MODALITA’ DELLA DIDATTICA

Il corso sara’ impostato sotto forma di laboratorio/seminario. Gli allievi, durante il semestre saranno seguiti nel lavoro legato alle esercitazioni assegnate. A scopo propedeutico saranno previste lezioni monografiche. I temi delle esercitazioni, durante le varie fasi del corso, saranno trattati con discussioni individuali e seminariali sugli elaborati in fase di realizzazione.

 

ELABORATI D’ESAME E LORO PRESENTAZIONE

Tutte le esercitazioni (idee di progetto, presentazioni, disegni tecnici esecutivi) dovranno essere presentate in formato 42x90 (reale 89,1). Stampate su carta. La tavola stampata dovrà essere perfettamente orizzontale al momento della presentazione.

Per ogni progetto finale va previsto un modello reale, anche in scala.

 

MODALITA’ D’ESAME

La prova d’esame consisterà nella presentazione del lavoro svolto e in una discussione sul contenuto delle lezioni e delle letture compiute dallo studente durante l’anno.

 

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

- Andrea Branzi, Un museo del design italiano. Il design Italiano. 1964-1990, Catalogo della 

mostra, Milano, Electa, 1996

- Renato De Fusco, Storia del design, Bari, Laterza, 1985 e successive edizioni

- Renato De Fusco, Il design che prima non c’era, Milano, Franco Angeli, 2008

- Renato De Fusco, Made in Italy. Storia del design italiano, Bari, Laterza, 2007

- Gabriella D’Amato, Storia del design, Milano, Bruno Mondadori, 2005

- Gillo Dorfles, Introduzione al disegno industriale. Linguaggio e storia della produzione di serie, Torino, Einaudi, 1963 e successive edizioni

- Enzo Mari, Progetto e passione, Torino, Bollati Boringhieri, 2001

- Enzo Mari (a cura di), Paolo Ulian. Tra gioco e discarica, catalogo della mostra, Triennale di Milano-26 gennaio-28 febbraio 2010,   

   Milano, Electa, 2010

- Bruno Munari, Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale, Bari, Laterza, 1981 e successive edizioni

- Bruno Munari, Artista e designer, Bari, Laterza, 1985

- Bruno Munari, Fantasia, Bari, Laterza, 1977

- Maurizio Vitta, Il progetto della bellezza. Il design fra arte e tecnica, 1851-2001, Torino, Einaudi, 2001

- Francesco Falanga, La didattica dell’architettura, Roma, Gangemi, 2007

- Sale fino. Nuovi sapori dal design italiano, Milano, Editrice Abitare Segesta, 2005

- Mike Ashby, Kara Johnson, Materiali e design, Milano, Casa editrice Ambrosiana, 2005, seconda edizione 2010

- Enzo Mari, 25 modi per piantare un chiodo, Milano, Mondadori, 2011

Bibliografia:

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

- Andrea Branzi, Un museo del design italiano. Il design Italiano. 1964-1990, Catalogo della 

mostra, Milano, Electa, 1996

- Renato De Fusco, Storia del design, Bari, Laterza, 1985 e successive edizioni

- Renato De Fusco, Il design che prima non c’era, Milano, Franco Angeli, 2008

- Renato De Fusco, Made in Italy. Storia del design italiano, Bari, Laterza, 2007

- Gabriella D’Amato, Storia del design, Milano, Bruno Mondadori, 2005

- Gillo Dorfles, Introduzione al disegno industriale. Linguaggio e storia della produzione di serie, Torino, Einaudi, 1963 e successive edizioni

- Enzo Mari, Progetto e passione, Torino, Bollati Boringhieri, 2001

- Enzo Mari (a cura di), Paolo Ulian. Tra gioco e discarica, catalogo della mostra, Triennale di Milano-26 gennaio-28 febbraio 2010,   

   Milano, Electa, 2010

- Bruno Munari, Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale, Bari, Laterza, 1981 e successive edizioni

- Bruno Munari, Artista e designer, Bari, Laterza, 1985

- Bruno Munari, Fantasia, Bari, Laterza, 1977

- Maurizio Vitta, Il progetto della bellezza. Il design fra arte e tecnica, 1851-2001, Torino, Einaudi, 2001

- Francesco Falanga, La didattica dell’architettura, Roma, Gangemi, 2007

- Sale fino. Nuovi sapori dal design italiano, Milano, Editrice Abitare Segesta, 2005

- Mike Ashby, Kara Johnson, Materiali e design, Milano, Casa editrice Ambrosiana, 2005, seconda edizione 2010

- Enzo Mari, 25 modi per piantare un chiodo, Milano, Mondadori, 2011

Caratteristiche del corso:
Obbiettivi dl corso:

OBIETTIVI

Il corso si pone come un processo di ricerca attraverso il quale identificare possibili criteri di differenziazione tra oggetti con carattere innovativo e oggetti che invece non contengono reale innovazione. Gli allievi saranno così indirizzati ad acquisire strumenti utili per affrontare con consapevolezza percorsi mentali tesi verso la produzione di oggetti non banali, considerando quest’ultimo orizzonte quale possibilità per dare fondamento etico al fare progettuale.

Orario e aula:
Precondizioni di accesso:
Tipologia si Esame finale:
Verifiche durante il corso:
Crediti formativi
 
Curriculum professionale:

Nasce a Massa (Massa-Carrara) da padre friulano e madre istriana. Diploma accademico in Scenografia all'Accademia di belle arti di Carrara. Laurea in Architettura, Università di Firenze. Architetto, iscritto all'albo di Massa-Carrara. Da decenni lavora con il fratello Paolo a progetti di design, produzione di pensieri e architetture.

 

Curriculum
Note Docente
Allegati pubblici