Scenografia 2 / NAVA FRANCA

Disciplina:

Scenografia 2

AA:

2019

E-mail:

francanava@ababrera.it

Programma del corso:

Programma

Corso di Scenografia 2019/2020

Il corso si pone l’obiettivo di formare lo studente alla consapevolezza progettuale ed artistica che gli permetta di affrontare in modo autonomo tematiche inerenti il progetto scenico. Con lo studio analitico della composizione scenica, della musica e del testo, si arriverà all’acquisizione di sensibilità e di soluzioni visive che ci porteranno alla conoscenza e all’ideazione dello spazio e dei personaggi in riferimento all’argomento preso in considerazione. Gli elementi fondamentali della scenografia e i moduli compositivi ci aiuteranno nel processo progettuale. La lettura del testo e l’ascolto della musica saranno finalizzati alla produzione di una drammaturgia e dell’immagine.

Un processo creativo nasce da una ricerca di sensibilità e di suggestioni, da una conoscenza dell’ambiente culturale studiato attraverso temi letterari e teatrali, partiture musicali, correnti artistiche ed architettoniche situazioni storiche che ci fanno comprendere e rendere visionari lo spazio, l’atmosfera e i personaggi.

Il metodo progettuale si articola analizzando attraverso procedimenti razionali e costruttivi gli aspetti legati alla percezione, al colore, alla luce, sviluppando l’osservazione come premessa della creatività. L’analisi ideativa del progetto avviene tramite disegni in schizzo, poi tradotti in disegni esecutivi, in bozzetti e modelli in scala, supportati anche dalle nuove tecnologie.

Si studieranno testi per il teatro di prosa e di musica per l’opera lirica ed il balletto, sviluppando un approfondimento drammaturgico dell’immagine visiva, con una visione personale, e contemporanea. Lo spazio studiato è quello teatrale ed anche il riuso di luoghi non convenzionali alla rappresentazione scenica, usati per la messinscena. La conoscenza della tradizione, l’originalità, sono essenziali per la ricerca e la sperimentazione che sono parte fondamentale di questo corso.

Una particolare attenzione oltre che alla progettazione della scena viene data all’ ideazione del costume in riferimento alla scelta scenografica.

Il corpo, l’attore, il cantante, il performer sono unità di rapporto e di misura e parte integrante della scena.

Corso Annuale. Laboratorio-atelier. Lezioni in laboratorio di composizione progettuale; nella prima parte dell'anno verranno fatti incontri in preparazione al laboratori-atelier che si svolgera nel secondo semestre, le date degli incontri sono pubblicate in rientri sul sito dell'Accademia. Ci saranno uscite per visite a teatri, e a laboratori 

Il Tema del Laboratorio è 'in viaggio'... la meta...l'attesa...il ritorno, che racchiude i sottotemi delle tre annualità, elencati nella sezione obiettivi.

 

La scansione delle varie fasi di lavoro verrà data in aula durante le esercitazioni e verranno indicati i particolari e gli aspetti progettuali da approfondire: Bozzetti, Modellino, Progetto tecnico, Book di Progetto contenente il Concept ideativo del lavoro, Figurini di Costume, Book Artistico, eventuali realizzazioni di scena o di costume.

 

Bibliografia:

‘Arte e percezione visiva’. R. Amhein ed. Feltrinelli consigliato

‘Segno, forma, spazio, colore’. G. Di Napoli-M.Mirzan-P.Modica ed. Ermes

‘La scena e l’immagine’ Bablet. ed Einaudi

‘Il Disegno dello spazio Scenico’. A. Pagliaro ed. Hoepli – consigliato

‘Manuale di disegno e progettazione’. ed. Electa Mondadori 1993

‘Manuale pratico di Scenotecnica, le macchine teatrali’. G. Copelli ed. Patron- consigliato per il primo corso.

‘Elementi dello spazio scenico, nomenclatura teatrale, teatri e scenografie’. P.Buzzichelli ed. Alinea- consigliato per il primo corso

‘Lo Spazio Scenico’. A. Nicoll. Ed. Bulzoni – consigliato

‘I segreti dello spazio teatrale’. J. Svoboda ed. UBU libri – consigliato

‘Spazio Teatro. Luoghi recuperati per la scena’. V. Fiore. Ed. Periactoi- consigliato

‘La drammaturgia da Diderot a Beckett’. L. Allegri ed. Laterza

‘La porta aperta’ P. Brook , P. Puppa ed. Einaudi

‘Breve storia della musica’. M. Mila ed. Einaudi

‘Storia della moda’ ed. De Agostini 1996 consigliato

‘La moda nella storia’ C. Falzone Nelli. ed. De Luce 1996

Altre indicazioni bibliografiche verranno date durante il corso.

 

Caratteristiche del corso:
Obbiettivi dl corso:

Corso di Scenografia 2019/2020

Obiettivi formativi specifici:  

I Anno

Studio analitico della composizione scenica, del teatro  e delle sue terminologie. Esercitazioni laboratoriali in aula e in funzione della costruzione del bozzetto per il teatro. Metodo della quadratura prospettica. Costruzione delle gabbie sceniche. Studio delle scene aperte, chiuse e semichiuse eseguite con tecniche tradizioni, e tecniche  miste, in bianco e nero e a colori. Studio di Fondali. Disegno delle luci e dei chiaroscuri nel bozzetto, sul tema 'in viaggio.. la meta...l'attesa... il ritorno' . Sviluppo di un progetto, analizzando lo spazio del mito in cui verrà inserita l'opera da progettare, Edipo Re di Sofocle. Laboratorio progettuale e di composizione scenica, esercitazioni in aula, alternando momenti teorici a quelli pratici su bozzetti a disegni chiaroscuro, teoria delle ombre intuitive, tavole tecniche digitali. Figurini, in rapporto con la scena. impostazione del modello in scala della composizione.

 

II Anno

Introduzione all'uso dello spazio in vaso chiuso nel teatro musicale e di prosa, costruzione dello spazio con raggi visuali nella gabbia scenica e attraverso bozzetti emozionali in schizzo disegni e bozzetti definitivi con tecnica tradizionale, chiaroscuro e pittura, ed elaborazione digitale. Analisi delle problematiche progettuali per la rapresentazione visiva di un'opera lirica. Il fine è quello di suggerire soluzioni che si staccano dalla tradizione e dalla rappresentazione filologica del racconto in studio, cercando percorsi alternativi per una visione contemporanea del lavoro preso in considerazione. Costruzione dello story-board.  Studio dei cambi di scena e ricerca della forma e dello stile della scena stessa, da inserire nella pianta del Teatro la cui pianta viene data durante il laboratorio.  Bozzetti e figurini.         Laboratorio progettuale e di composizione con esercitazioni in aula, sui temi dati:

'Il mondo della Luna' da Goldoni, Galuppi, Haydn.

'La terra dei ciclopi' da l'Odissea

 

III Anno

Introduzione allo spazio del teatro moderno e contemporaneo. Approfondimento del linguaggio scenografico in funzione della drammaturgia visiva. Per l'esecuzione dei progetti in questa fase viene lasciata la libertà di elaborare il metodo e le tecniche apprese. Vengono richiesti bozzetti di scena, costumi e tavole tecniche digitali. Esercitazioni progettuali attraverso temi e titoli indicati dal docente all'inizio del corso.

Laboratorio progettuale con esercitazione sui seguenti lavori:

'Arianna a Nasso' di R. Strauss e libretto di Hofmannsthal, 

'Ulisse' di L. Dallapiccola, 

'Il Cavaliere bizzarro'. di M. Deghelderode, in forma di extempore.

I lavori sono studiati per il teatro.

 

Il laboratorio-atelier  è a frequenza obbligatoria, si alterneranno lezioni Teoriche a lezioni Pratiche. Verrano svolte revisioni  e fissate consegne di parte degli elaborati durante il corso con cadenza programmata dal docente.

 

 

Orario e aula:
Precondizioni di accesso:
Tipologia si Esame finale:
Verifiche durante il corso:
Crediti formativi
 
Curriculum professionale:

Nava Franca, diplomata in Scenografia all'Accademia di Belle Arti di Brera,1982. Vince nel 1981 una borsa di studio al Concorso Nazionale per Giovani Scenografi del Teatro Comunale di Treviso. Approfondisce l'esperienza accademica con un periodo di lavoro nello studio dell'architetto-scenografo T. Varisco. Dal 1982 al1984 frequenta e si diploma al Corso Biennale per Giovani Scenografi del Teatro alla Scala di Milano, Nel 1982 firma le scene per lo spettacolo lirico Il sogno di Titania  L. Mosca, per la regia di F. Sciliani, Piccola Scala di Milano. Nel 1984 progetta le scene per Aminta di T.Tasso, Palazzo Clerici, Milano. Collabora a varie messe in scena d'opera e balletto per la parte costumistica. Dal 1984 al 1987  scenografo realizzatore al Teatro alla Scala di MIlano, incontrando  grandi personalità dell'ambito teatrale e nel 1988  assistente ai costumi per l'opera Fetonte, N.Jommelli, costumi V. Marzot, per la regia L. Ronconi, Teatro alla Scala, Milano. Nel 1992 segue come tutor la messa in scena dei costumi di Arabella, R. Strauss, costumi J. Rose, Teatro alla Scala, Milano. Nel 1989 lavora come assistente  di L. Spinatelli ai costumi di Faust frammenti parte prima, J.W. Goethe, per la regia di G. Strehler al Teatro Studio Piccolo Teatro, Milano. Nel 1992 firma l'allestimento di Memorie di Giovanni Ambrogio Popolano, per regia di G. Carutti, Basilica di Sant'Ambrogio, Milano e nel 1999 Canti di Guerra e di Amore, Festival di Cremona. Dal 1997 al 1999 partecipa come Scenografo Costumista  a tutte le produzioni di teatro, poesia e musica messe in scena alla Rotonda del Pellegrini, Milano. Ha collaborato alla stesura del Dizionario dello Spettacolo del '900 edito da Baldini e Castoldi Milano 2000. Per la Biennale Musica Contemporanea ha curato lo spettacolo itinerante Don Giovanni a Venezia nel 2010 e con la Biennale Educational nel 2011 una serie di Installazioni a carattere Teatrale durante il carnevale dei ragazzi. Inoltre progetta la scena per Il Pimpinone di Albinoni al Teatro Goldoni di Venezia 2012. Dal 1987 insegna all'Accademia di Brera come docente di II fascia di scenografia. Dal 2005 come docente di I fascia Cattedra di scenografia all'Accademia di Belle Arti di Sassari e dal 2007 all'Accademia di Belle Arti di Venezia. Dal 2012/2013 è docente Titolare di Cattedra I fascia di scenografia all'Accademia di Brera Milano.

 

 

 
 

 

Curriculum
Note Docente

L’esame verterà sui temi e i progetti affrontati durante il laboratorio.

La  frequenza al laboratorio è consigliata, verranno fatte revisioni programmate sui lavori in progetto.

Allegati pubblici