Scenografia 1 / VISCARDI EMILIANO

Disciplina:

Scenografia 1

AA:

2019

E-mail:

emilianoviscardi@ababrera.it

Programma del corso:

1° ANNO

Il primo anno prevede un corso propedeutico alla progettazione. Si analizzeranno problematiche inerenti allo spazio scenico, al disegno ed alla metodologia progettuale, al fine di raggiungere le competenze necessarie per lo sviluppo di un progetto scenografico.

 

A) Corso di preparazione al progetto scenografico:

- Disegno del costume;

- Elementi di scenografia  -  teoria ;

- Disegno scenografico – teoria;

- Disegno e Progettazione della Scenografia;

- Lo Spazio Scenico “retificato”;

- Prospettiva centrale;

- il Modellino Teatrale;

- Elementi scenografici;

- Prospettiva accidentale;

- La Restituzione prospettica;

- La Forzatura prospettica;

- Il Cartiglio;

- Metodologia progettuale e Iter progettuale.

 

B) Progettazione di un impianto scenografico a tema:

Carlo Goldoni, “ Il Campiello” ;

    

2° ANNO

Progettazione per il teatro

• Giacomo Puccini “ Gianni Schicchi “,

progettazione scenografica in teatro d’opera;

Progettazione per la televisione

• Esercitazioni Propedeutiche alla progettazione scenografica per la televisione;

Progettazione scenografica per un Talent show – Reality

 

3° ANNO

• La scenografia per il cinema – ciclo di lezioni teoriche,

• Rilievo architettonico – Intervento scenografico in Location,

Progettazione per il Cinema:

• E.M. Forster, “ Camera con vista”;

Progettazione scenografica per produzione cinematografica in teatro di posa e in esterno;

Progettazione per il Teatro:

• B. Brecht, “ L’opera da tre soldi ”;

Progettazione scenografica in teatro di prosa.

Bibliografia:

1° ANNO

1. N. Sala/G.Cappellato Viaggio matematico nell’arte e nell’architettura FrancoAngeli 2003

2. R. Arnheim - Arte e percezione visiva, Feltrinelli,1985

3. A. Marcolli - Teoria del campo, Santoni, 1984

4. G. Richelli - La rappresentazione prospettica e il progetto scenografico, 1991

5. R. Lori - Scenografia e Scenotecnica per il teatro     , Gremese, 2007

6. B. Mello - Trattato di scenotecnica, Ed. Gorlich.

7. A Pagliano - Il disegno dello spazio scenico prospettive illusorie ed effetti luminosi nella scenografia teatrale. Hoepli, 2002

8. G. Coppelli - Manuale pratico di scenotecnica. Le macchine teatrali, Patron Ed.  2006

 

2° ANNO

1. A.A.V.V.         Fare la televisione oggi - Tecniche produzione, Ed. Lupetti, 1996

2. V. Del Prato - Manuale di Scenografia Cinema, televisione, teatro NIS, 1990

3. Nigri-Carbone - Cappellini e Licheri, Ed. Kappa, 2001

4. Millerson - Manuale di scenografia e scenotecnica per la TV, Ed. Gremese,1989

5. A. Di Santantonio, M. Beatrice Gallo  - Storia della Scenografia Televisiva  Vol.I  RAI ERI

Barman Publishing, London 2008

6. A. Cappelini, G. Licheri, L.Nigri - Scenografia Televisiva Progettare e costruire, 2008   Ed. Kappa

7. M.G. Cantor S.Pingree       Soap Opera Produzione, contenuti e pubblico Di un genere televisivo ERI, 1987

                                                                          

3° ANNO

1. R. Nepoti - L’illusione filmica, Manuale di filmologia,      Ed. UTET, 2004

2. J. Magny - Il punto di vista. Dalla visione del regista allo sguardo dello Spettatore, Ed Lindau, 2004

3. E. Siety -          L’inquadratura All’inizio del cinema, Ed. Lindau, 2004

4. D. Maggioni - Professione Film Maker, Mondadori, 1997

5. V. Buccheri - Il Film Dalla sceneggiatura alla distribuzione. Ed. Carocci 2003

Caratteristiche del corso:

Il corso di Scenografia è di tipo laboratoriale. E’ previsto obbligo di frequenza per tutti i giorni di lezione.

Obbiettivi dl corso:

Varie sono le metodologie utili alla formazione dello scenografo, tuttavia i principi didattici che le ispirano si possono riassumere in due orientamenti, complementari l’uno dell’altro.

 

Il primo “conoscitivo”, razionale, logistico, si basa sulla ricerca, attraverso lo studio descrittivo delle componenti di base della scenografia, per poi verificarle e quindi applicarle in via progettuale; il secondo, “visivo”, si basa sull’osservazione dell’immagine scenica nella sua totalità espressiva, per poi indagarne nel dettaglio e in profondità le componenti “anatomiche” del corpo scenico e le ragioni peculiari di tali forme sinestetiche. Metodologia quest’ultima, antica ed intuitiva, che offre maggiori possibilità e freschezza d’approccio.

 

Il corso considererà la complementarità delle due metodologie fondendole ed integrandole in varia misura, per giungere alla formazione dello scenografo come figura poliedrica, non solo capace di pensiero creativo – estetico, ma dotato di sicure competenze tecniche, applicative, cognitive e logistiche. Una figura dotata di abilità progettuali idonee all’allestimento teatrale, televisivo e cinematografico, ma anche utili alla realizzazione di mostre; musei ed altri tipi di presentazione visiva; garante dell’evento visivo ed estetico, della comunità e delle corrispondenze fra scena e oggetto, spazio ed attore, parola, gesto, movimento.

 

Non ci si propone il consueto iter didattico che procede dal “particolare” al “generale”, ma un percorso opposto, unitario, dal “generale” al “particolare”. Si osserverà così il “corpo totale e totalizzante” dell’ambito scenico, cogliendone le problematiche, le componenti plastiche e sonore, i rapporti spaziali e luministici fino ai più minuti dettagli tecnici. Ne dovrà emergere una visione della scena come “luogo della psiche”, produzione di conoscenza prima che espressione formale e tecnica.

 

Nella contemporaneità gli aspetti e le possibilità di utilizzo dell’invenzione scenica risultano notevolmente ampliati configurando lo scenografo con interessi e motivazioni diversi rispetto al passato. Tali potenzialità ci pervengono da tutto l’insegnamento del ventesimo secolo e sono assunte dal corso come modello per l’intera attività didattica.

 

Lo svolgimento del corso prevede due momenti: da una parte si studieranno gli elementi indispensabili, di carattere propedeutico, utili alla comprensione della struttura complessiva del corpo scenico, oltre alla sperimentazione di alcune tecniche grafiche, dall’altra si studieranno le possibili soluzioni sceniche attraverso varie tematiche e situazioni contestuali.

L’obiettivo finale è il superamento dell’acquisizione formale dei dati cognitivo - oggettivi per giungere ad un’interpretazione spontanea ed emozionalmente significativa, pur se progettualmente e tecnicamente corretta, in un’espressione sintetica capace di comunicare l’assoluto essenziale.

 

La pratica costante e l’impegno nel disegno rimane, a mio avviso, l’unico modo per assimilare a fondo la disciplina, integrandola, nel contempo, con esperienze conoscitive parallele individuate fra i molti linguaggi visivi dell’era contemporanea.

 

Si promuoveranno, nei limiti del possibile, interventi di visiting-professor e uscite di studio, quali utili apportatori di esperienze professionali sui diversi piani filosofico, letterario, tecnico, dello spettacolo e non, indispensabili all’acquisizione di un ottimale bagaglio culturale e alla formazione professionale.

 

Orario e aula:
Precondizioni di accesso:
Tipologia si Esame finale:

Per gli studenti del I°, II° anno, si prevedono esami di passaggio consistenti nella discussione collegiale degli elaborati grafici svolti durante l’anno e volta a verificare la conoscenza degli aspetti teorico-pratici inerenti la progettazione in esame secondo i contenuti estetico-storici e filosofici e secondo le problematiche tecniche di realizzazione; e in un colloquio nel quale verranno verificate: l’attività di ricerca e di studio svolta sui testi in bibliografia essenziale e dei testi indicati anno per anno dalla bibliografia consigliata, nonché sulle dispense fornite dal corso.

 

L’idoneità all’esame avverrà tramite verifica preventiva segnalata dal docente con anticipo di almeno 15gg. Prima della data dell’esame.

 

Se durante la discussione dell’esame dovessero emergere problematiche di tipo progettuale non risolte o inadeguate progettualmente dal punto di vista tecnico/formale, l’allievo non potrà superare positivamente l’esame e verrà rinviato alla sesssione successiva sino alla presentazione di un progetto formalmente corretto.

 

Gli elaborati tecnici si richiedono in copia eliografica o fotostatica, in formato Uni o in copia plotterata in caso di disegni digitali con relativa copia CD .

Ogni tavola dovrà recare l’intestazione in apposito cartiglio, in basso a destra.

 

Continuità e coerenza nel lavoro, frequenza obbligatoria e puntualità alla verifica, sono elementi di primaria importanza per la valutazione finale e per l’acquisizione dei crediti.

 

Esame del terzo anno: discussione degli elaborati del corso, in sede di esame di Diploma, secondo le norme Ministeriali vigenti.

Verifiche durante il corso:

Le lezioni sono affiancate da verifiche con cadenza bi-mensile su tutto l’anno accademico.

Crediti formativi
 
Curriculum professionale:

Formatosi presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano dove consegue diplomi in Scenografia e in Pittura. Successivamente ha la sua formazione professionale  presso lo Studio Tito Varisco – Luisa Spinatelli di Milano, dove ha modo di collaborare a diverse progettazioni scenografiche per opera, prosa e balletto nel panorama nazionale e internazionale. Presso questo studio sviluppa e organizza progetti di scena e di costume per prosa, lirica e balletto e segue la messa in scena di spettacoli di rilievo per l’Italia e per l’estero, con la regia di B.Menegatti, F. Soleri, G.Strelher, R.Petit.

Nel 1994 realizza le scenografie per le “Meraviglie d’Italia” al Piccolo Teatro di Milano.

Nel 1998-99 è Coordinatore di Immagine per l’Esposizione permanente di strumenti astronomici antichi, Istituto di Fisica Generale applicata, Università Statale di Milano e per la Facoltà di Scienze dell’Informazione, Università Statale di Milano.

 

Dal 1995 è docente titolare della cattedra di Scenografia presso l’Accademia di Brera.

 

Contemporaneamente svolge la propria attività artistica presso lo studio “ Showproject ” di Robbiate (Lc), dove si occupa di progettazione scenografica per lo spettacolo nel teatro, nel video-cinema, nella pubblicità e nell’allestimento espositivo e museale.

Parallelamente conduce una personale ricerca artistica che applica nell’arte sacra sia a livello architettonico che iconografico.

Curriculum
Note Docente
Allegati pubblici