Anatomia artistica 2 / VALZELLI TIZIANA

Disciplina:

Anatomia artistica 2

AA:

2019

E-mail:

tizianavalzelli@ababrera.it

Programma del corso:

L’uomo da sempre considerato unità di misura nel sistema metrico decimale, ha posto il suo corpo alla base d’ogni studio e misurazione, applicando al movimento e allo spazio che lo circonda, sia esteriore sia interiore, una volontà di ricerca mai esaurita. Storicamente e quotidianamente fonte d’interesse, sia da un punto di vista scientifico che fenomenologico, questo rapporto tra Anatomia Artistica-Uomo- Spazio Esistenziale, ci apre infinite possibilità nelle quali lo studio e la conoscenza visiva dell’apparato osteologico, miologico, e morfologico nel loro insieme, sono considerate uno strumento indispensabile da cui partire ma altresì da modificare, da superare, da ri-analizzare. Tutto ciò si deve soprattutto porre a confronto con un concetto d’interno ed esterno, non solo come individuazione di spazi e luoghi, ma  come presa di possesso e di conoscenza da parte dell’uomo e della sua dimensione umana. questi parametri hanno trovato una loro particolare espressione figurativa, variando continuamente nel tempo e nella storia, dando origine ad un rapporto mutevole tra struttura sociale ed arte, tra il razionale e l’irrazionale della mente umana. Considerando fondamentale per la nostra visione la frase di Heidegger; “l’esistenza è spaziale”, ecco che la rappresentazione nelle arti visive, della figurazione corporea, non potrà mai essere disgiunta visivamente dalla funzione dinamica, spaziale, e funzionale che l’uomo racchiude in sé. Il nostro spazio esistenziale è innanzitutto uno spazio individuale, che si pone e ci pone, nel confronto del luogo naturale infiniti interrogativi; tanti quanti se ne aprono considerando lui stesso come un luogo-contenitore, un viaggio fisico, metafora del viaggio interiore che ognuno di noi sviluppa all’interno del proprio essere. Legame basilare con una visione del corpo che, dal suo internodiventa terreno d’analisi per la spazialità, che con la mente riesce a coinvolgere e con i suoi passi riesce a conquistare.

Bibliografia:

AA.VV., L’anatomia del corpo umano, a cura di Roberto Ciardi, coll. dell’enciclopedia, Mazzotta, 1981

Maffei L., Fiorentini A., Arte e Cervello, Zanichelli Editore, 1995

Gambazzi P., L’occhio e il suo inconscio, Cortina, 1999

Merleau–Ponty M., L’occhio e lo spirito, SE, 1989

Moiso F., Goethe: La natura e le sue forme, Mimesis, 2002

Mazzocut Mis M., Immagine, forma e stile, Mimesis, 2001

Mazzacut Mis M., I percorsi delle forme, i testi e le teorie, Bruno Mondadori, 1997

Rella F., Metamorfosi, Immagini del pensiero, Feltrinelli, 1984

Bachelard G., La poetica dello spazio, Dedalo, 1975

Milani R., L’arte del Paesaggio, il Mulino, 2001

Focillon H., vita delle forme, Einaudi, 1990

Nancy J.L., il ritratto e il suo sguardo, Cortina, 2000

Caratteristiche del corso:

Teorico-laboratoriale

Obbiettivi dl corso:

Il corso di Anatomia Artistica è orientato quindi ad indagare i temi e i presupposti d’interpretazione che ci offre la Natura, intesa quest’ultima nella sua generica vastità, come regno dell’infinito e mutevole dei fenomeni, nei quali l’operatore artistico è chiamato non solo a produrre e a riconoscere il bello, ma anche a dar forma e significato ad ogni intervento umano. L’interpretazione è vista qui come movimento congiunto di descrizione e costruzione, in cui il senso della natura è colto per dar forma a nuove forme possibili. La descrizione mirerà al come, anziché al perchè; all’osservazione delle infinite forme nel loro divenire e nel loro lento laborioso assentarsi, ipotizzando una radice unitaria fin dove è possibile vederla – il tutto è foglia di Goethe, le ricerche di Klee ad esempio riconoscendo così alla natura una possibilità di formazione aperta e tipologica ad un tempo. Avvalendosi di questi presupposti, il programma potrà articolarsi in un biennio. Diventa quindi necessario suddividere in due momenti di studio e di riflessione artistica quel che è il concetto base del corso.

Nel primo anno ci sarà un avvicinarsi alla materia attraverso l’uso di modelli di rappresentazione dove l’analisi della forma, congiuntamente a quella del segno porterà ad una visione del soggetto analizzato che troverà il suo sviluppo in un’educazione al guardare, per giungere così da un micro ad un macrocosmo. Per gli studenti che s’iscriveranno al corso per una seconda annualità il programma verterà attorno ad secondo argomento: la rappresentazione dello spazio tra arte e paesaggio. Le forme della spazialità saranno indagate nelle loro varie e possibili sembianze, racchiudibili nei “confini” di una raffigurazione mentale del paesaggio umano e delle sue possibili strategie. Strategie che si articoleranno attraverso i metodi della analogia e della metamorfosi, ponendo l’accento su una certa arbitrarietà nell’accogliere la perentela delle forme e le loro suggestioni; sulla possibilità di “pensare attraverso”, aprendosi così alla singolarità della visione, di-segnando e non solo de-signando la forma.        

Orario e aula:
Precondizioni di accesso:

nessuna

Tipologia si Esame finale:

esposizione teorica sulla base della ricerca grafica svolta. Visione complessiva degli elaborati relativi al progetto concordato con il docente.

Verifiche durante il corso:

prima verifica a dicembre, seconda verifica a fine semestre, terza verifica a conclusione dei rientri concordati, mese di maggio.

Crediti formativi
 
Curriculum professionale:

Architetto - Politecnico di Milano

Curriculum
Note Docente
Allegati pubblici