Decorazione 2 / ILLUMINATO MARIA TERESA

Disciplina:

Decorazione 2

AA:

2019

E-mail:

teresailluminato@ababrera.it

Programma del corso:

Corso di Decorazione

Ethos, Logos, Pathos – le tre categorie di ricerca per una disciplina “open innovation”

 

La Decorazione è una passione artistica come si sa che risale alla Preistoria. Nella straordinaria invenzione dei suoi mezzi e materiali, la Decorazione, attraverso esperienze e tradizioni assai diverse, stili e tecniche varie e complesse, si è legata e ha contaminato nei secoli ogni singola manifestazione di arte e architettura.

Alla base del repertorio d’esperienze del fare decoro che hanno accompagnato il respiro dell’umanità, è sempre stata stretta l’interazione tra i gesti creativi dell’artista e le attività, i modi di vita e di pensiero delle comunità che li hanno commissionati.

In costante e inevitabile riformulazione delle aspirazioni estetiche e spirituali del tempo e della civiltà.

Il complesso rapporto che la Decorazione intesse con la modernità ci consegna oggi una disciplina la cui area di interesse si è estesa considerevolmente ma, proprio per questo, ha bisogno di essere sostanzialmente ridefinita. E soprattutto, la quantità e la rapidità di trasformazioni che stanno caratterizzando la funzione sociale dell’artista in relazione sempre più concreta con il retroterra urbano e gli scenari chiassosi e pervasivi dell’immagine pubblicitaria che lo determinano, esigono un ripensamento sugli orientamenti degli attuali statuti disciplinari della materia, così come vengono declinati nell’ambito dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Il presupposto è la sfida di un’offerta formativa al passo con i tempi, di alta qualificazione e professionalizzazione in nuovi profili specialistici dedicati al Dècorum.

Dopo la società basata sulla caccia, quella agraria, quella industriale e l’information society, è in arrivo una super-smart society centrata sull’uomo e fatta soprattutto di intelligenza artificiale e robot. Mentre l’Europa si sta confrontando con i cambiamenti portati dall’elaborazione tedesca di “Impresa 4.0”, il Giappone sta già guardando alla “Society 5.0”.

Rispetto alla tradizione della Decorazione storica, a cambiare non saranno solo le tecnologie e la derivante sperimentazione e progettazione innovativa di componenti di decoro, ma tutto il contesto di business. Ci confronteremo sempre più con una quantità di archivi storici digitali, esponenzialmente crescenti, riferiti alle applicazioni di Decorazione nel tempo, i cosiddetti big data, che potranno essere acquisiti e rielaborati in tempi rapidi attraverso un terminale non solo dal professionista, ma anche autonomamente dallo stesso committente.

Ed è qui che entra in gioco una domanda fondamentale: quale sapere e prospettive poetico-didattiche offrire nel nostro tempo agli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Brera, per contribuire a continuare a progettare il futuro e non essere semplici operatori ancillari di macchine artificiali?

L’impresa di Decorazione di qualità, capace di offrire soluzioni personalizzate e originali, crea ampi margini di risposta. In quest’ambito, Aristotele ci aiuta a mettere ancora l’uomo al centro del nostro percorso formativo. Ciò infatti che rappresenterà sempre un punto di forza è partire proprio dall’identità culturale e dal valore del singolo e dallo sviluppo delle proprie competenze.

Nell’era della societing, dove produzione e consumo vogliono abbattere i tradizionali steccati, l’azione formativa nella pratica della Decorazione può mantenere una funzione “alta” e persuasiva di coesione, integrazione e innovazione sociale, in relazione alla comunità e ai luoghi in cui agisce, se pone tre grandi categorie al centro della propria narrazione: Ethos, Logos, Pathos.

Ethos è la prima lettera dell’alfabeto che vorremmo coniugare alla nuova disciplina. Questo vuole poter dire includere nelle proprie competenze e conoscenze un patrimonio di simboli e significati a cui restituire la sua dimensione culturale più ampia. L’aver posto al cuore del corso triennale di Decorazione 5.0 il Museo Astronomico e l’Orto Botanico di Brera nei progetti di Decorazione degli allievi, ha soprattutto la valenza di stimolare la palestra del pensiero formativo intorno alla natura essenziale della materia e l’armonia del cosmo, combinando insieme l’osservazione complessa “multiverso” del macro e del microcosmo che formano un insieme indivisibile.

Logos è la parte razionale a cui appartiene non solo il raccontare, ma anche l’udire autentico. Da questi significati si chiede all’allievo la presentazione di una elaborazione artistica basata sullo studio della funzione del materiale e attente ricerche analitiche specifiche degli obiettivi artistici e produttivi perseguiti.

Pathos è la componente attraverso cui si intende evolvere il linguaggio decorativo con inediti e permeabili criteri estetici e concettuali, strettamente partecipati e partecipativi al tema dello sviluppo sostenibile e alle problematiche dei cambiamenti climatici, perché l’espansione dell’umanità continua e il costante

sfruttamento di risorse ambientali e sociali sta incontrando dei limiti assoluti.

A tenere insieme le diverse esperienze del singolo studente legate al suo agire la Decorazione, lo scenario di un consumo non più passivo di stili e uso del materiale – così come proposto per primo da Bernard Cova, professore all’EuroMed di Mariglia, già in un articolo nel lontano 1993 – ma rivestito, come nella Street Art – di una nuova funzione relazionale di legami, che insieme costruiscono forme di micro socialità/tribù appunto di forte valenza simbolica, che contribuisce alla generazione di valore per la cultura figurativa di per sé, per attivare o generare un cambiamento o perlomeno costruire un nuovo vocabolario di segni decorativi verso una maggiore aderenza alla realtà.

Bibliografia:
Caratteristiche del corso:
Obbiettivi dl corso:

Al fine di poter essere ammesso all’esame lo studente deve controllare di aver soddisfatto durante il corso questa checkbox list:

OGGETTO STUDI TRIENNIO:

•   primo anno: Orto Botanico di Brera

•   secondo anno: Osservatorio Astronomico di Brera

•   terzo anno: Tessuto urbano di Milano

ORGANIZZAZIONE DEL CORSO:

a)  Indagine, consiste nel sopralluogo del sito, oggetto di studio del corso, durante il quale documentare con foto, disegni, bozzetti… gli elementi più significativi che lo studente considererà degno di nota per le future idee progettuali; in questa fase è importante osservare con attenzione e con occhi nuovi ogni particolare che stimoli l’energia creativa individuale, al fine di arrivare alle prime idee più stimolanti;

b)  Sperimentazione / ricerca, richiede molta creatività soprattutto sui materiali da cui far scaturire idee progettuali; inoltre in questa fase lo studente approfondisce i propri spunti creativi col confronto con quanto è già stato fatto nel passato;

c)  Progetto finale, sviluppo ed esecuzione. Se la fase di esercitazione ha prodotto nello studente la comprensione del percorso didattico del corso, con una valorizzazione creativa ed espressiva individuale, e nella fase dell’elaborazione sono state prodotte idee di decorazione qualitative, si passa al progetto finale, rappresentato dallo sviluppo e dall’esecuzione tecnica di una delle idee applicative proposte.

Revisione: l’interazione tra lo studente e il docente è continua per la verifica delle diverse fasi per arrivare al progetto finale.

METODOLOGIA DELL’ESAME FINALE

Produzione da parte dello studente di:

1.  Un book, in formato A4 in cartaceo/file elettronico, contenente la relazione con: la spiegazione dell’iter seguito nel corso della propria esercitazione, la ricerca e la sperimentazione; dettagliando, nello specifico, l’approccio perseguito nelle tre fasi e corredando lo stesso scritto con fotografie, disegni, bozzetti, schizzi, note, elementi della ricerca, idee progettuali e quant’altro per spiegare ogni singolo aspetto maturato in questo percorso.

La parte conclusiva della relazione conterrà la presentazione dettagliata del progetto finale, comprensivo del disegno tecnico.

Insieme al book vanno presentati gli originali riportati all’interno del book di bozzetti, disegni, schizzi, modelli fisici con eventuale idonea installazione.

Un plastico architettonico - raffigurante l’aula 5 in scala 1/10 – è messo a disposizione degli studenti per inserire la propria installazione o decorazione al suo interno. Un particolare del progetto finale, inoltre, dovrà essere sviluppato in un formato grande sulle pareti dell’aula 5.

2.  un cartellone 100x60 riportante una sintetica relazione del progetto finale, immagini dell’opera e dei suoi dettagli, un disegno tecnico con le misure e i dati necessari per la realizzazione.

Orario e aula:
Precondizioni di accesso:
Tipologia si Esame finale:
Verifiche durante il corso:
Crediti formativi
 
Curriculum professionale:

Maria Teresa Illuminato - Artista e docente di Ecodesign presso l'Accademia di Brera, Milano. Nel 1979 si trasferisce a Roma. Pubblica saggi e articoli di teatro, cinema e architettura Nel 1980 Cesare Zavattini presenta la prima personale alla galleria La Margherita. Nel 1985 si stabilisce a Milano. Inizia un percorso sin d'ora ininterrotto: quello della sperimentazione di tecniche e materiali inediti nel mondo dell'arte. Nel 1996 Coca Cola Italia presenta in anteprima europea la famosa mostra Status Symbol alla fiera di Milano dove sono esposti jeans, fiat 500, swatch e Coca- cola. Una di queste opere "Un giro di Coca-Cola andrà ad Atlanta a rappresentare l'Italia in occasione dei Giochi Olimpici. Nel 2003 brevetta il tessuto "Save" studiato presso il CNR di Biella. Nel 2004 fonda il movimento artistico e culturale "Saveart", creando una feconda rete di relazioni tra giovani artisti e creativi, promuevendo la sinergia tra tra il progetto e l'alta formazione artistica.

Curriculum
Note Docente

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