Elementi di comunicazione giornalistica / CASAVECCHIA BARBARA

Disciplina:

Elementi di comunicazione giornalistica

AA:

2019

E-mail:

barbaracasavecchia@ababrera.it

Programma del corso:

L'argomento scelto per l'anno 2019/20 è:

Imparare da/Learning from: Okwui Enwezor, curatore, saggista, critico, poeta, storico dell'arte, educatore.

Capire gli stereotipi della comunicazione giornalistica. Scrivere, verificare, correggere e riscrivere come pratica e disciplina.

"Quale significato può avere l'arte contemporanea per uno spettatore che ogni giorno, incessantemente, assorbe il bombardamento di informazioni e immagini che appaiono di continuo all'interno degli spazi visivi costruiti dai media elettronici, dai musei, dalle gallerie, dalle riviste e dall'industria culturale in genere? Se osservato da una prospettiva cinica, il problema dell'arte visiva contemporanea in rapporto allindustria culturale si collocherebbe in quegli spazi tendenziosi e problematici che operano unicamente nel regno delle apparenze, là dove lo sguardo vuoto slitta e va a infrangersi unicamente sulla superficie di ciò che è piatto e privo di profondità". Okwui Enwezor, Il bordo dello specchio / Mirror's Edge (1999-2000)

Il corso è strutturato come un seminario di lettura e scrittura. I materiali presi in esame (comunicati stampa, news, articoli, interviste, saggi su rivista e in catalogo, recensioni, monografie etc.) saranno tratti dai diversi canali della comunicazione giornalistica, su carta e online. Nell'arco del corso, vengono analizzati, corretti e discussi in aula anche gli elaborati prodotti dagli studenti, con cadenza settimanale.

Una buona conoscenza della lingua italiana è basilare. Numerosi testi letti e commentati in aula sono in inglese (con traduzione simultanea da parte della docente).

Il corso prevede inoltre una serie d’incontri con diversi professionisti del settore e la visita ad alcune mostre in corso a Milano.

La frequenza nell’arco delle lezioni (lunedì ore 9-12, martedì ore 9.30-11.30, Aula 44), così come la regolare produzione di testi ed esercitazioni sono considerati elementi fondanti della valutazione.

 

Bibliografia:

Alcuni dei testi cui si potrà fare riferimento sono:

Okwui Enwezor, Il bordo dello specchio / Mirror's Edge (Bild Museet; Vancouver Art Gallery; Castello di Rivoli; Tramway, Glasgow), 1999-2000.

Okwui Enwezor, Documenta 11_Platform 5: The Catalog, Hatje Cantz Publishers, 2002.

Okwui Enwezor, Chika Okeke-Agulu, Contemporary African Art Since 1980, Damiani, 2009.

Okwui Enwezor, All the World's Futures. 56a Biennale di Venezia, Marsilio, 2015.

Okwui Enwezor, Kathy Siegel et al., Postwar: Art between the Pacific and the Atlantic, 1945–1965, Prestel, 2017.

 

La bibliografia specifica sarà fornita nell’arco del corso

 

Caratteristiche del corso:
Obbiettivi dl corso:

Il corso intende analizzare criticamente i diversi formati della comunicazione e il linguaggio dei media per quanto riguarda la sfera dell’arte contemporanea.

L'obiettivo del corso è sviluppare le capacità di scrittura, lettura e analisi degli studenti, tramite l'esercizio, l'autocritica e la capacità di correggere i propri elaborati.

Orario e aula:
Precondizioni di accesso:
Tipologia si Esame finale:
Verifiche durante il corso:
Crediti formativi
 
Curriculum professionale:

Barbara Casavecchia è critica e curatrice indipendente. Vive a Milano.

È Contributing Editor della rivista internazionale frieze.

Scrive per Art Agenda, Art Review, D/La Repubblica, Flash Art, L'Officiel Arte, Mousse, Spike, tra gli altri.

Tra i saggi più recenti:  Meanings of her own through a language of her own, in R.Perna e M.Scotini (a cura di), "Il Soggetto Imprevisto 1978. Arte in Italia" (Flash Art Edizioni, 2019); Too Big To Fail, in: AA.VV. "Lo Schermo dell'Arte: Dieci anni tra arte e cinema" (Giunti, 2019); Alex Martinis Roe: Becoming Public Among Ourselves, in "Shapes of Knowledge" (Monash University Museum of Art and Perimeter Editions, 2018); ...Che in realtà abitano sulla mappa, in "Io, Luca Vitone", PAC, Milano (2017); Adelita Husni Bey: A location for healing, in "Il Mondo Magico", Padiglione Italia, Biennale di Venezia, a cura di Cecilia Alemani (2017); Taci, Anzi Parla, in "South As a State of Mind, Documenta 14 magazine #2", giugno 2016 (http://www.documenta14.de/en/south/463_taci_anzi_parla); 1966 e dintorni: ragazze squillo, riot grrrls in evoluzione, poesia e “lingua mancata”. Ketty La Rocca, Lucia Marcucci, Giulia Niccolai, in Ennesima. Una mostra di sette mostre sull’arte italiana (2016), a cura di Vincenzo de Bellis, Triennale, Milano; The Imitation Game: Performing Gender per il catalogo della mostra La Grande Madre (2015), a cura di Massimiliano Gioni, Palazzo Reale, Milano.

Ha editato Enzo Mari, 25 Modi per piantare un chiodo (Mondadori, 2011).

Tra le mostre più recenti a sua cura: Susan Hiller: Social Facts, OGR, Torino (marzo-giugno 2018); Maria Lai. Ricucire il mondo, MAN, Nuoro (2014, con Lorenzo Giusti).

Cura il progetto OGR YOU (OGR, Torino, in collaborazione con Sergey Kantsedal), che comprende un ciclo di workshop a porte chiuse con un gruppo fisso di 15 partecipanti (età 18-20 anni, selezionati tramite open call) e conferenze pubbliche gratuite, oltre a serate speciali e il festival The Big Break, organizzati dai partecipanti. Nel 2018 ha coinvolto: Roberto Fassone, Angelo Plessas, Ambra Pittoni & Paul Flavien Enriquez-Sarano, Slavs&Tatars, Gernot Wieland, Eva e Franco Mattes, Invernomuto, Adelita Husni-Bey. Nel 2019: Francesco Fonassi, Adam Christensen, Massimo Grimaldi, Elisa Giardina Papa, Luca Garino, Sophie Jung, Diego Marcon (special project).

Con Andrea Zegna, ha curato il progetto d’arte pubblica All’Aperto (Fondazione Zegna, Trivero, BI), con installazioni permanenti di Daniel Buren, Alberto Garutti, Stefano Arienti, Roman Signer, Marcello Maloberti, Dan Graham, Liliana Moro (di cui ha editato tutti i cataloghi, Mousse Publishing) e con progetti temporanei di Alek O., Laura Pugno, Valentina Vetturi. 

Nell'anno accademico 2017-18 ha coordinato - insieme ai professori Lucrezia Cippitelli e Simone Frangi - il seminario e workshop di ricerca "Colonialità e Culture Visive in Italia" promosso dalla Scuola di Comunicazione e Didattica dell’Arte, da cui ha preso l'avvio il progetto "Amnistia. Colonialità italiana tra cinema, critica e arte", composto da uno Screening Program, un Public Program e una collettiva in Sala Napoleonica (11/7-11/8/2018), a cura di un gruppo di studenti del Biennio. Nell'anno accademico 2018-19 ha organizzato, insieme ai prof. Lucrezia Cippitelli, Simone Frangi e Raffaella Pulejo, il seminario di ricerca e studio "Politiche della Sessualità", affiancato da un workshop con l'artista Dafne Boggeri.

 

 

Curriculum
Note Docente

Le lezioni si svolgono tutti i lunedì (ore 9-12) e martedì (ore 9.30-11.30), in aula 44

Allegati pubblici