Fenomenologia dei media / SENALDI MARCO

Disciplina:

Fenomenologia dei media

AA:

2019

E-mail:

marcosenaldi@ababrera.it

Programma del corso:

Il presente corso intende affrontare l’autentico senso sociale, culturale ed estetico dei media, nel loro lento sviluppo da old media a new media, analizzandone - accanto alle linee di evoluzione storica negli ultimi centocinquant’anni - la natura ontologica in quanto mezzi tecnici di riproduzione. Il corso è dunque volto ad analizzare:

  1. la storia fenomenologica dei media, a partire da quelli dimenticati (come lo stereoscopio, il tachistoscopio, il fenachistoscopio ecc.) sia di impiego spettacolare, che di uso psicologico – per arrivare alla fase matura dei media (fotografia, cinema, televisione), fino all’attuale sviluppo neomediale
  2. l’effetto di rovesciamento dell’identità dei soggetti, degli oggetti e degli artefatti artistici – denominato “obversione” -  generato  dalle ricadute culturali e filosofiche che i media hanno avuto e hanno sulla società e sulle espressioni artistiche contemporanee.
  3.  un inquadramento storico-metodologico sul sistema dei media in generale, e una serie di interpretazioni teoriche offerte nel corso del tempo dai filosofi più rilevanti
  4. la visione e discussione costante di documenti audiovisivi e la lettura di testi, interventi e interviste, di volta in volta forniti in aula.
Bibliografia:

J. Baudrillard, «Videosfera e soggetto frattale», in AA VV.,  Videoculture di fine secolo, Liguori, Napoli 1989 pdf; R. Krauss, L’arte nell’era postmediale, Postmedia, Milano 2005; Manovich, L., Software Takes Command, versione pdf o tr. it. Software Culture, Olivares, 2015; Senaldi, M., Obversione. Media e disidentità, Postmedia, 2014; Tavani, E.,  “Aesthetics in the Age of New Media”, in Odradek, 1, 1, 2015 pdf; Percorso 1: media archeology: L. Gitelman, G.B.Pingree, New Media 1740-1915, MIT, 2003; E. Huhtamo, Elementi di schermologia, Kayak edizioni, 2015; Idem, Illusions in Motion, MIT 2013; Percorso 2 Le critiche novecentesche alla società di massa: Benjamin, W., Aura e choc, Einaudi 2012 (parti scelte); Adorno, Th.W., Horkheimer, M., , Dialektik der Aufklarung, Amsterdam, Querido Verlag 1947; trad. it. Dialettica dell’illuminismo, Torino, Einaudi varie edd.; Adorno, T.W., “How to Look at Television” (1954) (pdf); Percorso 3 L’avvento della Tv nell’arena mediale: McLuhan, M., Understanding Media; tr. It. Gli strumenti del comunicare, varie edd.; Id. Gutemberg Galaxy; tr. It. Galassia Gutemberg, varie edd.; D. Joselit, La TV contro la democrazia, Postmedia, 2015; Percorso 4: Spettacolo, Rimediazione, Convergenza: Debord, G., 1971, La Société du Spectacle, Paris, Champ Libre; trad. it., La società dello spettacolo, Milano, Sugarco (varie edd.); Bolter, J.D, Grusin, R., 1999, Remediation. Understanding New Media, Cambridge – London, MIT Press; tr. it. 2002, Remediation. Competizione e integrazione tra media vecchi e nuovi, Milano, Guerini e Associati; Jenkins, H., Convergence Culture, Apogeo, 2010; Percorso 5 – Cinema, Tv, video arte, new media; M. Senaldi, 2008, Doppio sguardo. Cinema e arte contemporanea, Bompiani 2008; Id., Arte e Televisione, Postmedia, 2009; Rush, New Media in Late 20th-Century Art, Thames & Hudson, 2007; Tribe, M., R. Jeena, New media Art, Taschen 2007; AAVV, Media Art, Gli Ori, 2015 (pdf)

Caratteristiche del corso:

Alla didattica frontale sarà affiancata una metodologia basata sul dibattito soprattutto dei materiali audiovisivi. Nel corso delle lezioni, tali materiali potranno essere proposti dagli studenti stessi, a condizione che si sforzino di contestualizzarne il significato culturale. Sono previsti incontri con specialisti o artisti attivi nel campo della ricerca o della produzione mediale. Saranno vaorizzate le competenze in campo neomediale degli studenti e incoraggiate le loro capacità di rilettura critica. Ogni giornata sarà divisa in due parti, una teorica, con spiegazione, dibattito e lettura di testi (antefatti), e una pratico-visiva, con visione/discussione di documenti anche online (artefatti))

Obbiettivi dl corso:
  • possedere una visione complessiva e coerente dei media vecchi e nuovi e del loro ruolo socio-culturale
  • conoscere approfonditamente le principali teorie critiche dei media
  • conoscere le principali interconnessioni fra espressione artistica e mediale
  • saper interpretare criticamente l'arte contemporanea e i suoi prodotti in relazione a concreti dispositivi mediali
  • saper collocare un artefatto mediale nel contesto teorico e pratico di riferimento
Orario e aula:
Precondizioni di accesso:

Familiarità col lessico e la letteratura filosofica e artistica, nonché con qualche dispositivo mediale.

Tipologia si Esame finale:

Esame orale volto a verificare le conoscenza degli argomenti affrontati nel corso delle lezioni più un approfondimento su uno dei temi specifici. Verranno valutate le competenze a livello storico e teorico e lo studente dovrà saper aanalizzare un artefatto visivo/mediale da lui stesso proposto.

Verifiche durante il corso:
Crediti formativi
 
Curriculum professionale:

Marco Senaldi (1960), PhD presso Université Paris 3, filosofo e teorico d’arte contemporanea, dopo aver collaborato con gallerie e spazi alternativi (Care Of; Viafarini, Milano), dagli anni ’90 ha insegnato estetica e arte contemporanea in varie istituzioni accademiche tra cui Accademia di Belle Arti Carrara, Bergamo, IED Milano, Domus Academy Milano, Politecnico di Milano, Università Statale di Milano Bicocca; dal 2011 al 2013 ha insegnato Storia dell’arte contemporanea e media allo IULM di Milano, e attualmente Estetica dei Media all’Accademia di Brera.

Ha curato mostre internazionali fra cui Critical Quest. I giochi di ruolo della critica, Viafarini, Milano – Spiral Art Center, Tokyo, 1993 (con A. Galletta); Cover Theory - L’arte contemporanea come reinterpretazione, Officina della Luce, Piacenza (catalogo Scheiwiller, 2003); Suburbia - Periferie nel territorio nella mente nella comunicazione (con M. Paderni), Musei Civici di Reggio Emilia (2004), catalogo Grafitalia; Interessi Zero (con P.L. Sacco), Galleria Civica di Trento (2005); Il marmo e la Celluloide – Arte contemporanea e visioni cinematografiche, Villa La Versiliana, Pietrasanta (catalogo Silvana Editoriale, 2006); Athos Ongaro, Museo Pecci – Centro Arte Contemporanea, Prato, 2011 (catalogo Allemandi); Fuori Fuoco, (2012) rassegna video, PAV, Berchidda (NU); Chiudo gli occhi, Milano (2020). Ha inoltre organizzato incontri e convegni con filosofi, intellettuali e scienziati, tra cui La generazione delle immagini (1994-1997), Comune di Milano; Autoreverse (2006), GAM, Bologna; Benvenuti nel XXI secolo, (2014) Comune di Mantova.

Ha pubblicato numerosi saggi tra cui Enjoy! Il godimento estetico, Meltemi, 2003 (20062); Van Gogh a Hollywood. La leggenda cinematografica dell’artista, Meltemi, 2004 (20072; nuova ed. 2020), Doppio sguardo. Cinema e arte contemporanea, Bompiani, 2008 (vincitore del Limina Award come miglior saggio di cinema 2008); Arte e Televisione. Da Andy Warhol al Grande Fratello, Postmedia, 2009, Definitively Unfinished. Filosofia dell’arte contemporanea, Guerini, Milano 2012; Rapporto confidenziale. Percorsi tra cinema e arti visive, Mimesis, Milano 2013; Obversione. Media e disidentità, Postmedia, 2014; Duchamp. La scienza dell’arte, Meltemi 2019, oltre alla traduzione e cura di testi di Arthur Danto, Gilles Deleuze, David Joselit, e soprattutto Slavoj Žižek, che ha introdotto per la prima volta nella cultura italiana con l’antologia Il Grande Altro, Feltrinelli, Milano 1999 e di cui ha tradotto numerosi saggi.

Dal 1994 al 2000 ha lavorato come autore televisivo ai programmi culturali di Canale 5 e RAI Tre, realizzando, con un’equipe di autori, alcuni fra i primi programmi televisivi interamente dedicati alla cultura e all’arte contemporanea, come L’Angelo; Le Notti dell’Angelo; Cenerentola, con interviste e interventi di filosofi (Severino, Baudrillard, Vattimo, Cacciari, Žižek e altri) e artisti (Vito Acconci, Marina Abramovic, Jeff Koons e altri). In seguito ha collaborato con i programmi radiofonici RadioTre Suite e Fahreneit (Radio Tre). Nel 2019 come autore ha realizzato la serie tv per RAI Storia Genio & Sregolatezza – La storia d’Italia vista dagli artisti.

Suoi articoli e interventi sono apparsi su il manifesto, Corriere della Sera, D-donna – la Repubblica, Interni; collabora da molti anni con Flash Art e dal 2005 ha tenuto la rubrica hostravistoxte sull’ultima pagina del magazine Exibart Onpaper; dal 2011 ha la rubrica fissa In fondo in fondo su Artribune.

Curriculum
Note Docente