Metodologie didattiche dei linguaggi audiovisivi / CIURLEO ANTONIO

Disciplina:

Metodologie didattiche dei linguaggi audiovisivi

AA:

2019

E-mail:

antoniociurleo@ababrera.it

Programma del corso:

Il contenitore espressivo è uno spazio dinamico che offre sorprese e abiti in continua modificazione; la comunicazione, modellando le dinamiche specifiche, interagisce e crea un equilibrio tra parola e immagine. I linguaggi audiovisivi  raccontano fatti, azioni, colori, suoni (della complessiva società moderna) informando e trasmettendo messaggi che esprimono idee, eventi, manifestazioni culturali, artistiche, identità personali, aziendali o progetti editoriali.

La comunicazione diventa “oggetto”, da  guardare,  toccare,  sfogliare,  leggere,  decifrare,  apprendere. Il corso offrirà ai discenti alcuni strumenti di decodificazione  dei  codici  espressivi: l’informazione  e  la  pubblicità veicolata  attraverso i media;  l’offerta televisiva (i testi, i generi, la neotelevisione);  il linguaggio del cinema.

Aspetti percettivi nel linguaggio audiovisivo: analisi dell’impatto emotivo del messaggio, considerando i testi multimediali.

Tecniche e strategie di lettura, modelli di comprensione di testi organizzati per immagini (modello denotativo, connotativo e interpretativo). Esercitazioni su diverse tipologie di immagini, organizzate in base alle funzioni (informative, documentative, esortative, espressive, estetiche ecc.).

Le lezioni frontali interattive (ed oltremodo rappresentative del contesto evolutivo contemporaneo) avranno un valore documentaristico (utilizzando pertanto gli strumenti audiovisivi e tecnologici di supporto) affinché le stesse argomentazioni (esplicate in funzione educativa) trovino una chiave di lettura didattico-pedagogica nei processi di apprendimento; il confronto-integrazione di testi di settore, esplicherà l’iter per la “costruzione” di una messaggio audiovisivo (articolato su più codici).

L’intento è di analizzare i principali  aspetti che riguardano la percezione del linguaggio dei media, sperimentando (come progetto accademico) l’ideazione e la promozione di un “messaggio” che comunica una realtà percepita; l’obbiettivo è definire (attraverso l’organizzazione di attività laboratoriali) una moderna e qualificata “figura professionale,” specializzata nella cura dei  dipartimenti didattici (istituzioni pubbliche o private: laboratori, servizi educativi, musei e fondazioni).

Si analizzeranno i livelli di realizzazione di un “messaggio audiovisivo”: livello visivo, livello uditivo,  livello di slogan,  livello di stile-atteggiamento (un racconto, un vissuto, un mondo).

Durante la seconda parte del corso, si approfondiranno determinati argomenti, sviluppando al meglio le capacità di “analisi percettiva”, rispetto ai differenti linguaggi multimediali  (considerando  il medesimo dipartimento d’indirizzo:  biennio specialistico di “product design”).

Saranno attivati seminari e stage (in maniera complementare), ospitando in itinere  professionisti ed esperti del settore.

 

Bibliografia:

F. Casetti , F. Di Chio – Analisi del Film.  Bompiani, 1990.

A. Abruzzese – Lo splendore della Tv. Origini e destino del linguaggio audiovisivo.  Costa &  Nolan, 2000.

G. Iiprandi, G. Lorenzi, J. Pavesi – Dal marchio alla Brand Image.  Fausto Lupetti Editore, 2005.

M. Hachen – Scienza della visione.  Apogeo, 2007.

M. Marshall – Gli strumenti del comunicare.  Il saggiatore, 2008.

L. Marini – Visual.  Fausto Lupetti Editore, 2009.

F. P. Rosapepe – Psicologia applicata alla comunicazione e alla pubblicità.  Editore - autore, 2011.

Caratteristiche del corso:

Teorici laboratoriale

Obbiettivi dl corso:

Simulazione  ed elaborazione  di un percorso didattico (attività  di ricerca e lavoro di  gruppo);  applicazione della  teoria  ad un’esperienza concreta, evidenziando  analogie e differenze  tra “speculazione  teorica” e “sperimentazione diretta” (nel quotidiano della società).

Realizzazione del “messaggio audiovisivo” attraverso la specificità dei media (radio, tv, nonché periodici, cartellonistica, vettori mobili, luoghi deputati urbani, web ecc.); selezione dei mezzi, considerando  il valore intrinseco e determinante del budget e del target (in particolare riferimento al “linguaggio diversificato” del  design).

Analisi della situazione (oggetto della comunicazione ed ambiente di riferimento) - analisi del messaggio - definizione della mission - individuazione dei valori - individuazione degli obiettivi - determinazione del budget - copy strategy - media strategy - analisi delle proposte creative - fase di realizzazione - tecniche per la valutazione dell’efficacia del messaggio.

Orario e aula:
Precondizioni di accesso:

nessuna

Tipologia si Esame finale:

Per l’esame si richiede una parte torica di giustificazione dell’operato nonché la parte di progetto video o cartaceo realizzato attraverso revisioni con il docente.

Verifiche durante il corso:

Verifiche regolari

Crediti formativi
6
 
Curriculum professionale:

Diploma  di  Maturita’  d’arte applicata 

Diploma di Laurea in Scenografia

Diploma di Laurea di  2° livello in  Scenografia - specializzazione biennale in  Arti visive e discipline dello spettacolo.

 

Autore di scenografie di spettacoli teatrali (in diversi teatri  italiani).

Autore di vari allestimenti relativamente a complessive manifestazioni (e consulente artistico per la realizzazione di  mostre itineranti a tema).

Scenografo realizzatore  presso gli studi di “ Scenografia oggi “ ( Roma )  per la realizzazione della scenografia dell’opera  lirica     “La Traviata “,  per il Teatro alla  Scala di Milano.

Attivita’ complementari: realizzazioni grafiche (copertine di libri, marchi coordinati  inerenti a  sistemi  pubblicitari d’avanguardia).

Si sono occupati di lui i “mass  media” in generale ( interviste, trasmissioni radiofoniche e televisive); la stampa ha documentato con complete recensioni le singole attività professionali (articoli giornalistici su quotidiani e riviste di  varie testate, nonché  segnalazioni su libri e cataloghi,  corredati  da   manifesti  e  depliant).

Nominato Docente Tutor dal Ministero della Pubblica Istruzione ha rappresentato tutti i docenti della Provincia autonoma di  Trento;                                       

Ha tenuto stage e seminari sul tema: “Psicologia della forma e della percezione nell’ immagine  cinematografica”.

                

Ha insegnato (tra il Lazio ed il Trentino Alto Adige):

“Disegno e storia  dell’arte“ 

“Linguaggio  e comunicazione non verbale”

“Discipline geometriche architettoniche, arredamento e   scenotecnica“

“Disegno professionale“

“Arte della decorazione pittorica e scenografica“

“Arte della scenotecnica” – “arte della modellistica” (corso sperimentale di  design per l’ambiente)

“Arte della modellistica, dell’arredamento  e della  scenotecnica” (corso ordinario di architettura e arredamento e  corso sperimentale di design per il  prodotto  industriale)

“Progettazione dell’arte applicata”(Cobaslid)

“Analisi e progettazione dell’arte ambientale”(Cobaslid).

 

Ha insegnato presso i seguenti  Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale: “Scenografia” - Accademia di belle arti di Sassari,  “Scenografia e  “Metodologia della progettazione” - Accademia di belle arti di Palermo, “Scenografia” e  “Laboratorio  sul teatro  della  festa”  – Accademia di belle arti di Carrara.

Direttore della collana di libri ACHROME - ACCADEMIA (Carlo Saladino Editore S.r.l.).

Attualmente insegna presso l’Accademia di belle arti di Brera – Milano  “Disegno architettonico di stile e arredo” (dipartimenti di  progettazione e arti applicate, scuola  di scenografia  e progettazione artistica per l’impresa - triennio)  e “Metodologie didattiche dei linguaggi audiovisivi” (dipartimento di progettazione e arti  applicate, scuola di progettazione artistica per l’impresa - specializzazione biennale di  product design - biennio).

Nella stessa Accademia di Brera ha ricoperto il ruolo di Coordinatore del biennio sperimentale di Product Design e membro del Consiglio Accademico. Attualmente è Direttore della Scuola di Progettazione Artistica per l'Impresa (Triennio - Biennio sperimentale di Product Design - Biennio sperimentale di Fashion Design).

Curriculum
Note Docente
Allegati pubblici