Teoria e storia dei metodi di rappresentazione / ROSA VALTER

Disciplina:

Teoria e storia dei metodi di rappresentazione

AA:

2019

E-mail:

valterrosa@ababrera.it

Programma del corso:

 

Titolo del corso:

RAPPRESENTAZIONE ARTISTICA E RAPPRESENTAZIONE SCIENTIFICA:

DALLA PROSPETTIVA MONOCULARE ALL’IMMAGINE STEREOSCOPICA

 

Argomenti della parte generale introduttiva:

La coesistenza di visibile e non visto in ogni atto percettivo e il problema della rappresentazione.

Come percepiamo lo spazio e che relazione sussiste fra visione e rappresentazione.

Spazio visivo, spazio tattile e spazio motorio. La percezione della terza dimensione e i diversi metodi per rappresentarla: loro storicità e valenza simbolica, aspetti che è necessario conoscere per un impiego scientifico degli strumenti di controllo dello spazio sia nel lavoro artistico, sia nella progettazione tecnica.

Spazio geometrico e rappresentazione. L’invenzione della prospettiva e la sua codificazione nel De pictura di Leon Battista Alberti. La costruzione della piramide visiva e della scatola prospettica.

 

Argomenti della parte monografica:

La visione monoculare come presupposto della circoscrizione albertiana. I dubbi di Leonardo circa la possibilità di far coincidere visione e rappresentazione e le sue osservazioni sulla visione binoculare. Percezione e rappresentazione della prossimità e della distanza nella scienza e nell’arte del Seicento. La nuova teoria della visione nell’empirismo inglese e la critica della prospettiva nel pensiero dei Lumi. Prospettiva e camera ottica nella pittura di vedute. La linea di ricerca aperta da Goethe e sviluppata da Helmholtz nell’Ottica fisiologica. Riconoscimento del valore puramente astratto e accidentale di ogni metodo di rappresentazione basato sul disegno lineare e sulla prospettiva, ovvero sui principi fondamentali della geometria e dell’ottica euclidea. L’invenzione dello stereoscopio (1838) e la sua fortuna in ambito scientifico e didattico. La visione stereoscopica e i tentativi di applicarla alla rappresentazione artistica e in particolare alla pittura della seconda metà dell’Ottocento e del Novecento.

Bibliografia:

 

Bibliografia:

- Leon Battista Alberti, De pictura.

- Leonardo da Vinci, Trattato della pittura.

- Principes scientifiques des Beaux-Arts. Essais et fragments de théorie par E. Brucke. Suivis de L’optique et la peinture par H. Helmholtz, Paris, Félix Alcan édit., 1891.

Modalità d’esame:

Può sostenerlo chi ha seguito le lezioni e si è preparato sulla base della bibliografia indicata. È prevista solo una prova orale che verterà su tutto il programma a partire da un argomento a scelta del candidato.

 

 

Periodo: PRIMO SEMESTRE  - Orario delle lezioni: mercoledì ore 14-16 - aula 19;

giovedì ore 10-12 – aula 19.

 

Per chiarimenti e contatti: valterrosa@ababrera.it oppure: bibliotecastorica@accademiadibrera.milano.it

Caratteristiche del corso:

Corso teorico.

Obbiettivi dl corso:

 

L’insegnamento di Teoria e storia dei metodi di rappresentazione è parte integrante della storia dell’arte moderna e ne condivide gli obiettivi.

Nell’ambito di un’Accademia di Belle Arti, tale insegnamento è mirato alla messa a fuoco degli strumenti del lavoro artistico (spazio, materia, superficie, forma), con approfondimento dei metodi di rappresentazione.

Fra gli obiettivi culturali ed educativi generali, si segnalano come primari l’acquisizione della consapevolezza che vedere è un atto culturale, e la comprensione che l’opera d’arte è un “corpo vivente”, attraverso il quale passato e presente s’illuminano reciprocamente. Solo a partire da questi obiettivi, la storia dell’arte può essere intesa come uno strumento indispensabile per promuovere la coscienza del patrimonio e della nostra identità culturale, concorrendo in maniera essenziale allo sviluppo civile e della persona.

Orario e aula:
Precondizioni di accesso:

Conoscenze di base della Storia dell’arte

Tipologia si Esame finale:

Può sostenerlo chi ha seguito le lezioni e si è preparato sulla base della bibliografia indicata. È prevista solo una prova orale che verterà su tutto il programma a partire da un argomento a scelta del candidato.

Verifiche durante il corso:

Non sono previste verifiche intermedie

Crediti formativi
 
Curriculum professionale:

VALTER ROSA nel 1992 entra in ruolo nelle Accademie di Belle Arti, prima a Carrara e dal 1995 a Brera, come assistente (poi docente di seconda fascia) di Stile, storia dell’arte e del costume, conseguendo al contempo l’abilitazione alla cattedra nella stessa disciplina. Dal 2004 insegna Storia dell’Arte moderna e Teoria e storia dei metodi di rappresentazione presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Si è a lungo occupato di arte moderna (Sei-Settecento emiliano e lombardo), di storia della didattica nelle scuole d’arte e nelle accademie, di storia del collezionismo e dei musei nell’Ottocento. Nella casa-atelier del pittore neoclassico Giuseppe Diotti, a Casalmaggiore, ha fondato il Museo Diotti, di cui è dal 2007 conservatore e curatore di mostre, fra cui quelle più recenti dedicate alla grafica satirica, alla collezione Mortara (con opere della prima e seconda Scapigliatura), al Realismo esistenziale e al Giapponismo. Sempre in tale contesto ha recuperato e riordinato archivi e atelier di pittori e scultori contemporanei. Ha dedicato saggi e articoli a numerosi artisti dell’Otto-Novecento, fra cui Giuseppe Diotti, Francesco Hayez, Giovanni Carnovali detto il Piccio, Gaetano Previati, Paolo Troubetzkoy, Medardo Rosso, Giorgio de Chirico e Luciano Fabro. È responsabile dell’Archivio Storico e del Fondo antico della Biblioteca dell’Accademia di Belle Arti di Brera.

Curriculum
Note Docente
Allegati pubblici