Metodologie e tecniche del contemporaneo / DE MARCO FLAVIO

Disciplina:

Metodologie e tecniche del contemporaneo

AA:

2019

E-mail:

flaviodemarco@ababrera.it

Programma del corso:
  1. Conoscenza dei concetti di “tempo” e di “spazio” nella rappresentazione artistica.
  2. Lo sguardo come “media”: visione, analisi e scomposizione di un’opera d’arte.
  3. L’opera come testo critico: i segni e il linguaggio.
  4. L’opera nello spazio: l’esposizione come costruzione dell’immagine di un’immagine.
  5. Genesi dell’opera: dalla parola alla forma (concetti, processi, azioni, materiali).
  6. Ipersguardo: artista, opera, spettatore.
  7. Analisi delle tecniche espressive in relazione agli scritti d’artista.
  8. Conoscenza delle principali delle espressioni artistiche e dei relativi movimenti.
  9. Riflessioni sulle principali manifestazioni artistiche presenti durante l’anno accademico.
  10. Incontri e discussioni con artisti contemporanei.
Bibliografia:

AGAMBEN Giorgio, L’uomo senza contenuto, Quodlibet, Macerata 1994; ARNHEIM Rudolf, Il pensiero visivo, Einaudi, Torino 1974; ARNHEIM Rudolf, Arte e percezione visiva, Feltrinelli, Milano 1997; APOLLINAIRE Guillome, I pittori cubisti, Studio Editoriale; ARGAN Giulio Carlo, Ritratti di opere e di artisti, Editori Riuniti, Roma 1993; AUGE’ Marc, Rovine e macerie, Bollati Boringhieri, Torino 2004; BENJAMIN Walter, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, Einaudi, Torino 1991; BANDINI Mirella, La vertigine del moderno, Officina Edizioni, Roma 1985; BAUDRILLARD Jean, Il delitto perfetto, Raffaello Cortina, Milano 1996; BAUDELAIRE Charles, Scritti sull’arte, Einaudi, Torino 1992; BERGER John, Questione di sguardi, Il saggiatore, Milano 1998; BOURRIAUD Nicolas, Postproduction, Postmedia, Milano 2004; BUTOR Michel, Saggi sulla pittura, Studio Editoriale, Milano 1990; CALABRESE Omar, Il linguaggio dell’arte, Bompiani, Milano 1985; CLAIR Jean, Critica della modernità, Umberto Allemandi & C., Torino 1984; CELANT Germano, Senza titolo/1974, Bulzoni Editore, Roma 1976; CELANT Germano, L’inferno dell’arte italiana, Costa & Nolan, Genova 1990; CHENG François, Il vuoto e il pieno, Guida Editori, Napoli 1989; COMPAGNON Antoine, I cinque paradossi della modernità, Il Mulino, Bologna 1993; DE MICHELI Mario, Le avanguardie artistiche del novecento, Feltrinelli, Milano 1996; DAMISCH Hubert, Teoria della nuvola, Costa & Nolan, Genova 1984; DEBUSSY Claude, Il signor Croche antidilettante, SE, Milano 2000; DELEUZE Gilles, Francis Bacon. Logica della sensazione, Quodlibet, Macerata 1995; DIDI-HUBERMANN Georges, Storia dell’arte e anacronismo delle immagini, Bollati Boringhieri, Torino 2007; DIDI-HUBERMANN Georges, L’immagine insepolta, Bollati Boringhieri, Torino 2006; DORFLES Gillo, Artificio e Natura, Einaudi, Torino 1968; DUCHAMP Marcel, Scritti, Abscondita, Milano 2005; FERRARI Federico, L’insieme vuoto, Johan & Levi, Milano 2013; FERRARI Federico (a cura di), Del Contemporaneo, Bruno Mondadori, Milano 2007; FERRARI Federico / NANCY Jean-Luc, La pelle delle immagini, Bollati Boringhieri, Torino 2003; FLORENSKIJ Pavel, Lo spazio e il tempo nell’arte, Adelphi, Milano 1995; FLORENSKIJ Pavel, La prospettiva rovesciata e altri scritti, Gangemi Editore, Reggio Calabria 1990; FOSTER Hal, Il ritorno del reale, Postmedia, Milano 2006; FOCAULT Michel, Il pensiero del fuori, SE, Milano, 1998; GEHLEN Arnold, Quadri d’epoca, Guida Editore, Napoli 1989; GHIRRI Luigi, Lezioni di fotografia, Quodlibet, Macerata 2010; GREENBERG Clement, Arte e cultura, Umberto Allemandi, Milano 1991; HAUSER Arnold, Storia sociale dell’arte, Einaudi, Torino 1956; HIRST Damien, Manuale per giovani artisti, Postmedia, Milano 2004; HOCKNEY David, Picasso, Abscondita, 2001; KANDINSKJ Wassilj, Lo spirituale nell’arte, Bompiani, Milano 1995; KOSUTH Joseph, L’arte dopo la filosofia, Costa & Nolan, 1987; LONGHI Roberto, Da Cimabue a Morandi, Mondadori, Milano 1973/2004; LO SAVIO Francesco, Spazio e luce, Einaudi, Torino 1975; MALEVICH Kasimir, Suprematismo, De Donato, Bari 1969; MATISSE Henri, Scritti e pensieri sull’arte, Abscondita, Milano 2003; MERLEAU-PONTY Maurice, L’occhio e lo spirito, Studio Editoriale, Milano 1989; MENNA Filiberto, La linea analitica dell’arte moderna, Einaudi, Torino 1983; MONDRIAN Piet, Tutti gli scritti, Feltrinelli, Milano 1975; PANOFSKY Erwin, La prospettiva come “forma simbolica”, Feltrinelli, Milano 1994; PERNIOLA Mario, Contro la comunicazione, Einaudi, Torino 2004; POLI Francesco, Minimalismo, Arte povera, Arte concettuale, Laterza, 1995; POLVERONI Adriana, This is contemporary!, Franco Angeli, Milano 2007; RAY Man, Autoritratto, SE, Milano 1998; ROTHKO Mark, Scritti sull’arte, Donzelli, Roma 2006; ROSENBERG Harold, La s-definifinizione dell’arte, Feltrinelli, Milano; SCHAPIRO Meyer, L’arte Moderna, Einaudi, Torino 1986; SCIOLLA, Gianni Carlo, La critica d’arte del Novecento, Utet, Torino 1995; SEDLMAYR Hans, La rivoluzione dell’arte moderna, Garzanti, Milano 1958; SETTIS Salvatore, Futuro del classico, Einaudi, Torino 2004; SPROCCATI Sandro, Per una logica della pittura, Bonomia University Press, Bologna 2006; STOICHITA Victor, L’invenzione del quadro, Il Saggiatore, Milano, 1998; TARKOVSKIJ Andrej, Scolpire il tempo, Ubulibri, Milano 1988; VILLA Emilio, Attributi dell’arte odierna 1947-1967; VATTIMO Gianni, La fine della modernità, Garzanti, 1991;VALLIER Dora, L’arte astratta, Garzanti, 1984; VIRILIO Paul, La bomba informatica, Raffaello Cortina, Milano 2000; WEBWERN Anton, Il cammino verso la nuova musica, SE, Milano 1989; WIND Edgar, Arte e anarchia, Mondatori, Milano 1972; WORRINGER Wilhelm, Astrazione e empatia, Einaudi, Torino 1975.

Caratteristiche del corso:

Il programma parte dall’analisi delle tre parole che definiscono il corso, ovvero “metodo”, “tecnica” e “contemporaneo”, e sulla loro relazione come possibilità di avvicinarsi ai processi creativi che generano l’immaginario del nostro tempo. Il corso si articolerà sempre in due momenti distinti e complementari, in una sorta di contrappunto tra una parte di carattere più generale, che farà riferimento alla critica d’arte, ed un’altra di natura più specifica, relativa all’analisi dell’opera in senso stretto. In termini più pratici tematiche e prassi della critica verranno discusse in aula a partire da esempi concreti tratti dal contemporaneo e approfonditi sui manuali di riferimento. Metodo e tecnica vengono intesi come i due poli, concettuale e pratico, per la comprensione del contemporaneo inteso come esperienza “aumentata” della realtà. In questo senso guardare le opere d’arte, allineate nel tempo in relazione alle forme, i simboli, il costume sociale, la psicologia dell’autore ed ogni tipo di struttura e di classificazione, significa interrogarsi sulla relazione che esiste tra l’essere umano e il suo essere al mondo. L’opera d’arte, prodotta nel mondo per una rappresentazione del mondo, sembra però alla fine non essere più compresa nel mondo. Se la prospettiva del mondo è, per forza di cose, la prospettiva del qui e ora, quella dell’opera è, a sua volta, sempre e  necessariamente quella del non ancora e del già stato. Il contemporaneo è inteso in questo corso come sguardo sincronico del tempo, un movimento in cui i possibili metodi e le relative tecniche rilasciano la dimensione espressiva dell’essere umano. Il contemporaneo è in un certo senso come il contrario dell’attuale, qualcosa da cui si riapre l’urgenza del presente. Lo sguardo contemporaneo è la prospettiva in grado di riaprire sempre il passato scavalcando qualsivoglia stile e movimento, guardando alla storia dell’arte come un luogo in cui riappropriarsi di gesti per fondare un nuovo immaginario. Messa a fuoco un certo tipo di urgenza, trovato un metodo in grado di garantire una prassi, scoperta una tecnica in grado di tradurre l’intenzione, il contemporaneo è la coscienza del tempo in rapporto all’unicità dell’esistenza. La didattica è qui intesa come pratica discreta di suggerimento e produzione del senso nel gioco sempre aperto dell’opera d’arte, dove l’insegnamento è inteso sempre come interrogazione, mai come risposta. L’esperienza dell’arte diventa in aula il tentativo di  aprire uno spazio ulteriore, in cui la vita si manifesta come altra da quella che abbiamo intorno. Alcuni punti di riferimento potrebbero essere utile a inquadrare la struttura del corso nelle sue linee concettuali generali, quelle da cui ottenere infine una conoscenza delle necessità espressive del ostro tempo.

Obbiettivi dl corso:
Orario e aula:
Precondizioni di accesso:
Tipologia si Esame finale:
Verifiche durante il corso:
Crediti formativi
 
Curriculum professionale:
Curriculum
Note Docente
Allegati pubblici