Fenomenologia delle arti contemporanee / FERRARI FEDERICO

Disciplina:

Fenomenologia delle arti contemporanee

AA:

2019

E-mail:

federicoferrari@ababrera.it

Programma del corso:

Che cos’è l’arte?

 

 

La fenomenologia delle arti contemporanee è quella disciplina che cerca di mostrare come le arti – le differenti arti – abbiano compreso se stesse nella contemporaneità. Suo presupposto è che, da almeno due secoli, non si possa identificare un’opera d’arte se non a partire da una riflessione critica sul suo statuto (con la fine dei canoni della tradizione, è solo a partire da un gesto critico e/o teorico che si può definire cos’è arte e cosa non lo è). La riflessione critica in questione, per ragioni storiche ed essenziali, è fondamentalmente di stampo filosofico. 

Il corso ha quindi una doppia finalità ed è, di conseguenza, suddiviso in due differenti momenti. Se da una parte, infatti, s’intende creare un’adeguata consapevolezza dell’evoluzione delle differenti scuole teoriche della contemporaneità in rapporto al tema delle arti, dall’altra, si vuole analizzare l’evoluzione di alcuni temi chiave per una comprensione non ingenua delle arti contemporanee e dell’artista, e del ruolo che essi rivestono all’interno della società.

 

Il corso verterà sulla nozione stessa di arte. La domanda che si porrà durante le lezioni sarà tesa ad indagare il senso della pratica artistica, il significato che essa riveste per gli artisti e per coloro che ne fruiscono. Al di là di ogni definizione sociologica, ci si concentrerà su quella che potremmo definire la dimensione ontologica dell’arte, sulla sua essenza, sulla sua origine e sul suo destino. Tutto ciò verrà affrontato a partire dalla storia dell’arte del Novecento, fino ai suoi esiti odierni.

 

Verrà tenuto anche un seminario di lettura ed ermeneutica dei testi, il cui programma verrà fornito direttamente ai partecipanti (il seminario non è obbligatorio).

Bibliografia:

 

 

Lo studente è tenuto a preparare per l’esame uno dei seguenti manuali (o altro da concordare). Per questa prima parte è previsto un test scritto di verifica (chi non supera lo scritto non può sostenere l'orale):

 

  • Settis, S., Montanari, T., Arte. Una storia naturale e civile. vol. 5. Dal Postimpressionismo al Contemporaneo, Mondadori, Milano 2019 
  • Bois, Y.-A., Buchloh, B., Foster, H., Krauss, R., Arte dal 1900. Modernismo, antimodernismo, postmodernismo, Zanichelli, Bologna 2006

 

 

e due testi a scelta tra i seguenti, che saranno oggetto di colloquio orale:

 

  • Bataille, G., Lascaux. La nascita dell’arte, Abscondita, Milano 2014 *
  • Baudelaire, Ch., Il pittore della vita moderna, Abscondita, Milano 2004 *
  • Benjamin, W., L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, SE, Milano 2012 *
  • Debord, G., La società dello spettacolo, Baldini & Castoldi, Milano 2005
  • Didi-Huberman, G., Immagini malgrado tutto, Cortina, Milano 2005 
  • Ferrari, F., Visioni. Scritti sull’arte, Lanfranchi, Milano 2016 °
  • Ferrari, F., Lo spazio critico. Per una decostruzione dello spazio museale, Sossella, Roma 2004
  • Ferrari, F., Il re è nudo. Aristocrazia e anarchia dell'arte, Sossella, Roma 2011
  • Montanari, T., L'ora d'arte, Einaudi, Torino 2019

 

I testi contrassegnati da * possono essere acquistati, presentandosi come studenti di Brera, con uno sconto di ca. il 20% presso l’editore in via San Calimero 11; mentre quelli indicati da ° sono reperibili presso l’editore Lanfranchi in via Madonnina 10 (a pochi passi da Brera). Tutti i restanti testi possono essere ordinati sulle maggiori librerie on-line (Amazon, Ibs, Feltrinelli, ecc.) o in librerie serie, come ad esempio, Libreria Rizzoli, la Libreria Hoepli, il Libraccio o, infine, sui siti web dei rispettivi editori.

Caratteristiche del corso:

Propedeutico. Indicato, soprattutto, per studenti del I e II anno.

Obbiettivi dl corso:

Portare lo studente a una comprensione sufficiente della complessità della tradizione dell'arte occidentale e dell'eredità che ci è consegnata da questa tradizione.

Orario e aula:
Precondizioni di accesso:

Nessuna

Tipologia si Esame finale:

Scritto e orale

Verifiche durante il corso:

Test scritto di conoscenza della storia dell'arte del Novecento.

Crediti formativi
 
Curriculum professionale:

Federico Ferrari è nato a Milano il 15 settembre 1969. Dopo aver a lungo soggiornato in Francia e in Germania, è rientrato in Italia dove insegna filosofia dell'arte e fenomenologia delle arti contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Brera. E' stato borsista del CNR di Genova e dell'Akademie Schloss Solitude di Stoccarda. E' stato membro del Collège International de Philosophie di Parigi ed è stato invitato in diverse importanti istituzioni italiane ed estere. Tra le sue opere: La comunità errante. Georges Bataille (Lanfranchi, Milano 1997), Nudità. Per una critica silenziosa (Lanfranchi, Milano 1999), Lo spazio critico. Per una decostruzione dell'istituzione museale (Sossella, Roma 2004), Costellazioni. Saggi sull'immagine, il tempo e la memoria (Lanfranchi, Milano 2006), Sub specie aeternitatis. Arte e etica (Diabasis, Reggio Emilia 2008)Il re è nudo. Aristocrazia e anarchia dell'arte (Sossella, Roma 2011), Arte essenziale (Silvana, Milano 2011), L'insieme vuoto. Per una pragmatica dell'immagine (Johan & Levi, Milano 2013), L'anarca (Mimesis, Milano 2014), Visioni. Scritti sull'arte (Lanfranchi, Milano 2016), Oscillazioni. Frammenti di un'autobiografia (SE, Milano 2016; Teheran 2019) e, con Jean-Luc Nancy, La pelle delle immagini (Bollati Boringhieri, Torino 2003; Berlino 2004; Parigi 2006; New York 2014), Iconografia dell’autore (Sossella, Roma 2006; Parigi 2005, Tokyo 2008) e La fin des fins (Editions Cécile Defaut, Nantes 2015; 2a ed. ampliata, Kimé, Paris 2018) . 

Bibliografia completa: http://federico-ferrari.blogspot.it/

Curriculum
Note Docente

Richiesta di iscrizione in tesi

Seguendo le indicazioni del regolamento accademico in materia di tesi di diploma, lo studente che vorrà sostenere il proprio elaborato finale in Fenomenologia delle arti contemporanee o in Filosofia dell’arte potrà scegliere l’argomento solo all’interno di una serie di temi concordati col docente. Ogni tema implica un reale lavoro di ricerca su argomenti scarsamente o per nulla investigati dalla saggistica in lingua italiana. Non saranno, quindi, accettate tesi su altri soggetti già ampiamente indagati o non consonanti con le ricerche del docente e, soprattutto, per i quali il docente non sia competente.

Verranno accettati in tesi esclusivamente gli studenti appartenenti alla Scuola di Didattica dell'arte, con un curriculum orientato specificamente ad un approccio teoretico. 

Il foglio di accettazione in tesi verrà firmato dal docente solo dopo che lo studente avrà impostato, per iscritto, il lavoro di ricerca. Si eviti, quindi, di presentarsi nel mese di dicembre (termine di scadenza per la presentazione delle domande) se non si è già contattato il docente nei mesi precedenti e incominciato il lavoro di ricerca.

Il numero dei diplomandi è limitato per ogni anno accademico. Tempo minimo da dedicare alla tesi 12 mesi.

Una volta concordato il soggetto di tesi, lo studente dovrà sottoporre con regolarità il proprio lavoro di scrittura. I differenti capitoli dovranno essere inviati al docente, non tutti in una volta, ma mano a mano che vengono stesi, così che il lavoro possa evolvere tramite un reciproco scambio di idee.

Gli studenti che ad un mese dalla data di consegna non avranno ancora inviato gli ultimi due capitoli della tesi non potranno sostenere l'esame di laurea per quella sessione (non sono ammesse deroghe). 

A maggior ragione, gli studenti che, non avendo fornito nessun materiale durante l'anno che separa l'accettazione della tesi dalla discussione, dovessero inviare l'intera tesi all'ultimo momento, senza averne mai discusso in precedenza con il docente non potranno sostenere l'esame di laurea che all'appello successivo (cioè, salteranno una sessione di tesi). 

Qualora il lavoro di tesi risultasse palesemente copiato da fonti librarie o da internet verrebbe immediatamente a cadere il rapporto di fiducia tra docente e discente e la tesi, qualunque sia il suo stato di avanzamento, non potrà più essere sostenuta (non sono ammesse deroghe di nessun tipo).

Queste interdizioni non hanno scopo punitivo ma rispondono all'esigenza di serietà del lavoro di tesi che non può risolversi né in una corsa contro il tempo del docente e del discente, seguita da una inevitabile correzione superficiale degli errori riscontrati, né in una presa d'atto da parte del relatore.

Alcune regole fondamentali – non esclusive né esaustive, ma utili – per la stesura della tesi sono contenute nella dispensa, scaricabile on-line da questa stessa pagina (vedi allegati).

Infine, si fa presente che non è compito di un docente di studi universitari occuparsi della correzione della lingua italiana degli elaborati. Ogni elaborato che, a una prima lettura, denoti seri problemi di grammatica e sintassi verrà semplicemente rigettato ancora prima di essere corretto.

 

 

Allegati pubblici