Fenomenologia delle arti contemporanee / LOMBARDI LAURA

Disciplina:

Fenomenologia delle arti contemporanee

AA:

2019

E-mail:

lauralombardi@ababrera.it

Programma del corso:

Il corso è rivolto agli studenti dI  DIPARTIMEMENTI DIVERSI e di diverse scuole : È IMPORTANTE TENERE CONTO DI QUESTA DISTINZIONE NEI PROGRAMMI  DESCRITTI QUI SOTTO.  LE LEZIONI SI SVOLGERANNO IN GIORNI  e SEMESTRI DIVERSI  a seconda dell'indirizzo del dipartimento e della scuola appartenenza, come indicato qui sotto, salvo variazioni. 

1) Per gli studenti del BIENNIO di ARTI VISIVE (PITTURA, SCULTURA, DECORAZIONE, GRAFICA, FOTOGRAFIA):  ORARIO delle LEZIONI: PRIMO SEMESTRE,   Giovedì ore 16-18 AULA 19 oppure Venerdi ore 13-16 AULA 13 La divisione in due gruppi è stata fatta per numero eccessivo di studenti rispetto ai posti in aula. Preciso che allo studente è richiesto di frequentare una sola lezione alla settimana: o il giovedì o il venerdì a scelta.  Il ricevimento degli studenti e gli  incontri con piccoli gruppi per approfondimenti si terranno il giovedì pomeriggio ore 14-16 in biblioteca o in aula indicata a lezione.

Argomento del corsoInvisibili In un mondo caratterizzato dal primato del visuale in moltissimi ambiti - il cosidetto iconic turn - incontriamo artisti che, sulla scia di un processo già avviato nel corso del XX secolo, creano opere ‘non visibili’, attivando cosi un diverso modo di relazionarci ad esse: da Yves Klein a Gino De Dominicis, da Maurizio Cattelan a Ryan Gander, per fare solo qualche esempio. L’occultamento dell’opera non porta a ridurne il valore semantico, che anzi, nella condizione di invisibilità, trova la propria ragione di essere. In altri casi, la tendenza all’invisibile può riguardare, anziché l’opera, l’identità del suo autore: infatti, se nel Novecento troviamo artisti che tendono a autoritrarsi ‘quasi’ senza volto, oggi l’ immagine di chi crea si rende spesso invisibile al pubblico, o non identificabile, secondo un fenomeno che va da Banksy a Myss Keta.

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2) Per gli studenti del BIENNIO DI COMUNICAZIONE E DIDATTICA DELL’ARTE e BENI CULTURALI: ORARIO delle LEZIONI:SECONDO  SEMESTRE il  Martedì ore 9-12 aula 13   Il iricevimento  degli studenti e gli  incontri con piccoli gruppi per approfondimenti si terranno il lunedi ore 13-16 in biblioteca o in aula indicata a lezione.

Argomento del corsoVero e falso Secondo Platone può mentire, affermare il falso, solo chi conosce la verità. Per Hegel il falso è un momento del raggiungimento della verità nel mondo dei fenomeni. Molti filosofi e pensatori hanno affrontato il tema del dualismo vero-falso e del rapporto tra immagine e realtà, ma mai come nei nostri anni simili riflessioni coinvolgono ogni espressione del contemporaneo, dalla politica alla letteratura, dalle arti al cinema, dalla scienza all’economia, fino a mettere in discussione la nostra stessa identità. La falsificazione, il fake diviene così un agente di svelamento della messa in scena che ogni immagine rappresenta dandosi per ‘vera’. Gli artisti ci ricordano che la finzione (di eventi, opere, testimonianze, documenti) è parte integrante della vita e anche, forse, il solo modo di impossessarsi del ‘reale’.

 

 

Bibliografia:

Bibliografia SOLO per il corso di arti visive e nuove tecnologie

(quella del corso di visual cultures e pratiche curatoriali sarà invece fornita agli studenti che frequentano il secondo semestre)

La bibliografia è da integrare con gli argomenti trattati a lezione, che vertono sul tema dell’invisibile in rapporto al proliferare delle immagini e su argomenti connessi (iconoclastia, iconoclash etc..).I testi qui indicati non possono infatti prendere in considerazione i singoli artisti presentati durante i nostri incontri, perché la lista sarebbe troppo lunga (Klein, De Dominicis, Oldenburg, Agnetti, Parmiggiani, Asher, Warhol, Barry, Cattelan, Prini, Jarman, Gonzalez-Torres, Gander, Demand, Vitone, Tiravanija, Whiteread, e molti altri ancora).

Per questo motivo, per preparare l’esame, si consiglia:

1)di fare riferimento alle immagini caricate nella cartella dropbox relative alle lezioni, perché saranno commentate in sede di esame.2) di consultare le monografie o i cataloghi sui singoli artisti, alcune reperibili anche nella biblioteca di Brera oppure i siti internet degli artisti stessi (siti ufficiali) o quelli relativi alle mostre menzionate a lezione. In particolare le recensioni alla mostra a cura di Ralph Rugoff  Invisible art about the unseen 1957-2012, Londra, Hayward Gallery, 2012  (catalogo esaurito anche su Amazon)

Si ricorda che la frequenza del corso è obbligatoria almeno ai 2/3 delle lezioni. Sotto questa percentuale non è concessa l’ammissione all’esame. Questo significa che su 14 incontri si richiede la presenza a almeno 9 lezioniL’esame consiste in una breve conversazione, partendo da un argomento a piacere per continuare con argomento scelto dal docente.

TESTI PER L’ESAME: Per un orientamento generale: D. Riout, L’arte del ventesimo secolo, Einaudi, Torino 2002  e in particolare a p. 271 il capitolo: L’invisibile è reale.

Poi tre testi a scelta tra i seguenti titoli (di alcuni saranno fornite fotocopie).

A. Alberro, Arte Concettuale e strategie pubblicitarie, Johan & Levi, Milano 2011

P. Ball, L’invisibile. Il fascino pericoloso di quel che non si vede, Einaudi, Torino 2016. * testo aggiunto 

H. Balzac, Il capolavoro sconosciuto (Parigi, 1831), edizione  e traduzione italiana a scelta

H. Belting, Il capolavoro invisibile: il mito moderno dell'arte,  edizione italiana a cura di Luca Vargiu, Roma, Carocci, 2018 (soprattutto per la parte che riguarda l’arte dalla fine Ottocento a oggi).

M. Bettetini, Contro le immagini, Laterza, Roma Bari 2006.

G.Didi Huberman, L’immagine brucia, in A.Pinotti, A Somaini, Teorie dell’immagine. Il dibattito contemporaneo, Milano, Cortina 2009 pp. 241- 261.

B.Latour , Che cos’è l’iconoclash, in Pinotti Somaini , Teorie dell’immagine cit., pp. 287-330.

M. Merleau-Ponty, Il visibile e l’invisibile, Milano, Bompiani 2007 (su Merleau-Ponty vedi anche Il dubbio di Cézanne, in A. Pinotti, Estetica della pittura, Il Mulino, Bologna 2007)

W.J. T. Mitchell, Che cosa vogliono le immagini?, in Pinotti Somaini, Teorie dell’immagine cit., pp. 99-136.

A.Pinelli Rappresentare l’invisibile. La radice occulta dell’astrattismo, in Lezioni di storia dell’arte, Skira, Milano 2005, pp. 199-229.

A. Pinotti, Monumento e antimonumento. Emergenza e immergenza della memoria immateriale in  «Locus solus. Memoria e immagini»  a cura di B. Crespi, Bruno Mondadori 2009.

 

 

 

Caratteristiche del corso:

Il corso, di carattere teorico con lezioni frontali, è rivolto agli studenti del Biennio di Comunicazione e Didattica dell’arte e a quelli del Biennio di Arti Visive.

Obbiettivi dl corso:

Offrire strumenti di indagine critica riguardo alle teorie e alle poetiche che sono alla base dei fenomeni artistici. L’attenzione si concentra sulla scena contemporanea, ma facendo sempre riferimento a momenti storici precedenti con i quali l’arte odierna si confronta. 

Orario e aula:
Precondizioni di accesso:
Tipologia si Esame finale:

L’esame orale verterà sugli argomenti affrontati a lezione e sulla bibliografia fornita all’inizio del corso. Gli studenti portranno usufruire delle immagini che saranno condivise su una cartella drop box.  Non sono richieste tesine: tuttavia gli studenti potranno decidere se presentare a fine corso una relazione da esporre in aula ai propri colleghi su un argomento inerente al tema trattato, concordato entro la metà di maggio con la docente. Di tale intervento sarà tenuto conto in sede d’esame.

Verifiche durante il corso:
Crediti formativi
 
Curriculum professionale:

Laureata in Lettere con indirizzo artistico Università di Firenze con Carlo Del Bravo, ha conseguito un D.E.A. (Diplôme études approfondies) all’Università della Sorbona (Paris IV) con Bruno Foucart e si è specializzata in Storia dell’Arte Contemporanea Università di Siena con Enrico Crispolti. Ha insegnato dal 1994 all’Accademia di Belle Arti nelle sedi di Venezia, Bologna, Reggio Calabria; dal 2002 è docente di ruolo all'Accademia di  Brera. Si è interessata ad argomenti di arte e di critica d’arte dal XIX secolo ad oggi  (con particolare attenzione all’arte dell’età unitaria, al Simbolismo tra Francia e Italia, all’Orientalismo), pubblicando saggi e monografie e collaborando a diverse mostre. Membro della SISCA (Società italiana storici della critica d’arte), scrive da molti anni per il  mensile  “Il Giornale dell’arte” (Allemandi editore).

Curriculum
Note Docente

Gli studenti stranieri sono pregati di sostenere l'esame solo dopo aver raggiunto una buona padronanza della lingua italiana e la capacità di esporre con chiarezza il proprio pensiero

Allegati pubblici