Storia del costume / GIUDICI LORELLA

Disciplina:

Storia del costume

AA:

2019

E-mail:

lorellagiudici@ababrera.it

Programma del corso:

Titolo del corso: Edward Hopper e l’America tra le due guerre

 

 

Edward Hopper (1882-1967) ha trasformato New York in una città deserta, in interni immobili e silenziosi, in scorci illuminati da una luce geometrica e zenitale. Nei suoi quadri le strade di Manhattan hanno i negozi chiusi e le pompe di benzina sembrano completamente inutili perché non hanno mai visto una sola automobile. Eppure erano gli anni ruggenti, gli anni del jazz (con le belle e nostalgiche note di Amstrong), di Al Capone, del proibizionismo (introdotto nel 1921 e sospeso nel 1933), di Sacco e Vanzetti (ingiustamente giustiziati nel 1927), del sogno di molti emigrati, dei grattacieli (il Rockfeller Center -1939, il Chrysler –1929-31-, l’Empire State Building -1929-31-), del Salomon Guggenheim (1937), di Charlie Chaplin, dei musical di Broaadway e del cinema di Hollywood (con Greta Garbo, Humphrey Bogart, Clark Gable e Fred Astaire).

Hopper non rappresenta l’America che vede, ma lo spirito e la preoccupazione che porta in sé. Ne svela l’anima dolorosa e la sospende in un tempo metafisico, carico di mistero e di suspense.

Il corso intende ricostruire, attraverso le opere degli artisti, i libri dei più importanti scrittori del tempo, il teatro e il cinema, la vita dell’America tra le due guerre, tenendo come filo conduttore il lavoro di Hopper.

Bibliografia:

 

Bibliografia:

 

  • Indispensabili gli appunti del corso
  • A. Goldmann, Gli anni ruggenti (1919 – 1929), Giunti, Firenze 1994.
  • E. Hopper, Scritti interviste testimonianze, a cura di E. Pontiggia, Abscondita, Milano 2000
  • Una monografia economica di quelle in commercio su Edward Hopper ad esempio:

Hopper, presentazione di E. Pontiggia, collana I classici dell’arte. Il Novecento, Milano Skira 2004.

Oppure I. Kranzfelder, Hopper, Taschen, Colonia 2010.

 

 

- Un libro a scelta tra quelli qui di seguito elencati (in una delle edizioni integrali presenti sul mercato):

 

Francis Scott Fitzgerald, Il grande Gasby (1925)

Ernest Haminguay, Addio alle armi (1929)

Ernest Haminguay, Morte nel pomeriggio (1933)

Lewis Sinclair, Dodsworth: il romanzo di un americano in Europa (1929)

Lewis Sinclair, Anna Vickers: il romanzo di una moderna donna americana (1933)

John Dos Passos, Un mucchio di quattrini (1936)

John Dos Passos, 42° parallelo (1930)

John Dos Passoa, Il grande paese (1937)

John Dos Passos, Nuova York (1925)

Arthur Miller, Morte di un commesso viaggiatore (1949)

Caratteristiche del corso:
Obbiettivi dl corso:

La storia del costume non è la storia dell'abbigliamento, ma la contestualizzazione culturale di un momento artistico, di un singolo artista o di opere d'arte. E' la disciplina che insegna a leggere e interpretare il collegamneto tra l'arte (visiva, teatrale, letteraria, cinematografica) e la realtà storica, sociale e culturale in cui si sviluppa.

L'obbiettivo del corso è dunque quello di dipanare quegli intrecci e di fornire allo studente (in particolare allo studente del corso di scenografia, ma non solo) strumenti ultili a leggere e a comprendere il contesto culturale affinchè diventino per lui un'utile modalità operativa.

Orario e aula:
Precondizioni di accesso:
Tipologia si Esame finale:
Verifiche durante il corso:
Crediti formativi
 
Curriculum professionale:

E’ professore di storia dell’arte contemporanea all’Accademia Albertina di Torino. Dopo una laurea in Lettere Moderne con indirizzo storico-artistico all’Università Statale di Milano e una in pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera, cura mostre e si occupa dell’arte tra ottocento e novecento, con particolare interesse al periodo tra le due guerre. Per diversi anni ha curato gli archivi di Dadamaino e Antonio Calderara (del quale nel 1997 ha curato anche una mostra antologica, catalogo Mazzotta, Milano). Scrive per il TGCOM e per riviste del settore. È membro del comitato scientifico della Fondazione Remo Bianco di Milano.

Tra le tante pubblicazioni e curatele si ricordano: Edgar Degas. Lettere e testimonianze, Abscondita, Milano 2002; Medardo Rosso. Scritti sulla scultura, Abscondita, Milano 2003; Giorgio Morandi. Lettere, Abscondita, Milano 2004; Filoluce, Charta, Milano 2005; Remo Bianco. Al di là dell’oro, mostra al Complesso del Vittoriano, Roma, dicembre 2006-gennaio 2007, catalogo Silvana Editoriale, Milano 2006; Gauguin. Noa Noa e lettere da Thaiti (1891-1893), Abscondita, Milano 2007; Lettere dei Macchiaioli, Abscondita, Milano 2008; La Giostra dell’Apocalisse, mostra alla Rotonda della Besana, Milano 2008, catalogo Silvana Editoriale, Milano 2008; Monet, Mon histoire. Pensieri e testimonianze, Abscondita, Milano 2009; Il Chiarismo e la figura, in catalogo mostra Il Chiarismo. Omaggio a De Rocchi. Luce e colore a Milano negli anni trenta, Palazzo Reale, Milano 2010; Uomo e natura. Dai dipinti ai lavori per la Triennale, in catalogo mostra I paesaggi di Carrà, Museo d’Arte di Mendrisio, Mendrisio (Ch), settembre 2013 –gennaio 2014; G. Segantini. Lettere e scritti sull’arte, Abscondita, Milano 2014; The Savinio and de Chirico interwievs in “Comoedia” 1927, in “Metaphysical art”, n. 14, Roma, pp.391-402; La vita, il pensiero e l’arte negli scritti inediti di Hans-Joachim Staude, in F. Poli, E. Pontiggia, Hans-Joachim Staude (1904-1973). Un pittore europeo in Italia, Centro Di, Firenze 2017. Giuseppe Ajmone. Gli amici di Corrente e il Manifesto del Realismo, Fondazione Corrente, Milano 2018.

Curriculum
Note Docente
Allegati pubblici