Storia dell'arte moderna / PORZIO FRANCESCO

Disciplina:

Storia dell'arte moderna

AA:

2019

E-mail:

francescoporzio@ababrera.it

Programma del corso:

Dal margine al centro

Problematiche e storia dell’arte non professionale

 

Il corso tratta le vicende e le problematiche dell’arte marginale, irregolare e non professionale nell’epoca preborghese, nel Romanticismo e nel XX secolo; si conclude esaminando una serie di esempi recenti.

 Nel passaggio fra l’antico regime e il capitalismo borghese, alla democratizzazione della società corrisponde un prodigioso ampliamento dei confini delle espressioni artistiche. Si passa da un mondo formale e tematico limitato, espressione di una società autocratica che ritiene marginale tutto ciò che non la esprime direttamente, a un’apertura verso temi e forme che prima erano considerati secondari, oppure che venivano totalmente ignorati. Recuperare questo enorme territorio marginale e ricondurlo al centro della creazione artistica è stata una delle grandi sfide della modernità. Già a partire dal Rinascimento, ma soprattutto dal Romanticismo in poi, il recupero delle espressioni marginali corrisponde infatti a un potenziamento creativo e a uno straordinario ampliamento delle possibilità espressive.

 All’interno di questo processo storico, tuttavia, sembra essersi generata una frattura verso la seconda metà del secolo scorso. La fine delle avanguardie e la massificazione dell’arte sembrano avere interrotto tale processo e, forse, le maggiori risorse dell’arte occidentale. Siamo di fronte a un ciclo che si è definitivamente concluso, oppure la marginalità saprà riproporsi in forme nuove e inaspettate? La difficile situazione odierna ripropone con urgenza l’attualità delle manifestazioni creative di tipo marginale, non professionale e irregolare, indipendenti cioè dal sistema pseudo-artistico attuale.

 

 

 

Bibliografia:

Data la scarsa bibliografia italiana sull'argomento e la non facile reperibilità di quella in altre lingue, si farà riferimento soprattutto alle lezioni. Perciò si consiglia di iscriversi al corso soltanto se si è in grado di frequentare in modo assiduo.  

Caratteristiche del corso:

Monografico

Obbiettivi dl corso:

Caratteristiche del corso

Il corso richiede una buona conoscenza della lingua italiana e una preparazione di base sulla storia dell'arte nel periodo indicato. Si invitano gli studenti che non sono in possesso di tali requisiti a non iscriversi al corso. Si ricorda che è indispensabile la frequenza documentata di almeno due terzi delle lezioni.

Lezioni frontali: mercoledì 10.30-12 e giovedì 11.30-13, aula 10 (da confermare)

Tipologia di esame finale: scritto

Orario e aula:
Precondizioni di accesso:

Conoscenza della lingua italiana

Tipologia si Esame finale:

Scritto

Verifiche durante il corso:

Nessuna.

Crediti formativi
 
Curriculum professionale:

Francesco Porzio, nato a Milano nel 1954, dal 1988 insegna Storia dell’arte moderna presso

l'Accademia di Belle Arti di Brera. Nel 1980 viene chiamato da Indro Montanelli come critico d'arte

alle pagine culturali de "Il Giornale" e de "La Voce". In seguito è stato editor e consulente scientifico

delle case editrici Electa e Skira.

E' autore di numerosi saggi sull'arte italiana fra il Cinquecento e il Settecento, con speciale attenzione

all'area lombarda e alla pittura di genere. Si è occupato anche dell'arte del Novecento,

in particolare della Scuola di Parigi, dell'arte italiana del dopoguerra e dei movimenti artistici più recenti,

fra cui la pittura aborigena contemporanea.

Fra i suoi contributi ricordiamo, in collaborazione con Federico Zeri, l'ideazione e la

curatela de La natura morta in Italia, 2 voll., Electa (1989), che è tuttora è considerato un testo di riferimento.

Quindi i saggi: Il moto e il fiato. Azione e espressione nella pittura lombarda del Cinquecento e del Seicento

(1984), Le arti e le corti (1986), La pittura di genere e la cultura popolare (1989), le schede dei pittori

lombardo - piemontesi nel catalogo della Pinacoteca di Brera (1989), 'La confessione creatrice'.

Note sul valore del disegno (1992), Fonti carnevalesche del naturalismo nel Cinquecento milanese (1993).

Fra le altre ha curato le mostre di Umberto Milani (Milano, 1979 e 1988), Graham Sutherland

(Milano, 1981), la sezione Letteratura e idee estetiche della mostra Anni Trenta (Milano, 1982),

Francesco Cairo (Varese, 1983), Soutine (Milano - Torino, 1987), Morlotti (Jesi, 1988), Scultura a Milano,

1945-1990 (Milano, 1990), L. Bartolini - Opera grafica (Barolo, 1990), Francese (Ferrara, 1991),

Anni Cinquanta (Sartirana, 1991), Da Modigliani a Fontana (Milano, 1991), Varlin (Lugano, 1992).

In seguito ha ideato e curato un’importante mostra sull'arte profana del Cinquecento

(Rabisch. Il grottesco nell'arte del Cinquecento - Lugano, 1998) e una, da lui ideata e curata,

sulla pittura di genere in Italia (Da Caravaggio a Ceruti. L'immagine dei 'pitocchi' e la pittura

di genere in Italia, Brescia,1998 -1999) che è tuttora opera di riferimento negli studi. Ha ideato

poi la grande mostra alla Permanente di Milano sul pittore Franco Francese (1999), di cui ha

curato in seguito l'edizione critica del Diario intimo (Milano 2002). Più recentemente ha pubblicato una

raccolta dei suoi interventi critici con il titolo Cronache d’arte (Milano 2002) e ha collaborato alle mostre

Abitare l’immagine (Frascati, novembre 2002 – gennaio 2003) e Il genio e la grazia (Torino,

Fondazione Accorsi, 2003). Nel 2008 presso Skira ha pubblicato il volume

Pitture ridicole: Scene di genere e tradizione popolare. Nel 2011 è  fra i curatori della mostra

Arcimboldo. Artista milanese tra Leonardo e Caravaggio (Milano, Palazzo Reale).

Curriculum
Note Docente

 

Avviso: la settimana del 20-21 novembre ci sarà una pausa delle lezioni. Le lezioni riprenderanno regolarmente il 27 novembre. Grazie

Orario definitivo delle lezioni dalla cattedra: aula 10, mercoledì ore 10.30-12 e giovedì ore 11.30-13

Allegati pubblici