Storia dell'arte medievale / PANI ANNUNZIATA

Disciplina:

Storia dell'arte medievale

AA:

2019

E-mail:

annunziatapani@ababrera.it

Programma del corso:

 

Cultura giottesca e tradizione artistica lombarda

Il tema del corso è la rivoluzione della pittura e più precisamente "dello sguardo" attorno all’anno 1300: il giovane Giotto ne è il protagonista.

Giotto è il più grande rivoluzionario che, pur nutrito della cultura e della religiosità medievale, inaugura nell’arte figurativa una rivalutazione dell’uomo e della sua esperienza terrena. Attorno all’operare del maestro e delle sue botteghe, prendono vita i personaggi e i luoghi dell’Italia del voltare del secolo: usando le chiavi dell’indagine stilistica e di quella tecnica, la lettura dei programmi iconografici e dei metodi di cantiere si comprende come Giotto abbia saputo, come nessuno, segnare il nuovo contatto con il mondo, il ritrovato amore per la natura, la moderna capacità del narrare con le immagini che si accompagna al mutare di ciò che è stato chiamato il sentimento dello spazio, dunque il nesso tra l’uomo ed il mondo circostante.

Il corso presenta una ricostruzione analitica della situazione artistica italiana del Trecento seguendo il tracciato degli spostamenti di Giotto nella penisola attraverso i luoghi più colti e alla moda del tempo, le citta di Firenze, Assisi, Rimini, la Padova degli intellettuali e dei magnati, le corti italiane di Napoli e Milano. Giotto è chiamato a Milano alla corte di Azzone Visconti per lavorare nella sua nuova reggia. La ricca dimora fu purtroppo distrutta, e con essa le testimonianze autografe del maestro. Giotto tuttavia ha lasciato un'impronta indelebile nel linguaggio pittorico lombardo, come si evince dalla mutila Crocifissione di San Gottardo in Corte, ma anche da quel che resta degli affreschi del Palazzo Arcivescovile di Milano, e delle Abbazie di Chiaravalle e Viboldone, che per l'uso morbido del colore e l'immediatezza dei volti e dei gesti, e per l'imponenza dei volumi, denotano una profonda influenza giottesca.

Il Trecento fu un secolo decisivo per l'arte lombarda, che elaborò progressivamente una concezione della pittura dai toni realisti e naturalisti.

 

Bibliografia:

Catalogo a cura di A.Tomei, Giotto e il Trecento, ed. Skira 2009

N.Wolf, Giotto di Bondone, il rinnovamento della pittura, ed. Taschen 2007

G.Pisani, I volti segreti di Giotto, ed. Rizzoli 2008

S.Romano, La O di Giotto, ed Mondadori 2008

C.Gnudi, Giotto Cappella Bardi in Santa Croce , ed. Martello, Milano

A.Hauser, Storia sociale dell’Arte, ed. Einaudi Torino

S.Bandera, Un poema cistercense, Affreschi giotteschi a Chiaravalle Milanese, Electa,2010

Natale M, Romano S., Arte Lombarda dai Visconti agli Sforza, Skira 2015

 

Caratteristiche del corso:

Lezioni teoriche. Le lezioni tenute in aula saranno supportate dall’ausilio di materiale visivo proiettato durante l’esposizione.

Obbiettivi dl corso:

Il corso intende approfondire alcuni aspetti metodologici e critici della storia dell'arte medievale nel contesto europeo con specifico riferimento al percorso artistico di Giotto nell'italia trecentesca.Con particolare interesse viene analizzata l'affermazione della signoria viscontea e le diverse modalità di ricezione della cultura figurativa giottesca in dialogo con la tradizione artistica lombarda 

Orario e aula:
Precondizioni di accesso:
Tipologia si Esame finale:
Verifiche durante il corso:
Crediti formativi
6
 
Curriculum professionale:
Curriculum
Note Docente

Allegati pubblici