Storia dell'arte medievale / CORGNATI MARTINA

Disciplina:

Storia dell'arte medievale

AA:

2019

E-mail:

martinacorgnati@ababrera.it

Programma del corso:

Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio
  • Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            
  • invasioni
  • Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina
  • I centri longobardi in Italia
  • I carolingi
  • Roma bizantina e carolingia
  • Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana
  • Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia
  • Il Gotico francese
  • Il Gotico italiano. Arte federiciana
  • I Pisano e Arnolfo di Cambio
  • La pittura nel Duecento in Italia
  • Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio
  • Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            
  • invasioni
  • Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina
  • I centri longobardi in Italia
  • I carolingi
  • Roma bizantina e carolingia
  • Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana
  • Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia
  • Il Gotico francese
  • Il Gotico italiano. Arte federiciana
  • I Pisano e Arnolfo di Cambio
  • La pittura nel Duecento in Italia
  • Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 

Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio
  • Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            
  • invasioni
  • Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina
  • I centri longobardi in Italia
  • I carolingi
  • Roma bizantina e carolingia
  • Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana
  • Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia
  • Il Gotico francese
  • Il Gotico italiano. Arte federiciana
  • I Pisano e Arnolfo di Cambio
  • La pittura nel Duecento in Italia
  • Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 

Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio
  • Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            
  • invasioni
  • Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina
  • I centri longobardi in Italia
  • I carolingi
  • Roma bizantina e carolingia
  • Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana
  • Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia
  • Il Gotico francese
  • Il Gotico italiano. Arte federiciana
  • I Pisano e Arnolfo di Cambio
  • La pittura nel Duecento in Italia
  • Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 

Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio
  • Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            
  • invasioni
  • Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina
  • I centri longobardi in Italia
  • I carolingi
  • Roma bizantina e carolingia
  • Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana
  • Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia
  • Il Gotico francese
  • Il Gotico italiano. Arte federiciana
  • I Pisano e Arnolfo di Cambio
  • La pittura nel Duecento in Italia
  • Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 

Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio
  • Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            
  • invasioni
  • Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina
  • I centri longobardi in Italia
  • I carolingi
  • Roma bizantina e carolingia
  • Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana
  • Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia
  • Il Gotico francese
  • Il Gotico italiano. Arte federiciana
  • I Pisano e Arnolfo di Cambio
  • La pittura nel Duecento in Italia
  • Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 

Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio
  • Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            
  • invasioni
  • Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina
  • I centri longobardi in Italia
  • I carolingi
  • Roma bizantina e carolingia
  • Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana
  • Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia
  • Il Gotico francese
  • Il Gotico italiano. Arte federiciana
  • I Pisano e Arnolfo di Cambio
  • La pittura nel Duecento in Italia
  • Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 

Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio
  • Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            
  • invasioni
  • Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina
  • I centri longobardi in Italia
  • I carolingi
  • Roma bizantina e carolingia
  • Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana
  • Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia
  • Il Gotico francese
  • Il Gotico italiano. Arte federiciana
  • I Pisano e Arnolfo di Cambio
  • La pittura nel Duecento in Italia
  • Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 

Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio
  • Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            
  • invasioni
  • Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina
  • I centri longobardi in Italia
  • I carolingi
  • Roma bizantina e carolingia
  • Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana
  • Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia
  • Il Gotico francese
  • Il Gotico italiano. Arte federiciana
  • I Pisano e Arnolfo di Cambio
  • La pittura nel Duecento in Italia
  • Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 

Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio
  • Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            
  • invasioni
  • Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina
  • I centri longobardi in Italia
  • I carolingi
  • Roma bizantina e carolingia
  • Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana
  • Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia
  • Il Gotico francese
  • Il Gotico italiano. Arte federiciana
  • I Pisano e Arnolfo di Cambio
  • La pittura nel Duecento in Italia
  • Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 

Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio
  • Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            
  • invasioni
  • Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina
  • I centri longobardi in Italia
  • I carolingi
  • Roma bizantina e carolingia
  • Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana
  • Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia
  • Il Gotico francese
  • Il Gotico italiano. Arte federiciana
  • I Pisano e Arnolfo di Cambio
  • La pittura nel Duecento in Italia
  • Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 

Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio
  • Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            
  • invasioni
  • Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina
  • I centri longobardi in Italia
  • I carolingi
  • Roma bizantina e carolingia
  • Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana
  • Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia
  • Il Gotico francese
  • Il Gotico italiano. Arte federiciana
  • I Pisano e Arnolfo di Cambio
  • La pittura nel Duecento in Italia
  • Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 

Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio
  • Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            
  • invasioni
  • Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina
  • I centri longobardi in Italia
  • I carolingi
  • Roma bizantina e carolingia
  • Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana
  • Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia
  • Il Gotico francese
  • Il Gotico italiano. Arte federiciana
  • I Pisano e Arnolfo di Cambio
  • La pittura nel Duecento in Italia
  • Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 

Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio
  • Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            
  • invasioni
  • Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina
  • I centri longobardi in Italia
  • I carolingi
  • Roma bizantina e carolingia
  • Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana
  • Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia
  • Il Gotico francese
  • Il Gotico italiano. Arte federiciana
  • I Pisano e Arnolfo di Cambio
  • La pittura nel Duecento in Italia
  • Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 

Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio
  • Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            
  • invasioni
  • Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina
  • I centri longobardi in Italia
  • I carolingi
  • Roma bizantina e carolingia
  • Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana
  • Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia
  • Il Gotico francese
  • Il Gotico italiano. Arte federiciana
  • I Pisano e Arnolfo di Cambio
  • La pittura nel Duecento in Italia
  • Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 

Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio
  • Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            
  • invasioni
  • Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina
  • I centri longobardi in Italia
  • I carolingi
  • Roma bizantina e carolingia
  • Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana
  • Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia
  • Il Gotico francese
  • Il Gotico italiano. Arte federiciana
  • I Pisano e Arnolfo di Cambio
  • La pittura nel Duecento in Italia
  • Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 

Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio
  • Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            
  • invasioni
  • Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina
  • I centri longobardi in Italia
  • I carolingi
  • Roma bizantina e carolingia
  • Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana
  • Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia
  • Il Gotico francese
  • Il Gotico italiano. Arte federiciana
  • I Pisano e Arnolfo di Cambio
  • La pittura nel Duecento in Italia
  • Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 

Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio
  • Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            
  • invasioni
  • Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina
  • I centri longobardi in Italia
  • I carolingi
  • Roma bizantina e carolingia
  • Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana
  • Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia
  • Il Gotico francese
  • Il Gotico italiano. Arte federiciana
  • I Pisano e Arnolfo di Cambio
  • La pittura nel Duecento in Italia
  • Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 

Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio
  • Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            
  • invasioni
  • Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina
  • I centri longobardi in Italia
  • I carolingi
  • Roma bizantina e carolingia
  • Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana
  • Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia
  • Il Gotico francese
  • Il Gotico italiano. Arte federiciana
  • I Pisano e Arnolfo di Cambio
  • La pittura nel Duecento in Italia
  • Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 

Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio
  • Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            
  • invasioni
  • Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina
  • I centri longobardi in Italia
  • I carolingi
  • Roma bizantina e carolingia
  • Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana
  • Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia
  • Il Gotico francese
  • Il Gotico italiano. Arte federiciana
  • I Pisano e Arnolfo di Cambio
  • La pittura nel Duecento in Italia
  • Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 

Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio
  • Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            
  • invasioni
  • Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina
  • I centri longobardi in Italia
  • I carolingi
  • Roma bizantina e carolingia
  • Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana
  • Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia
  • Il Gotico francese
  • Il Gotico italiano. Arte federiciana
  • I Pisano e Arnolfo di Cambio
  • La pittura nel Duecento in Italia
  • Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 

Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio
  • Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            
  • invasioni
  • Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina
  • I centri longobardi in Italia
  • I carolingi
  • Roma bizantina e carolingia
  • Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana
  • Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia
  • Il Gotico francese
  • Il Gotico italiano. Arte federiciana
  • I Pisano e Arnolfo di Cambio
  • La pittura nel Duecento in Italia
  • Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 

Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio
  • Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            
  • invasioni
  • Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina
  • I centri longobardi in Italia
  • I carolingi
  • Roma bizantina e carolingia
  • Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana
  • Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia
  • Il Gotico francese
  • Il Gotico italiano. Arte federiciana
  • I Pisano e Arnolfo di Cambio
  • La pittura nel Duecento in Italia
  • Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 

Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio
  • Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            
  • invasioni
  • Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina
  • I centri longobardi in Italia
  • I carolingi
  • Roma bizantina e carolingia
  • Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana
  • Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia
  • Il Gotico francese
  • Il Gotico italiano. Arte federiciana
  • I Pisano e Arnolfo di Cambio
  • La pittura nel Duecento in Italia
  • Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 

Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio
  • Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            
  • invasioni
  • Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina
  • I centri longobardi in Italia
  • I carolingi
  • Roma bizantina e carolingia
  • Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana
  • Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia
  • Il Gotico francese
  • Il Gotico italiano. Arte federiciana
  • I Pisano e Arnolfo di Cambio
  • La pittura nel Duecento in Italia
  • Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 

Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio
  • Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            
  • invasioni
  • Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina
  • I centri longobardi in Italia
  • I carolingi
  • Roma bizantina e carolingia
  • Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana
  • Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia
  • Il Gotico francese
  • Il Gotico italiano. Arte federiciana
  • I Pisano e Arnolfo di Cambio
  • La pittura nel Duecento in Italia
  • Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 

Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio
  • Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            
  • invasioni
  • Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina
  • I centri longobardi in Italia
  • I carolingi
  • Roma bizantina e carolingia
  • Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana
  • Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia
  • Il Gotico francese
  • Il Gotico italiano. Arte federiciana
  • I Pisano e Arnolfo di Cambio
  • La pittura nel Duecento in Italia
  • Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 

 

Bibliografia:

Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

·         Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio

·         Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            

·         invasioni

·         Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina

·         I centri longobardi in Italia

·         I carolingi

·         Roma bizantina e carolingia

·         Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana

·         Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia

·         Il Gotico francese

·         Il Gotico italiano. Arte federiciana

·         I Pisano e Arnolfo di Cambio

·         La pittura nel Duecento in Italia

·         Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 Il Romanico, cuore del Medioevo

 

Il corso monografico, che assorbirà metà delle lezioni disponibili (mercoledì), è dedicato quest’anno al tema, cruciale per la storia dell’arte medievale, del Romanico, argomento in apparenza facile ma invece problematico e complesso, il cui studio permette di affrontare gran parte delle questioni e delle tematiche inerenti alla cultura artistica medievale nel suo insieme. Infatti, benché un capitolo sul “romanico” si trovi i tutti i manuali di liceo, delineare in modo più approfondito la natura e la consistenza della ricerca artistica che va sotto il nome di romanico non è semplice: l’aggettivo connota infatti di volta in volta uno stile, una tecnica costruttiva, un’epoca intera (XI e XII secolo) o addirittura una serie di esperienze regionali, le cui relazioni reciproche sono molto difficili da definire con esattezza. Inoltre, il lungo dibattito critico sul romanico risulta viziato da molte complicazioni di tipo nazionalistico e ideologico, interessanti da esaminare in quanto tali ma che senz’altro hanno molto inquinato la ricerca storiografica. La stessa parola “romanico” è stata inventata nell’Ottocento per connotare, negativamente, un linguaggio artistico avvertito come rozza imitazione dell’arte romana che precede il gotico (Charles de Gerville).

Il corso ha lo scopo di esplorare le varie sfaccettature della questione romanica nei suoi vari aspetti, storici e geografici, critici e culturali, prendendo in considerazione non solo architettura e scultura, cioè le esperienze più frequentemente associate al romanico, ma anche pittura monumentale e, in parte, arti suntuarie. Agli studenti della Scuola di Beni Culturali che frequentano il corso verrà chiesto di identificare opere e monumenti romanici della loro città, approfondendone lo studio specifico. Data la mancanza di un singolo testo di riferimento che copra tutti gli argomenti trattati nel corso, si raccomanda la frequenza alle lezioni.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale deve però fornire agli studenti una visione complessiva delle forme, degli aspetti, dei temi e dei problemi di storia dell’arte nel corso del lungo periodo medievale. Per farlo, una lezione alla settimana (lunedì) verrà dedicata alla parte istituzionale, s’intende una ricognizione negli argomenti più importanti nella storia dell’arte occidentale, soprattutto italiana, del periodo preso in esame, aperta tanto alle principali esperienze e stili in architettura quanto in scultura, pittura /mosaico e nelle arti suntuarie. Questa parte del corso è propedeutica e essenziale alla comprensione della complessa articolazione culturale e artistica del periodo che, per quel che riguarda l’Europa e l’Occidente risulta strettamente legata alle vicende storico-politiche e talvolta anche economiche di cui, nel corso delle lezioni, verranno fornite almeno le informazioni di base.

In particolare, lezione per lezione, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il IV secolo. Da Costantino a Teodosio
  • Il V secolo. Dal classicismo romano a Milano e Ravenna. Le prime            
  • invasioni
  • Il VI secolo. Teodorico e arte bizantina
  • I centri longobardi in Italia
  • I carolingi
  • Roma bizantina e carolingia
  • Il secolo dell’anno 1000 e l’arte ottoniana
  • Venezia e le grandi fondazioni normanne nel sud Italia
  • Il Gotico francese
  • Il Gotico italiano. Arte federiciana
  • I Pisano e Arnolfo di Cambio
  • La pittura nel Duecento in Italia
  • Giotto

 

 

 

Indicazioni bibliografiche:

Parte istituzionale – un testo a scelta fra i seguenti 

 

A.M. Romanini L’arte Medioevale in Italia, Sansoni, Firenze, 1988 e sgg

L.Castelfranchi Vegas, L’arte Medioevale in Italia e nell’Occidente europeo, Jaca Book,  Milano, 1993.

M. Cadario, S. Colombo,  Arte di vedere 1, Bruno Mondadori, Milano, 2014 (da integrare con altri strumenti)

 

Parte monografica 

 

Vari suggerimenti bibliografici verranno suggeriti all’inizio del corso

 

Caratteristiche del corso:

T

Obbiettivi dl corso:
Orario e aula:

Primo Semestre, lunedì, ore 13-16; mercoledì ore 10-13 – aula 9

Totale 68 ore 

Precondizioni di accesso:
Tipologia si Esame finale:
Verifiche durante il corso:
Crediti formativi
 
Curriculum professionale:

Formazione:

Laurea in Lettere Moderne (vecchio ordinamento)  – Università Statale di Milano – 110/110 e lode

Laurea in Storia (vecchio ordinamento) – Università Statale di Milano – tesi in Storia dell’Arte Medievale, 110/110 e lode.

 

Conoscenza delle lingue:

Inglese : ottimo (scritto e parlato)

Spagnolo : buono (scritto e parlato)

Tedesco : buono (C1) (scritto e parlato)

Francese : discreto (parlato)

Ebraico : discreto (scritto e parlato)

Armeno : elementare (scritto e parlato)

 

Posizione attuale:

Docente di ruolo di prima fascia di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Brera di Milano.

Ha ottenuto l’Abilitazione Scientifica Nazionale (Bando 2012 - DD n.222/2012) nel Settore Concorsuale 10/B1 (Storia dell’Arte) – Seconda Fascia (professore associato)

Membro dell’AICA (Associazione Internazionale dei Critici d’Arte) – dal 2006

 

Incarichi precedenti (attività didattica presso le Accademie di Belle Arti)

2006-2014 – Docente di prima fascia titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino – coordinatore responsabile del Corso di Laurea in “Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo” di I e II Livello 

2005/2006 – docente di prima fascia presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte Contemporanea e di Fenomenologia delle Arti Contemporanee

2004/2005 – in ruolo come docente di prima fascia nel settore disciplinare di Stile, Storia dell’Arte e del Costume presso l’Accademia di Belle Arti di Sassari, titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte Contemporanea

2001/2004 – in ruolo a tempo indeterminato come docente di seconda fascia di Stile, Storia dell’Arte e del Costume presso L’Accademia di Belle Arti di Catania, titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte Contemporanea. Responsabile del progetti europei Erasmus a cui dà avvio presso l’Accademia di Catania.

2001 - supera a pieni voti il concorso per esami e titoli nel settore disciplinare Assistente di Stile, Storia dell’Arte e del Costume (H060) per l’insegnamento nelle Accademie di Belle Arti ed è inserita nella relativa graduatoria; contestualmente supera anche a pieni voti il concorso per esami e titoli nel settore disciplinare docente di Stile, Storia dell’Arte e del Costume (G060) per l’insegnamento nelle Accademie di Belle Arti ed è inserita nella relativa graduatoria

1990-2000 – docente a contratto del corso di Storia e metodologia della critica presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna (un anno accademico); docente a tempo determinato di corsi di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Brera di Milano (dall’anno accademico 1991/92 all’anno accademico 1999/2000)

1992/1993 – docente a contratto del corso di Didattica dell’arte presso l’Accademia Carrara di                     Bergamo.

1996/2000 - docente di Fenomenologia comparata delle Arti all’interno del corso post-laurea di                     Organizzazione e comunicazione delle arti visive della Comunità Europea - Regione                      Lombardia.

 

Incarichi di direzione, coordinamento e di consulenza:

2011-12 – direttore artistico dell’IGAV (Istituto Garuzzo per le Arti Visive) di Torino

2002-oggi - consulente responsabile per l’arte contemporanea della Fondazione Horcynus                            

                   Orca (Messina), membro del comitato scientifico e, dal 2007, direttore del settore Arti

                   Visive. Presso le diverse sedi della Fondazione ha costituito la collezione d’arte

                   contemporanea,  ideato e curato, fra le altre, le seguenti mostre ed

                   eventi: 

                   2002: Stricto Sensu (con G. Gaeta), rassegna d’arte contemporanea, fotografia e

                   performances – Torre Faro, Parco letterario Horcynus Orca, Messina

                   2007: Incontri Mediterranei. Nord-Ovest, Terme di San Calogero, Lipari

                   2012: Tsibi Geva – The Bird Inside stands Outside, Fondazione Horcynus Orca, Torre

                   Faro (ME)

                   2012 – 2013 – direttore artistico del Festival Internazionale delle Arti Visive del

                   Mediterraneo “Confini”, Reggio Calabria, Teatro Siracusa e altre sedi, edizione

                   Biennale

2003-05 – consulente per l’attività espositiva  della Fondazione Stelline, Milano, presso cui

             realizza diversi eventi espositivi

2000-03 - presidente del Comitato Scientifico del Premio Suzzara

1999 -2009 - consulente per le attività espositive dei Musei di Spoleto (PG).

1998-2000 – direttore della Fondazione Alberto Cravanzola onlus (Milano), dedicata allo studio

                      e alla valorizzazione di diverse forme di linguaggi marginali nell’arte contemporanea,

                      presso cui cura, sola o in collaborazione con altri, le seguenti mostre: Pierre Ledda  

                      (1998; a cura di Julien Blaine); Kevin Wendall Fa-Q (1999; a cura di Luciano  

                      Caprile), L’altro dipinto (1999; a cura di G.E. Simonetti, G. Castaldi, A. Ceriotti, M.

                      Corgnati); Isidore Isou (1999; a cura di E. Mascelloni e R. Sabatier); Weya. Un

                      gruppo di artiste dello Zimbawe (2000; a cura di M.Corgnati)

1994-2000 – ideatore e responsabile organizzativo del Premio internazionale di Scultura della   

                 Regione Piemonte (ex-Premio Umberto Mastroianni).

Libri e monografie:

  • I quadri che (ci) guardano. Opere in Dialogo, Compositori, Bologna, 2011
  • Meret Oppenheim. Worte nicht in giftige Buchstaben einwickeln, (con Lisa Wenger), Scheidegger & Spiess, Zurigo 2013 (2° ed. 2015)
  • Meret Oppenheim. Afferrare la vita per la coda, Johan & Levi, Milano, 2014
  • La scultura in stucco dall’Alto Medioevo all’età gotica, Quattroemme Edizioni, Perugia, 2010.
  • L’opera replicante. La strategia dei simulacri nell’arte contemporanea, Compositori, Bologna, 2009
  • Egitto. Un profilo dell’arte moderna e contemporanea, Mesogea, Messina, 2009
  • Gli anni Sessanta, nella collana “Arte Contemporanea”, Mondadori-Electa in               collaborazione con “La Repubblica”, 2007  
  • Eugenio Carmi, Charta, Milano, 2006
  • Artiste. Dall’impressionismo al nuovo millennio, Bruno Mondadori, Milano, 2004
  • Ousmanye Dago (con A. Bonito Oliva), Prearo Editore, Milano, 2002
  • Dizionario dell’arte del Novecento, Bruno Mondadori, Milano, 2001 (seconda edizione 2008)
  • La pietra levitante. Giancarlo Sangregorio, Edizioni dell’Aurora, Verona, 2000
  • Giancarlo Sangregorio. L’opera su carta. Catalogo generale, Bocca, Milano, 1999
  • Lamberto Pignotti, Parise, Verona, 1996
  • Enrico Baj. Catalogo generale 1973-1996, Marconi-Menhir, Milano-La Spezia, 1996
  • Albino Galvano, Musumeci, Aosta, 1995
  • Giorgio Griffa, Di-segno in-segno, Fumagalli, Bergamo, 1995
  • Dizionario d’Arte Contemporanea, (con F. Poli), Feltrinelli, Milano, 1994
  • Luciano Bartolini, Essegi, Ravenna, 1993
  • Felice Canonico, Leonardo-De Luca, Milano, 1992
  • Pinot Gallizio, Essegi, Ravenna, 1992
  • Nino Longobardi, Edizioni Sigma, Milano, 1991
  • Franco Guerzoni. Dialogo fra le rovine (con F. Gualdoni), Essegi, Ravenna, 1990

 

Attività curatoriale e critica:

Principali mostre e progetti curati (collettive e personali)

2015 – In the Eye of the Thunderstorm. Evento collaterale ufficiale della 56° Esposizione Internazionale d’Arte - Biennale di Venezia. Organizzazione              

CONTEMPORARY PRACTICES ART JOURNAL - CPAJ PROJECTS. Artisti partecipanti: Rashid Al Khalifa – Bahrain; Sadik Al Afriji - Iraq/Netherlands; Mahmoud Obaidi - Iraq/Canada; Shurooq Amin  Kuwait; Khaled Hafez – Egypt. 

 - Gli Orti del Paradiso. Dal Giardino alla Tavola, mostra promossa dalla Regione Piemonte in

      occasione dell’EXPO 2015 presso il filatoio di Caraglio (CN) dall’Associazione Marcovaldo –

      co-curatrice con Paolo Pejrone; comitato scientifico Martina Corgnati, Alberto Cottino, Carlo

 Sisi; settembre-dicembre 2015. catalogo Skira

- Arte Degenerata, partecipazione (insieme a Giovanni Iovane, Brunello Mantelli) al comitato scientifico della mostra prodotta dalla Reggia di Venaria (TO) e in programma presso la Reggia di Venaria nel marzo 2016

- Talenti e Leggende. Il Palazzo di Brera si racconta, comitato scientifico della mostra, Sala Napoleonica e varie sedi, Accademia di Brera, Milano, luglio-settembre. Catalogo Johan & Levi  

- A come Armenia, curatela, direzione scientifica e redazione dei testi, mostra fotografica presso le   

   Terme di San Calogero, Lipari ME, Festival Internazionale e attività espositiva presso il Museo

    MacHO, Fondazione Horcynus Orca, Torre Faro, ME

- Agnese Purgatorio. Learning by Heart, Podbielski Contemporary, Berlino D.

- Donatella Spaziani, Istituto Italiano di Cultura, Strasburgo F 

2014 – Confini. Un progetto organizzato per il semestre di Presidenza Italiana della Comunità  

            Europea, in collaborazione con gli IIC di Strasburgo, Colonia, Zagabria a Tirana. Artisti

            presenti: Agostino Ferrari, Maria Cristina Carlini, Agnese Purgatorio, Donatella Spaziani.

Aldo Fallai. Da Giorgio Armani al Rinascimento, Villa Bardini e Museo Bardini, Firenze -                catalogo Polistampa

2013 - Venti per una. Uno sguardo laterale, Evento collaterale della 5° Biennale di Mosca,

           Mosca,  (Galleria delle Arti di Zurab Tsereteli – Accademia d’Arte Russa), poi itinerante a

           San Pietroburgo, Loft Rizzordi Art Foundation; Zagabria, Galleria Klovicevi Dvori, 2013-

           2014. Rassegna organizzata in   collaborazione col Ministero degli Affari Esteri e gli IIC di

           Mosca, San Pietroburgo,  Zagabria

Agostino Ferrari. Segno,  Palazzo Lombardia, Milano - catalogo Skira

Riccardo Cordero, Filatoio di Caraglio, CN - catalogo Filatoio di Caraglio

Pinot Gallizio. Esercizi di Psicogeometria, Sala della Banca d’Alba, Alba (CN)

2012 – Remote Sensing – Artists from Italy, NPAK (Armenian Center for Contemporary Experimental Art), Yerevan, AR

Gabriella Benedini – Opere 1972-2012, Castiglia, Saluzzo CN - catalogo Skira

Gabriella Benedini. Non si riposa il mare, Spazio Oberdan, Milano - catalogo Skira

Angelo Bozzola, Museo delle Scienze, Torino

Guido Bozzano, Sala delle Esposizioni della Accademia Ligustica, Genova – catalogo Ferrari

Vicente Baron Linares. Espacio del Transeunte, Centre del Carmen, Valencia, E – catalogo Centro del Carmen

2011 – Dress-code: 12 artists from the  Middle East, ArtSawa Gallery, Dubai, UAE

Giorgio Griffa. Alter Ego, La Castiglia di Saluzzo (CN) - catalogo Skira

 Roberto Crippa, SanGalloArt Station, Firenze – catalogo Skira

Agostino Ferrari. Estrategia del Signo, Fundacion Frax, Alfà del Pi, Alicante, E – catalogo Politi

Valentino Vago. La bellezza dell’invisibile, Galleria San Carlo, Milano

Wolfgang Zingerle, Berengo Art Studio, Venezia

2010 - Artisti Contemporanei fra Italia e Turchia, KapiKredit  Foundation, Istanbul, Turchia (mostra organizzata in collaborazione con il Ministero degli Esteri) - catalogo Skira

Anselmo. Massacro, Museo Nazionale, Erevan Armenia (mostra allestita per la commemorazione del 95° anniversario del Genocidio Armeno, 24 aprile 2010)

Agostino Ferrari, Casa del Mantegna, Mantova - catalogo Politi Editore, Milano

Agnese Purgatorio. Perhaps you can write to me, Galleria Bonomo, Bari – catalogo edito da Galleria Bonomo

Daniel Spoerri. Collezionismo e malinconia, SanGallo Art Station, Firenze - catalogo Skira

Mario Schifano. In diretta,  SanGallo Art Station, Firenze - catalogo Skira

Tsibi Geva. Il Canto della Terra, SanGallo Art Station, Firenze – catalogo Skira

2009 - Convergenze mediterranee. Artisti arabi fra Italia e Mediterraneo, Sala della Regina,    Palazzo di Montecitorio, Roma, 2009 – catalogo De Luca

Lalla Romano e la Valle d’Aosta, Espace Porta Decumana, Regione Valle d’Aosta - catalogo Skira               Coniglio Viola. Sono un pirata/sono un signore, Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano - catalogo Silvana

2008 - Italia. Artisti arabi fra Italia e Mediterraneo, mostra itinerante, Ministero degli Esteri e Istituti Italiani di Cultura di Damasco (Siria), Beirut (Libano), Il Cairo (Egitto) - catalogo Skira, Milano

Le Porte del Mediterraneo. (17 artisti partecipanti: Khaled Hafez (Il Cairo), Mounir Fatmi (Tangeri/Parigi), Mounira Al Solh (Beirut/Amsterdam), Tsibi Geva (Tel Aviv), Agnese Purgatorio (Bari), Sonia Balassanian (Yerevan/New York), Cristina Lucas (Madrid), Mrdjan Bajic (Belgrado), Burak Delier (Istanbul), Djamel Kokene (Algeri/Parigi/Il Cairo), Ursula Biemann (Zurigo), Armin Linke (Milano), Steve Sabella (Gerusalemme/Londra), Nabil Boutros (Il Cairo/Parigi), Stefano Cerio (Milano/Parigi), Hala El Koussy (Il Cairo/Amsterdam), Tarin Gartner (Milano/Gerusalemme), Palazzo del Piozzo e Casa del Conte Verde, Rivoli (TO), mostra voluta e organizzata dalla Regione Piemonte – Comune di Rivoli - catalogo Skira, Milano

Artisti fra Italia e Maghreb, mostra itinerante, Ministero degli Esteri e Istituti Italiani di                Cultura di Tunisi (Tunisia), Algeri (Algeria), Rabat (Marocco) - catalogo Skira, Milano

Un fotografo di nome Van Leo, cat. della mostra, Castello di San Giusto, Trieste – catalogo Skira, Milano

Carlo Cego, Galleria d’Arte Moderna di Spoleto, Spoleto – catalogo Skira, Milano

Piero Gilardi, Galleria Biasutti & Biasutti, Torino

2007 - Obbiettivo Parco. Quattro fotografi interpretano il parco di Monza, Comune di Monza, varie sedi - catalogo Skira, Milano

Ronald Nicolaysen. Ritratti Mediterranei, Galleria d’Arte Moderna, Spoleto - catalogo Skira, Milano

Gillo Dorfles, Museo Revoltella, Trieste - catalogo Skira, Milano

Giampaolo Barbieri, Palazzo Reale, Milano - catalogo Motta editore, Milano

Agnese Purgatorio, Galleria Bonomo, Bari

Alberto Savi, Galleria d’Arte Moderna, Spoleto 

Medhat Shafik, Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG)

Velasco Vitali, Museo di Santa Giulia, Brescia

2006 – Italian Pavillon – First Alexandria Biennale on Artists’ Book, Bibliotheca Alexandrina, Alexandria, Egypt

Tradizioni temporanee. Arte dello Yunnan, Superstudio, Milano, mostra organizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Kunming - catalogo Parise Editore, Verona

First Singapore Biennale, Net working curator, and consultant for Middle East

Khaled Hafez, Galleria San Carlo, Milano

Marco Bolognesi, Galleria Paolo Nanni, Bologna

Eduardo Arroyo, Galleria San Carlo, Milano

Odinea Pamici, Museo Revoltella, Trieste

2005 - Incontri Mediterranei – Sud Est. Quattordici artisti dal mondo arabo, (artisti partecipanti: Moataz Nasr, Hala El Koussy, Khaled Hafez, Raeda Saadeh, Emily Jacir, Ahlam Shibli, Walid Mawed, Samta Benyahia, Safaa Erruas, Mounir Fatmi, Salah Saouli, Enrico Salemi, Paola Di Bello & Marco Biraghi, Silvia Amodio & Alessandro Barile), Fondazione Horcynus Orca, Torre Faro - Messina – catalogo Mesogea
Le immagini affamate. Donne e cibo nell’arte. Dalla natura morta ai disordini alimentari, Museo Archeologico, Aosta – catalogo Musumeci

 

Codice Multiplo – Stefano Cerio, Città della Scienza, Napoli

Agostino Bonalumi, Galleria Studio Lattuada, Milano

2004 - Enrico Baj, Spazio Oberdan, Accademia di Brera-Sala Napoleonica, Galleria Marconi, Galleria Mudima – catalogo Skira, Milano

Giampaolo Barbieri. Innatural, Palazzo della Triennale, Milano – catalogo Contrasto, Milano

Fulvia Levibianchi. Ab ovo, Spazio Oberdan, Milano

Filippo Marignoli, Fondazione Stelline, Sala del Collezionista, Milano

Manuela Carrano, Galleria Fotografia Italiana, Milano                  

Pierre Casè, Museo Civico, Locarno (CH)

Margherita Serra, Villa delle Rose, Bologna

2003 - Architetture e Culture. Il Museo Contemporaneo, Fiera di Bologna in occasione del SAIE-

            CIRSAIE e Museo Archeologico, Bologna – catalogo Editrice Compositori

Vinicio Berti, Museo della Permanente, Milano – catalogo edizioni Spaziotempo, Firenze

Mimmo Rotella, Galleria San Carlo, Milano

2002 - Passport to South Africa, Museion, Bolzano, 2002 (insieme a E.Mascelloni) – catalogo

            Museion

Gianni Bertini, Palazzo Lanfranchi, Pisa - catalogo Prearo Milano

Giampaolo Barbieri. An History of Fashion, Photology, Milano – catalogo Photology

Agostino Bonalumi, Galleria Blu, Milano

2001 - Gillo Dorfles il Pittore Clandestino, PAC (Padiglione d’Arte Contemporanea), Milano –

           catalogo Mazzotta, Milano

Il ritorno dei maghi. Il sacro nell’arte africana contemporanea (con E. Mascelloni), Palazzo dei

 Sette, Orvieto – catalogo Parise, Verona

Günter Umberg, Studio Invernizzi, Milano

Medhat Shafik Palazzo Racani –Arroni, Spoleto (PG)

Dago, Galleria Galica, Milano

2000 - Omaggio a Pietro Consagra, Museion Bolzano e Palazzo Sertoli, Sondrio

Lucia Pescador, Abbazia di Rodengo Saiano,  Brescia

Gli anni Cinquanta di Remo Bianco, Spazi di Via Visiale, Spoleto

Un secolo di ceramica, Museo della Ceramica, Castellamonte (TO), XL Mostra della Ceramica

1999 -  Gli anni cinquanta a Milano. 5. Il Realismo Esistenziale, Credito Valtellinese, Sondrio,

             Palazzo Sertoli – catalogo Aurora

La contessa di Castiglione, Palazzo Cavour, Torino – catalogo Silvana Editoriale

Enrico Baj. Cento disegni della collezione Marconi, Villa Pomini, Castellanza (Varese) - catalogo Bandecchi & Vivaldi, Pontedera PI

Arte a Milano, 1946-1959, Milano, Fondazione delle Stelline, Galleria del Credito Valtellinese Fernando Leal Audirac, Torhan Galerie, Braunschenberg, D

L’altro Baj, Finalborgo, Oratorio de’ Disciplinati

Weya. Appliqué. Milano, Fondazione Europea Alberto Cravanzola Onlus.

Rossella Leone, Goethe Institut, Palermo

 

Mario Persico, Galleria Franco Riccardo, Napoli

Carmelo Cappello, Galleria Arte ’92, Milano

Picadadabaj 2000, Sala del Comune, Riccione (RI)

Ezio Gribaudo, Sala Bolaffi, Torino

1998 - Gli anni cinquanta a Milano. 3. Il Movimento Nucleare, Credito Valtellinese, Sondrio,

           Palazzo Sertoli; Palazzo Pretorio; Palazzo Martinengo; Umbertide, Rocca di Umbertide - 

           Centro per l’Arte Contemporanea; Milano, Galleria San Fedele – catalogo Aurora.

Gli anni cinquanta a Milano. 4. Il Movimento Spaziale, Credito Valtellinese, Sondrio, Palazzo Sertoli; Palazzo Pretorio; Palazzo Martinengo – catalogo Aurora

Massimo d’Azeglio Pittore, Castello di Costigliole d’Asti (CN) – catalogo Mazzotta, Milano

Carlos Pazos, Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG) – catalogo Parise

Meret Oppenheim, Galleria del Credito Valtellinese, Fondazione delle Stelline – catalogo Skira

Absolut Mail Art, Fondazione Arte e Civiltà, Milano

1997 - Gli anni cinquanta a Milano. 1. Reale Concreto Astratto, Credito Valtellinese, Sondrio,

           Palazzo Sertoli – Palazzo Pretorio – catalogo Aurora

 Gli anni cinquanta a Milano. 2.  M.A.C. e dintorni, Credito Valtellinese, Sondrio, Palazzo Sertoli-Palazzo Pretorio – catalogo Aurora

Umberto Milani, Galleria Arte ’92, Milano

Luigi Spazzapan, Galleria Arte ’92, Milano

Umberto Mastroianni, Il Tempio Ceramico - XXXVII Mostra d’Arte e Industria Ceramica, Castellamonte (TO)

Randonnée. Rainer Görss, Spazio Cultura della Regione Piemonte, Torino

Gabriella Benedini. Contrappunto, Palazzo Racani-Arroni, Spoleto (PG)

Walter Valentini, Palazzo Crepadona, Belluno

1996 - Lucio Del Pezzo, Galleria Arte ’92, Milano

Gianfranco D’Alonzo.  Avere Tempo, Palazzo Racani-Arroni, Spoleto (PG)

Giuseppe Chiari, Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG)

1995 - Bernard Damiano, Rocca di Umbertide – Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide        

           (PG) - catalogo Electa, Milano

Ramon de Soto, Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG)

Walter Valentini, Galerie Dionne, Paris, F

Bruno Ceccobelli,  Rocca Malatestiana, Fano (Pesaro e Urbino)

1994 - Giorgio Griffa, (con C. Cerritelli), Maestri Incisori, Milano

L’immagine disegnata. Disegno Italiano dal Secondo Dopoguerra ad oggi, mostra itinerante, Famagusta Gate, Nicosia, Cipro (poi Istituto Italiano di  Cultura, Il Cairo, Egitto; Espace Sophonisbe, Carthagine, Tunisia)

1993 - Ezio Gribaudo, Spazio Bolaffi, Torino, mostra organizzata dalla Regione Piemonte – catalogo Fogola, Torino

Michele Canzonieri. Argento, Maestri Incisori, Milano

Pietro Bestetti, Mudima, Milano

Luciano Bartolini, Galleria Lorenzelli, Milano

1992 - Giamaica. Arte a Milano, 1946-1959, mostra itinerante, Casa del Mantegna, Mantova;

            Pinacoteca Comunale, Cesena; La Versiliana, Pietrasanta (LU)

Renata Boero, (con M. Vescovo e S. Vegetti Finzi), Casa del Mantegna, Mantova

Afro. La Natura del Presente (con B. Bandini e D. Fileccia), Ex-Convento dei Benedettini, Catania

Di cosa parliamo quando parliamo d’amore (con B. Bandini), Palazzo di San Michele, Ravenna

Grafica italiana del secondo dopoguerra. Da Giorgio Morandi a Luciano Bartolini (con B. Bandini), mostra itinerante, Pinacoteca Nazionale, Atene, GR; Centro Culturale Vellidion, Salonicco, GR; Istituto Italiano di Cultura, Istanbul, TR; Istituto Italiano di Cultura, Ankara, TR; Museo Archeologico, La Valletta, M; Galleria d’Arte Moderna, Il Cairo, ET; Galeria De Pintura Do Rei D. Luis, Lisbona, P

Pinot Gallizio nell’Europa dei Dissimmetrici (con F. Poli), Palazzina della Promotrice di Belle Arti, Torino - catalogo Mazzotta, Milano

Alberto Gianquinto, mostra itinerante: Galleria Seno, Milano; Galleria Mazzocchi, Parma; Galleria Cefaly, Catania

Franco Guerzoni (con F. Gualdoni), Galleria Cavellini, Brescia

1991 - Nuovi Linguaggi, (con S. Cincinelli e P. Ferri), Centro per l’Arte Contemporanea-Rocca di Umbertide, Umbertide, (PG)

Giovan Battista Piranesi (con B. Bandini e N. Ceroni), Castello del Gran Maestro, Rodi, GR (poi Centro Internazionale d’arti Figurative AENAON, Atene)

Giancarlo Bargoni, Galerie Ulla Sommers, Düsseldorf, D

Cristina Cagnazzi. Dissolviti nella bellezza, Studio Marconi 17, Milano

Lucilla Catania. Senza prima né dopo..., Centro Culturale Sant’Andrea, Savona

Salvatore Garau, Galleria Corraini, Mantova

1990 - Intercity II, (con V. Baradel e F. Poli), Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia

Musica da Camera, (con B. Bandini), mostra itinerante: Pinacoteca Comunale, Ravenna; Museo d’Arte Contemporanea, Nicosia, CY; Istituto Italiano di Cultura, Il Cairo, ET.

Viaggio in Europa attraverso le Vues d’Optique, (con A. Milano),  Palazzo Bagatti-Valsecchi, Milano; Palazzo Mercantile, Bolzano; Biblioteca Nazionale, Città del Lussemburgo, L

Paesaggio Occidentale (con F. Gualdoni), Galleria Corraini, Mantova

La poetica materiale, mostra itinerante: Galleria Cavellini, Brescia; Galleria Mazzocchi, Parma; Galleria Oddi-Baglioni, Roma

Vincenzo Cabiati (con E. Grazioli), Galleria TAG, Udine

Giacinto Cerone, Galleria Corraini, Mantova

1989 – Frontiere. Artisti fra le sponde del Mediterraneo, Fiera di Messina, Messina.

Luigi Carboni (con G. Di Pietrantonio e P. Finnegan), Galleria Weber, Torino

Vittoria Chierici, Galleria Carbone, Torino

Roberto Caracciolo, Galleria Corraini, Mantova

Salvatore Astore, Galleria Valeria Belvedere, Milano

Marcello Jori, Galleria La Scaletta, Reggio Emilia

Eugenio Carmi, Galleria Rinaldo Rotta, Genova

1988 - Luigi Mainolfi, Galleria De’Foscherari, Bologna

Andreas Schulze, (con A. Bonito Oliva), Galleria Pio Monti, Roma

Hossein Golba. Il colore del tempo, Associazione Culturale L’Uovo di Struzzo, Torino

1982 - Officine e Ateliers. Giosetta Fioroni, Casa del Mantegna, Mantova

 

Partecipazione a giurie internazionali, comitati, boards, conferenze internazionali

2014 -  convegno “Modi di Vedere”, IULM-Università Cattolica del Sacro Cuore,

            Triennale di Milano con la relazione “L’arte in quiz” (insieme a Giuliana C. Galvagno) – atti

            editi da Johan & Levi

2013 -  convegno internazionale “Il Sistema del Velo. Trasparenze e opacità nell’arte

            moderna e contemporanea” Sala del Rettorato, Università di Torino – Istituto Svizzero Di

            Cultura, con la relazione “Meret Oppenheim svelata”

2012 – partecipazione al convegno “Tra le due sponde del Mediterraneo. Immagini di donne per

            l’Europa”, CIRSDE (Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne della

            Università di Torino) 

2010 – “Manifesta 8”, Murcia ES (conferenza, “Arte y Fronteras”)

2010 – rappresentante dell’AFAM MIUR al II Congresso Mondiale sull’Educazione Artistica,

            UNESCO, Seul, Korea

2008 – Art&Talks&Sensations di Patrice Bousteau, What Aesthetic is the Arab

            World Expressing Today ? Cultural Foundation, Abu Dhabi, UAE – board member con

            Fereshteh Daftari (MoMA, New York), Alka Pande (Habitat Centre, New Delhi), Hans-

            Ulrich Obrist (Serpentine Gallery, London) e al filosofo Peter Sloterdijk

2008 – membro della Giuria Internazionale della Biennale del Cairo (Egitto)

2007/oggi – collaboratrice fissa di “Contemporary Practices. Art in the Middle East”, London-Cairo

                     Board Member

2007/2009 – conferenze presso la Fondazione Sandretto Re-Rebaudengo, Torino, nel contesto

                     del cicli di incontri sull’arte contemporanea raccontata da critici e curatori

2007/2008 – seminari e conferenze di una settimana all’anno presso l’ACCEA, The Armenian

                      Center for Contemporary Experimental Art, Yerevan, Armenia

2007 – partecipazione ai seminari di “Artissima” – ascolta chi scrive

2006 – conferenze presso il National Museum of Modern Art in occasione della Prima Biennale

              di Singapore, Singapore

2006 - membro della Giuria Internazionale del Premio New York, promosso dal Ministero degli Affari Esteri

2002-04 -  membro della giuria del Premio Internazionale di Scultura della Regione Piemonte.

2001 – coordina e cura il festival e le mostre del progetto Ambiente. Le aree non protette,

            Comune di Sondrio e Credito Valtellinese, catalogo edito da Aurora, Verona: una riflessione

            sulle relazioni fra arte visiva, disagio sociale, diversità culturali e natura, condotta attraverso

            3 mostre e 5 giornate di studio

2001 – membro della Giuria Internazionale della Biennale del Cairo (Egitto)

1994 – conferenze e seminari presso gli Istituti Italiani di Cultura di Cipro, Nicosia,

Il Cairo, Tunisi

1992 – conferenze presso gli Istituti Italiani di Cultura Atene, Salonicco, Istanbul, Ankara, Istituto La Valletta (Malta), Il Cairo, Lisbona  

     

 

Altro:

Articoli scientifici, testi critici e monografici (essenziali)

1.        Between East and West. Nja Mahdaoui, in M.Mahdaoui (ed.), Nja Mahdaoui, Skira, Milano, 2015, pp.95-105

2.      Je te cherche… depuis 1000 ans. Meret Oppenheim e Alberto Giacomettti, in “Lexia”, 17-18, Le immagini efficaci, Aracne Editrice, Torino, 2014, pp.209-240

3.      Arte e identità nazionale. Riflessioni sul caso italiano,  in “California Italian Studies Journal”, 2:1, 2011

4.      Dall’Italian Manner alla Modernità Liquida. Relazioni artistiche fra alcuni paesi arabo- mediterranei e l’Italia, in “California Italian Studies Journal”, (2155-7926) 1:1, 2010

Altre Collaborazioni giornalistiche:

Dal 2009 – collaboratrice della rivista “Hi Art” dell’Afam-Miur

Dal 2007 – Collaboratrice fissa di “Contemporary Practices. Art in the Middle East”, London-Cairo

                   Board Member

2005-2007 – Titolare del “tabellone arte” del magazine del “Corriere della Sera”, “Style”

Dal 2003-2004 - Consulente di direzione della rivista “Carnet Arte”

Dal 2000 – Collaboratrice fissa al quotidiano “La Repubblica”, servizi e recensioni d’arte

Dal 2000 - Titolare del “tabellone mostre” della rivista “Carnet”

1990-2000 - Collaborazioni saltuarie alle riviste specializzate “Arte e Critica”, “Titolo”, “Meta” “Viaggiare”, “La Gazzetta delle Arti”, “Arte e Cronaca”, “The Journal of Art”, “L’Indice”, “Tema Celeste”.

Dal 1994 al 2014 – Titolare della rubrica d’arte del settimanale “Chi”

1991-94 - Collaboratrice fissa di “Spazio Casa” nelle rubriche d’arte

1991-94 – Titolare della rubrica d’arte preso il settimanale “Anna”

1990-94 - Collaboratrice di “Elle”, servizi d’arte, edizioni italiana e greca

1989-95 - Collaboratrice fissa del settimanale “Panorama”, rubrica Immagini, nei servizi d’arte e di attualità culturale

1987-92 - Collaboratrice fissa di “Flash Art”

1981-85 - Collaboratrice fissa di “Arte” di Giorgio Mondadori

 

Attività didattica e culturale presso istituzioni straniere o altre istituzioni italiane

2013-2014 – è nominata membro del Gruppo di Lavoro “Criteri di Valutazione AFAM”

                 costituito in seno all’ANVUR prot. 734 dell’8 maggio 2013

2013 – lezione di dottorato “Che cosa comunicano i quadri di Eduard Manet”, CIRCE, Centro

            Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione, Università di Torino, Dipartimento di

            Filosofia e Scienza della Comunicazione (3 ore)

         -  seminario di dottorato “San Giacomo fra storia e mito”, CIRCE, Centro

            Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione, Università di Torino, Dipartimento di

            Filosofia e Scienza della Comunicazione (10 ore)

2012 – seminario: “Una riflessione controcorrente e Autoritratto fra invenzione e autobiografia”,

            Scuola di dottorato in Studi sulla Rappresentazione Visiva, Università di Siena, Istituto

            Italiano di Scienze Umane (6 ore)

2011 – seminario: “I centri della Creatività Artistica Contemporanea in Italia”, Corso di laurea in

            Scienze dei Beni Culturali (master di secondo livello), Università di Catania, Facoltà di

            Economia (10 ore)

2009 - seminario: “Economics and Administration of Cultural Heritage – Contemporary Art”,

            Master Internazionale di Primo Livello, Scuola Superiore di Catania e Consorzio

             Archimede di Siracusa (10 ore – lingua inglese)

2009 – responsabile della Sezione Internazionale del “Premio Nazionale delle Arti”, AFAM-MIUR

            e Accademia di Belle Arti di Catania

2008-2009-2010 – mentore di master in Visual Art, Transart Institute Vienna (studenti: Khaled

                               Hafez; Eva Petric) 

2008 – seminario: “Gestione e Valorizzazione del Contemporaneo”, Corso di laurea in Scienze

             dei Beni Culturali (triennio), Università di Catania (4 ore)

2008 – seminario: “Economics and Administration of Cultural Heritage – Contemporary Art”,

            Master Internazionale di Primo Livello, Scuola Superiore di Catania e Consorzio

             Archimede di Siracusa (5 ore – lingua inglese)

2007 – seminario: “Economics and Administration of Cultural Heritage – Contemporary Art”,

            Master Internazionale di Primo Livello, Scuola Superiore di Catania e Consorzio

               Archimede di Siracusa (5 ore – lingua inglese)

2006 -  seminario: “Economics and Administration of Cultural Heritage – Contemporary Art”,

             Master Internazionale di Primo Livello, Scuola Superiore di Catania e Facoltà di

             Economia dell’Università di Catania (10 ore – lingua inglese)

2005/2007 - professore a contratto di Storia dell’Arte e delle Tecniche artistiche contemporanee

                     presso la Facoltà di Comunicazione Visiva, SUPSI, Lugano (CH)

Formazione:

 

Laurea in Lettere Moderne (vecchio ordinamento)  – Università Statale di Milano – 110/110 e lode

Laurea in Storia (vecchio ordinamento) – Università Statale di Milano – tesi in Storia dell’Arte Medievale, 110/110 e lode.

 

Conoscenza delle lingue:

Inglese : ottimo (scritto e parlato)

Spagnolo : buono (scritto e parlato)

Tedesco : buono (B2) (scritto e parlato)

Francese : discreto (parlato)

Ebraico : discreto (scritto e parlato)

Armeno : elementare (scritto e parlato)

 

Posizione attuale:

Docente di ruolo di prima fascia di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Brera di Milano.

Ha ottenuto l’Abilitazione Scientifica Nazionale (Bando 2012 - DD n.222/2012) nel Settore Concorsuale 10/B1 (Storia dell’Arte) – Seconda Fascia (professore associato)

Membro dell’AICA (Associazione Internazionale dei Critici d’Arte) – dal 2006

 

Incarichi precedenti (attività didattica presso le Accademie di Belle Arti)

2006-2014 – Docente di prima fascia titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino – coordinatore responsabile del Corso di Laurea in “Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo” di I e II Livello 

2005/2006 – docente di prima fascia presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte Contemporanea e di Fenomenologia delle Arti Contemporanee

2004/2005 – in ruolo come docente di prima fascia nel settore disciplinare di Stile, Storia dell’Arte e del Costume presso l’Accademia di Belle Arti di Sassari, titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte Contemporanea

2001/2004 – in ruolo a tempo indeterminato come docente di seconda fascia di Stile, Storia dell’Arte e del Costume presso L’Accademia di Belle Arti di Catania, titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte Contemporanea. Responsabile del progetti europei Erasmus a cui dà avvio presso l’Accademia di Catania.

2001 - supera a pieni voti il concorso per esami e titoli nel settore disciplinare Assistente di Stile, Storia dell’Arte e del Costume (H060) per l’insegnamento nelle Accademie di Belle Arti ed è inserita nella relativa graduatoria; contestualmente supera anche a pieni voti il concorso per esami e titoli nel settore disciplinare docente di Stile, Storia dell’Arte e del Costume (G060) per l’insegnamento nelle Accademie di Belle Arti ed è inserita nella relativa graduatoria

1990-2000 – docente a contratto del corso di Storia e metodologia della critica presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna (un anno accademico); docente a tempo determinato di corsi di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Brera di Milano (dall’anno accademico 1991/92 all’anno accademico 1999/2000)

1992/1993 – docente a contratto del corso di Didattica dell’arte presso l’Accademia Carrara di                     Bergamo.

1996/2000 - docente di Fenomenologia comparata delle Arti all’interno del corso post-laurea di                     Organizzazione e comunicazione delle arti visive della Comunità Europea - Regione                      Lombardia.

 

Incarichi di direzione, coordinamento e di consulenza:

2011-12 – direttore artistico dell’IGAV (Istituto Garuzzo per le Arti Visive) di Torino

2002-oggi - consulente responsabile per l’arte contemporanea della Fondazione Horcynus                            

                   Orca (Messina), membro del comitato scientifico e, dal 2007, direttore del settore Arti

                   Visive. Presso le diverse sedi della Fondazione ha costituito la collezione d’arte

                   contemporanea,  ideato e curato, fra le altre, le seguenti mostre ed

                   eventi: 

                   2002: Stricto Sensu (con G. Gaeta), rassegna d’arte contemporanea, fotografia e

                   performances – Torre Faro, Parco letterario Horcynus Orca, Messina

                   2007: Incontri Mediterranei. Nord-Ovest, Terme di San Calogero, Lipari

                   2012: Tsibi Geva – The Bird Inside stands Outside, Fondazione Horcynus Orca, Torre

                   Faro (ME)

                   2012 – 2013 – direttore artistico del Festival Internazionale delle Arti Visive del

                   Mediterraneo “Confini”, Reggio Calabria, Teatro Siracusa e altre sedi, edizione

                   Biennale

2003-05 – consulente per l’attività espositiva  della Fondazione Stelline, Milano, presso cui

             realizza diversi eventi espositivi

2000-03 - presidente del Comitato Scientifico del Premio Suzzara

1999 -2009 - consulente per le attività espositive dei Musei di Spoleto (PG).

1998-2000 – direttore della Fondazione Alberto Cravanzola onlus (Milano), dedicata allo studio

                      e alla valorizzazione di diverse forme di linguaggi marginali nell’arte contemporanea,

                      presso cui cura, sola o in collaborazione con altri, le seguenti mostre: Pierre Ledda  

                      (1998; a cura di Julien Blaine); Kevin Wendall Fa-Q (1999; a cura di Luciano  

                      Caprile), L’altro dipinto (1999; a cura di G.E. Simonetti, G. Castaldi, A. Ceriotti, M.

                      Corgnati); Isidore Isou (1999; a cura di E. Mascelloni e R. Sabatier); Weya. Un

                      gruppo di artiste dello Zimbawe (2000; a cura di M.Corgnati)

1994-2000 – ideatore e responsabile organizzativo del Premio internazionale di Scultura della   

                 Regione Piemonte (ex-Premio Umberto Mastroianni).

 

Libri e monografie:
·        Meret Oppenheim. Afferrare la vita per la coda, Johan & Levi, Milano, 2014
·        Meret Oppenheim. Worte nicht in giftige Buchstaben einwickeln, (con Lisa Wenger), Scheidegger & Spiess, Zurigo 2013 (2° ed. 2015)
·        I quadri che (ci) guardano. Opere in Dialogo, Compositori, Bologna, 2011

 

  • La scultura in stucco dall’Alto Medioevo all’età gotica, Quattroemme Edizioni, Perugia, 2010.
  • L’opera replicante. La strategia dei simulacri nell’arte contemporanea, Compositori, Bologna, 2009
  • Egitto. Un profilo dell’arte moderna e contemporanea, Mesogea, Messina, 2009
  • Gli anni Sessanta, nella collana “Arte Contemporanea”, Mondadori-Electa in               collaborazione con “La Repubblica”, 2007  
  • Eugenio Carmi, Charta, Milano, 2006
  • Artiste. Dall’impressionismo al nuovo millennio, Bruno Mondadori, Milano, 2004
  • Ousmanye Dago (con A. Bonito Oliva), Prearo Editore, Milano, 2002
  • Dizionario dell’arte del Novecento, Bruno Mondadori, Milano, 2001 (seconda edizione 2008)
  • La pietra levitante. Giancarlo Sangregorio, Edizioni dell’Aurora, Verona, 2000
  • Giancarlo Sangregorio. L’opera su carta. Catalogo generale, Bocca, Milano, 1999
  • Lamberto Pignotti, Parise, Verona, 1996
  • Enrico Baj. Catalogo generale 1973-1996, Marconi-Menhir, Milano-La Spezia, 1996
  • Albino Galvano, Musumeci, Aosta, 1995
  • Giorgio Griffa, Di-segno in-segno, Fumagalli, Bergamo, 1995
  • Dizionario d’Arte Contemporanea, (con F. Poli), Feltrinelli, Milano, 1994
  • Luciano Bartolini, Essegi, Ravenna, 1993
  • Felice Canonico, Leonardo-De Luca, Milano, 1992
  • Pinot Gallizio, Essegi, Ravenna, 1992
  • Nino Longobardi, Edizioni Sigma, Milano, 1991
  • Franco Guerzoni. Dialogo fra le rovine (con F. Gualdoni), Essegi, Ravenna, 1990

 

 

Attività curatoriale e critica:

 

Principali mostre e progetti curati (collettive e personali)

2015 – In the Eye of the Thunderstorm. Evento collaterale ufficiale della 56° Esposizione

            Internazionale d’Arte - Biennale di Venezia. Organizzazione CONTEMPORARY

            PRACTICES ART JOURNAL - CPAJ PROJECTS. Artisti partecipanti: Rashid Al Khalif –

            Bahrain; Sadik Al Afriji - Iraq/Netherlands; Mahmoud Obaidi - Iraq/Canada; Shurooq Amin                    

            Kuwait; Khaled Hafez – Egypt.

   - Gli Orti del Paradiso. Dal Giardino alla Tavola, mostra promossa dalla Regione Piemonte in

      occasione dell’EXPO 2015 presso il filatoio di Caraglio (CN) dall’Associazione Marcovaldo –

      co-curatrice con Paolo Pejrone; comitato scientifico Martina Corgnati, Alberto Cottino, Carlo

 Sisi; settembre-dicembre 2015. catalogo Skira

- Arte Degenerata, partecipazione (insieme a Giovanni Iovane, Brunello Mantelli) al comitato scientifico della mostra prodotta dalla Reggia di Venaria (TO) e in programma presso la Reggia di Venaria nel marzo 2016

- Talenti e Leggende. Il Palazzo di Brera si racconta, comitato scientifico della mostra, Sala Napoleonica e varie sedi, Accademia di Brera, Milano, luglio-settembre. Catalogo Johan & Levi  

- A come Armenia, curatela, direzione scientifica e redazione dei testi, mostra fotografica presso le   

   Terme di San Calogero, Lipari ME, Festival Internazionale e attività espositiva presso il Museo

    MacHO, Fondazione Horcynus Orca, Torre Faro, ME

- Agnese Purgatorio. Learning by Heart, Podbielski Contemporary, Berlino D.

- Donatella Spaziani, Istituto Italiano di Cultura, Strasburgo F 

2014 – Confini. Un progetto organizzato per il semestre di Presidenza Italiana della Comunità  

            Europea, in collaborazione con gli IIC di Strasburgo, Colonia, Zagabria a Tirana. Artisti

            presenti: Agostino Ferrari, Maria Cristina Carlini, Agnese Purgatorio, Donatella Spaziani.

Aldo Fallai. Da Giorgio Armani al Rinascimento, Villa Bardini e Museo Bardini, Firenze -                catalogo Polistampa

2013 - Venti per una. Uno sguardo laterale, Evento collaterale della 5° Biennale di Mosca,

           Mosca,  (Galleria delle Arti di Zurab Tsereteli – Accademia d’Arte Russa), poi itinerante a

           San Pietroburgo, Loft Rizzordi Art Foundation; Zagabria, Galleria Klovicevi Dvori, 2013-

           2014. Rassegna organizzata in   collaborazione col Ministero degli Affari Esteri e gli IIC di

           Mosca, San Pietroburgo,  Zagabria

Agostino Ferrari. Segno,  Palazzo Lombardia, Milano - catalogo Skira

Riccardo Cordero, Filatoio di Caraglio, CN - catalogo Filatoio di Caraglio

Pinot Gallizio. Esercizi di Psicogeometria, Sala della Banca d’Alba, Alba (CN)

2012 – Remote Sensing – Artists from Italy, NPAK (Armenian Center for Contemporary Experimental Art), Yerevan, AR

Gabriella Benedini – Opere 1972-2012, Castiglia, Saluzzo CN - catalogo Skira

Gabriella Benedini. Non si riposa il mare, Spazio Oberdan, Milano - catalogo Skira

Angelo Bozzola, Museo delle Scienze, Torino

Guido Bozzano, Sala delle Esposizioni della Accademia Ligustica, Genova – catalogo Ferrari

Vicente Baron Linares. Espacio del Transeunte, Centre del Carmen, Valencia, E – catalogo Centro del Carmen

2011 – Dress-code: 12 artists from the  Middle East, ArtSawa Gallery, Dubai, UAE

Giorgio Griffa. Alter Ego, La Castiglia di Saluzzo (CN) - catalogo Skira

 Roberto Crippa, SanGalloArt Station, Firenze – catalogo Skira

Agostino Ferrari. Estrategia del Signo, Fundacion Frax, Alfà del Pi, Alicante, E – catalogo Politi

Valentino Vago. La bellezza dell’invisibile, Galleria San Carlo, Milano

Wolfgang Zingerle, Berengo Art Studio, Venezia

2010 - Artisti Contemporanei fra Italia e Turchia, KapiKredit  Foundation, Istanbul, Turchia (mostra organizzata in collaborazione con il Ministero degli Esteri) - catalogo Skira

Anselmo. Massacro, Museo Nazionale, Erevan Armenia (mostra allestita per la commemorazione del 95° anniversario del Genocidio Armeno, 24 aprile 2010)

Agostino Ferrari, Casa del Mantegna, Mantova - catalogo Politi Editore, Milano

Agnese Purgatorio. Perhaps you can write to me, Galleria Bonomo, Bari – catalogo edito da Galleria Bonomo

Daniel Spoerri. Collezionismo e malinconia, SanGallo Art Station, Firenze - catalogo Skira

Mario Schifano. In diretta,  SanGallo Art Station, Firenze - catalogo Skira

Tsibi Geva. Il Canto della Terra, SanGallo Art Station, Firenze – catalogo Skira

2009 - Convergenze mediterranee. Artisti arabi fra Italia e Mediterraneo, Sala della Regina,    Palazzo di Montecitorio, Roma, 2009 – catalogo De Luca

Lalla Romano e la Valle d’Aosta, Espace Porta Decumana, Regione Valle d’Aosta - catalogo Skira               Coniglio Viola. Sono un pirata/sono un signore, Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano - catalogo Silvana

2008 - Italia. Artisti arabi fra Italia e Mediterraneo, mostra itinerante, Ministero degli Esteri e Istituti Italiani di Cultura di Damasco (Siria), Beirut (Libano), Il Cairo (Egitto) - catalogo Skira, Milano

Le Porte del Mediterraneo. (17 artisti partecipanti: Khaled Hafez (Il Cairo), Mounir Fatmi (Tangeri/Parigi), Mounira Al Solh (Beirut/Amsterdam), Tsibi Geva (Tel Aviv), Agnese Purgatorio (Bari), Sonia Balassanian (Yerevan/New York), Cristina Lucas (Madrid), Mrdjan Bajic (Belgrado), Burak Delier (Istanbul), Djamel Kokene (Algeri/Parigi/Il Cairo), Ursula Biemann (Zurigo), Armin Linke (Milano), Steve Sabella (Gerusalemme/Londra), Nabil Boutros (Il Cairo/Parigi), Stefano Cerio (Milano/Parigi), Hala El Koussy (Il Cairo/Amsterdam), Tarin Gartner (Milano/Gerusalemme), Palazzo del Piozzo e Casa del Conte Verde, Rivoli (TO), mostra voluta e organizzata dalla Regione Piemonte – Comune di Rivoli - catalogo Skira, Milano

Artisti fra Italia e Maghreb, mostra itinerante, Ministero degli Esteri e Istituti Italiani di                Cultura di Tunisi (Tunisia), Algeri (Algeria), Rabat (Marocco) - catalogo Skira, Milano

Un fotografo di nome Van Leo, cat. della mostra, Castello di San Giusto, Trieste – catalogo Skira, Milano

Carlo Cego, Galleria d’Arte Moderna di Spoleto, Spoleto – catalogo Skira, Milano

Piero Gilardi, Galleria Biasutti & Biasutti, Torino

2007 - Obbiettivo Parco. Quattro fotografi interpretano il parco di Monza, Comune di Monza, varie sedi - catalogo Skira, Milano

Ronald Nicolaysen. Ritratti Mediterranei, Galleria d’Arte Moderna, Spoleto - catalogo Skira, Milano

Gillo Dorfles, Museo Revoltella, Trieste - catalogo Skira, Milano

Giampaolo Barbieri, Palazzo Reale, Milano - catalogo Motta editore, Milano

Agnese Purgatorio, Galleria Bonomo, Bari

Alberto Savi, Galleria d’Arte Moderna, Spoleto 

Medhat Shafik, Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG)

Velasco Vitali, Museo di Santa Giulia, Brescia

2006 – Italian Pavillon – First Alexandria Biennale on Artists’ Book, Bibliotheca Alexandrina, Alexandria, Egypt

Tradizioni temporanee. Arte dello Yunnan, Superstudio, Milano, mostra organizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Kunming - catalogo Parise Editore, Verona

First Singapore Biennale, Net working curator, and consultant for Middle East

Khaled Hafez, Galleria San Carlo, Milano

Marco Bolognesi, Galleria Paolo Nanni, Bologna

Eduardo Arroyo, Galleria San Carlo, Milano

Odinea Pamici, Museo Revoltella, Trieste

2005 - Incontri Mediterranei – Sud Est. Quattordici artisti dal mondo arabo, (artisti partecipanti: Moataz Nasr, Hala El Koussy, Khaled Hafez, Raeda Saadeh, Emily Jacir, Ahlam Shibli, Walid Mawed, Samta Benyahia, Safaa Erruas, Mounir Fatmi, Salah Saouli, Enrico Salemi, Paola Di Bello & Marco Biraghi, Silvia Amodio & Alessandro Barile), Fondazione Horcynus Orca, Torre Faro - Messina – catalogo Mesogea
Le immagini affamate. Donne e cibo nell’arte. Dalla natura morta ai disordini alimentari, Museo Archeologico, Aosta – catalogo Musumeci

 

Codice Multiplo – Stefano Cerio, Città della Scienza, Napoli

Agostino Bonalumi, Galleria Studio Lattuada, Milano

2004 - Enrico Baj, Spazio Oberdan, Accademia di Brera-Sala Napoleonica, Galleria Marconi, Galleria Mudima – catalogo Skira, Milano

Giampaolo Barbieri. Innatural, Palazzo della Triennale, Milano – catalogo Contrasto, Milano

Fulvia Levibianchi. Ab ovo, Spazio Oberdan, Milano

Filippo Marignoli, Fondazione Stelline, Sala del Collezionista, Milano

Manuela Carrano, Galleria Fotografia Italiana, Milano                  

Pierre Casè, Museo Civico, Locarno (CH)

Margherita Serra, Villa delle Rose, Bologna

2003 - Architetture e Culture. Il Museo Contemporaneo, Fiera di Bologna in occasione del SAIE-

            CIRSAIE e Museo Archeologico, Bologna – catalogo Editrice Compositori

Vinicio Berti, Museo della Permanente, Milano – catalogo edizioni Spaziotempo, Firenze

Mimmo Rotella, Galleria San Carlo, Milano

2002 - Passport to South Africa, Museion, Bolzano, 2002 (insieme a E.Mascelloni) – catalogo

            Museion

Gianni Bertini, Palazzo Lanfranchi, Pisa - catalogo Prearo Milano

Giampaolo Barbieri. An History of Fashion, Photology, Milano – catalogo Photology

Agostino Bonalumi, Galleria Blu, Milano

2001 - Gillo Dorfles il Pittore Clandestino, PAC (Padiglione d’Arte Contemporanea), Milano –

           catalogo Mazzotta, Milano

Il ritorno dei maghi. Il sacro nell’arte africana contemporanea (con E. Mascelloni), Palazzo dei

 Sette, Orvieto – catalogo Parise, Verona

Günter Umberg, Studio Invernizzi, Milano

Medhat Shafik Palazzo Racani –Arroni, Spoleto (PG)

Dago, Galleria Galica, Milano

2000 - Omaggio a Pietro Consagra, Museion Bolzano e Palazzo Sertoli, Sondrio

Lucia Pescador, Abbazia di Rodengo Saiano,  Brescia

Gli anni Cinquanta di Remo Bianco, Spazi di Via Visiale, Spoleto

Un secolo di ceramica, Museo della Ceramica, Castellamonte (TO), XL Mostra della Ceramica

1999 -  Gli anni cinquanta a Milano. 5. Il Realismo Esistenziale, Credito Valtellinese, Sondrio,

             Palazzo Sertoli – catalogo Aurora

La contessa di Castiglione, Palazzo Cavour, Torino – catalogo Silvana Editoriale

Enrico Baj. Cento disegni della collezione Marconi, Villa Pomini, Castellanza (Varese) - catalogo Bandecchi & Vivaldi, Pontedera PI

Arte a Milano, 1946-1959, Milano, Fondazione delle Stelline, Galleria del Credito Valtellinese Fernando Leal Audirac, Torhan Galerie, Braunschenberg, D

L’altro Baj, Finalborgo, Oratorio de’ Disciplinati

Weya. Appliqué. Milano, Fondazione Europea Alberto Cravanzola Onlus.

Rossella Leone, Goethe Institut, Palermo

 

Mario Persico, Galleria Franco Riccardo, Napoli

Carmelo Cappello, Galleria Arte ’92, Milano

Picadadabaj 2000, Sala del Comune, Riccione (RI)

Ezio Gribaudo, Sala Bolaffi, Torino

1998 - Gli anni cinquanta a Milano. 3. Il Movimento Nucleare, Credito Valtellinese, Sondrio,

           Palazzo Sertoli; Palazzo Pretorio; Palazzo Martinengo; Umbertide, Rocca di Umbertide - 

           Centro per l’Arte Contemporanea; Milano, Galleria San Fedele – catalogo Aurora.

Gli anni cinquanta a Milano. 4. Il Movimento Spaziale, Credito Valtellinese, Sondrio, Palazzo Sertoli; Palazzo Pretorio; Palazzo Martinengo – catalogo Aurora

Massimo d’Azeglio Pittore, Castello di Costigliole d’Asti (CN) – catalogo Mazzotta, Milano

Carlos Pazos, Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG) – catalogo Parise

Meret Oppenheim, Galleria del Credito Valtellinese, Fondazione delle Stelline – catalogo Skira

Absolut Mail Art, Fondazione Arte e Civiltà, Milano

1997 - Gli anni cinquanta a Milano. 1. Reale Concreto Astratto, Credito Valtellinese, Sondrio,

           Palazzo Sertoli – Palazzo Pretorio – catalogo Aurora

 Gli anni cinquanta a Milano. 2.  M.A.C. e dintorni, Credito Valtellinese, Sondrio, Palazzo Sertoli-Palazzo Pretorio – catalogo Aurora

Umberto Milani, Galleria Arte ’92, Milano

Luigi Spazzapan, Galleria Arte ’92, Milano

Umberto Mastroianni, Il Tempio Ceramico - XXXVII Mostra d’Arte e Industria Ceramica, Castellamonte (TO)

Randonnée. Rainer Görss, Spazio Cultura della Regione Piemonte, Torino

Gabriella Benedini. Contrappunto, Palazzo Racani-Arroni, Spoleto (PG)

Walter Valentini, Palazzo Crepadona, Belluno

1996 - Lucio Del Pezzo, Galleria Arte ’92, Milano

Gianfranco D’Alonzo.  Avere Tempo, Palazzo Racani-Arroni, Spoleto (PG)

Giuseppe Chiari, Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG)

1995 - Bernard Damiano, Rocca di Umbertide – Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide        

           (PG) - catalogo Electa, Milano

Ramon de Soto, Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG)

Walter Valentini, Galerie Dionne, Paris, F

Bruno Ceccobelli,  Rocca Malatestiana, Fano (Pesaro e Urbino)

1994 - Giorgio Griffa, (con C. Cerritelli), Maestri Incisori, Milano

L’immagine disegnata. Disegno Italiano dal Secondo Dopoguerra ad oggi, mostra itinerante, Famagusta Gate, Nicosia, Cipro (poi Istituto Italiano di  Cultura, Il Cairo, Egitto; Espace Sophonisbe, Carthagine, Tunisia)

1993 - Ezio Gribaudo, Spazio Bolaffi, Torino, mostra organizzata dalla Regione Piemonte – catalogo Fogola, Torino

Michele Canzonieri. Argento, Maestri Incisori, Milano

Pietro Bestetti, Mudima, Milano

Luciano Bartolini, Galleria Lorenzelli, Milano

1992 - Giamaica. Arte a Milano, 1946-1959, mostra itinerante, Casa del Mantegna, Mantova;

            Pinacoteca Comunale, Cesena; La Versiliana, Pietrasanta (LU)

Renata Boero, (con M. Vescovo e S. Vegetti Finzi), Casa del Mantegna, Mantova

Afro. La Natura del Presente (con B. Bandini e D. Fileccia), Ex-Convento dei Benedettini, Catania

Di cosa parliamo quando parliamo d’amore (con B. Bandini), Palazzo di San Michele, Ravenna

Grafica italiana del secondo dopoguerra. Da Giorgio Morandi a Luciano Bartolini (con B. Bandini), mostra itinerante, Pinacoteca Nazionale, Atene, GR; Centro Culturale Vellidion, Salonicco, GR; Istituto Italiano di Cultura, Istanbul, TR; Istituto Italiano di Cultura, Ankara, TR; Museo Archeologico, La Valletta, M; Galleria d’Arte Moderna, Il Cairo, ET; Galeria De Pintura Do Rei D. Luis, Lisbona, P

Pinot Gallizio nell’Europa dei Dissimmetrici (con F. Poli), Palazzina della Promotrice di Belle Arti, Torino - catalogo Mazzotta, Milano

Alberto Gianquinto, mostra itinerante: Galleria Seno, Milano; Galleria Mazzocchi, Parma; Galleria Cefaly, Catania

Franco Guerzoni (con F. Gualdoni), Galleria Cavellini, Brescia

1991 - Nuovi Linguaggi, (con S. Cincinelli e P. Ferri), Centro per l’Arte Contemporanea-Rocca di Umbertide, Umbertide, (PG)

Giovan Battista Piranesi (con B. Bandini e N. Ceroni), Castello del Gran Maestro, Rodi, GR (poi Centro Internazionale d’arti Figurative AENAON, Atene)

Giancarlo Bargoni, Galerie Ulla Sommers, Düsseldorf, D

Cristina Cagnazzi. Dissolviti nella bellezza, Studio Marconi 17, Milano

Lucilla Catania. Senza prima né dopo..., Centro Culturale Sant’Andrea, Savona

Salvatore Garau, Galleria Corraini, Mantova

1990 - Intercity II, (con V. Baradel e F. Poli), Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia

Musica da Camera, (con B. Bandini), mostra itinerante: Pinacoteca Comunale, Ravenna; Museo d’Arte Contemporanea, Nicosia, CY; Istituto Italiano di Cultura, Il Cairo, ET.

Viaggio in Europa attraverso le Vues d’Optique, (con A. Milano),  Palazzo Bagatti-Valsecchi, Milano; Palazzo Mercantile, Bolzano; Biblioteca Nazionale, Città del Lussemburgo, L

Paesaggio Occidentale (con F. Gualdoni), Galleria Corraini, Mantova

La poetica materiale, mostra itinerante: Galleria Cavellini, Brescia; Galleria Mazzocchi, Parma; Galleria Oddi-Baglioni, Roma

Vincenzo Cabiati (con E. Grazioli), Galleria TAG, Udine

Giacinto Cerone, Galleria Corraini, Mantova

1989 – Frontiere. Artisti fra le sponde del Mediterraneo, Fiera di Messina, Messina.

Luigi Carboni (con G. Di Pietrantonio e P. Finnegan), Galleria Weber, Torino

Vittoria Chierici, Galleria Carbone, Torino

Roberto Caracciolo, Galleria Corraini, Mantova

Salvatore Astore, Galleria Valeria Belvedere, Milano

Marcello Jori, Galleria La Scaletta, Reggio Emilia

Eugenio Carmi, Galleria Rinaldo Rotta, Genova

1988 - Luigi Mainolfi, Galleria De’Foscherari, Bologna

Andreas Schulze, (con A. Bonito Oliva), Galleria Pio Monti, Roma

Hossein Golba. Il colore del tempo, Associazione Culturale L’Uovo di Struzzo, Torino

1982 - Officine e Ateliers. Giosetta Fioroni, Casa del Mantegna, Mantova

 

Partecipazione a giurie internazionali, comitati, boards, conferenze internazionali

2014 -  convegno “Modi di Vedere”, IULM-Università Cattolica del Sacro Cuore,

            Triennale di Milano con la relazione “L’arte in quiz” (insieme a Giuliana C. Galvagno) – atti

            editi da Johan & Levi

2013 -  convegno internazionale “Il Sistema del Velo. Trasparenze e opacità nell’arte

            moderna e contemporanea” Sala del Rettorato, Università di Torino – Istituto Svizzero Di

            Cultura, con la relazione “Meret Oppenheim svelata”

2012 – partecipazione al convegno “Tra le due sponde del Mediterraneo. Immagini di donne per

            l’Europa”, CIRSDE (Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne della

            Università di Torino) 

2010 – “Manifesta 8”, Murcia ES (conferenza, “Arte y Fronteras”)

2010 – rappresentante dell’AFAM MIUR al II Congresso Mondiale sull’Educazione Artistica,

            UNESCO, Seul, Korea

2008 – Art&Talks&Sensations di Patrice Bousteau, What Aesthetic is the Arab

            World Expressing Today ? Cultural Foundation, Abu Dhabi, UAE – board member con

            Fereshteh Daftari (MoMA, New York), Alka Pande (Habitat Centre, New Delhi), Hans-

            Ulrich Obrist (Serpentine Gallery, London) e al filosofo Peter Sloterdijk

2008 – membro della Giuria Internazionale della Biennale del Cairo (Egitto)

2007/oggi – collaboratrice fissa di “Contemporary Practices. Art in the Middle East”, London-Cairo

                     Board Member

2007/2009 – conferenze presso la Fondazione Sandretto Re-Rebaudengo, Torino, nel contesto

                     del cicli di incontri sull’arte contemporanea raccontata da critici e curatori

2007/2008 – seminari e conferenze di una settimana all’anno presso l’ACCEA, The Armenian

                      Center for Contemporary Experimental Art, Yerevan, Armenia

2007 – partecipazione ai seminari di “Artissima” – ascolta chi scrive

2006 – conferenze presso il National Museum of Modern Art in occasione della Prima Biennale

              di Singapore, Singapore

2006 - membro della Giuria Internazionale del Premio New York, promosso dal Ministero degli Affari Esteri

2002-04 -  membro della giuria del Premio Internazionale di Scultura della Regione Piemonte.

2001 – coordina e cura il festival e le mostre del progetto Ambiente. Le aree non protette,

            Comune di Sondrio e Credito Valtellinese, catalogo edito da Aurora, Verona: una riflessione

            sulle relazioni fra arte visiva, disagio sociale, diversità culturali e natura, condotta attraverso

            3 mostre e 5 giornate di studio

2001 – membro della Giuria Internazionale della Biennale del Cairo (Egitto)

1994 – conferenze e seminari presso gli Istituti Italiani di Cultura di Cipro, Nicosia,

Il Cairo, Tunisi

1992 – conferenze presso gli Istituti Italiani di Cultura Atene, Salonicco, Istanbul, Ankara, Istituto La Valletta (Malta), Il Cairo, Lisbona  

     

 

Altro:

Articoli scientifici, testi critici e monografici (essenziali)

1.        Between East and West. Nja Mahdaoui, in M.Mahdaoui (ed.), Nja Mahdaoui, Skira, Milano, 2015, pp.95-105

2.      Je te cherche… depuis 1000 ans. Meret Oppenheim e Alberto Giacomettti, in “Lexia”, 17-18, Le immagini efficaci, Aracne Editrice, Torino, 2014, pp.209-240

3.      Arte e identità nazionale. Riflessioni sul caso italiano,  in “California Italian Studies Journal”, 2:1, 2011

4.      Dall’Italian Manner alla Modernità Liquida. Relazioni artistiche fra alcuni paesi arabo- mediterranei e l’Italia, in “California Italian Studies Journal”, (2155-7926) 1:1, 2010

Altre Collaborazioni giornalistiche:

Dal 2009 – collaboratrice della rivista “Hi Art” dell’Afam-Miur

Dal 2007 – Collaboratrice fissa di “Contemporary Practices. Art in the Middle East”, London-Cairo

                   Board Member

2005-2007 – Titolare del “tabellone arte” del magazine del “Corriere della Sera”, “Style”

Dal 2003-2004 - Consulente di direzione della rivista “Carnet Arte”

Dal 2000 – Collaboratrice fissa al quotidiano “La Repubblica”, servizi e recensioni d’arte

Dal 2000 - Titolare del “tabellone mostre” della rivista “Carnet”

1990-2000 - Collaborazioni saltuarie alle riviste specializzate “Arte e Critica”, “Titolo”, “Meta” “Viaggiare”, “La Gazzetta delle Arti”, “Arte e Cronaca”, “The Journal of Art”, “L’Indice”, “Tema Celeste”.

Dal 1994 al 2014 – Titolare della rubrica d’arte del settimanale “Chi”

1991-94 - Collaboratrice fissa di “Spazio Casa” nelle rubriche d’arte

1991-94 – Titolare della rubrica d’arte preso il settimanale “Anna”

1990-94 - Collaboratrice di “Elle”, servizi d’arte, edizioni italiana e greca

1989-95 - Collaboratrice fissa del settimanale “Panorama”, rubrica Immagini, nei servizi d’arte e di attualità culturale

1987-92 - Collaboratrice fissa di “Flash Art”

1981-85 - Collaboratrice fissa di “Arte” di Giorgio Mondadori

 

Attività didattica e culturale presso istituzioni straniere o altre istituzioni italiane

2013-2014 – è nominata membro del Gruppo di Lavoro “Criteri di Valutazione AFAM”

                 costituito in seno all’ANVUR prot. 734 dell’8 maggio 2013

2013 – lezione di dottorato “Che cosa comunicano i quadri di Eduard Manet”, CIRCE, Centro

            Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione, Università di Torino, Dipartimento di

            Filosofia e Scienza della Comunicazione (3 ore)

         -  seminario di dottorato “San Giacomo fra storia e mito”, CIRCE, Centro

            Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione, Università di Torino, Dipartimento di

            Filosofia e Scienza della Comunicazione (10 ore)

2012 – seminario: “Una riflessione controcorrente e Autoritratto fra invenzione e autobiografia”,

            Scuola di dottorato in Studi sulla Rappresentazione Visiva, Università di Siena, Istituto

            Italiano di Scienze Umane (6 ore)

2011 – seminario: “I centri della Creatività Artistica Contemporanea in Italia”, Corso di laurea in

            Scienze dei Beni Culturali (master di secondo livello), Università di Catania, Facoltà di

            Economia (10 ore)

2009 - seminario: “Economics and Administration of Cultural Heritage – Contemporary Art”,

            Master Internazionale di Primo Livello, Scuola Superiore di Catania e Consorzio

             Archimede di Siracusa (10 ore – lingua inglese)

2009 – responsabile della Sezione Internazionale del “Premio Nazionale delle Arti”, AFAM-MIUR

            e Accademia di Belle Arti di Catania

2008-2009-2010 – mentore di master in Visual Art, Transart Institute Vienna (studenti: Khaled

                               Hafez; Eva Petric) 

2008 – seminario: “Gestione e Valorizzazione del Contemporaneo”, Corso di laurea in Scienze

             dei Beni Culturali (triennio), Università di Catania (4 ore)

2008 – seminario: “Economics and Administration of Cultural Heritage – Contemporary Art”,

            Master Internazionale di Primo Livello, Scuola Superiore di Catania e Consorzio

             Archimede di Siracusa (5 ore – lingua inglese)

2007 – seminario: “Economics and Administration of Cultural Heritage – Contemporary Art”,

            Master Internazionale di Primo Livello, Scuola Superiore di Catania e Consorzio

               Archimede di Siracusa (5 ore – lingua inglese)

2006 -  seminario: “Economics and Administration of Cultural Heritage – Contemporary Art”,

             Master Internazionale di Primo Livello, Scuola Superiore di Catania e Facoltà di

             Economia dell’Università di Catania (10 ore – lingua inglese)

2005/2007 - professore a contratto di Storia dell’Arte e delle Tecniche artistiche contemporanee

                     presso la Facoltà di Comunicazione Visiva, SUPSI, Lugano (CH)

Formazione:

 

Laurea in Lettere Moderne (vecchio ordinamento)  – Università Statale di Milano – 110/110 e lode

Laurea in Storia (vecchio ordinamento) – Università Statale di Milano – tesi in Storia dell’Arte Medievale, 110/110 e lode.

 

Conoscenza delle lingue:

Inglese : ottimo (scritto e parlato)

Spagnolo : buono (scritto e parlato)

Tedesco : buono (B2) (scritto e parlato)

Francese : discreto (parlato)

Ebraico : discreto (scritto e parlato)

Armeno : elementare (scritto e parlato)

 

Posizione attuale:

Docente di ruolo di prima fascia di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Brera di Milano.

Ha ottenuto l’Abilitazione Scientifica Nazionale (Bando 2012 - DD n.222/2012) nel Settore Concorsuale 10/B1 (Storia dell’Arte) – Seconda Fascia (professore associato)

Membro dell’AICA (Associazione Internazionale dei Critici d’Arte) – dal 2006

 

Incarichi precedenti (attività didattica presso le Accademie di Belle Arti)

2006-2014 – Docente di prima fascia titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino – coordinatore responsabile del Corso di Laurea in “Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo” di I e II Livello 

2005/2006 – docente di prima fascia presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte Contemporanea e di Fenomenologia delle Arti Contemporanee

2004/2005 – in ruolo come docente di prima fascia nel settore disciplinare di Stile, Storia dell’Arte e del Costume presso l’Accademia di Belle Arti di Sassari, titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte Contemporanea

2001/2004 – in ruolo a tempo indeterminato come docente di seconda fascia di Stile, Storia dell’Arte e del Costume presso L’Accademia di Belle Arti di Catania, titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte Contemporanea. Responsabile del progetti europei Erasmus a cui dà avvio presso l’Accademia di Catania.

2001 - supera a pieni voti il concorso per esami e titoli nel settore disciplinare Assistente di Stile, Storia dell’Arte e del Costume (H060) per l’insegnamento nelle Accademie di Belle Arti ed è inserita nella relativa graduatoria; contestualmente supera anche a pieni voti il concorso per esami e titoli nel settore disciplinare docente di Stile, Storia dell’Arte e del Costume (G060) per l’insegnamento nelle Accademie di Belle Arti ed è inserita nella relativa graduatoria

1990-2000 – docente a contratto del corso di Storia e metodologia della critica presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna (un anno accademico); docente a tempo determinato di corsi di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Brera di Milano (dall’anno accademico 1991/92 all’anno accademico 1999/2000)

1992/1993 – docente a contratto del corso di Didattica dell’arte presso l’Accademia Carrara di                     Bergamo.

1996/2000 - docente di Fenomenologia comparata delle Arti all’interno del corso post-laurea di                     Organizzazione e comunicazione delle arti visive della Comunità Europea - Regione                      Lombardia.

 

Incarichi di direzione, coordinamento e di consulenza:

2011-12 – direttore artistico dell’IGAV (Istituto Garuzzo per le Arti Visive) di Torino

2002-oggi - consulente responsabile per l’arte contemporanea della Fondazione Horcynus                            

                   Orca (Messina), membro del comitato scientifico e, dal 2007, direttore del settore Arti

                   Visive. Presso le diverse sedi della Fondazione ha costituito la collezione d’arte

                   contemporanea,  ideato e curato, fra le altre, le seguenti mostre ed

                   eventi: 

                   2002: Stricto Sensu (con G. Gaeta), rassegna d’arte contemporanea, fotografia e

                   performances – Torre Faro, Parco letterario Horcynus Orca, Messina

                   2007: Incontri Mediterranei. Nord-Ovest, Terme di San Calogero, Lipari

                   2012: Tsibi Geva – The Bird Inside stands Outside, Fondazione Horcynus Orca, Torre

                   Faro (ME)

                   2012 – 2013 – direttore artistico del Festival Internazionale delle Arti Visive del

                   Mediterraneo “Confini”, Reggio Calabria, Teatro Siracusa e altre sedi, edizione

                   Biennale

2003-05 – consulente per l’attività espositiva  della Fondazione Stelline, Milano, presso cui

             realizza diversi eventi espositivi

2000-03 - presidente del Comitato Scientifico del Premio Suzzara

1999 -2009 - consulente per le attività espositive dei Musei di Spoleto (PG).

1998-2000 – direttore della Fondazione Alberto Cravanzola onlus (Milano), dedicata allo studio

                      e alla valorizzazione di diverse forme di linguaggi marginali nell’arte contemporanea,

                      presso cui cura, sola o in collaborazione con altri, le seguenti mostre: Pierre Ledda  

                      (1998; a cura di Julien Blaine); Kevin Wendall Fa-Q (1999; a cura di Luciano  

                      Caprile), L’altro dipinto (1999; a cura di G.E. Simonetti, G. Castaldi, A. Ceriotti, M.

                      Corgnati); Isidore Isou (1999; a cura di E. Mascelloni e R. Sabatier); Weya. Un

                      gruppo di artiste dello Zimbawe (2000; a cura di M.Corgnati)

1994-2000 – ideatore e responsabile organizzativo del Premio internazionale di Scultura della   

                 Regione Piemonte (ex-Premio Umberto Mastroianni).

 

Libri e monografie:
·        Meret Oppenheim. Afferrare la vita per la coda, Johan & Levi, Milano, 2014
·        Meret Oppenheim. Worte nicht in giftige Buchstaben einwickeln, (con Lisa Wenger), Scheidegger & Spiess, Zurigo 2013 (2° ed. 2015)
·        I quadri che (ci) guardano. Opere in Dialogo, Compositori, Bologna, 2011

 

  • La scultura in stucco dall’Alto Medioevo all’età gotica, Quattroemme Edizioni, Perugia, 2010.
  • L’opera replicante. La strategia dei simulacri nell’arte contemporanea, Compositori, Bologna, 2009
  • Egitto. Un profilo dell’arte moderna e contemporanea, Mesogea, Messina, 2009
  • Gli anni Sessanta, nella collana “Arte Contemporanea”, Mondadori-Electa in               collaborazione con “La Repubblica”, 2007  
  • Eugenio Carmi, Charta, Milano, 2006
  • Artiste. Dall’impressionismo al nuovo millennio, Bruno Mondadori, Milano, 2004
  • Ousmanye Dago (con A. Bonito Oliva), Prearo Editore, Milano, 2002
  • Dizionario dell’arte del Novecento, Bruno Mondadori, Milano, 2001 (seconda edizione 2008)
  • La pietra levitante. Giancarlo Sangregorio, Edizioni dell’Aurora, Verona, 2000
  • Giancarlo Sangregorio. L’opera su carta. Catalogo generale, Bocca, Milano, 1999
  • Lamberto Pignotti, Parise, Verona, 1996
  • Enrico Baj. Catalogo generale 1973-1996, Marconi-Menhir, Milano-La Spezia, 1996
  • Albino Galvano, Musumeci, Aosta, 1995
  • Giorgio Griffa, Di-segno in-segno, Fumagalli, Bergamo, 1995
  • Dizionario d’Arte Contemporanea, (con F. Poli), Feltrinelli, Milano, 1994
  • Luciano Bartolini, Essegi, Ravenna, 1993
  • Felice Canonico, Leonardo-De Luca, Milano, 1992
  • Pinot Gallizio, Essegi, Ravenna, 1992
  • Nino Longobardi, Edizioni Sigma, Milano, 1991
  • Franco Guerzoni. Dialogo fra le rovine (con F. Gualdoni), Essegi, Ravenna, 1990

 

 

Attività curatoriale e critica:

 

Principali mostre e progetti curati (collettive e personali)

2015 – In the Eye of the Thunderstorm. Evento collaterale ufficiale della 56° Esposizione

            Internazionale d’Arte - Biennale di Venezia. Organizzazione CONTEMPORARY

            PRACTICES ART JOURNAL - CPAJ PROJECTS. Artisti partecipanti: Rashid Al Khalif –

            Bahrain; Sadik Al Afriji - Iraq/Netherlands; Mahmoud Obaidi - Iraq/Canada; Shurooq Amin                    

            Kuwait; Khaled Hafez – Egypt.

   - Gli Orti del Paradiso. Dal Giardino alla Tavola, mostra promossa dalla Regione Piemonte in

      occasione dell’EXPO 2015 presso il filatoio di Caraglio (CN) dall’Associazione Marcovaldo –

      co-curatrice con Paolo Pejrone; comitato scientifico Martina Corgnati, Alberto Cottino, Carlo

 Sisi; settembre-dicembre 2015. catalogo Skira

- Arte Degenerata, partecipazione (insieme a Giovanni Iovane, Brunello Mantelli) al comitato scientifico della mostra prodotta dalla Reggia di Venaria (TO) e in programma presso la Reggia di Venaria nel marzo 2016

- Talenti e Leggende. Il Palazzo di Brera si racconta, comitato scientifico della mostra, Sala Napoleonica e varie sedi, Accademia di Brera, Milano, luglio-settembre. Catalogo Johan & Levi  

- A come Armenia, curatela, direzione scientifica e redazione dei testi, mostra fotografica presso le   

   Terme di San Calogero, Lipari ME, Festival Internazionale e attività espositiva presso il Museo

    MacHO, Fondazione Horcynus Orca, Torre Faro, ME

- Agnese Purgatorio. Learning by Heart, Podbielski Contemporary, Berlino D.

- Donatella Spaziani, Istituto Italiano di Cultura, Strasburgo F 

2014 – Confini. Un progetto organizzato per il semestre di Presidenza Italiana della Comunità  

            Europea, in collaborazione con gli IIC di Strasburgo, Colonia, Zagabria a Tirana. Artisti

            presenti: Agostino Ferrari, Maria Cristina Carlini, Agnese Purgatorio, Donatella Spaziani.

Aldo Fallai. Da Giorgio Armani al Rinascimento, Villa Bardini e Museo Bardini, Firenze -                catalogo Polistampa

2013 - Venti per una. Uno sguardo laterale, Evento collaterale della 5° Biennale di Mosca,

           Mosca,  (Galleria delle Arti di Zurab Tsereteli – Accademia d’Arte Russa), poi itinerante a

           San Pietroburgo, Loft Rizzordi Art Foundation; Zagabria, Galleria Klovicevi Dvori, 2013-

           2014. Rassegna organizzata in   collaborazione col Ministero degli Affari Esteri e gli IIC di

           Mosca, San Pietroburgo,  Zagabria

Agostino Ferrari. Segno,  Palazzo Lombardia, Milano - catalogo Skira

Riccardo Cordero, Filatoio di Caraglio, CN - catalogo Filatoio di Caraglio

Pinot Gallizio. Esercizi di Psicogeometria, Sala della Banca d’Alba, Alba (CN)

2012 – Remote Sensing – Artists from Italy, NPAK (Armenian Center for Contemporary Experimental Art), Yerevan, AR

Gabriella Benedini – Opere 1972-2012, Castiglia, Saluzzo CN - catalogo Skira

Gabriella Benedini. Non si riposa il mare, Spazio Oberdan, Milano - catalogo Skira

Angelo Bozzola, Museo delle Scienze, Torino

Guido Bozzano, Sala delle Esposizioni della Accademia Ligustica, Genova – catalogo Ferrari

Vicente Baron Linares. Espacio del Transeunte, Centre del Carmen, Valencia, E – catalogo Centro del Carmen

2011 – Dress-code: 12 artists from the  Middle East, ArtSawa Gallery, Dubai, UAE

Giorgio Griffa. Alter Ego, La Castiglia di Saluzzo (CN) - catalogo Skira

 Roberto Crippa, SanGalloArt Station, Firenze – catalogo Skira

Agostino Ferrari. Estrategia del Signo, Fundacion Frax, Alfà del Pi, Alicante, E – catalogo Politi

Valentino Vago. La bellezza dell’invisibile, Galleria San Carlo, Milano

Wolfgang Zingerle, Berengo Art Studio, Venezia

2010 - Artisti Contemporanei fra Italia e Turchia, KapiKredit  Foundation, Istanbul, Turchia (mostra organizzata in collaborazione con il Ministero degli Esteri) - catalogo Skira

Anselmo. Massacro, Museo Nazionale, Erevan Armenia (mostra allestita per la commemorazione del 95° anniversario del Genocidio Armeno, 24 aprile 2010)

Agostino Ferrari, Casa del Mantegna, Mantova - catalogo Politi Editore, Milano

Agnese Purgatorio. Perhaps you can write to me, Galleria Bonomo, Bari – catalogo edito da Galleria Bonomo

Daniel Spoerri. Collezionismo e malinconia, SanGallo Art Station, Firenze - catalogo Skira

Mario Schifano. In diretta,  SanGallo Art Station, Firenze - catalogo Skira

Tsibi Geva. Il Canto della Terra, SanGallo Art Station, Firenze – catalogo Skira

2009 - Convergenze mediterranee. Artisti arabi fra Italia e Mediterraneo, Sala della Regina,    Palazzo di Montecitorio, Roma, 2009 – catalogo De Luca

Lalla Romano e la Valle d’Aosta, Espace Porta Decumana, Regione Valle d’Aosta - catalogo Skira               Coniglio Viola. Sono un pirata/sono un signore, Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano - catalogo Silvana

2008 - Italia. Artisti arabi fra Italia e Mediterraneo, mostra itinerante, Ministero degli Esteri e Istituti Italiani di Cultura di Damasco (Siria), Beirut (Libano), Il Cairo (Egitto) - catalogo Skira, Milano

Le Porte del Mediterraneo. (17 artisti partecipanti: Khaled Hafez (Il Cairo), Mounir Fatmi (Tangeri/Parigi), Mounira Al Solh (Beirut/Amsterdam), Tsibi Geva (Tel Aviv), Agnese Purgatorio (Bari), Sonia Balassanian (Yerevan/New York), Cristina Lucas (Madrid), Mrdjan Bajic (Belgrado), Burak Delier (Istanbul), Djamel Kokene (Algeri/Parigi/Il Cairo), Ursula Biemann (Zurigo), Armin Linke (Milano), Steve Sabella (Gerusalemme/Londra), Nabil Boutros (Il Cairo/Parigi), Stefano Cerio (Milano/Parigi), Hala El Koussy (Il Cairo/Amsterdam), Tarin Gartner (Milano/Gerusalemme), Palazzo del Piozzo e Casa del Conte Verde, Rivoli (TO), mostra voluta e organizzata dalla Regione Piemonte – Comune di Rivoli - catalogo Skira, Milano

Artisti fra Italia e Maghreb, mostra itinerante, Ministero degli Esteri e Istituti Italiani di                Cultura di Tunisi (Tunisia), Algeri (Algeria), Rabat (Marocco) - catalogo Skira, Milano

Un fotografo di nome Van Leo, cat. della mostra, Castello di San Giusto, Trieste – catalogo Skira, Milano

Carlo Cego, Galleria d’Arte Moderna di Spoleto, Spoleto – catalogo Skira, Milano

Piero Gilardi, Galleria Biasutti & Biasutti, Torino

2007 - Obbiettivo Parco. Quattro fotografi interpretano il parco di Monza, Comune di Monza, varie sedi - catalogo Skira, Milano

Ronald Nicolaysen. Ritratti Mediterranei, Galleria d’Arte Moderna, Spoleto - catalogo Skira, Milano

Gillo Dorfles, Museo Revoltella, Trieste - catalogo Skira, Milano

Giampaolo Barbieri, Palazzo Reale, Milano - catalogo Motta editore, Milano

Agnese Purgatorio, Galleria Bonomo, Bari

Alberto Savi, Galleria d’Arte Moderna, Spoleto 

Medhat Shafik, Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG)

Velasco Vitali, Museo di Santa Giulia, Brescia

2006 – Italian Pavillon – First Alexandria Biennale on Artists’ Book, Bibliotheca Alexandrina, Alexandria, Egypt

Tradizioni temporanee. Arte dello Yunnan, Superstudio, Milano, mostra organizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Kunming - catalogo Parise Editore, Verona

First Singapore Biennale, Net working curator, and consultant for Middle East

Khaled Hafez, Galleria San Carlo, Milano

Marco Bolognesi, Galleria Paolo Nanni, Bologna

Eduardo Arroyo, Galleria San Carlo, Milano

Odinea Pamici, Museo Revoltella, Trieste

2005 - Incontri Mediterranei – Sud Est. Quattordici artisti dal mondo arabo, (artisti partecipanti: Moataz Nasr, Hala El Koussy, Khaled Hafez, Raeda Saadeh, Emily Jacir, Ahlam Shibli, Walid Mawed, Samta Benyahia, Safaa Erruas, Mounir Fatmi, Salah Saouli, Enrico Salemi, Paola Di Bello & Marco Biraghi, Silvia Amodio & Alessandro Barile), Fondazione Horcynus Orca, Torre Faro - Messina – catalogo Mesogea
Le immagini affamate. Donne e cibo nell’arte. Dalla natura morta ai disordini alimentari, Museo Archeologico, Aosta – catalogo Musumeci

 

Codice Multiplo – Stefano Cerio, Città della Scienza, Napoli

Agostino Bonalumi, Galleria Studio Lattuada, Milano

2004 - Enrico Baj, Spazio Oberdan, Accademia di Brera-Sala Napoleonica, Galleria Marconi, Galleria Mudima – catalogo Skira, Milano

Giampaolo Barbieri. Innatural, Palazzo della Triennale, Milano – catalogo Contrasto, Milano

Fulvia Levibianchi. Ab ovo, Spazio Oberdan, Milano

Filippo Marignoli, Fondazione Stelline, Sala del Collezionista, Milano

Manuela Carrano, Galleria Fotografia Italiana, Milano                  

Pierre Casè, Museo Civico, Locarno (CH)

Margherita Serra, Villa delle Rose, Bologna

2003 - Architetture e Culture. Il Museo Contemporaneo, Fiera di Bologna in occasione del SAIE-

            CIRSAIE e Museo Archeologico, Bologna – catalogo Editrice Compositori

Vinicio Berti, Museo della Permanente, Milano – catalogo edizioni Spaziotempo, Firenze

Mimmo Rotella, Galleria San Carlo, Milano

2002 - Passport to South Africa, Museion, Bolzano, 2002 (insieme a E.Mascelloni) – catalogo

            Museion

Gianni Bertini, Palazzo Lanfranchi, Pisa - catalogo Prearo Milano

Giampaolo Barbieri. An History of Fashion, Photology, Milano – catalogo Photology

Agostino Bonalumi, Galleria Blu, Milano

2001 - Gillo Dorfles il Pittore Clandestino, PAC (Padiglione d’Arte Contemporanea), Milano –

           catalogo Mazzotta, Milano

Il ritorno dei maghi. Il sacro nell’arte africana contemporanea (con E. Mascelloni), Palazzo dei

 Sette, Orvieto – catalogo Parise, Verona

Günter Umberg, Studio Invernizzi, Milano

Medhat Shafik Palazzo Racani –Arroni, Spoleto (PG)

Dago, Galleria Galica, Milano

2000 - Omaggio a Pietro Consagra, Museion Bolzano e Palazzo Sertoli, Sondrio

Lucia Pescador, Abbazia di Rodengo Saiano,  Brescia

Gli anni Cinquanta di Remo Bianco, Spazi di Via Visiale, Spoleto

Un secolo di ceramica, Museo della Ceramica, Castellamonte (TO), XL Mostra della Ceramica

1999 -  Gli anni cinquanta a Milano. 5. Il Realismo Esistenziale, Credito Valtellinese, Sondrio,

             Palazzo Sertoli – catalogo Aurora

La contessa di Castiglione, Palazzo Cavour, Torino – catalogo Silvana Editoriale

Enrico Baj. Cento disegni della collezione Marconi, Villa Pomini, Castellanza (Varese) - catalogo Bandecchi & Vivaldi, Pontedera PI

Arte a Milano, 1946-1959, Milano, Fondazione delle Stelline, Galleria del Credito Valtellinese Fernando Leal Audirac, Torhan Galerie, Braunschenberg, D

L’altro Baj, Finalborgo, Oratorio de’ Disciplinati

Weya. Appliqué. Milano, Fondazione Europea Alberto Cravanzola Onlus.

Rossella Leone, Goethe Institut, Palermo

 

Mario Persico, Galleria Franco Riccardo, Napoli

Carmelo Cappello, Galleria Arte ’92, Milano

Picadadabaj 2000, Sala del Comune, Riccione (RI)

Ezio Gribaudo, Sala Bolaffi, Torino

1998 - Gli anni cinquanta a Milano. 3. Il Movimento Nucleare, Credito Valtellinese, Sondrio,

           Palazzo Sertoli; Palazzo Pretorio; Palazzo Martinengo; Umbertide, Rocca di Umbertide - 

           Centro per l’Arte Contemporanea; Milano, Galleria San Fedele – catalogo Aurora.

Gli anni cinquanta a Milano. 4. Il Movimento Spaziale, Credito Valtellinese, Sondrio, Palazzo Sertoli; Palazzo Pretorio; Palazzo Martinengo – catalogo Aurora

Massimo d’Azeglio Pittore, Castello di Costigliole d’Asti (CN) – catalogo Mazzotta, Milano

Carlos Pazos, Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG) – catalogo Parise

Meret Oppenheim, Galleria del Credito Valtellinese, Fondazione delle Stelline – catalogo Skira

Absolut Mail Art, Fondazione Arte e Civiltà, Milano

1997 - Gli anni cinquanta a Milano. 1. Reale Concreto Astratto, Credito Valtellinese, Sondrio,

           Palazzo Sertoli – Palazzo Pretorio – catalogo Aurora

 Gli anni cinquanta a Milano. 2.  M.A.C. e dintorni, Credito Valtellinese, Sondrio, Palazzo Sertoli-Palazzo Pretorio – catalogo Aurora

Umberto Milani, Galleria Arte ’92, Milano

Luigi Spazzapan, Galleria Arte ’92, Milano

Umberto Mastroianni, Il Tempio Ceramico - XXXVII Mostra d’Arte e Industria Ceramica, Castellamonte (TO)

Randonnée. Rainer Görss, Spazio Cultura della Regione Piemonte, Torino

Gabriella Benedini. Contrappunto, Palazzo Racani-Arroni, Spoleto (PG)

Walter Valentini, Palazzo Crepadona, Belluno

1996 - Lucio Del Pezzo, Galleria Arte ’92, Milano

Gianfranco D’Alonzo.  Avere Tempo, Palazzo Racani-Arroni, Spoleto (PG)

Giuseppe Chiari, Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG)

1995 - Bernard Damiano, Rocca di Umbertide – Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide        

           (PG) - catalogo Electa, Milano

Ramon de Soto, Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG)

Walter Valentini, Galerie Dionne, Paris, F

Bruno Ceccobelli,  Rocca Malatestiana, Fano (Pesaro e Urbino)

1994 - Giorgio Griffa, (con C. Cerritelli), Maestri Incisori, Milano

L’immagine disegnata. Disegno Italiano dal Secondo Dopoguerra ad oggi, mostra itinerante, Famagusta Gate, Nicosia, Cipro (poi Istituto Italiano di  Cultura, Il Cairo, Egitto; Espace Sophonisbe, Carthagine, Tunisia)

1993 - Ezio Gribaudo, Spazio Bolaffi, Torino, mostra organizzata dalla Regione Piemonte – catalogo Fogola, Torino

Michele Canzonieri. Argento, Maestri Incisori, Milano

Pietro Bestetti, Mudima, Milano

Luciano Bartolini, Galleria Lorenzelli, Milano

1992 - Giamaica. Arte a Milano, 1946-1959, mostra itinerante, Casa del Mantegna, Mantova;

            Pinacoteca Comunale, Cesena; La Versiliana, Pietrasanta (LU)

Renata Boero, (con M. Vescovo e S. Vegetti Finzi), Casa del Mantegna, Mantova

Afro. La Natura del Presente (con B. Bandini e D. Fileccia), Ex-Convento dei Benedettini, Catania

Di cosa parliamo quando parliamo d’amore (con B. Bandini), Palazzo di San Michele, Ravenna

Grafica italiana del secondo dopoguerra. Da Giorgio Morandi a Luciano Bartolini (con B. Bandini), mostra itinerante, Pinacoteca Nazionale, Atene, GR; Centro Culturale Vellidion, Salonicco, GR; Istituto Italiano di Cultura, Istanbul, TR; Istituto Italiano di Cultura, Ankara, TR; Museo Archeologico, La Valletta, M; Galleria d’Arte Moderna, Il Cairo, ET; Galeria De Pintura Do Rei D. Luis, Lisbona, P

Pinot Gallizio nell’Europa dei Dissimmetrici (con F. Poli), Palazzina della Promotrice di Belle Arti, Torino - catalogo Mazzotta, Milano

Alberto Gianquinto, mostra itinerante: Galleria Seno, Milano; Galleria Mazzocchi, Parma; Galleria Cefaly, Catania

Franco Guerzoni (con F. Gualdoni), Galleria Cavellini, Brescia

1991 - Nuovi Linguaggi, (con S. Cincinelli e P. Ferri), Centro per l’Arte Contemporanea-Rocca di Umbertide, Umbertide, (PG)

Giovan Battista Piranesi (con B. Bandini e N. Ceroni), Castello del Gran Maestro, Rodi, GR (poi Centro Internazionale d’arti Figurative AENAON, Atene)

Giancarlo Bargoni, Galerie Ulla Sommers, Düsseldorf, D

Cristina Cagnazzi. Dissolviti nella bellezza, Studio Marconi 17, Milano

Lucilla Catania. Senza prima né dopo..., Centro Culturale Sant’Andrea, Savona

Salvatore Garau, Galleria Corraini, Mantova

1990 - Intercity II, (con V. Baradel e F. Poli), Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia

Musica da Camera, (con B. Bandini), mostra itinerante: Pinacoteca Comunale, Ravenna; Museo d’Arte Contemporanea, Nicosia, CY; Istituto Italiano di Cultura, Il Cairo, ET.

Viaggio in Europa attraverso le Vues d’Optique, (con A. Milano),  Palazzo Bagatti-Valsecchi, Milano; Palazzo Mercantile, Bolzano; Biblioteca Nazionale, Città del Lussemburgo, L

Paesaggio Occidentale (con F. Gualdoni), Galleria Corraini, Mantova

La poetica materiale, mostra itinerante: Galleria Cavellini, Brescia; Galleria Mazzocchi, Parma; Galleria Oddi-Baglioni, Roma

Vincenzo Cabiati (con E. Grazioli), Galleria TAG, Udine

Giacinto Cerone, Galleria Corraini, Mantova

1989 – Frontiere. Artisti fra le sponde del Mediterraneo, Fiera di Messina, Messina.

Luigi Carboni (con G. Di Pietrantonio e P. Finnegan), Galleria Weber, Torino

Vittoria Chierici, Galleria Carbone, Torino

Roberto Caracciolo, Galleria Corraini, Mantova

Salvatore Astore, Galleria Valeria Belvedere, Milano

Marcello Jori, Galleria La Scaletta, Reggio Emilia

Eugenio Carmi, Galleria Rinaldo Rotta, Genova

1988 - Luigi Mainolfi, Galleria De’Foscherari, Bologna

Andreas Schulze, (con A. Bonito Oliva), Galleria Pio Monti, Roma

Hossein Golba. Il colore del tempo, Associazione Culturale L’Uovo di Struzzo, Torino

1982 - Officine e Ateliers. Giosetta Fioroni, Casa del Mantegna, Mantova

 

Partecipazione a giurie internazionali, comitati, boards, conferenze internazionali

2014 -  convegno “Modi di Vedere”, IULM-Università Cattolica del Sacro Cuore,

            Triennale di Milano con la relazione “L’arte in quiz” (insieme a Giuliana C. Galvagno) – atti

            editi da Johan & Levi

2013 -  convegno internazionale “Il Sistema del Velo. Trasparenze e opacità nell’arte

            moderna e contemporanea” Sala del Rettorato, Università di Torino – Istituto Svizzero Di

            Cultura, con la relazione “Meret Oppenheim svelata”

2012 – partecipazione al convegno “Tra le due sponde del Mediterraneo. Immagini di donne per

            l’Europa”, CIRSDE (Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne della

            Università di Torino) 

2010 – “Manifesta 8”, Murcia ES (conferenza, “Arte y Fronteras”)

2010 – rappresentante dell’AFAM MIUR al II Congresso Mondiale sull’Educazione Artistica,

            UNESCO, Seul, Korea

2008 – Art&Talks&Sensations di Patrice Bousteau, What Aesthetic is the Arab

            World Expressing Today ? Cultural Foundation, Abu Dhabi, UAE – board member con

            Fereshteh Daftari (MoMA, New York), Alka Pande (Habitat Centre, New Delhi), Hans-

            Ulrich Obrist (Serpentine Gallery, London) e al filosofo Peter Sloterdijk

2008 – membro della Giuria Internazionale della Biennale del Cairo (Egitto)

2007/oggi – collaboratrice fissa di “Contemporary Practices. Art in the Middle East”, London-Cairo

                     Board Member

2007/2009 – conferenze presso la Fondazione Sandretto Re-Rebaudengo, Torino, nel contesto

                     del cicli di incontri sull’arte contemporanea raccontata da critici e curatori

2007/2008 – seminari e conferenze di una settimana all’anno presso l’ACCEA, The Armenian

                      Center for Contemporary Experimental Art, Yerevan, Armenia

2007 – partecipazione ai seminari di “Artissima” – ascolta chi scrive

2006 – conferenze presso il National Museum of Modern Art in occasione della Prima Biennale

              di Singapore, Singapore

2006 - membro della Giuria Internazionale del Premio New York, promosso dal Ministero degli Affari Esteri

2002-04 -  membro della giuria del Premio Internazionale di Scultura della Regione Piemonte.

2001 – coordina e cura il festival e le mostre del progetto Ambiente. Le aree non protette,

            Comune di Sondrio e Credito Valtellinese, catalogo edito da Aurora, Verona: una riflessione

            sulle relazioni fra arte visiva, disagio sociale, diversità culturali e natura, condotta attraverso

            3 mostre e 5 giornate di studio

2001 – membro della Giuria Internazionale della Biennale del Cairo (Egitto)

1994 – conferenze e seminari presso gli Istituti Italiani di Cultura di Cipro, Nicosia,

Il Cairo, Tunisi

1992 – conferenze presso gli Istituti Italiani di Cultura Atene, Salonicco, Istanbul, Ankara, Istituto La Valletta (Malta), Il Cairo, Lisbona  

     

 

Altro:

Articoli scientifici, testi critici e monografici (essenziali)

1.        Between East and West. Nja Mahdaoui, in M.Mahdaoui (ed.), Nja Mahdaoui, Skira, Milano, 2015, pp.95-105

2.      Je te cherche… depuis 1000 ans. Meret Oppenheim e Alberto Giacomettti, in “Lexia”, 17-18, Le immagini efficaci, Aracne Editrice, Torino, 2014, pp.209-240

3.      Arte e identità nazionale. Riflessioni sul caso italiano,  in “California Italian Studies Journal”, 2:1, 2011

4.      Dall’Italian Manner alla Modernità Liquida. Relazioni artistiche fra alcuni paesi arabo- mediterranei e l’Italia, in “California Italian Studies Journal”, (2155-7926) 1:1, 2010

Altre Collaborazioni giornalistiche:

Dal 2009 – collaboratrice della rivista “Hi Art” dell’Afam-Miur

Dal 2007 – Collaboratrice fissa di “Contemporary Practices. Art in the Middle East”, London-Cairo

                   Board Member

2005-2007 – Titolare del “tabellone arte” del magazine del “Corriere della Sera”, “Style”

Dal 2003-2004 - Consulente di direzione della rivista “Carnet Arte”

Dal 2000 – Collaboratrice fissa al quotidiano “La Repubblica”, servizi e recensioni d’arte

Dal 2000 - Titolare del “tabellone mostre” della rivista “Carnet”

1990-2000 - Collaborazioni saltuarie alle riviste specializzate “Arte e Critica”, “Titolo”, “Meta” “Viaggiare”, “La Gazzetta delle Arti”, “Arte e Cronaca”, “The Journal of Art”, “L’Indice”, “Tema Celeste”.

Dal 1994 al 2014 – Titolare della rubrica d’arte del settimanale “Chi”

1991-94 - Collaboratrice fissa di “Spazio Casa” nelle rubriche d’arte

1991-94 – Titolare della rubrica d’arte preso il settimanale “Anna”

1990-94 - Collaboratrice di “Elle”, servizi d’arte, edizioni italiana e greca

1989-95 - Collaboratrice fissa del settimanale “Panorama”, rubrica Immagini, nei servizi d’arte e di attualità culturale

1987-92 - Collaboratrice fissa di “Flash Art”

1981-85 - Collaboratrice fissa di “Arte” di Giorgio Mondadori

 

Attività didattica e culturale presso istituzioni straniere o altre istituzioni italiane

2013-2014 – è nominata membro del Gruppo di Lavoro “Criteri di Valutazione AFAM”

                 costituito in seno all’ANVUR prot. 734 dell’8 maggio 2013

2013 – lezione di dottorato “Che cosa comunicano i quadri di Eduard Manet”, CIRCE, Centro

            Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione, Università di Torino, Dipartimento di

            Filosofia e Scienza della Comunicazione (3 ore)

         -  seminario di dottorato “San Giacomo fra storia e mito”, CIRCE, Centro

            Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione, Università di Torino, Dipartimento di

            Filosofia e Scienza della Comunicazione (10 ore)

2012 – seminario: “Una riflessione controcorrente e Autoritratto fra invenzione e autobiografia”,

            Scuola di dottorato in Studi sulla Rappresentazione Visiva, Università di Siena, Istituto

            Italiano di Scienze Umane (6 ore)

2011 – seminario: “I centri della Creatività Artistica Contemporanea in Italia”, Corso di laurea in

            Scienze dei Beni Culturali (master di secondo livello), Università di Catania, Facoltà di

            Economia (10 ore)

2009 - seminario: “Economics and Administration of Cultural Heritage – Contemporary Art”,

            Master Internazionale di Primo Livello, Scuola Superiore di Catania e Consorzio

             Archimede di Siracusa (10 ore – lingua inglese)

2009 – responsabile della Sezione Internazionale del “Premio Nazionale delle Arti”, AFAM-MIUR

            e Accademia di Belle Arti di Catania

2008-2009-2010 – mentore di master in Visual Art, Transart Institute Vienna (studenti: Khaled

                               Hafez; Eva Petric) 

2008 – seminario: “Gestione e Valorizzazione del Contemporaneo”, Corso di laurea in Scienze

             dei Beni Culturali (triennio), Università di Catania (4 ore)

2008 – seminario: “Economics and Administration of Cultural Heritage – Contemporary Art”,

            Master Internazionale di Primo Livello, Scuola Superiore di Catania e Consorzio

             Archimede di Siracusa (5 ore – lingua inglese)

2007 – seminario: “Economics and Administration of Cultural Heritage – Contemporary Art”,

            Master Internazionale di Primo Livello, Scuola Superiore di Catania e Consorzio

               Archimede di Siracusa (5 ore – lingua inglese)

2006 -  seminario: “Economics and Administration of Cultural Heritage – Contemporary Art”,

             Master Internazionale di Primo Livello, Scuola Superiore di Catania e Facoltà di

             Economia dell’Università di Catania (10 ore – lingua inglese)

2005/2007 - professore a contratto di Storia dell’Arte e delle Tecniche artistiche contemporanee

                     presso la Facoltà di Comunicazione Visiva, SUPSI, Lugano (CH)

Formazione:

 

Laurea in Lettere Moderne (vecchio ordinamento)  – Università Statale di Milano – 110/110 e lode

Laurea in Storia (vecchio ordinamento) – Università Statale di Milano – tesi in Storia dell’Arte Medievale, 110/110 e lode.

 

Conoscenza delle lingue:

Inglese : ottimo (scritto e parlato)

Spagnolo : buono (scritto e parlato)

Tedesco : buono (B2) (scritto e parlato)

Francese : discreto (parlato)

Ebraico : discreto (scritto e parlato)

Armeno : elementare (scritto e parlato)

 

Posizione attuale:

Docente di ruolo di prima fascia di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Brera di Milano.

Ha ottenuto l’Abilitazione Scientifica Nazionale (Bando 2012 - DD n.222/2012) nel Settore Concorsuale 10/B1 (Storia dell’Arte) – Seconda Fascia (professore associato)

Membro dell’AICA (Associazione Internazionale dei Critici d’Arte) – dal 2006

 

Incarichi precedenti (attività didattica presso le Accademie di Belle Arti)

2006-2014 – Docente di prima fascia titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino – coordinatore responsabile del Corso di Laurea in “Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo” di I e II Livello 

2005/2006 – docente di prima fascia presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte Contemporanea e di Fenomenologia delle Arti Contemporanee

2004/2005 – in ruolo come docente di prima fascia nel settore disciplinare di Stile, Storia dell’Arte e del Costume presso l’Accademia di Belle Arti di Sassari, titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte Contemporanea

2001/2004 – in ruolo a tempo indeterminato come docente di seconda fascia di Stile, Storia dell’Arte e del Costume presso L’Accademia di Belle Arti di Catania, titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte Contemporanea. Responsabile del progetti europei Erasmus a cui dà avvio presso l’Accademia di Catania.

2001 - supera a pieni voti il concorso per esami e titoli nel settore disciplinare Assistente di Stile, Storia dell’Arte e del Costume (H060) per l’insegnamento nelle Accademie di Belle Arti ed è inserita nella relativa graduatoria; contestualmente supera anche a pieni voti il concorso per esami e titoli nel settore disciplinare docente di Stile, Storia dell’Arte e del Costume (G060) per l’insegnamento nelle Accademie di Belle Arti ed è inserita nella relativa graduatoria

1990-2000 – docente a contratto del corso di Storia e metodologia della critica presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna (un anno accademico); docente a tempo determinato di corsi di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Brera di Milano (dall’anno accademico 1991/92 all’anno accademico 1999/2000)

1992/1993 – docente a contratto del corso di Didattica dell’arte presso l’Accademia Carrara di                     Bergamo.

1996/2000 - docente di Fenomenologia comparata delle Arti all’interno del corso post-laurea di                     Organizzazione e comunicazione delle arti visive della Comunità Europea - Regione                      Lombardia.

 

Incarichi di direzione, coordinamento e di consulenza:

2011-12 – direttore artistico dell’IGAV (Istituto Garuzzo per le Arti Visive) di Torino

2002-oggi - consulente responsabile per l’arte contemporanea della Fondazione Horcynus                            

                   Orca (Messina), membro del comitato scientifico e, dal 2007, direttore del settore Arti

                   Visive. Presso le diverse sedi della Fondazione ha costituito la collezione d’arte

                   contemporanea,  ideato e curato, fra le altre, le seguenti mostre ed

                   eventi: 

                   2002: Stricto Sensu (con G. Gaeta), rassegna d’arte contemporanea, fotografia e

                   performances – Torre Faro, Parco letterario Horcynus Orca, Messina

                   2007: Incontri Mediterranei. Nord-Ovest, Terme di San Calogero, Lipari

                   2012: Tsibi Geva – The Bird Inside stands Outside, Fondazione Horcynus Orca, Torre

                   Faro (ME)

                   2012 – 2013 – direttore artistico del Festival Internazionale delle Arti Visive del

                   Mediterraneo “Confini”, Reggio Calabria, Teatro Siracusa e altre sedi, edizione

                   Biennale

2003-05 – consulente per l’attività espositiva  della Fondazione Stelline, Milano, presso cui

             realizza diversi eventi espositivi

2000-03 - presidente del Comitato Scientifico del Premio Suzzara

1999 -2009 - consulente per le attività espositive dei Musei di Spoleto (PG).

1998-2000 – direttore della Fondazione Alberto Cravanzola onlus (Milano), dedicata allo studio

                      e alla valorizzazione di diverse forme di linguaggi marginali nell’arte contemporanea,

                      presso cui cura, sola o in collaborazione con altri, le seguenti mostre: Pierre Ledda  

                      (1998; a cura di Julien Blaine); Kevin Wendall Fa-Q (1999; a cura di Luciano  

                      Caprile), L’altro dipinto (1999; a cura di G.E. Simonetti, G. Castaldi, A. Ceriotti, M.

                      Corgnati); Isidore Isou (1999; a cura di E. Mascelloni e R. Sabatier); Weya. Un

                      gruppo di artiste dello Zimbawe (2000; a cura di M.Corgnati)

1994-2000 – ideatore e responsabile organizzativo del Premio internazionale di Scultura della   

                 Regione Piemonte (ex-Premio Umberto Mastroianni).

 

Libri e monografie:
·        Meret Oppenheim. Afferrare la vita per la coda, Johan & Levi, Milano, 2014
·        Meret Oppenheim. Worte nicht in giftige Buchstaben einwickeln, (con Lisa Wenger), Scheidegger & Spiess, Zurigo 2013 (2° ed. 2015)
·        I quadri che (ci) guardano. Opere in Dialogo, Compositori, Bologna, 2011

 

  • La scultura in stucco dall’Alto Medioevo all’età gotica, Quattroemme Edizioni, Perugia, 2010.
  • L’opera replicante. La strategia dei simulacri nell’arte contemporanea, Compositori, Bologna, 2009
  • Egitto. Un profilo dell’arte moderna e contemporanea, Mesogea, Messina, 2009
  • Gli anni Sessanta, nella collana “Arte Contemporanea”, Mondadori-Electa in               collaborazione con “La Repubblica”, 2007  
  • Eugenio Carmi, Charta, Milano, 2006
  • Artiste. Dall’impressionismo al nuovo millennio, Bruno Mondadori, Milano, 2004
  • Ousmanye Dago (con A. Bonito Oliva), Prearo Editore, Milano, 2002
  • Dizionario dell’arte del Novecento, Bruno Mondadori, Milano, 2001 (seconda edizione 2008)
  • La pietra levitante. Giancarlo Sangregorio, Edizioni dell’Aurora, Verona, 2000
  • Giancarlo Sangregorio. L’opera su carta. Catalogo generale, Bocca, Milano, 1999
  • Lamberto Pignotti, Parise, Verona, 1996
  • Enrico Baj. Catalogo generale 1973-1996, Marconi-Menhir, Milano-La Spezia, 1996
  • Albino Galvano, Musumeci, Aosta, 1995
  • Giorgio Griffa, Di-segno in-segno, Fumagalli, Bergamo, 1995
  • Dizionario d’Arte Contemporanea, (con F. Poli), Feltrinelli, Milano, 1994
  • Luciano Bartolini, Essegi, Ravenna, 1993
  • Felice Canonico, Leonardo-De Luca, Milano, 1992
  • Pinot Gallizio, Essegi, Ravenna, 1992
  • Nino Longobardi, Edizioni Sigma, Milano, 1991
  • Franco Guerzoni. Dialogo fra le rovine (con F. Gualdoni), Essegi, Ravenna, 1990

 

 

Attività curatoriale e critica:

 

Principali mostre e progetti curati (collettive e personali)

2015 – In the Eye of the Thunderstorm. Evento collaterale ufficiale della 56° Esposizione

            Internazionale d’Arte - Biennale di Venezia. Organizzazione CONTEMPORARY

            PRACTICES ART JOURNAL - CPAJ PROJECTS. Artisti partecipanti: Rashid Al Khalif –

            Bahrain; Sadik Al Afriji - Iraq/Netherlands; Mahmoud Obaidi - Iraq/Canada; Shurooq Amin                    

            Kuwait; Khaled Hafez – Egypt.

   - Gli Orti del Paradiso. Dal Giardino alla Tavola, mostra promossa dalla Regione Piemonte in

      occasione dell’EXPO 2015 presso il filatoio di Caraglio (CN) dall’Associazione Marcovaldo –

      co-curatrice con Paolo Pejrone; comitato scientifico Martina Corgnati, Alberto Cottino, Carlo

 Sisi; settembre-dicembre 2015. catalogo Skira

- Arte Degenerata, partecipazione (insieme a Giovanni Iovane, Brunello Mantelli) al comitato scientifico della mostra prodotta dalla Reggia di Venaria (TO) e in programma presso la Reggia di Venaria nel marzo 2016

- Talenti e Leggende. Il Palazzo di Brera si racconta, comitato scientifico della mostra, Sala Napoleonica e varie sedi, Accademia di Brera, Milano, luglio-settembre. Catalogo Johan & Levi  

- A come Armenia, curatela, direzione scientifica e redazione dei testi, mostra fotografica presso le   

   Terme di San Calogero, Lipari ME, Festival Internazionale e attività espositiva presso il Museo

    MacHO, Fondazione Horcynus Orca, Torre Faro, ME

- Agnese Purgatorio. Learning by Heart, Podbielski Contemporary, Berlino D.

- Donatella Spaziani, Istituto Italiano di Cultura, Strasburgo F 

2014 – Confini. Un progetto organizzato per il semestre di Presidenza Italiana della Comunità  

            Europea, in collaborazione con gli IIC di Strasburgo, Colonia, Zagabria a Tirana. Artisti

            presenti: Agostino Ferrari, Maria Cristina Carlini, Agnese Purgatorio, Donatella Spaziani.

Aldo Fallai. Da Giorgio Armani al Rinascimento, Villa Bardini e Museo Bardini, Firenze -                catalogo Polistampa

2013 - Venti per una. Uno sguardo laterale, Evento collaterale della 5° Biennale di Mosca,

           Mosca,  (Galleria delle Arti di Zurab Tsereteli – Accademia d’Arte Russa), poi itinerante a

           San Pietroburgo, Loft Rizzordi Art Foundation; Zagabria, Galleria Klovicevi Dvori, 2013-

           2014. Rassegna organizzata in   collaborazione col Ministero degli Affari Esteri e gli IIC di

           Mosca, San Pietroburgo,  Zagabria

Agostino Ferrari. Segno,  Palazzo Lombardia, Milano - catalogo Skira

Riccardo Cordero, Filatoio di Caraglio, CN - catalogo Filatoio di Caraglio

Pinot Gallizio. Esercizi di Psicogeometria, Sala della Banca d’Alba, Alba (CN)

2012 – Remote Sensing – Artists from Italy, NPAK (Armenian Center for Contemporary Experimental Art), Yerevan, AR

Gabriella Benedini – Opere 1972-2012, Castiglia, Saluzzo CN - catalogo Skira

Gabriella Benedini. Non si riposa il mare, Spazio Oberdan, Milano - catalogo Skira

Angelo Bozzola, Museo delle Scienze, Torino

Guido Bozzano, Sala delle Esposizioni della Accademia Ligustica, Genova – catalogo Ferrari

Vicente Baron Linares. Espacio del Transeunte, Centre del Carmen, Valencia, E – catalogo Centro del Carmen

2011 – Dress-code: 12 artists from the  Middle East, ArtSawa Gallery, Dubai, UAE

Giorgio Griffa. Alter Ego, La Castiglia di Saluzzo (CN) - catalogo Skira

 Roberto Crippa, SanGalloArt Station, Firenze – catalogo Skira

Agostino Ferrari. Estrategia del Signo, Fundacion Frax, Alfà del Pi, Alicante, E – catalogo Politi

Valentino Vago. La bellezza dell’invisibile, Galleria San Carlo, Milano

Wolfgang Zingerle, Berengo Art Studio, Venezia

2010 - Artisti Contemporanei fra Italia e Turchia, KapiKredit  Foundation, Istanbul, Turchia (mostra organizzata in collaborazione con il Ministero degli Esteri) - catalogo Skira

Anselmo. Massacro, Museo Nazionale, Erevan Armenia (mostra allestita per la commemorazione del 95° anniversario del Genocidio Armeno, 24 aprile 2010)

Agostino Ferrari, Casa del Mantegna, Mantova - catalogo Politi Editore, Milano

Agnese Purgatorio. Perhaps you can write to me, Galleria Bonomo, Bari – catalogo edito da Galleria Bonomo

Daniel Spoerri. Collezionismo e malinconia, SanGallo Art Station, Firenze - catalogo Skira

Mario Schifano. In diretta,  SanGallo Art Station, Firenze - catalogo Skira

Tsibi Geva. Il Canto della Terra, SanGallo Art Station, Firenze – catalogo Skira

2009 - Convergenze mediterranee. Artisti arabi fra Italia e Mediterraneo, Sala della Regina,    Palazzo di Montecitorio, Roma, 2009 – catalogo De Luca

Lalla Romano e la Valle d’Aosta, Espace Porta Decumana, Regione Valle d’Aosta - catalogo Skira               Coniglio Viola. Sono un pirata/sono un signore, Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano - catalogo Silvana

2008 - Italia. Artisti arabi fra Italia e Mediterraneo, mostra itinerante, Ministero degli Esteri e Istituti Italiani di Cultura di Damasco (Siria), Beirut (Libano), Il Cairo (Egitto) - catalogo Skira, Milano

Le Porte del Mediterraneo. (17 artisti partecipanti: Khaled Hafez (Il Cairo), Mounir Fatmi (Tangeri/Parigi), Mounira Al Solh (Beirut/Amsterdam), Tsibi Geva (Tel Aviv), Agnese Purgatorio (Bari), Sonia Balassanian (Yerevan/New York), Cristina Lucas (Madrid), Mrdjan Bajic (Belgrado), Burak Delier (Istanbul), Djamel Kokene (Algeri/Parigi/Il Cairo), Ursula Biemann (Zurigo), Armin Linke (Milano), Steve Sabella (Gerusalemme/Londra), Nabil Boutros (Il Cairo/Parigi), Stefano Cerio (Milano/Parigi), Hala El Koussy (Il Cairo/Amsterdam), Tarin Gartner (Milano/Gerusalemme), Palazzo del Piozzo e Casa del Conte Verde, Rivoli (TO), mostra voluta e organizzata dalla Regione Piemonte – Comune di Rivoli - catalogo Skira, Milano

Artisti fra Italia e Maghreb, mostra itinerante, Ministero degli Esteri e Istituti Italiani di                Cultura di Tunisi (Tunisia), Algeri (Algeria), Rabat (Marocco) - catalogo Skira, Milano

Un fotografo di nome Van Leo, cat. della mostra, Castello di San Giusto, Trieste – catalogo Skira, Milano

Carlo Cego, Galleria d’Arte Moderna di Spoleto, Spoleto – catalogo Skira, Milano

Piero Gilardi, Galleria Biasutti & Biasutti, Torino

2007 - Obbiettivo Parco. Quattro fotografi interpretano il parco di Monza, Comune di Monza, varie sedi - catalogo Skira, Milano

Ronald Nicolaysen. Ritratti Mediterranei, Galleria d’Arte Moderna, Spoleto - catalogo Skira, Milano

Gillo Dorfles, Museo Revoltella, Trieste - catalogo Skira, Milano

Giampaolo Barbieri, Palazzo Reale, Milano - catalogo Motta editore, Milano

Agnese Purgatorio, Galleria Bonomo, Bari

Alberto Savi, Galleria d’Arte Moderna, Spoleto 

Medhat Shafik, Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG)

Velasco Vitali, Museo di Santa Giulia, Brescia

2006 – Italian Pavillon – First Alexandria Biennale on Artists’ Book, Bibliotheca Alexandrina, Alexandria, Egypt

Tradizioni temporanee. Arte dello Yunnan, Superstudio, Milano, mostra organizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Kunming - catalogo Parise Editore, Verona

First Singapore Biennale, Net working curator, and consultant for Middle East

Khaled Hafez, Galleria San Carlo, Milano

Marco Bolognesi, Galleria Paolo Nanni, Bologna

Eduardo Arroyo, Galleria San Carlo, Milano

Odinea Pamici, Museo Revoltella, Trieste

2005 - Incontri Mediterranei – Sud Est. Quattordici artisti dal mondo arabo, (artisti partecipanti: Moataz Nasr, Hala El Koussy, Khaled Hafez, Raeda Saadeh, Emily Jacir, Ahlam Shibli, Walid Mawed, Samta Benyahia, Safaa Erruas, Mounir Fatmi, Salah Saouli, Enrico Salemi, Paola Di Bello & Marco Biraghi, Silvia Amodio & Alessandro Barile), Fondazione Horcynus Orca, Torre Faro - Messina – catalogo Mesogea
Le immagini affamate. Donne e cibo nell’arte. Dalla natura morta ai disordini alimentari, Museo Archeologico, Aosta – catalogo Musumeci

 

Codice Multiplo – Stefano Cerio, Città della Scienza, Napoli

Agostino Bonalumi, Galleria Studio Lattuada, Milano

2004 - Enrico Baj, Spazio Oberdan, Accademia di Brera-Sala Napoleonica, Galleria Marconi, Galleria Mudima – catalogo Skira, Milano

Giampaolo Barbieri. Innatural, Palazzo della Triennale, Milano – catalogo Contrasto, Milano

Fulvia Levibianchi. Ab ovo, Spazio Oberdan, Milano

Filippo Marignoli, Fondazione Stelline, Sala del Collezionista, Milano

Manuela Carrano, Galleria Fotografia Italiana, Milano                  

Pierre Casè, Museo Civico, Locarno (CH)

Margherita Serra, Villa delle Rose, Bologna

2003 - Architetture e Culture. Il Museo Contemporaneo, Fiera di Bologna in occasione del SAIE-

            CIRSAIE e Museo Archeologico, Bologna – catalogo Editrice Compositori

Vinicio Berti, Museo della Permanente, Milano – catalogo edizioni Spaziotempo, Firenze

Mimmo Rotella, Galleria San Carlo, Milano

2002 - Passport to South Africa, Museion, Bolzano, 2002 (insieme a E.Mascelloni) – catalogo

            Museion

Gianni Bertini, Palazzo Lanfranchi, Pisa - catalogo Prearo Milano

Giampaolo Barbieri. An History of Fashion, Photology, Milano – catalogo Photology

Agostino Bonalumi, Galleria Blu, Milano

2001 - Gillo Dorfles il Pittore Clandestino, PAC (Padiglione d’Arte Contemporanea), Milano –

           catalogo Mazzotta, Milano

Il ritorno dei maghi. Il sacro nell’arte africana contemporanea (con E. Mascelloni), Palazzo dei

 Sette, Orvieto – catalogo Parise, Verona

Günter Umberg, Studio Invernizzi, Milano

Medhat Shafik Palazzo Racani –Arroni, Spoleto (PG)

Dago, Galleria Galica, Milano

2000 - Omaggio a Pietro Consagra, Museion Bolzano e Palazzo Sertoli, Sondrio

Lucia Pescador, Abbazia di Rodengo Saiano,  Brescia

Gli anni Cinquanta di Remo Bianco, Spazi di Via Visiale, Spoleto

Un secolo di ceramica, Museo della Ceramica, Castellamonte (TO), XL Mostra della Ceramica

1999 -  Gli anni cinquanta a Milano. 5. Il Realismo Esistenziale, Credito Valtellinese, Sondrio,

             Palazzo Sertoli – catalogo Aurora

La contessa di Castiglione, Palazzo Cavour, Torino – catalogo Silvana Editoriale

Enrico Baj. Cento disegni della collezione Marconi, Villa Pomini, Castellanza (Varese) - catalogo Bandecchi & Vivaldi, Pontedera PI

Arte a Milano, 1946-1959, Milano, Fondazione delle Stelline, Galleria del Credito Valtellinese Fernando Leal Audirac, Torhan Galerie, Braunschenberg, D

L’altro Baj, Finalborgo, Oratorio de’ Disciplinati

Weya. Appliqué. Milano, Fondazione Europea Alberto Cravanzola Onlus.

Rossella Leone, Goethe Institut, Palermo

 

Mario Persico, Galleria Franco Riccardo, Napoli

Carmelo Cappello, Galleria Arte ’92, Milano

Picadadabaj 2000, Sala del Comune, Riccione (RI)

Ezio Gribaudo, Sala Bolaffi, Torino

1998 - Gli anni cinquanta a Milano. 3. Il Movimento Nucleare, Credito Valtellinese, Sondrio,

           Palazzo Sertoli; Palazzo Pretorio; Palazzo Martinengo; Umbertide, Rocca di Umbertide - 

           Centro per l’Arte Contemporanea; Milano, Galleria San Fedele – catalogo Aurora.

Gli anni cinquanta a Milano. 4. Il Movimento Spaziale, Credito Valtellinese, Sondrio, Palazzo Sertoli; Palazzo Pretorio; Palazzo Martinengo – catalogo Aurora

Massimo d’Azeglio Pittore, Castello di Costigliole d’Asti (CN) – catalogo Mazzotta, Milano

Carlos Pazos, Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG) – catalogo Parise

Meret Oppenheim, Galleria del Credito Valtellinese, Fondazione delle Stelline – catalogo Skira

Absolut Mail Art, Fondazione Arte e Civiltà, Milano

1997 - Gli anni cinquanta a Milano. 1. Reale Concreto Astratto, Credito Valtellinese, Sondrio,

           Palazzo Sertoli – Palazzo Pretorio – catalogo Aurora

 Gli anni cinquanta a Milano. 2.  M.A.C. e dintorni, Credito Valtellinese, Sondrio, Palazzo Sertoli-Palazzo Pretorio – catalogo Aurora

Umberto Milani, Galleria Arte ’92, Milano

Luigi Spazzapan, Galleria Arte ’92, Milano

Umberto Mastroianni, Il Tempio Ceramico - XXXVII Mostra d’Arte e Industria Ceramica, Castellamonte (TO)

Randonnée. Rainer Görss, Spazio Cultura della Regione Piemonte, Torino

Gabriella Benedini. Contrappunto, Palazzo Racani-Arroni, Spoleto (PG)

Walter Valentini, Palazzo Crepadona, Belluno

1996 - Lucio Del Pezzo, Galleria Arte ’92, Milano

Gianfranco D’Alonzo.  Avere Tempo, Palazzo Racani-Arroni, Spoleto (PG)

Giuseppe Chiari, Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG)

1995 - Bernard Damiano, Rocca di Umbertide – Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide        

           (PG) - catalogo Electa, Milano

Ramon de Soto, Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG)

Walter Valentini, Galerie Dionne, Paris, F

Bruno Ceccobelli,  Rocca Malatestiana, Fano (Pesaro e Urbino)

1994 - Giorgio Griffa, (con C. Cerritelli), Maestri Incisori, Milano

L’immagine disegnata. Disegno Italiano dal Secondo Dopoguerra ad oggi, mostra itinerante, Famagusta Gate, Nicosia, Cipro (poi Istituto Italiano di  Cultura, Il Cairo, Egitto; Espace Sophonisbe, Carthagine, Tunisia)

1993 - Ezio Gribaudo, Spazio Bolaffi, Torino, mostra organizzata dalla Regione Piemonte – catalogo Fogola, Torino

Michele Canzonieri. Argento, Maestri Incisori, Milano

Pietro Bestetti, Mudima, Milano

Luciano Bartolini, Galleria Lorenzelli, Milano

1992 - Giamaica. Arte a Milano, 1946-1959, mostra itinerante, Casa del Mantegna, Mantova;

            Pinacoteca Comunale, Cesena; La Versiliana, Pietrasanta (LU)

Renata Boero, (con M. Vescovo e S. Vegetti Finzi), Casa del Mantegna, Mantova

Afro. La Natura del Presente (con B. Bandini e D. Fileccia), Ex-Convento dei Benedettini, Catania

Di cosa parliamo quando parliamo d’amore (con B. Bandini), Palazzo di San Michele, Ravenna

Grafica italiana del secondo dopoguerra. Da Giorgio Morandi a Luciano Bartolini (con B. Bandini), mostra itinerante, Pinacoteca Nazionale, Atene, GR; Centro Culturale Vellidion, Salonicco, GR; Istituto Italiano di Cultura, Istanbul, TR; Istituto Italiano di Cultura, Ankara, TR; Museo Archeologico, La Valletta, M; Galleria d’Arte Moderna, Il Cairo, ET; Galeria De Pintura Do Rei D. Luis, Lisbona, P

Pinot Gallizio nell’Europa dei Dissimmetrici (con F. Poli), Palazzina della Promotrice di Belle Arti, Torino - catalogo Mazzotta, Milano

Alberto Gianquinto, mostra itinerante: Galleria Seno, Milano; Galleria Mazzocchi, Parma; Galleria Cefaly, Catania

Franco Guerzoni (con F. Gualdoni), Galleria Cavellini, Brescia

1991 - Nuovi Linguaggi, (con S. Cincinelli e P. Ferri), Centro per l’Arte Contemporanea-Rocca di Umbertide, Umbertide, (PG)

Giovan Battista Piranesi (con B. Bandini e N. Ceroni), Castello del Gran Maestro, Rodi, GR (poi Centro Internazionale d’arti Figurative AENAON, Atene)

Giancarlo Bargoni, Galerie Ulla Sommers, Düsseldorf, D

Cristina Cagnazzi. Dissolviti nella bellezza, Studio Marconi 17, Milano

Lucilla Catania. Senza prima né dopo..., Centro Culturale Sant’Andrea, Savona

Salvatore Garau, Galleria Corraini, Mantova

1990 - Intercity II, (con V. Baradel e F. Poli), Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia

Musica da Camera, (con B. Bandini), mostra itinerante: Pinacoteca Comunale, Ravenna; Museo d’Arte Contemporanea, Nicosia, CY; Istituto Italiano di Cultura, Il Cairo, ET.

Viaggio in Europa attraverso le Vues d’Optique, (con A. Milano),  Palazzo Bagatti-Valsecchi, Milano; Palazzo Mercantile, Bolzano; Biblioteca Nazionale, Città del Lussemburgo, L

Paesaggio Occidentale (con F. Gualdoni), Galleria Corraini, Mantova

La poetica materiale, mostra itinerante: Galleria Cavellini, Brescia; Galleria Mazzocchi, Parma; Galleria Oddi-Baglioni, Roma

Vincenzo Cabiati (con E. Grazioli), Galleria TAG, Udine

Giacinto Cerone, Galleria Corraini, Mantova

1989 – Frontiere. Artisti fra le sponde del Mediterraneo, Fiera di Messina, Messina.

Luigi Carboni (con G. Di Pietrantonio e P. Finnegan), Galleria Weber, Torino

Vittoria Chierici, Galleria Carbone, Torino

Roberto Caracciolo, Galleria Corraini, Mantova

Salvatore Astore, Galleria Valeria Belvedere, Milano

Marcello Jori, Galleria La Scaletta, Reggio Emilia

Eugenio Carmi, Galleria Rinaldo Rotta, Genova

1988 - Luigi Mainolfi, Galleria De’Foscherari, Bologna

Andreas Schulze, (con A. Bonito Oliva), Galleria Pio Monti, Roma

Hossein Golba. Il colore del tempo, Associazione Culturale L’Uovo di Struzzo, Torino

1982 - Officine e Ateliers. Giosetta Fioroni, Casa del Mantegna, Mantova

 

Partecipazione a giurie internazionali, comitati, boards, conferenze internazionali

2014 -  convegno “Modi di Vedere”, IULM-Università Cattolica del Sacro Cuore,

            Triennale di Milano con la relazione “L’arte in quiz” (insieme a Giuliana C. Galvagno) – atti

            editi da Johan & Levi

2013 -  convegno internazionale “Il Sistema del Velo. Trasparenze e opacità nell’arte

            moderna e contemporanea” Sala del Rettorato, Università di Torino – Istituto Svizzero Di

            Cultura, con la relazione “Meret Oppenheim svelata”

2012 – partecipazione al convegno “Tra le due sponde del Mediterraneo. Immagini di donne per

            l’Europa”, CIRSDE (Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne della

            Università di Torino) 

2010 – “Manifesta 8”, Murcia ES (conferenza, “Arte y Fronteras”)

2010 – rappresentante dell’AFAM MIUR al II Congresso Mondiale sull’Educazione Artistica,

            UNESCO, Seul, Korea

2008 – Art&Talks&Sensations di Patrice Bousteau, What Aesthetic is the Arab

            World Expressing Today ? Cultural Foundation, Abu Dhabi, UAE – board member con

            Fereshteh Daftari (MoMA, New York), Alka Pande (Habitat Centre, New Delhi), Hans-

            Ulrich Obrist (Serpentine Gallery, London) e al filosofo Peter Sloterdijk

2008 – membro della Giuria Internazionale della Biennale del Cairo (Egitto)

2007/oggi – collaboratrice fissa di “Contemporary Practices. Art in the Middle East”, London-Cairo

                     Board Member

2007/2009 – conferenze presso la Fondazione Sandretto Re-Rebaudengo, Torino, nel contesto

                     del cicli di incontri sull’arte contemporanea raccontata da critici e curatori

2007/2008 – seminari e conferenze di una settimana all’anno presso l’ACCEA, The Armenian

                      Center for Contemporary Experimental Art, Yerevan, Armenia

2007 – partecipazione ai seminari di “Artissima” – ascolta chi scrive

2006 – conferenze presso il National Museum of Modern Art in occasione della Prima Biennale

              di Singapore, Singapore

2006 - membro della Giuria Internazionale del Premio New York, promosso dal Ministero degli Affari Esteri

2002-04 -  membro della giuria del Premio Internazionale di Scultura della Regione Piemonte.

2001 – coordina e cura il festival e le mostre del progetto Ambiente. Le aree non protette,

            Comune di Sondrio e Credito Valtellinese, catalogo edito da Aurora, Verona: una riflessione

            sulle relazioni fra arte visiva, disagio sociale, diversità culturali e natura, condotta attraverso

            3 mostre e 5 giornate di studio

2001 – membro della Giuria Internazionale della Biennale del Cairo (Egitto)

1994 – conferenze e seminari presso gli Istituti Italiani di Cultura di Cipro, Nicosia,

Il Cairo, Tunisi

1992 – conferenze presso gli Istituti Italiani di Cultura Atene, Salonicco, Istanbul, Ankara, Istituto La Valletta (Malta), Il Cairo, Lisbona  

     

 

Altro:

Articoli scientifici, testi critici e monografici (essenziali)

1.        Between East and West. Nja Mahdaoui, in M.Mahdaoui (ed.), Nja Mahdaoui, Skira, Milano, 2015, pp.95-105

2.      Je te cherche… depuis 1000 ans. Meret Oppenheim e Alberto Giacomettti, in “Lexia”, 17-18, Le immagini efficaci, Aracne Editrice, Torino, 2014, pp.209-240

3.      Arte e identità nazionale. Riflessioni sul caso italiano,  in “California Italian Studies Journal”, 2:1, 2011

4.      Dall’Italian Manner alla Modernità Liquida. Relazioni artistiche fra alcuni paesi arabo- mediterranei e l’Italia, in “California Italian Studies Journal”, (2155-7926) 1:1, 2010

Altre Collaborazioni giornalistiche:

Dal 2009 – collaboratrice della rivista “Hi Art” dell’Afam-Miur

Dal 2007 – Collaboratrice fissa di “Contemporary Practices. Art in the Middle East”, London-Cairo

                   Board Member

2005-2007 – Titolare del “tabellone arte” del magazine del “Corriere della Sera”, “Style”

Dal 2003-2004 - Consulente di direzione della rivista “Carnet Arte”

Dal 2000 – Collaboratrice fissa al quotidiano “La Repubblica”, servizi e recensioni d’arte

Dal 2000 - Titolare del “tabellone mostre” della rivista “Carnet”

1990-2000 - Collaborazioni saltuarie alle riviste specializzate “Arte e Critica”, “Titolo”, “Meta” “Viaggiare”, “La Gazzetta delle Arti”, “Arte e Cronaca”, “The Journal of Art”, “L’Indice”, “Tema Celeste”.

Dal 1994 al 2014 – Titolare della rubrica d’arte del settimanale “Chi”

1991-94 - Collaboratrice fissa di “Spazio Casa” nelle rubriche d’arte

1991-94 – Titolare della rubrica d’arte preso il settimanale “Anna”

1990-94 - Collaboratrice di “Elle”, servizi d’arte, edizioni italiana e greca

1989-95 - Collaboratrice fissa del settimanale “Panorama”, rubrica Immagini, nei servizi d’arte e di attualità culturale

1987-92 - Collaboratrice fissa di “Flash Art”

1981-85 - Collaboratrice fissa di “Arte” di Giorgio Mondadori

 

Attività didattica e culturale presso istituzioni straniere o altre istituzioni italiane

2013-2014 – è nominata membro del Gruppo di Lavoro “Criteri di Valutazione AFAM”

                 costituito in seno all’ANVUR prot. 734 dell’8 maggio 2013

2013 – lezione di dottorato “Che cosa comunicano i quadri di Eduard Manet”, CIRCE, Centro

            Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione, Università di Torino, Dipartimento di

            Filosofia e Scienza della Comunicazione (3 ore)

         -  seminario di dottorato “San Giacomo fra storia e mito”, CIRCE, Centro

            Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione, Università di Torino, Dipartimento di

            Filosofia e Scienza della Comunicazione (10 ore)

2012 – seminario: “Una riflessione controcorrente e Autoritratto fra invenzione e autobiografia”,

            Scuola di dottorato in Studi sulla Rappresentazione Visiva, Università di Siena, Istituto

            Italiano di Scienze Umane (6 ore)

2011 – seminario: “I centri della Creatività Artistica Contemporanea in Italia”, Corso di laurea in

            Scienze dei Beni Culturali (master di secondo livello), Università di Catania, Facoltà di

            Economia (10 ore)

2009 - seminario: “Economics and Administration of Cultural Heritage – Contemporary Art”,

            Master Internazionale di Primo Livello, Scuola Superiore di Catania e Consorzio

             Archimede di Siracusa (10 ore – lingua inglese)

2009 – responsabile della Sezione Internazionale del “Premio Nazionale delle Arti”, AFAM-MIUR

            e Accademia di Belle Arti di Catania

2008-2009-2010 – mentore di master in Visual Art, Transart Institute Vienna (studenti: Khaled

                               Hafez; Eva Petric) 

2008 – seminario: “Gestione e Valorizzazione del Contemporaneo”, Corso di laurea in Scienze

             dei Beni Culturali (triennio), Università di Catania (4 ore)

2008 – seminario: “Economics and Administration of Cultural Heritage – Contemporary Art”,

            Master Internazionale di Primo Livello, Scuola Superiore di Catania e Consorzio

             Archimede di Siracusa (5 ore – lingua inglese)

2007 – seminario: “Economics and Administration of Cultural Heritage – Contemporary Art”,

            Master Internazionale di Primo Livello, Scuola Superiore di Catania e Consorzio

               Archimede di Siracusa (5 ore – lingua inglese)

2006 -  seminario: “Economics and Administration of Cultural Heritage – Contemporary Art”,

             Master Internazionale di Primo Livello, Scuola Superiore di Catania e Facoltà di

             Economia dell’Università di Catania (10 ore – lingua inglese)

2005/2007 - professore a contratto di Storia dell’Arte e delle Tecniche artistiche contemporanee

                     presso la Facoltà di Comunicazione Visiva, SUPSI, Lugano (CH)

Formazione:

 

Laurea in Lettere Moderne (vecchio ordinamento)  – Università Statale di Milano – 110/110 e lode

Laurea in Storia (vecchio ordinamento) – Università Statale di Milano – tesi in Storia dell’Arte Medievale, 110/110 e lode.

 

Conoscenza delle lingue:

Inglese : ottimo (scritto e parlato)

Spagnolo : buono (scritto e parlato)

Tedesco : buono (B2) (scritto e parlato)

Francese : discreto (parlato)

Ebraico : discreto (scritto e parlato)

Armeno : elementare (scritto e parlato)

 

Posizione attuale:

Docente di ruolo di prima fascia di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Brera di Milano.

Ha ottenuto l’Abilitazione Scientifica Nazionale (Bando 2012 - DD n.222/2012) nel Settore Concorsuale 10/B1 (Storia dell’Arte) – Seconda Fascia (professore associato)

Membro dell’AICA (Associazione Internazionale dei Critici d’Arte) – dal 2006

 

Incarichi precedenti (attività didattica presso le Accademie di Belle Arti)

2006-2014 – Docente di prima fascia titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino – coordinatore responsabile del Corso di Laurea in “Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo” di I e II Livello 

2005/2006 – docente di prima fascia presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte Contemporanea e di Fenomenologia delle Arti Contemporanee

2004/2005 – in ruolo come docente di prima fascia nel settore disciplinare di Stile, Storia dell’Arte e del Costume presso l’Accademia di Belle Arti di Sassari, titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte Contemporanea

2001/2004 – in ruolo a tempo indeterminato come docente di seconda fascia di Stile, Storia dell’Arte e del Costume presso L’Accademia di Belle Arti di Catania, titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte Contemporanea. Responsabile del progetti europei Erasmus a cui dà avvio presso l’Accademia di Catania.

2001 - supera a pieni voti il concorso per esami e titoli nel settore disciplinare Assistente di Stile, Storia dell’Arte e del Costume (H060) per l’insegnamento nelle Accademie di Belle Arti ed è inserita nella relativa graduatoria; contestualmente supera anche a pieni voti il concorso per esami e titoli nel settore disciplinare docente di Stile, Storia dell’Arte e del Costume (G060) per l’insegnamento nelle Accademie di Belle Arti ed è inserita nella relativa graduatoria

1990-2000 – docente a contratto del corso di Storia e metodologia della critica presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna (un anno accademico); docente a tempo determinato di corsi di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Brera di Milano (dall’anno accademico 1991/92 all’anno accademico 1999/2000)

1992/1993 – docente a contratto del corso di Didattica dell’arte presso l’Accademia Carrara di                     Bergamo.

1996/2000 - docente di Fenomenologia comparata delle Arti all’interno del corso post-laurea di                     Organizzazione e comunicazione delle arti visive della Comunità Europea - Regione                      Lombardia.

 

Incarichi di direzione, coordinamento e di consulenza:

2011-12 – direttore artistico dell’IGAV (Istituto Garuzzo per le Arti Visive) di Torino

2002-oggi - consulente responsabile per l’arte contemporanea della Fondazione Horcynus                            

                   Orca (Messina), membro del comitato scientifico e, dal 2007, direttore del settore Arti

                   Visive. Presso le diverse sedi della Fondazione ha costituito la collezione d’arte

                   contemporanea,  ideato e curato, fra le altre, le seguenti mostre ed

                   eventi: 

                   2002: Stricto Sensu (con G. Gaeta), rassegna d’arte contemporanea, fotografia e

                   performances – Torre Faro, Parco letterario Horcynus Orca, Messina

                   2007: Incontri Mediterranei. Nord-Ovest, Terme di San Calogero, Lipari

                   2012: Tsibi Geva – The Bird Inside stands Outside, Fondazione Horcynus Orca, Torre

                   Faro (ME)

                   2012 – 2013 – direttore artistico del Festival Internazionale delle Arti Visive del

                   Mediterraneo “Confini”, Reggio Calabria, Teatro Siracusa e altre sedi, edizione

                   Biennale

2003-05 – consulente per l’attività espositiva  della Fondazione Stelline, Milano, presso cui

             realizza diversi eventi espositivi

2000-03 - presidente del Comitato Scientifico del Premio Suzzara

1999 -2009 - consulente per le attività espositive dei Musei di Spoleto (PG).

1998-2000 – direttore della Fondazione Alberto Cravanzola onlus (Milano), dedicata allo studio

                      e alla valorizzazione di diverse forme di linguaggi marginali nell’arte contemporanea,

                      presso cui cura, sola o in collaborazione con altri, le seguenti mostre: Pierre Ledda  

                      (1998; a cura di Julien Blaine); Kevin Wendall Fa-Q (1999; a cura di Luciano  

                      Caprile), L’altro dipinto (1999; a cura di G.E. Simonetti, G. Castaldi, A. Ceriotti, M.

                      Corgnati); Isidore Isou (1999; a cura di E. Mascelloni e R. Sabatier); Weya. Un

                      gruppo di artiste dello Zimbawe (2000; a cura di M.Corgnati)

1994-2000 – ideatore e responsabile organizzativo del Premio internazionale di Scultura della   

                 Regione Piemonte (ex-Premio Umberto Mastroianni).

 

Libri e monografie:
·        Meret Oppenheim. Afferrare la vita per la coda, Johan & Levi, Milano, 2014
·        Meret Oppenheim. Worte nicht in giftige Buchstaben einwickeln, (con Lisa Wenger), Scheidegger & Spiess, Zurigo 2013 (2° ed. 2015)
·        I quadri che (ci) guardano. Opere in Dialogo, Compositori, Bologna, 2011

 

  • La scultura in stucco dall’Alto Medioevo all’età gotica, Quattroemme Edizioni, Perugia, 2010.
  • L’opera replicante. La strategia dei simulacri nell’arte contemporanea, Compositori, Bologna, 2009
  • Egitto. Un profilo dell’arte moderna e contemporanea, Mesogea, Messina, 2009
  • Gli anni Sessanta, nella collana “Arte Contemporanea”, Mondadori-Electa in               collaborazione con “La Repubblica”, 2007  
  • Eugenio Carmi, Charta, Milano, 2006
  • Artiste. Dall’impressionismo al nuovo millennio, Bruno Mondadori, Milano, 2004
  • Ousmanye Dago (con A. Bonito Oliva), Prearo Editore, Milano, 2002
  • Dizionario dell’arte del Novecento, Bruno Mondadori, Milano, 2001 (seconda edizione 2008)
  • La pietra levitante. Giancarlo Sangregorio, Edizioni dell’Aurora, Verona, 2000
  • Giancarlo Sangregorio. L’opera su carta. Catalogo generale, Bocca, Milano, 1999
  • Lamberto Pignotti, Parise, Verona, 1996
  • Enrico Baj. Catalogo generale 1973-1996, Marconi-Menhir, Milano-La Spezia, 1996
  • Albino Galvano, Musumeci, Aosta, 1995
  • Giorgio Griffa, Di-segno in-segno, Fumagalli, Bergamo, 1995
  • Dizionario d’Arte Contemporanea, (con F. Poli), Feltrinelli, Milano, 1994
  • Luciano Bartolini, Essegi, Ravenna, 1993
  • Felice Canonico, Leonardo-De Luca, Milano, 1992
  • Pinot Gallizio, Essegi, Ravenna, 1992
  • Nino Longobardi, Edizioni Sigma, Milano, 1991
  • Franco Guerzoni. Dialogo fra le rovine (con F. Gualdoni), Essegi, Ravenna, 1990

 

 

Attività curatoriale e critica:

 

Principali mostre e progetti curati (collettive e personali)

2015 – In the Eye of the Thunderstorm. Evento collaterale ufficiale della 56° Esposizione

            Internazionale d’Arte - Biennale di Venezia. Organizzazione CONTEMPORARY

            PRACTICES ART JOURNAL - CPAJ PROJECTS. Artisti partecipanti: Rashid Al Khalif –

            Bahrain; Sadik Al Afriji - Iraq/Netherlands; Mahmoud Obaidi - Iraq/Canada; Shurooq Amin                    

            Kuwait; Khaled Hafez – Egypt.

   - Gli Orti del Paradiso. Dal Giardino alla Tavola, mostra promossa dalla Regione Piemonte in

      occasione dell’EXPO 2015 presso il filatoio di Caraglio (CN) dall’Associazione Marcovaldo –

      co-curatrice con Paolo Pejrone; comitato scientifico Martina Corgnati, Alberto Cottino, Carlo

 Sisi; settembre-dicembre 2015. catalogo Skira

- Arte Degenerata, partecipazione (insieme a Giovanni Iovane, Brunello Mantelli) al comitato scientifico della mostra prodotta dalla Reggia di Venaria (TO) e in programma presso la Reggia di Venaria nel marzo 2016

- Talenti e Leggende. Il Palazzo di Brera si racconta, comitato scientifico della mostra, Sala Napoleonica e varie sedi, Accademia di Brera, Milano, luglio-settembre. Catalogo Johan & Levi  

- A come Armenia, curatela, direzione scientifica e redazione dei testi, mostra fotografica presso le   

   Terme di San Calogero, Lipari ME, Festival Internazionale e attività espositiva presso il Museo

    MacHO, Fondazione Horcynus Orca, Torre Faro, ME

- Agnese Purgatorio. Learning by Heart, Podbielski Contemporary, Berlino D.

- Donatella Spaziani, Istituto Italiano di Cultura, Strasburgo F 

2014 – Confini. Un progetto organizzato per il semestre di Presidenza Italiana della Comunità  

            Europea, in collaborazione con gli IIC di Strasburgo, Colonia, Zagabria a Tirana. Artisti

            presenti: Agostino Ferrari, Maria Cristina Carlini, Agnese Purgatorio, Donatella Spaziani.

Aldo Fallai. Da Giorgio Armani al Rinascimento, Villa Bardini e Museo Bardini, Firenze -                catalogo Polistampa

2013 - Venti per una. Uno sguardo laterale, Evento collaterale della 5° Biennale di Mosca,

           Mosca,  (Galleria delle Arti di Zurab Tsereteli – Accademia d’Arte Russa), poi itinerante a

           San Pietroburgo, Loft Rizzordi Art Foundation; Zagabria, Galleria Klovicevi Dvori, 2013-

           2014. Rassegna organizzata in   collaborazione col Ministero degli Affari Esteri e gli IIC di

           Mosca, San Pietroburgo,  Zagabria

Agostino Ferrari. Segno,  Palazzo Lombardia, Milano - catalogo Skira

Riccardo Cordero, Filatoio di Caraglio, CN - catalogo Filatoio di Caraglio

Pinot Gallizio. Esercizi di Psicogeometria, Sala della Banca d’Alba, Alba (CN)

2012 – Remote Sensing – Artists from Italy, NPAK (Armenian Center for Contemporary Experimental Art), Yerevan, AR

Gabriella Benedini – Opere 1972-2012, Castiglia, Saluzzo CN - catalogo Skira

Gabriella Benedini. Non si riposa il mare, Spazio Oberdan, Milano - catalogo Skira

Angelo Bozzola, Museo delle Scienze, Torino

Guido Bozzano, Sala delle Esposizioni della Accademia Ligustica, Genova – catalogo Ferrari

Vicente Baron Linares. Espacio del Transeunte, Centre del Carmen, Valencia, E – catalogo Centro del Carmen

2011 – Dress-code: 12 artists from the  Middle East, ArtSawa Gallery, Dubai, UAE

Giorgio Griffa. Alter Ego, La Castiglia di Saluzzo (CN) - catalogo Skira

 Roberto Crippa, SanGalloArt Station, Firenze – catalogo Skira

Agostino Ferrari. Estrategia del Signo, Fundacion Frax, Alfà del Pi, Alicante, E – catalogo Politi

Valentino Vago. La bellezza dell’invisibile, Galleria San Carlo, Milano

Wolfgang Zingerle, Berengo Art Studio, Venezia

2010 - Artisti Contemporanei fra Italia e Turchia, KapiKredit  Foundation, Istanbul, Turchia (mostra organizzata in collaborazione con il Ministero degli Esteri) - catalogo Skira

Anselmo. Massacro, Museo Nazionale, Erevan Armenia (mostra allestita per la commemorazione del 95° anniversario del Genocidio Armeno, 24 aprile 2010)

Agostino Ferrari, Casa del Mantegna, Mantova - catalogo Politi Editore, Milano

Agnese Purgatorio. Perhaps you can write to me, Galleria Bonomo, Bari – catalogo edito da Galleria Bonomo

Daniel Spoerri. Collezionismo e malinconia, SanGallo Art Station, Firenze - catalogo Skira

Mario Schifano. In diretta,  SanGallo Art Station, Firenze - catalogo Skira

Tsibi Geva. Il Canto della Terra, SanGallo Art Station, Firenze – catalogo Skira

2009 - Convergenze mediterranee. Artisti arabi fra Italia e Mediterraneo, Sala della Regina,    Palazzo di Montecitorio, Roma, 2009 – catalogo De Luca

Lalla Romano e la Valle d’Aosta, Espace Porta Decumana, Regione Valle d’Aosta - catalogo Skira               Coniglio Viola. Sono un pirata/sono un signore, Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano - catalogo Silvana

2008 - Italia. Artisti arabi fra Italia e Mediterraneo, mostra itinerante, Ministero degli Esteri e Istituti Italiani di Cultura di Damasco (Siria), Beirut (Libano), Il Cairo (Egitto) - catalogo Skira, Milano

Le Porte del Mediterraneo. (17 artisti partecipanti: Khaled Hafez (Il Cairo), Mounir Fatmi (Tangeri/Parigi), Mounira Al Solh (Beirut/Amsterdam), Tsibi Geva (Tel Aviv), Agnese Purgatorio (Bari), Sonia Balassanian (Yerevan/New York), Cristina Lucas (Madrid), Mrdjan Bajic (Belgrado), Burak Delier (Istanbul), Djamel Kokene (Algeri/Parigi/Il Cairo), Ursula Biemann (Zurigo), Armin Linke (Milano), Steve Sabella (Gerusalemme/Londra), Nabil Boutros (Il Cairo/Parigi), Stefano Cerio (Milano/Parigi), Hala El Koussy (Il Cairo/Amsterdam), Tarin Gartner (Milano/Gerusalemme), Palazzo del Piozzo e Casa del Conte Verde, Rivoli (TO), mostra voluta e organizzata dalla Regione Piemonte – Comune di Rivoli - catalogo Skira, Milano

Artisti fra Italia e Maghreb, mostra itinerante, Ministero degli Esteri e Istituti Italiani di                Cultura di Tunisi (Tunisia), Algeri (Algeria), Rabat (Marocco) - catalogo Skira, Milano

Un fotografo di nome Van Leo, cat. della mostra, Castello di San Giusto, Trieste – catalogo Skira, Milano

Carlo Cego, Galleria d’Arte Moderna di Spoleto, Spoleto – catalogo Skira, Milano

Piero Gilardi, Galleria Biasutti & Biasutti, Torino

2007 - Obbiettivo Parco. Quattro fotografi interpretano il parco di Monza, Comune di Monza, varie sedi - catalogo Skira, Milano

Ronald Nicolaysen. Ritratti Mediterranei, Galleria d’Arte Moderna, Spoleto - catalogo Skira, Milano

Gillo Dorfles, Museo Revoltella, Trieste - catalogo Skira, Milano

Giampaolo Barbieri, Palazzo Reale, Milano - catalogo Motta editore, Milano

Agnese Purgatorio, Galleria Bonomo, Bari

Alberto Savi, Galleria d’Arte Moderna, Spoleto 

Medhat Shafik, Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG)

Velasco Vitali, Museo di Santa Giulia, Brescia

2006 – Italian Pavillon – First Alexandria Biennale on Artists’ Book, Bibliotheca Alexandrina, Alexandria, Egypt

Tradizioni temporanee. Arte dello Yunnan, Superstudio, Milano, mostra organizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Kunming - catalogo Parise Editore, Verona

First Singapore Biennale, Net working curator, and consultant for Middle East

Khaled Hafez, Galleria San Carlo, Milano

Marco Bolognesi, Galleria Paolo Nanni, Bologna

Eduardo Arroyo, Galleria San Carlo, Milano

Odinea Pamici, Museo Revoltella, Trieste

2005 - Incontri Mediterranei – Sud Est. Quattordici artisti dal mondo arabo, (artisti partecipanti: Moataz Nasr, Hala El Koussy, Khaled Hafez, Raeda Saadeh, Emily Jacir, Ahlam Shibli, Walid Mawed, Samta Benyahia, Safaa Erruas, Mounir Fatmi, Salah Saouli, Enrico Salemi, Paola Di Bello & Marco Biraghi, Silvia Amodio & Alessandro Barile), Fondazione Horcynus Orca, Torre Faro - Messina – catalogo Mesogea
Le immagini affamate. Donne e cibo nell’arte. Dalla natura morta ai disordini alimentari, Museo Archeologico, Aosta – catalogo Musumeci

 

Codice Multiplo – Stefano Cerio, Città della Scienza, Napoli

Agostino Bonalumi, Galleria Studio Lattuada, Milano

2004 - Enrico Baj, Spazio Oberdan, Accademia di Brera-Sala Napoleonica, Galleria Marconi, Galleria Mudima – catalogo Skira, Milano

Giampaolo Barbieri. Innatural, Palazzo della Triennale, Milano – catalogo Contrasto, Milano

Fulvia Levibianchi. Ab ovo, Spazio Oberdan, Milano

Filippo Marignoli, Fondazione Stelline, Sala del Collezionista, Milano

Manuela Carrano, Galleria Fotografia Italiana, Milano                  

Pierre Casè, Museo Civico, Locarno (CH)

Margherita Serra, Villa delle Rose, Bologna

2003 - Architetture e Culture. Il Museo Contemporaneo, Fiera di Bologna in occasione del SAIE-

            CIRSAIE e Museo Archeologico, Bologna – catalogo Editrice Compositori

Vinicio Berti, Museo della Permanente, Milano – catalogo edizioni Spaziotempo, Firenze

Mimmo Rotella, Galleria San Carlo, Milano

2002 - Passport to South Africa, Museion, Bolzano, 2002 (insieme a E.Mascelloni) – catalogo

            Museion

Gianni Bertini, Palazzo Lanfranchi, Pisa - catalogo Prearo Milano

Giampaolo Barbieri. An History of Fashion, Photology, Milano – catalogo Photology

Agostino Bonalumi, Galleria Blu, Milano

2001 - Gillo Dorfles il Pittore Clandestino, PAC (Padiglione d’Arte Contemporanea), Milano –

           catalogo Mazzotta, Milano

Il ritorno dei maghi. Il sacro nell’arte africana contemporanea (con E. Mascelloni), Palazzo dei

 Sette, Orvieto – catalogo Parise, Verona

Günter Umberg, Studio Invernizzi, Milano

Medhat Shafik Palazzo Racani –Arroni, Spoleto (PG)

Dago, Galleria Galica, Milano

2000 - Omaggio a Pietro Consagra, Museion Bolzano e Palazzo Sertoli, Sondrio

Lucia Pescador, Abbazia di Rodengo Saiano,  Brescia

Gli anni Cinquanta di Remo Bianco, Spazi di Via Visiale, Spoleto

Un secolo di ceramica, Museo della Ceramica, Castellamonte (TO), XL Mostra della Ceramica

1999 -  Gli anni cinquanta a Milano. 5. Il Realismo Esistenziale, Credito Valtellinese, Sondrio,

             Palazzo Sertoli – catalogo Aurora

La contessa di Castiglione, Palazzo Cavour, Torino – catalogo Silvana Editoriale

Enrico Baj. Cento disegni della collezione Marconi, Villa Pomini, Castellanza (Varese) - catalogo Bandecchi & Vivaldi, Pontedera PI

Arte a Milano, 1946-1959, Milano, Fondazione delle Stelline, Galleria del Credito Valtellinese Fernando Leal Audirac, Torhan Galerie, Braunschenberg, D

L’altro Baj, Finalborgo, Oratorio de’ Disciplinati

Weya. Appliqué. Milano, Fondazione Europea Alberto Cravanzola Onlus.

Rossella Leone, Goethe Institut, Palermo

 

Mario Persico, Galleria Franco Riccardo, Napoli

Carmelo Cappello, Galleria Arte ’92, Milano

Picadadabaj 2000, Sala del Comune, Riccione (RI)

Ezio Gribaudo, Sala Bolaffi, Torino

1998 - Gli anni cinquanta a Milano. 3. Il Movimento Nucleare, Credito Valtellinese, Sondrio,

           Palazzo Sertoli; Palazzo Pretorio; Palazzo Martinengo; Umbertide, Rocca di Umbertide - 

           Centro per l’Arte Contemporanea; Milano, Galleria San Fedele – catalogo Aurora.

Gli anni cinquanta a Milano. 4. Il Movimento Spaziale, Credito Valtellinese, Sondrio, Palazzo Sertoli; Palazzo Pretorio; Palazzo Martinengo – catalogo Aurora

Massimo d’Azeglio Pittore, Castello di Costigliole d’Asti (CN) – catalogo Mazzotta, Milano

Carlos Pazos, Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG) – catalogo Parise

Meret Oppenheim, Galleria del Credito Valtellinese, Fondazione delle Stelline – catalogo Skira

Absolut Mail Art, Fondazione Arte e Civiltà, Milano

1997 - Gli anni cinquanta a Milano. 1. Reale Concreto Astratto, Credito Valtellinese, Sondrio,

           Palazzo Sertoli – Palazzo Pretorio – catalogo Aurora

 Gli anni cinquanta a Milano. 2.  M.A.C. e dintorni, Credito Valtellinese, Sondrio, Palazzo Sertoli-Palazzo Pretorio – catalogo Aurora

Umberto Milani, Galleria Arte ’92, Milano

Luigi Spazzapan, Galleria Arte ’92, Milano

Umberto Mastroianni, Il Tempio Ceramico - XXXVII Mostra d’Arte e Industria Ceramica, Castellamonte (TO)

Randonnée. Rainer Görss, Spazio Cultura della Regione Piemonte, Torino

Gabriella Benedini. Contrappunto, Palazzo Racani-Arroni, Spoleto (PG)

Walter Valentini, Palazzo Crepadona, Belluno

1996 - Lucio Del Pezzo, Galleria Arte ’92, Milano

Gianfranco D’Alonzo.  Avere Tempo, Palazzo Racani-Arroni, Spoleto (PG)

Giuseppe Chiari, Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG)

1995 - Bernard Damiano, Rocca di Umbertide – Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide        

           (PG) - catalogo Electa, Milano

Ramon de Soto, Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG)

Walter Valentini, Galerie Dionne, Paris, F

Bruno Ceccobelli,  Rocca Malatestiana, Fano (Pesaro e Urbino)

1994 - Giorgio Griffa, (con C. Cerritelli), Maestri Incisori, Milano

L’immagine disegnata. Disegno Italiano dal Secondo Dopoguerra ad oggi, mostra itinerante, Famagusta Gate, Nicosia, Cipro (poi Istituto Italiano di  Cultura, Il Cairo, Egitto; Espace Sophonisbe, Carthagine, Tunisia)

1993 - Ezio Gribaudo, Spazio Bolaffi, Torino, mostra organizzata dalla Regione Piemonte – catalogo Fogola, Torino

Michele Canzonieri. Argento, Maestri Incisori, Milano

Pietro Bestetti, Mudima, Milano

Luciano Bartolini, Galleria Lorenzelli, Milano

1992 - Giamaica. Arte a Milano, 1946-1959, mostra itinerante, Casa del Mantegna, Mantova;

            Pinacoteca Comunale, Cesena; La Versiliana, Pietrasanta (LU)

Renata Boero, (con M. Vescovo e S. Vegetti Finzi), Casa del Mantegna, Mantova

Afro. La Natura del Presente (con B. Bandini e D. Fileccia), Ex-Convento dei Benedettini, Catania

Di cosa parliamo quando parliamo d’amore (con B. Bandini), Palazzo di San Michele, Ravenna

Grafica italiana del secondo dopoguerra. Da Giorgio Morandi a Luciano Bartolini (con B. Bandini), mostra itinerante, Pinacoteca Nazionale, Atene, GR; Centro Culturale Vellidion, Salonicco, GR; Istituto Italiano di Cultura, Istanbul, TR; Istituto Italiano di Cultura, Ankara, TR; Museo Archeologico, La Valletta, M; Galleria d’Arte Moderna, Il Cairo, ET; Galeria De Pintura Do Rei D. Luis, Lisbona, P

Pinot Gallizio nell’Europa dei Dissimmetrici (con F. Poli), Palazzina della Promotrice di Belle Arti, Torino - catalogo Mazzotta, Milano

Alberto Gianquinto, mostra itinerante: Galleria Seno, Milano; Galleria Mazzocchi, Parma; Galleria Cefaly, Catania

Franco Guerzoni (con F. Gualdoni), Galleria Cavellini, Brescia

1991 - Nuovi Linguaggi, (con S. Cincinelli e P. Ferri), Centro per l’Arte Contemporanea-Rocca di Umbertide, Umbertide, (PG)

Giovan Battista Piranesi (con B. Bandini e N. Ceroni), Castello del Gran Maestro, Rodi, GR (poi Centro Internazionale d’arti Figurative AENAON, Atene)

Giancarlo Bargoni, Galerie Ulla Sommers, Düsseldorf, D

Cristina Cagnazzi. Dissolviti nella bellezza, Studio Marconi 17, Milano

Lucilla Catania. Senza prima né dopo..., Centro Culturale Sant’Andrea, Savona

Salvatore Garau, Galleria Corraini, Mantova

1990 - Intercity II, (con V. Baradel e F. Poli), Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia

Musica da Camera, (con B. Bandini), mostra itinerante: Pinacoteca Comunale, Ravenna; Museo d’Arte Contemporanea, Nicosia, CY; Istituto Italiano di Cultura, Il Cairo, ET.

Viaggio in Europa attraverso le Vues d’Optique, (con A. Milano),  Palazzo Bagatti-Valsecchi, Milano; Palazzo Mercantile, Bolzano; Biblioteca Nazionale, Città del Lussemburgo, L

Paesaggio Occidentale (con F. Gualdoni), Galleria Corraini, Mantova

La poetica materiale, mostra itinerante: Galleria Cavellini, Brescia; Galleria Mazzocchi, Parma; Galleria Oddi-Baglioni, Roma

Vincenzo Cabiati (con E. Grazioli), Galleria TAG, Udine

Giacinto Cerone, Galleria Corraini, Mantova

1989 – Frontiere. Artisti fra le sponde del Mediterraneo, Fiera di Messina, Messina.

Luigi Carboni (con G. Di Pietrantonio e P. Finnegan), Galleria Weber, Torino

Vittoria Chierici, Galleria Carbone, Torino

Roberto Caracciolo, Galleria Corraini, Mantova

Salvatore Astore, Galleria Valeria Belvedere, Milano

Marcello Jori, Galleria La Scaletta, Reggio Emilia

Eugenio Carmi, Galleria Rinaldo Rotta, Genova

1988 - Luigi Mainolfi, Galleria De’Foscherari, Bologna

Andreas Schulze, (con A. Bonito Oliva), Galleria Pio Monti, Roma

Hossein Golba. Il colore del tempo, Associazione Culturale L’Uovo di Struzzo, Torino

1982 - Officine e Ateliers. Giosetta Fioroni, Casa del Mantegna, Mantova

 

Partecipazione a giurie internazionali, comitati, boards, conferenze internazionali

2014 -  convegno “Modi di Vedere”, IULM-Università Cattolica del Sacro Cuore,

            Triennale di Milano con la relazione “L’arte in quiz” (insieme a Giuliana C. Galvagno) – atti

            editi da Johan & Levi

2013 -  convegno internazionale “Il Sistema del Velo. Trasparenze e opacità nell’arte

            moderna e contemporanea” Sala del Rettorato, Università di Torino – Istituto Svizzero Di

            Cultura, con la relazione “Meret Oppenheim svelata”

2012 – partecipazione al convegno “Tra le due sponde del Mediterraneo. Immagini di donne per

            l’Europa”, CIRSDE (Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne della

            Università di Torino) 

2010 – “Manifesta 8”, Murcia ES (conferenza, “Arte y Fronteras”)

2010 – rappresentante dell’AFAM MIUR al II Congresso Mondiale sull’Educazione Artistica,

            UNESCO, Seul, Korea

2008 – Art&Talks&Sensations di Patrice Bousteau, What Aesthetic is the Arab

            World Expressing Today ? Cultural Foundation, Abu Dhabi, UAE – board member con

            Fereshteh Daftari (MoMA, New York), Alka Pande (Habitat Centre, New Delhi), Hans-

            Ulrich Obrist (Serpentine Gallery, London) e al filosofo Peter Sloterdijk

2008 – membro della Giuria Internazionale della Biennale del Cairo (Egitto)

2007/oggi – collaboratrice fissa di “Contemporary Practices. Art in the Middle East”, London-Cairo

                     Board Member

2007/2009 – conferenze presso la Fondazione Sandretto Re-Rebaudengo, Torino, nel contesto

                     del cicli di incontri sull’arte contemporanea raccontata da critici e curatori

2007/2008 – seminari e conferenze di una settimana all’anno presso l’ACCEA, The Armenian

                      Center for Contemporary Experimental Art, Yerevan, Armenia

2007 – partecipazione ai seminari di “Artissima” – ascolta chi scrive

2006 – conferenze presso il National Museum of Modern Art in occasione della Prima Biennale

              di Singapore, Singapore

2006 - membro della Giuria Internazionale del Premio New York, promosso dal Ministero degli Affari Esteri

2002-04 -  membro della giuria del Premio Internazionale di Scultura della Regione Piemonte.

2001 – coordina e cura il festival e le mostre del progetto Ambiente. Le aree non protette,

            Comune di Sondrio e Credito Valtellinese, catalogo edito da Aurora, Verona: una riflessione

            sulle relazioni fra arte visiva, disagio sociale, diversità culturali e natura, condotta attraverso

            3 mostre e 5 giornate di studio

2001 – membro della Giuria Internazionale della Biennale del Cairo (Egitto)

1994 – conferenze e seminari presso gli Istituti Italiani di Cultura di Cipro, Nicosia,

Il Cairo, Tunisi

1992 – conferenze presso gli Istituti Italiani di Cultura Atene, Salonicco, Istanbul, Ankara, Istituto La Valletta (Malta), Il Cairo, Lisbona  

     

 

Altro:

Articoli scientifici, testi critici e monografici (essenziali)

1.        Between East and West. Nja Mahdaoui, in M.Mahdaoui (ed.), Nja Mahdaoui, Skira, Milano, 2015, pp.95-105

2.      Je te cherche… depuis 1000 ans. Meret Oppenheim e Alberto Giacomettti, in “Lexia”, 17-18, Le immagini efficaci, Aracne Editrice, Torino, 2014, pp.209-240

3.      Arte e identità nazionale. Riflessioni sul caso italiano,  in “California Italian Studies Journal”, 2:1, 2011

4.      Dall’Italian Manner alla Modernità Liquida. Relazioni artistiche fra alcuni paesi arabo- mediterranei e l’Italia, in “California Italian Studies Journal”, (2155-7926) 1:1, 2010

Altre Collaborazioni giornalistiche:

Dal 2009 – collaboratrice della rivista “Hi Art” dell’Afam-Miur

Dal 2007 – Collaboratrice fissa di “Contemporary Practices. Art in the Middle East”, London-Cairo

                   Board Member

2005-2007 – Titolare del “tabellone arte” del magazine del “Corriere della Sera”, “Style”

Dal 2003-2004 - Consulente di direzione della rivista “Carnet Arte”

Dal 2000 – Collaboratrice fissa al quotidiano “La Repubblica”, servizi e recensioni d’arte

Dal 2000 - Titolare del “tabellone mostre” della rivista “Carnet”

1990-2000 - Collaborazioni saltuarie alle riviste specializzate “Arte e Critica”, “Titolo”, “Meta” “Viaggiare”, “La Gazzetta delle Arti”, “Arte e Cronaca”, “The Journal of Art”, “L’Indice”, “Tema Celeste”.

Dal 1994 al 2014 – Titolare della rubrica d’arte del settimanale “Chi”

1991-94 - Collaboratrice fissa di “Spazio Casa” nelle rubriche d’arte

1991-94 – Titolare della rubrica d’arte preso il settimanale “Anna”

1990-94 - Collaboratrice di “Elle”, servizi d’arte, edizioni italiana e greca

1989-95 - Collaboratrice fissa del settimanale “Panorama”, rubrica Immagini, nei servizi d’arte e di attualità culturale

1987-92 - Collaboratrice fissa di “Flash Art”

1981-85 - Collaboratrice fissa di “Arte” di Giorgio Mondadori

 

Attività didattica e culturale presso istituzioni straniere o altre istituzioni italiane

2013-2014 – è nominata membro del Gruppo di Lavoro “Criteri di Valutazione AFAM”

                 costituito in seno all’ANVUR prot. 734 dell’8 maggio 2013

2013 – lezione di dottorato “Che cosa comunicano i quadri di Eduard Manet”, CIRCE, Centro

            Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione, Università di Torino, Dipartimento di

            Filosofia e Scienza della Comunicazione (3 ore)

         -  seminario di dottorato “San Giacomo fra storia e mito”, CIRCE, Centro

            Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione, Università di Torino, Dipartimento di

            Filosofia e Scienza della Comunicazione (10 ore)

2012 – seminario: “Una riflessione controcorrente e Autoritratto fra invenzione e autobiografia”,

            Scuola di dottorato in Studi sulla Rappresentazione Visiva, Università di Siena, Istituto

            Italiano di Scienze Umane (6 ore)

2011 – seminario: “I centri della Creatività Artistica Contemporanea in Italia”, Corso di laurea in

            Scienze dei Beni Culturali (master di secondo livello), Università di Catania, Facoltà di

            Economia (10 ore)

2009 - seminario: “Economics and Administration of Cultural Heritage – Contemporary Art”,

            Master Internazionale di Primo Livello, Scuola Superiore di Catania e Consorzio

             Archimede di Siracusa (10 ore – lingua inglese)

2009 – responsabile della Sezione Internazionale del “Premio Nazionale delle Arti”, AFAM-MIUR

            e Accademia di Belle Arti di Catania

2008-2009-2010 – mentore di master in Visual Art, Transart Institute Vienna (studenti: Khaled

                               Hafez; Eva Petric) 

2008 – seminario: “Gestione e Valorizzazione del Contemporaneo”, Corso di laurea in Scienze

             dei Beni Culturali (triennio), Università di Catania (4 ore)

2008 – seminario: “Economics and Administration of Cultural Heritage – Contemporary Art”,

            Master Internazionale di Primo Livello, Scuola Superiore di Catania e Consorzio

             Archimede di Siracusa (5 ore – lingua inglese)

2007 – seminario: “Economics and Administration of Cultural Heritage – Contemporary Art”,

            Master Internazionale di Primo Livello, Scuola Superiore di Catania e Consorzio

               Archimede di Siracusa (5 ore – lingua inglese)

2006 -  seminario: “Economics and Administration of Cultural Heritage – Contemporary Art”,

             Master Internazionale di Primo Livello, Scuola Superiore di Catania e Facoltà di

             Economia dell’Università di Catania (10 ore – lingua inglese)

2005/2007 - professore a contratto di Storia dell’Arte e delle Tecniche artistiche contemporanee

                     presso la Facoltà di Comunicazione Visiva, SUPSI, Lugano (CH)

Formazione:

 

Laurea in Lettere Moderne (vecchio ordinamento)  – Università Statale di Milano – 110/110 e lode

Laurea in Storia (vecchio ordinamento) – Università Statale di Milano – tesi in Storia dell’Arte Medievale, 110/110 e lode.

 

Conoscenza delle lingue:

Inglese : ottimo (scritto e parlato)

Spagnolo : buono (scritto e parlato)

Tedesco : buono (B2) (scritto e parlato)

Francese : discreto (parlato)

Ebraico : discreto (scritto e parlato)

Armeno : elementare (scritto e parlato)

 

Posizione attuale:

Docente di ruolo di prima fascia di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Brera di Milano.

Ha ottenuto l’Abilitazione Scientifica Nazionale (Bando 2012 - DD n.222/2012) nel Settore Concorsuale 10/B1 (Storia dell’Arte) – Seconda Fascia (professore associato)

Membro dell’AICA (Associazione Internazionale dei Critici d’Arte) – dal 2006

 

Incarichi precedenti (attività didattica presso le Accademie di Belle Arti)

2006-2014 – Docente di prima fascia titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino – coordinatore responsabile del Corso di Laurea in “Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo” di I e II Livello 

2005/2006 – docente di prima fascia presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte Contemporanea e di Fenomenologia delle Arti Contemporanee

2004/2005 – in ruolo come docente di prima fascia nel settore disciplinare di Stile, Storia dell’Arte e del Costume presso l’Accademia di Belle Arti di Sassari, titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte Contemporanea

2001/2004 – in ruolo a tempo indeterminato come docente di seconda fascia di Stile, Storia dell’Arte e del Costume presso L’Accademia di Belle Arti di Catania, titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte Contemporanea. Responsabile del progetti europei Erasmus a cui dà avvio presso l’Accademia di Catania.

2001 - supera a pieni voti il concorso per esami e titoli nel settore disciplinare Assistente di Stile, Storia dell’Arte e del Costume (H060) per l’insegnamento nelle Accademie di Belle Arti ed è inserita nella relativa graduatoria; contestualmente supera anche a pieni voti il concorso per esami e titoli nel settore disciplinare docente di Stile, Storia dell’Arte e del Costume (G060) per l’insegnamento nelle Accademie di Belle Arti ed è inserita nella relativa graduatoria

1990-2000 – docente a contratto del corso di Storia e metodologia della critica presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna (un anno accademico); docente a tempo determinato di corsi di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Brera di Milano (dall’anno accademico 1991/92 all’anno accademico 1999/2000)

1992/1993 – docente a contratto del corso di Didattica dell’arte presso l’Accademia Carrara di                     Bergamo.

1996/2000 - docente di Fenomenologia comparata delle Arti all’interno del corso post-laurea di                     Organizzazione e comunicazione delle arti visive della Comunità Europea - Regione                      Lombardia.

 

Incarichi di direzione, coordinamento e di consulenza:

2011-12 – direttore artistico dell’IGAV (Istituto Garuzzo per le Arti Visive) di Torino

2002-oggi - consulente responsabile per l’arte contemporanea della Fondazione Horcynus                            

                   Orca (Messina), membro del comitato scientifico e, dal 2007, direttore del settore Arti

                   Visive. Presso le diverse sedi della Fondazione ha costituito la collezione d’arte

                   contemporanea,  ideato e curato, fra le altre, le seguenti mostre ed

                   eventi: 

                   2002: Stricto Sensu (con G. Gaeta), rassegna d’arte contemporanea, fotografia e

                   performances – Torre Faro, Parco letterario Horcynus Orca, Messina

                   2007: Incontri Mediterranei. Nord-Ovest, Terme di San Calogero, Lipari

                   2012: Tsibi Geva – The Bird Inside stands Outside, Fondazione Horcynus Orca, Torre

                   Faro (ME)

                   2012 – 2013 – direttore artistico del Festival Internazionale delle Arti Visive del

                   Mediterraneo “Confini”, Reggio Calabria, Teatro Siracusa e altre sedi, edizione

                   Biennale

2003-05 – consulente per l’attività espositiva  della Fondazione Stelline, Milano, presso cui

             realizza diversi eventi espositivi

2000-03 - presidente del Comitato Scientifico del Premio Suzzara

1999 -2009 - consulente per le attività espositive dei Musei di Spoleto (PG).

1998-2000 – direttore della Fondazione Alberto Cravanzola onlus (Milano), dedicata allo studio

                      e alla valorizzazione di diverse forme di linguaggi marginali nell’arte contemporanea,

                      presso cui cura, sola o in collaborazione con altri, le seguenti mostre: Pierre Ledda  

                      (1998; a cura di Julien Blaine); Kevin Wendall Fa-Q (1999; a cura di Luciano  

                      Caprile), L’altro dipinto (1999; a cura di G.E. Simonetti, G. Castaldi, A. Ceriotti, M.

                      Corgnati); Isidore Isou (1999; a cura di E. Mascelloni e R. Sabatier); Weya. Un

                      gruppo di artiste dello Zimbawe (2000; a cura di M.Corgnati)

1994-2000 – ideatore e responsabile organizzativo del Premio internazionale di Scultura della   

                 Regione Piemonte (ex-Premio Umberto Mastroianni).

 

Libri e monografie:
·        Meret Oppenheim. Afferrare la vita per la coda, Johan & Levi, Milano, 2014
·        Meret Oppenheim. Worte nicht in giftige Buchstaben einwickeln, (con Lisa Wenger), Scheidegger & Spiess, Zurigo 2013 (2° ed. 2015)
·        I quadri che (ci) guardano. Opere in Dialogo, Compositori, Bologna, 2011

 

  • La scultura in stucco dall’Alto Medioevo all’età gotica, Quattroemme Edizioni, Perugia, 2010.
  • L’opera replicante. La strategia dei simulacri nell’arte contemporanea, Compositori, Bologna, 2009
  • Egitto. Un profilo dell’arte moderna e contemporanea, Mesogea, Messina, 2009
  • Gli anni Sessanta, nella collana “Arte Contemporanea”, Mondadori-Electa in               collaborazione con “La Repubblica”, 2007  
  • Eugenio Carmi, Charta, Milano, 2006
  • Artiste. Dall’impressionismo al nuovo millennio, Bruno Mondadori, Milano, 2004
  • Ousmanye Dago (con A. Bonito Oliva), Prearo Editore, Milano, 2002
  • Dizionario dell’arte del Novecento, Bruno Mondadori, Milano, 2001 (seconda edizione 2008)
  • La pietra levitante. Giancarlo Sangregorio, Edizioni dell’Aurora, Verona, 2000
  • Giancarlo Sangregorio. L’opera su carta. Catalogo generale, Bocca, Milano, 1999
  • Lamberto Pignotti, Parise, Verona, 1996
  • Enrico Baj. Catalogo generale 1973-1996, Marconi-Menhir, Milano-La Spezia, 1996
  • Albino Galvano, Musumeci, Aosta, 1995
  • Giorgio Griffa, Di-segno in-segno, Fumagalli, Bergamo, 1995
  • Dizionario d’Arte Contemporanea, (con F. Poli), Feltrinelli, Milano, 1994
  • Luciano Bartolini, Essegi, Ravenna, 1993
  • Felice Canonico, Leonardo-De Luca, Milano, 1992
  • Pinot Gallizio, Essegi, Ravenna, 1992
  • Nino Longobardi, Edizioni Sigma, Milano, 1991
  • Franco Guerzoni. Dialogo fra le rovine (con F. Gualdoni), Essegi, Ravenna, 1990

 

 

Attività curatoriale e critica:

 

Principali mostre e progetti curati (collettive e personali)

2015 – In the Eye of the Thunderstorm. Evento collaterale ufficiale della 56° Esposizione

            Internazionale d’Arte - Biennale di Venezia. Organizzazione CONTEMPORARY

            PRACTICES ART JOURNAL - CPAJ PROJECTS. Artisti partecipanti: Rashid Al Khalif –

            Bahrain; Sadik Al Afriji - Iraq/Netherlands; Mahmoud Obaidi - Iraq/Canada; Shurooq Amin                    

            Kuwait; Khaled Hafez – Egypt.

   - Gli Orti del Paradiso. Dal Giardino alla Tavola, mostra promossa dalla Regione Piemonte in

      occasione dell’EXPO 2015 presso il filatoio di Caraglio (CN) dall’Associazione Marcovaldo –

      co-curatrice con Paolo Pejrone; comitato scientifico Martina Corgnati, Alberto Cottino, Carlo

 Sisi; settembre-dicembre 2015. catalogo Skira

- Arte Degenerata, partecipazione (insieme a Giovanni Iovane, Brunello Mantelli) al comitato scientifico della mostra prodotta dalla Reggia di Venaria (TO) e in programma presso la Reggia di Venaria nel marzo 2016

- Talenti e Leggende. Il Palazzo di Brera si racconta, comitato scientifico della mostra, Sala Napoleonica e varie sedi, Accademia di Brera, Milano, luglio-settembre. Catalogo Johan & Levi  

- A come Armenia, curatela, direzione scientifica e redazione dei testi, mostra fotografica presso le   

   Terme di San Calogero, Lipari ME, Festival Internazionale e attività espositiva presso il Museo

    MacHO, Fondazione Horcynus Orca, Torre Faro, ME

- Agnese Purgatorio. Learning by Heart, Podbielski Contemporary, Berlino D.

- Donatella Spaziani, Istituto Italiano di Cultura, Strasburgo F 

2014 – Confini. Un progetto organizzato per il semestre di Presidenza Italiana della Comunità  

            Europea, in collaborazione con gli IIC di Strasburgo, Colonia, Zagabria a Tirana. Artisti

            presenti: Agostino Ferrari, Maria Cristina Carlini, Agnese Purgatorio, Donatella Spaziani.

Aldo Fallai. Da Giorgio Armani al Rinascimento, Villa Bardini e Museo Bardini, Firenze -                catalogo Polistampa

2013 - Venti per una. Uno sguardo laterale, Evento collaterale della 5° Biennale di Mosca,

           Mosca,  (Galleria delle Arti di Zurab Tsereteli – Accademia d’Arte Russa), poi itinerante a

           San Pietroburgo, Loft Rizzordi Art Foundation; Zagabria, Galleria Klovicevi Dvori, 2013-

           2014. Rassegna organizzata in   collaborazione col Ministero degli Affari Esteri e gli IIC di

           Mosca, San Pietroburgo,  Zagabria

Agostino Ferrari. Segno,  Palazzo Lombardia, Milano - catalogo Skira

Riccardo Cordero, Filatoio di Caraglio, CN - catalogo Filatoio di Caraglio

Pinot Gallizio. Esercizi di Psicogeometria, Sala della Banca d’Alba, Alba (CN)

2012 – Remote Sensing – Artists from Italy, NPAK (Armenian Center for Contemporary Experimental Art), Yerevan, AR

Gabriella Benedini – Opere 1972-2012, Castiglia, Saluzzo CN - catalogo Skira

Gabriella Benedini. Non si riposa il mare, Spazio Oberdan, Milano - catalogo Skira

Angelo Bozzola, Museo delle Scienze, Torino

Guido Bozzano, Sala delle Esposizioni della Accademia Ligustica, Genova – catalogo Ferrari

Vicente Baron Linares. Espacio del Transeunte, Centre del Carmen, Valencia, E – catalogo Centro del Carmen

2011 – Dress-code: 12 artists from the  Middle East, ArtSawa Gallery, Dubai, UAE

Giorgio Griffa. Alter Ego, La Castiglia di Saluzzo (CN) - catalogo Skira

 Roberto Crippa, SanGalloArt Station, Firenze – catalogo Skira

Agostino Ferrari. Estrategia del Signo, Fundacion Frax, Alfà del Pi, Alicante, E – catalogo Politi

Valentino Vago. La bellezza dell’invisibile, Galleria San Carlo, Milano

Wolfgang Zingerle, Berengo Art Studio, Venezia

2010 - Artisti Contemporanei fra Italia e Turchia, KapiKredit  Foundation, Istanbul, Turchia (mostra organizzata in collaborazione con il Ministero degli Esteri) - catalogo Skira

Anselmo. Massacro, Museo Nazionale, Erevan Armenia (mostra allestita per la commemorazione del 95° anniversario del Genocidio Armeno, 24 aprile 2010)

Agostino Ferrari, Casa del Mantegna, Mantova - catalogo Politi Editore, Milano

Agnese Purgatorio. Perhaps you can write to me, Galleria Bonomo, Bari – catalogo edito da Galleria Bonomo

Daniel Spoerri. Collezionismo e malinconia, SanGallo Art Station, Firenze - catalogo Skira

Mario Schifano. In diretta,  SanGallo Art Station, Firenze - catalogo Skira

Tsibi Geva. Il Canto della Terra, SanGallo Art Station, Firenze – catalogo Skira

2009 - Convergenze mediterranee. Artisti arabi fra Italia e Mediterraneo, Sala della Regina,    Palazzo di Montecitorio, Roma, 2009 – catalogo De Luca

Lalla Romano e la Valle d’Aosta, Espace Porta Decumana, Regione Valle d’Aosta - catalogo Skira               Coniglio Viola. Sono un pirata/sono un signore, Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano - catalogo Silvana

2008 - Italia. Artisti arabi fra Italia e Mediterraneo, mostra itinerante, Ministero degli Esteri e Istituti Italiani di Cultura di Damasco (Siria), Beirut (Libano), Il Cairo (Egitto) - catalogo Skira, Milano

Le Porte del Mediterraneo. (17 artisti partecipanti: Khaled Hafez (Il Cairo), Mounir Fatmi (Tangeri/Parigi), Mounira Al Solh (Beirut/Amsterdam), Tsibi Geva (Tel Aviv), Agnese Purgatorio (Bari), Sonia Balassanian (Yerevan/New York), Cristina Lucas (Madrid), Mrdjan Bajic (Belgrado), Burak Delier (Istanbul), Djamel Kokene (Algeri/Parigi/Il Cairo), Ursula Biemann (Zurigo), Armin Linke (Milano), Steve Sabella (Gerusalemme/Londra), Nabil Boutros (Il Cairo/Parigi), Stefano Cerio (Milano/Parigi), Hala El Koussy (Il Cairo/Amsterdam), Tarin Gartner (Milano/Gerusalemme), Palazzo del Piozzo e Casa del Conte Verde, Rivoli (TO), mostra voluta e organizzata dalla Regione Piemonte – Comune di Rivoli - catalogo Skira, Milano

Artisti fra Italia e Maghreb, mostra itinerante, Ministero degli Esteri e Istituti Italiani di                Cultura di Tunisi (Tunisia), Algeri (Algeria), Rabat (Marocco) - catalogo Skira, Milano

Un fotografo di nome Van Leo, cat. della mostra, Castello di San Giusto, Trieste – catalogo Skira, Milano

Carlo Cego, Galleria d’Arte Moderna di Spoleto, Spoleto – catalogo Skira, Milano

Piero Gilardi, Galleria Biasutti & Biasutti, Torino

2007 - Obbiettivo Parco. Quattro fotografi interpretano il parco di Monza, Comune di Monza, varie sedi - catalogo Skira, Milano

Ronald Nicolaysen. Ritratti Mediterranei, Galleria d’Arte Moderna, Spoleto - catalogo Skira, Milano

Gillo Dorfles, Museo Revoltella, Trieste - catalogo Skira, Milano

Giampaolo Barbieri, Palazzo Reale, Milano - catalogo Motta editore, Milano

Agnese Purgatorio, Galleria Bonomo, Bari

Alberto Savi, Galleria d’Arte Moderna, Spoleto 

Medhat Shafik, Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG)

Velasco Vitali, Museo di Santa Giulia, Brescia

2006 – Italian Pavillon – First Alexandria Biennale on Artists’ Book, Bibliotheca Alexandrina, Alexandria, Egypt

Tradizioni temporanee. Arte dello Yunnan, Superstudio, Milano, mostra organizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Kunming - catalogo Parise Editore, Verona

First Singapore Biennale, Net working curator, and consultant for Middle East

Khaled Hafez, Galleria San Carlo, Milano

Marco Bolognesi, Galleria Paolo Nanni, Bologna

Eduardo Arroyo, Galleria San Carlo, Milano

Odinea Pamici, Museo Revoltella, Trieste

2005 - Incontri Mediterranei – Sud Est. Quattordici artisti dal mondo arabo, (artisti partecipanti: Moataz Nasr, Hala El Koussy, Khaled Hafez, Raeda Saadeh, Emily Jacir, Ahlam Shibli, Walid Mawed, Samta Benyahia, Safaa Erruas, Mounir Fatmi, Salah Saouli, Enrico Salemi, Paola Di Bello & Marco Biraghi, Silvia Amodio & Alessandro Barile), Fondazione Horcynus Orca, Torre Faro - Messina – catalogo Mesogea
Le immagini affamate. Donne e cibo nell’arte. Dalla natura morta ai disordini alimentari, Museo Archeologico, Aosta – catalogo Musumeci

 

Codice Multiplo – Stefano Cerio, Città della Scienza, Napoli

Agostino Bonalumi, Galleria Studio Lattuada, Milano

2004 - Enrico Baj, Spazio Oberdan, Accademia di Brera-Sala Napoleonica, Galleria Marconi, Galleria Mudima – catalogo Skira, Milano

Giampaolo Barbieri. Innatural, Palazzo della Triennale, Milano – catalogo Contrasto, Milano

Fulvia Levibianchi. Ab ovo, Spazio Oberdan, Milano

Filippo Marignoli, Fondazione Stelline, Sala del Collezionista, Milano

Manuela Carrano, Galleria Fotografia Italiana, Milano                  

Pierre Casè, Museo Civico, Locarno (CH)

Margherita Serra, Villa delle Rose, Bologna

2003 - Architetture e Culture. Il Museo Contemporaneo, Fiera di Bologna in occasione del SAIE-

            CIRSAIE e Museo Archeologico, Bologna – catalogo Editrice Compositori

Vinicio Berti, Museo della Permanente, Milano – catalogo edizioni Spaziotempo, Firenze

Mimmo Rotella, Galleria San Carlo, Milano

2002 - Passport to South Africa, Museion, Bolzano, 2002 (insieme a E.Mascelloni) – catalogo

            Museion

Gianni Bertini, Palazzo Lanfranchi, Pisa - catalogo Prearo Milano

Giampaolo Barbieri. An History of Fashion, Photology, Milano – catalogo Photology

Agostino Bonalumi, Galleria Blu, Milano

2001 - Gillo Dorfles il Pittore Clandestino, PAC (Padiglione d’Arte Contemporanea), Milano –

           catalogo Mazzotta, Milano

Il ritorno dei maghi. Il sacro nell’arte africana contemporanea (con E. Mascelloni), Palazzo dei

 Sette, Orvieto – catalogo Parise, Verona

Günter Umberg, Studio Invernizzi, Milano

Medhat Shafik Palazzo Racani –Arroni, Spoleto (PG)

Dago, Galleria Galica, Milano

2000 - Omaggio a Pietro Consagra, Museion Bolzano e Palazzo Sertoli, Sondrio

Lucia Pescador, Abbazia di Rodengo Saiano,  Brescia

Gli anni Cinquanta di Remo Bianco, Spazi di Via Visiale, Spoleto

Un secolo di ceramica, Museo della Ceramica, Castellamonte (TO), XL Mostra della Ceramica

1999 -  Gli anni cinquanta a Milano. 5. Il Realismo Esistenziale, Credito Valtellinese, Sondrio,

             Palazzo Sertoli – catalogo Aurora

La contessa di Castiglione, Palazzo Cavour, Torino – catalogo Silvana Editoriale

Enrico Baj. Cento disegni della collezione Marconi, Villa Pomini, Castellanza (Varese) - catalogo Bandecchi & Vivaldi, Pontedera PI

Arte a Milano, 1946-1959, Milano, Fondazione delle Stelline, Galleria del Credito Valtellinese Fernando Leal Audirac, Torhan Galerie, Braunschenberg, D

L’altro Baj, Finalborgo, Oratorio de’ Disciplinati

Weya. Appliqué. Milano, Fondazione Europea Alberto Cravanzola Onlus.

Rossella Leone, Goethe Institut, Palermo

 

Mario Persico, Galleria Franco Riccardo, Napoli

Carmelo Cappello, Galleria Arte ’92, Milano

Picadadabaj 2000, Sala del Comune, Riccione (RI)

Ezio Gribaudo, Sala Bolaffi, Torino

1998 - Gli anni cinquanta a Milano. 3. Il Movimento Nucleare, Credito Valtellinese, Sondrio,

           Palazzo Sertoli; Palazzo Pretorio; Palazzo Martinengo; Umbertide, Rocca di Umbertide - 

           Centro per l’Arte Contemporanea; Milano, Galleria San Fedele – catalogo Aurora.

Gli anni cinquanta a Milano. 4. Il Movimento Spaziale, Credito Valtellinese, Sondrio, Palazzo Sertoli; Palazzo Pretorio; Palazzo Martinengo – catalogo Aurora

Massimo d’Azeglio Pittore, Castello di Costigliole d’Asti (CN) – catalogo Mazzotta, Milano

Carlos Pazos, Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG) – catalogo Parise

Meret Oppenheim, Galleria del Credito Valtellinese, Fondazione delle Stelline – catalogo Skira

Absolut Mail Art, Fondazione Arte e Civiltà, Milano

1997 - Gli anni cinquanta a Milano. 1. Reale Concreto Astratto, Credito Valtellinese, Sondrio,

           Palazzo Sertoli – Palazzo Pretorio – catalogo Aurora

 Gli anni cinquanta a Milano. 2.  M.A.C. e dintorni, Credito Valtellinese, Sondrio, Palazzo Sertoli-Palazzo Pretorio – catalogo Aurora

Umberto Milani, Galleria Arte ’92, Milano

Luigi Spazzapan, Galleria Arte ’92, Milano

Umberto Mastroianni, Il Tempio Ceramico - XXXVII Mostra d’Arte e Industria Ceramica, Castellamonte (TO)

Randonnée. Rainer Görss, Spazio Cultura della Regione Piemonte, Torino

Gabriella Benedini. Contrappunto, Palazzo Racani-Arroni, Spoleto (PG)

Walter Valentini, Palazzo Crepadona, Belluno

1996 - Lucio Del Pezzo, Galleria Arte ’92, Milano

Gianfranco D’Alonzo.  Avere Tempo, Palazzo Racani-Arroni, Spoleto (PG)

Giuseppe Chiari, Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG)

1995 - Bernard Damiano, Rocca di Umbertide – Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide        

           (PG) - catalogo Electa, Milano

Ramon de Soto, Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG)

Walter Valentini, Galerie Dionne, Paris, F

Bruno Ceccobelli,  Rocca Malatestiana, Fano (Pesaro e Urbino)

1994 - Giorgio Griffa, (con C. Cerritelli), Maestri Incisori, Milano

L’immagine disegnata. Disegno Italiano dal Secondo Dopoguerra ad oggi, mostra itinerante, Famagusta Gate, Nicosia, Cipro (poi Istituto Italiano di  Cultura, Il Cairo, Egitto; Espace Sophonisbe, Carthagine, Tunisia)

1993 - Ezio Gribaudo, Spazio Bolaffi, Torino, mostra organizzata dalla Regione Piemonte – catalogo Fogola, Torino

Michele Canzonieri. Argento, Maestri Incisori, Milano

Pietro Bestetti, Mudima, Milano

Luciano Bartolini, Galleria Lorenzelli, Milano

1992 - Giamaica. Arte a Milano, 1946-1959, mostra itinerante, Casa del Mantegna, Mantova;

            Pinacoteca Comunale, Cesena; La Versiliana, Pietrasanta (LU)

Renata Boero, (con M. Vescovo e S. Vegetti Finzi), Casa del Mantegna, Mantova

Afro. La Natura del Presente (con B. Bandini e D. Fileccia), Ex-Convento dei Benedettini, Catania

Di cosa parliamo quando parliamo d’amore (con B. Bandini), Palazzo di San Michele, Ravenna

Grafica italiana del secondo dopoguerra. Da Giorgio Morandi a Luciano Bartolini (con B. Bandini), mostra itinerante, Pinacoteca Nazionale, Atene, GR; Centro Culturale Vellidion, Salonicco, GR; Istituto Italiano di Cultura, Istanbul, TR; Istituto Italiano di Cultura, Ankara, TR; Museo Archeologico, La Valletta, M; Galleria d’Arte Moderna, Il Cairo, ET; Galeria De Pintura Do Rei D. Luis, Lisbona, P

Pinot Gallizio nell’Europa dei Dissimmetrici (con F. Poli), Palazzina della Promotrice di Belle Arti, Torino - catalogo Mazzotta, Milano

Alberto Gianquinto, mostra itinerante: Galleria Seno, Milano; Galleria Mazzocchi, Parma; Galleria Cefaly, Catania

Franco Guerzoni (con F. Gualdoni), Galleria Cavellini, Brescia

1991 - Nuovi Linguaggi, (con S. Cincinelli e P. Ferri), Centro per l’Arte Contemporanea-Rocca di Umbertide, Umbertide, (PG)

Giovan Battista Piranesi (con B. Bandini e N. Ceroni), Castello del Gran Maestro, Rodi, GR (poi Centro Internazionale d’arti Figurative AENAON, Atene)

Giancarlo Bargoni, Galerie Ulla Sommers, Düsseldorf, D

Cristina Cagnazzi. Dissolviti nella bellezza, Studio Marconi 17, Milano

Lucilla Catania. Senza prima né dopo..., Centro Culturale Sant’Andrea, Savona

Salvatore Garau, Galleria Corraini, Mantova

1990 - Intercity II, (con V. Baradel e F. Poli), Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia

Musica da Camera, (con B. Bandini), mostra itinerante: Pinacoteca Comunale, Ravenna; Museo d’Arte Contemporanea, Nicosia, CY; Istituto Italiano di Cultura, Il Cairo, ET.

Viaggio in Europa attraverso le Vues d’Optique, (con A. Milano),  Palazzo Bagatti-Valsecchi, Milano; Palazzo Mercantile, Bolzano; Biblioteca Nazionale, Città del Lussemburgo, L

Paesaggio Occidentale (con F. Gualdoni), Galleria Corraini, Mantova

La poetica materiale, mostra itinerante: Galleria Cavellini, Brescia; Galleria Mazzocchi, Parma; Galleria Oddi-Baglioni, Roma

Vincenzo Cabiati (con E. Grazioli), Galleria TAG, Udine

Giacinto Cerone, Galleria Corraini, Mantova

1989 – Frontiere. Artisti fra le sponde del Mediterraneo, Fiera di Messina, Messina.

Luigi Carboni (con G. Di Pietrantonio e P. Finnegan), Galleria Weber, Torino

Vittoria Chierici, Galleria Carbone, Torino

Roberto Caracciolo, Galleria Corraini, Mantova

Salvatore Astore, Galleria Valeria Belvedere, Milano

Marcello Jori, Galleria La Scaletta, Reggio Emilia

Eugenio Carmi, Galleria Rinaldo Rotta, Genova

1988 - Luigi Mainolfi, Galleria De’Foscherari, Bologna

Andreas Schulze, (con A. Bonito Oliva), Galleria Pio Monti, Roma

Hossein Golba. Il colore del tempo, Associazione Culturale L’Uovo di Struzzo, Torino

1982 - Officine e Ateliers. Giosetta Fioroni, Casa del Mantegna, Mantova

 

Partecipazione a giurie internazionali, comitati, boards, conferenze internazionali

2014 -  convegno “Modi di Vedere”, IULM-Università Cattolica del Sacro Cuore,

            Triennale di Milano con la relazione “L’arte in quiz” (insieme a Giuliana C. Galvagno) – atti

            editi da Johan & Levi

2013 -  convegno internazionale “Il Sistema del Velo. Trasparenze e opacità nell’arte

            moderna e contemporanea” Sala del Rettorato, Università di Torino – Istituto Svizzero Di

            Cultura, con la relazione “Meret Oppenheim svelata”

2012 – partecipazione al convegno “Tra le due sponde del Mediterraneo. Immagini di donne per

            l’Europa”, CIRSDE (Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne della

            Università di Torino) 

2010 – “Manifesta 8”, Murcia ES (conferenza, “Arte y Fronteras”)

2010 – rappresentante dell’AFAM MIUR al II Congresso Mondiale sull’Educazione Artistica,

            UNESCO, Seul, Korea

2008 – Art&Talks&Sensations di Patrice Bousteau, What Aesthetic is the Arab

            World Expressing Today ? Cultural Foundation, Abu Dhabi, UAE – board member con

            Fereshteh Daftari (MoMA, New York), Alka Pande (Habitat Centre, New Delhi), Hans-

            Ulrich Obrist (Serpentine Gallery, London) e al filosofo Peter Sloterdijk

2008 – membro della Giuria Internazionale della Biennale del Cairo (Egitto)

2007/oggi – collaboratrice fissa di “Contemporary Practices. Art in the Middle East”, London-Cairo

                     Board Member

2007/2009 – conferenze presso la Fondazione Sandretto Re-Rebaudengo, Torino, nel contesto

                     del cicli di incontri sull’arte contemporanea raccontata da critici e curatori

2007/2008 – seminari e conferenze di una settimana all’anno presso l’ACCEA, The Armenian

                      Center for Contemporary Experimental Art, Yerevan, Armenia

2007 – partecipazione ai seminari di “Artissima” – ascolta chi scrive

2006 – conferenze presso il National Museum of Modern Art in occasione della Prima Biennale

              di Singapore, Singapore

2006 - membro della Giuria Internazionale del Premio New York, promosso dal Ministero degli Affari Esteri

2002-04 -  membro della giuria del Premio Internazionale di Scultura della Regione Piemonte.

2001 – coordina e cura il festival e le mostre del progetto Ambiente. Le aree non protette,

            Comune di Sondrio e Credito Valtellinese, catalogo edito da Aurora, Verona: una riflessione

            sulle relazioni fra arte visiva, disagio sociale, diversità culturali e natura, condotta attraverso

            3 mostre e 5 giornate di studio

2001 – membro della Giuria Internazionale della Biennale del Cairo (Egitto)

1994 – conferenze e seminari presso gli Istituti Italiani di Cultura di Cipro, Nicosia,

Il Cairo, Tunisi

1992 – conferenze presso gli Istituti Italiani di Cultura Atene, Salonicco, Istanbul, Ankara, Istituto La Valletta (Malta), Il Cairo, Lisbona  

     

 

Altro:

Articoli scientifici, testi critici e monografici (essenziali)

1.        Between East and West. Nja Mahdaoui, in M.Mahdaoui (ed.), Nja Mahdaoui, Skira, Milano, 2015, pp.95-105

2.      Je te cherche… depuis 1000 ans. Meret Oppenheim e Alberto Giacomettti, in “Lexia”, 17-18, Le immagini efficaci, Aracne Editrice, Torino, 2014, pp.209-240

3.      Arte e identità nazionale. Riflessioni sul caso italiano,  in “California Italian Studies Journal”, 2:1, 2011

4.      Dall’Italian Manner alla Modernità Liquida. Relazioni artistiche fra alcuni paesi arabo- mediterranei e l’Italia, in “California Italian Studies Journal”, (2155-7926) 1:1, 2010

Altre Collaborazioni giornalistiche:

Dal 2009 – collaboratrice della rivista “Hi Art” dell’Afam-Miur

Dal 2007 – Collaboratrice fissa di “Contemporary Practices. Art in the Middle East”, London-Cairo

                   Board Member

2005-2007 – Titolare del “tabellone arte” del magazine del “Corriere della Sera”, “Style”

Dal 2003-2004 - Consulente di direzione della rivista “Carnet Arte”

Dal 2000 – Collaboratrice fissa al quotidiano “La Repubblica”, servizi e recensioni d’arte

Dal 2000 - Titolare del “tabellone mostre” della rivista “Carnet”

1990-2000 - Collaborazioni saltuarie alle riviste specializzate “Arte e Critica”, “Titolo”, “Meta” “Viaggiare”, “La Gazzetta delle Arti”, “Arte e Cronaca”, “The Journal of Art”, “L’Indice”, “Tema Celeste”.

Dal 1994 al 2014 – Titolare della rubrica d’arte del settimanale “Chi”

1991-94 - Collaboratrice fissa di “Spazio Casa” nelle rubriche d’arte

1991-94 – Titolare della rubrica d’arte preso il settimanale “Anna”

1990-94 - Collaboratrice di “Elle”, servizi d’arte, edizioni italiana e greca

1989-95 - Collaboratrice fissa del settimanale “Panorama”, rubrica Immagini, nei servizi d’arte e di attualità culturale

1987-92 - Collaboratrice fissa di “Flash Art”

1981-85 - Collaboratrice fissa di “Arte” di Giorgio Mondadori

 

Attività didattica e culturale presso istituzioni straniere o altre istituzioni italiane

2013-2014 – è nominata membro del Gruppo di Lavoro “Criteri di Valutazione AFAM”

                 costituito in seno all’ANVUR prot. 734 dell’8 maggio 2013

2013 – lezione di dottorato “Che cosa comunicano i quadri di Eduard Manet”, CIRCE, Centro

            Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione, Università di Torino, Dipartimento di

            Filosofia e Scienza della Comunicazione (3 ore)

         -  seminario di dottorato “San Giacomo fra storia e mito”, CIRCE, Centro

            Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione, Università di Torino, Dipartimento di

            Filosofia e Scienza della Comunicazione (10 ore)

2012 – seminario: “Una riflessione controcorrente e Autoritratto fra invenzione e autobiografia”,

            Scuola di dottorato in Studi sulla Rappresentazione Visiva, Università di Siena, Istituto

            Italiano di Scienze Umane (6 ore)

2011 – seminario: “I centri della Creatività Artistica Contemporanea in Italia”, Corso di laurea in

            Scienze dei Beni Culturali (master di secondo livello), Università di Catania, Facoltà di

            Economia (10 ore)

2009 - seminario: “Economics and Administration of Cultural Heritage – Contemporary Art”,

            Master Internazionale di Primo Livello, Scuola Superiore di Catania e Consorzio

             Archimede di Siracusa (10 ore – lingua inglese)

2009 – responsabile della Sezione Internazionale del “Premio Nazionale delle Arti”, AFAM-MIUR

            e Accademia di Belle Arti di Catania

2008-2009-2010 – mentore di master in Visual Art, Transart Institute Vienna (studenti: Khaled

                               Hafez; Eva Petric) 

2008 – seminario: “Gestione e Valorizzazione del Contemporaneo”, Corso di laurea in Scienze

             dei Beni Culturali (triennio), Università di Catania (4 ore)

2008 – seminario: “Economics and Administration of Cultural Heritage – Contemporary Art”,

            Master Internazionale di Primo Livello, Scuola Superiore di Catania e Consorzio

             Archimede di Siracusa (5 ore – lingua inglese)

2007 – seminario: “Economics and Administration of Cultural Heritage – Contemporary Art”,

            Master Internazionale di Primo Livello, Scuola Superiore di Catania e Consorzio

               Archimede di Siracusa (5 ore – lingua inglese)

2006 -  seminario: “Economics and Administration of Cultural Heritage – Contemporary Art”,

             Master Internazionale di Primo Livello, Scuola Superiore di Catania e Facoltà di

             Economia dell’Università di Catania (10 ore – lingua inglese)

2005/2007 - professore a contratto di Storia dell’Arte e delle Tecniche artistiche contemporanee

                     presso la Facoltà di Comunicazione Visiva, SUPSI, Lugano (CH)

Formazione:

 

Laurea in Lettere Moderne (vecchio ordinamento)  – Università Statale di Milano – 110/110 e lode

Laurea in Storia (vecchio ordinamento) – Università Statale di Milano – tesi in Storia dell’Arte Medievale, 110/110 e lode.

 

Conoscenza delle lingue:

Inglese : ottimo (scritto e parlato)

Spagnolo : buono (scritto e parlato)

Tedesco : buono (B2) (scritto e parlato)

Francese : discreto (parlato)

Ebraico : discreto (scritto e parlato)

Armeno : elementare (scritto e parlato)

 

Posizione attuale:

Docente di ruolo di prima fascia di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Brera di Milano.

Ha ottenuto l’Abilitazione Scientifica Nazionale (Bando 2012 - DD n.222/2012) nel Settore Concorsuale 10/B1 (Storia dell’Arte) – Seconda Fascia (professore associato)

Membro dell’AICA (Associazione Internazionale dei Critici d’Arte) – dal 2006

 

Incarichi precedenti (attività didattica presso le Accademie di Belle Arti)

2006-2014 – Docente di prima fascia titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino – coordinatore responsabile del Corso di Laurea in “Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo” di I e II Livello 

2005/2006 – docente di prima fascia presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte Contemporanea e di Fenomenologia delle Arti Contemporanee

2004/2005 – in ruolo come docente di prima fascia nel settore disciplinare di Stile, Storia dell’Arte e del Costume presso l’Accademia di Belle Arti di Sassari, titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte Contemporanea

2001/2004 – in ruolo a tempo indeterminato come docente di seconda fascia di Stile, Storia dell’Arte e del Costume presso L’Accademia di Belle Arti di Catania, titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte Contemporanea. Responsabile del progetti europei Erasmus a cui dà avvio presso l’Accademia di Catania.

2001 - supera a pieni voti il concorso per esami e titoli nel settore disciplinare Assistente di Stile, Storia dell’Arte e del Costume (H060) per l’insegnamento nelle Accademie di Belle Arti ed è inserita nella relativa graduatoria; contestualmente supera anche a pieni voti il concorso per esami e titoli nel settore disciplinare docente di Stile, Storia dell’Arte e del Costume (G060) per l’insegnamento nelle Accademie di Belle Arti ed è inserita nella relativa graduatoria

1990-2000 – docente a contratto del corso di Storia e metodologia della critica presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna (un anno accademico); docente a tempo determinato di corsi di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Brera di Milano (dall’anno accademico 1991/92 all’anno accademico 1999/2000)

1992/1993 – docente a contratto del corso di Didattica dell’arte presso l’Accademia Carrara di                     Bergamo.

1996/2000 - docente di Fenomenologia comparata delle Arti all’interno del corso post-laurea di                     Organizzazione e comunicazione delle arti visive della Comunità Europea - Regione                      Lombardia.

 

Incarichi di direzione, coordinamento e di consulenza:

2011-12 – direttore artistico dell’IGAV (Istituto Garuzzo per le Arti Visive) di Torino

2002-oggi - consulente responsabile per l’arte contemporanea della Fondazione Horcynus                            

                   Orca (Messina), membro del comitato scientifico e, dal 2007, direttore del settore Arti

                   Visive. Presso le diverse sedi della Fondazione ha costituito la collezione d’arte

                   contemporanea,  ideato e curato, fra le altre, le seguenti mostre ed

                   eventi: 

                   2002: Stricto Sensu (con G. Gaeta), rassegna d’arte contemporanea, fotografia e

                   performances – Torre Faro, Parco letterario Horcynus Orca, Messina

                   2007: Incontri Mediterranei. Nord-Ovest, Terme di San Calogero, Lipari

                   2012: Tsibi Geva – The Bird Inside stands Outside, Fondazione Horcynus Orca, Torre

                   Faro (ME)

                   2012 – 2013 – direttore artistico del Festival Internazionale delle Arti Visive del

                   Mediterraneo “Confini”, Reggio Calabria, Teatro Siracusa e altre sedi, edizione

                   Biennale

2003-05 – consulente per l’attività espositiva  della Fondazione Stelline, Milano, presso cui

             realizza diversi eventi espositivi

2000-03 - presidente del Comitato Scientifico del Premio Suzzara

1999 -2009 - consulente per le attività espositive dei Musei di Spoleto (PG).

1998-2000 – direttore della Fondazione Alberto Cravanzola onlus (Milano), dedicata allo studio

                      e alla valorizzazione di diverse forme di linguaggi marginali nell’arte contemporanea,

                      presso cui cura, sola o in collaborazione con altri, le seguenti mostre: Pierre Ledda  

                      (1998; a cura di Julien Blaine); Kevin Wendall Fa-Q (1999; a cura di Luciano  

                      Caprile), L’altro dipinto (1999; a cura di G.E. Simonetti, G. Castaldi, A. Ceriotti, M.

                      Corgnati); Isidore Isou (1999; a cura di E. Mascelloni e R. Sabatier); Weya. Un

                      gruppo di artiste dello Zimbawe (2000; a cura di M.Corgnati)

1994-2000 – ideatore e responsabile organizzativo del Premio internazionale di Scultura della   

                 Regione Piemonte (ex-Premio Umberto Mastroianni).

 

Libri e monografie:
·        Meret Oppenheim. Afferrare la vita per la coda, Johan & Levi, Milano, 2014
·        Meret Oppenheim. Worte nicht in giftige Buchstaben einwickeln, (con Lisa Wenger), Scheidegger & Spiess, Zurigo 2013 (2° ed. 2015)
·        I quadri che (ci) guardano. Opere in Dialogo, Compositori, Bologna, 2011

 

  • La scultura in stucco dall’Alto Medioevo all’età gotica, Quattroemme Edizioni, Perugia, 2010.
  • L’opera replicante. La strategia dei simulacri nell’arte contemporanea, Compositori, Bologna, 2009
  • Egitto. Un profilo dell’arte moderna e contemporanea, Mesogea, Messina, 2009
  • Gli anni Sessanta, nella collana “Arte Contemporanea”, Mondadori-Electa in               collaborazione con “La Repubblica”, 2007  
  • Eugenio Carmi, Charta, Milano, 2006
  • Artiste. Dall’impressionismo al nuovo millennio, Bruno Mondadori, Milano, 2004
  • Ousmanye Dago (con A. Bonito Oliva), Prearo Editore, Milano, 2002
  • Dizionario dell’arte del Novecento, Bruno Mondadori, Milano, 2001 (seconda edizione 2008)
  • La pietra levitante. Giancarlo Sangregorio, Edizioni dell’Aurora, Verona, 2000
  • Giancarlo Sangregorio. L’opera su carta. Catalogo generale, Bocca, Milano, 1999
  • Lamberto Pignotti, Parise, Verona, 1996
  • Enrico Baj. Catalogo generale 1973-1996, Marconi-Menhir, Milano-La Spezia, 1996
  • Albino Galvano, Musumeci, Aosta, 1995
  • Giorgio Griffa, Di-segno in-segno, Fumagalli, Bergamo, 1995
  • Dizionario d’Arte Contemporanea, (con F. Poli), Feltrinelli, Milano, 1994
  • Luciano Bartolini, Essegi, Ravenna, 1993
  • Felice Canonico, Leonardo-De Luca, Milano, 1992
  • Pinot Gallizio, Essegi, Ravenna, 1992
  • Nino Longobardi, Edizioni Sigma, Milano, 1991
  • Franco Guerzoni. Dialogo fra le rovine (con F. Gualdoni), Essegi, Ravenna, 1990

 

 

Attività curatoriale e critica:

 

Principali mostre e progetti curati (collettive e personali)

2015 – In the Eye of the Thunderstorm. Evento collaterale ufficiale della 56° Esposizione

            Internazionale d’Arte - Biennale di Venezia. Organizzazione CONTEMPORARY

            PRACTICES ART JOURNAL - CPAJ PROJECTS. Artisti partecipanti: Rashid Al Khalif –

            Bahrain; Sadik Al Afriji - Iraq/Netherlands; Mahmoud Obaidi - Iraq/Canada; Shurooq Amin                    

            Kuwait; Khaled Hafez – Egypt.

   - Gli Orti del Paradiso. Dal Giardino alla Tavola, mostra promossa dalla Regione Piemonte in

      occasione dell’EXPO 2015 presso il filatoio di Caraglio (CN) dall’Associazione Marcovaldo –

      co-curatrice con Paolo Pejrone; comitato scientifico Martina Corgnati, Alberto Cottino, Carlo

 Sisi; settembre-dicembre 2015. catalogo Skira

- Arte Degenerata, partecipazione (insieme a Giovanni Iovane, Brunello Mantelli) al comitato scientifico della mostra prodotta dalla Reggia di Venaria (TO) e in programma presso la Reggia di Venaria nel marzo 2016

- Talenti e Leggende. Il Palazzo di Brera si racconta, comitato scientifico della mostra, Sala Napoleonica e varie sedi, Accademia di Brera, Milano, luglio-settembre. Catalogo Johan & Levi  

- A come Armenia, curatela, direzione scientifica e redazione dei testi, mostra fotografica presso le   

   Terme di San Calogero, Lipari ME, Festival Internazionale e attività espositiva presso il Museo

    MacHO, Fondazione Horcynus Orca, Torre Faro, ME

- Agnese Purgatorio. Learning by Heart, Podbielski Contemporary, Berlino D.

- Donatella Spaziani, Istituto Italiano di Cultura, Strasburgo F 

2014 – Confini. Un progetto organizzato per il semestre di Presidenza Italiana della Comunità  

            Europea, in collaborazione con gli IIC di Strasburgo, Colonia, Zagabria a Tirana. Artisti

            presenti: Agostino Ferrari, Maria Cristina Carlini, Agnese Purgatorio, Donatella Spaziani.

Aldo Fallai. Da Giorgio Armani al Rinascimento, Villa Bardini e Museo Bardini, Firenze -                catalogo Polistampa

2013 - Venti per una. Uno sguardo laterale, Evento collaterale della 5° Biennale di Mosca,

           Mosca,  (Galleria delle Arti di Zurab Tsereteli – Accademia d’Arte Russa), poi itinerante a

           San Pietroburgo, Loft Rizzordi Art Foundation; Zagabria, Galleria Klovicevi Dvori, 2013-

           2014. Rassegna organizzata in   collaborazione col Ministero degli Affari Esteri e gli IIC di

           Mosca, San Pietroburgo,  Zagabria

Agostino Ferrari. Segno,  Palazzo Lombardia, Milano - catalogo Skira

Riccardo Cordero, Filatoio di Caraglio, CN - catalogo Filatoio di Caraglio

Pinot Gallizio. Esercizi di Psicogeometria, Sala della Banca d’Alba, Alba (CN)

2012 – Remote Sensing – Artists from Italy, NPAK (Armenian Center for Contemporary Experimental Art), Yerevan, AR

Gabriella Benedini – Opere 1972-2012, Castiglia, Saluzzo CN - catalogo Skira

Gabriella Benedini. Non si riposa il mare, Spazio Oberdan, Milano - catalogo Skira

Angelo Bozzola, Museo delle Scienze, Torino

Guido Bozzano, Sala delle Esposizioni della Accademia Ligustica, Genova – catalogo Ferrari

Vicente Baron Linares. Espacio del Transeunte, Centre del Carmen, Valencia, E – catalogo Centro del Carmen

2011 – Dress-code: 12 artists from the  Middle East, ArtSawa Gallery, Dubai, UAE

Giorgio Griffa. Alter Ego, La Castiglia di Saluzzo (CN) - catalogo Skira

 Roberto Crippa, SanGalloArt Station, Firenze – catalogo Skira

Agostino Ferrari. Estrategia del Signo, Fundacion Frax, Alfà del Pi, Alicante, E – catalogo Politi

Valentino Vago. La bellezza dell’invisibile, Galleria San Carlo, Milano

Wolfgang Zingerle, Berengo Art Studio, Venezia

2010 - Artisti Contemporanei fra Italia e Turchia, KapiKredit  Foundation, Istanbul, Turchia (mostra organizzata in collaborazione con il Ministero degli Esteri) - catalogo Skira

Anselmo. Massacro, Museo Nazionale, Erevan Armenia (mostra allestita per la commemorazione del 95° anniversario del Genocidio Armeno, 24 aprile 2010)

Agostino Ferrari, Casa del Mantegna, Mantova - catalogo Politi Editore, Milano

Agnese Purgatorio. Perhaps you can write to me, Galleria Bonomo, Bari – catalogo edito da Galleria Bonomo

Daniel Spoerri. Collezionismo e malinconia, SanGallo Art Station, Firenze - catalogo Skira

Mario Schifano. In diretta,  SanGallo Art Station, Firenze - catalogo Skira

Tsibi Geva. Il Canto della Terra, SanGallo Art Station, Firenze – catalogo Skira

2009 - Convergenze mediterranee. Artisti arabi fra Italia e Mediterraneo, Sala della Regina,    Palazzo di Montecitorio, Roma, 2009 – catalogo De Luca

Lalla Romano e la Valle d’Aosta, Espace Porta Decumana, Regione Valle d’Aosta - catalogo Skira               Coniglio Viola. Sono un pirata/sono un signore, Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano - catalogo Silvana

2008 - Italia. Artisti arabi fra Italia e Mediterraneo, mostra itinerante, Ministero degli Esteri e Istituti Italiani di Cultura di Damasco (Siria), Beirut (Libano), Il Cairo (Egitto) - catalogo Skira, Milano

Le Porte del Mediterraneo. (17 artisti partecipanti: Khaled Hafez (Il Cairo), Mounir Fatmi (Tangeri/Parigi), Mounira Al Solh (Beirut/Amsterdam), Tsibi Geva (Tel Aviv), Agnese Purgatorio (Bari), Sonia Balassanian (Yerevan/New York), Cristina Lucas (Madrid), Mrdjan Bajic (Belgrado), Burak Delier (Istanbul), Djamel Kokene (Algeri/Parigi/Il Cairo), Ursula Biemann (Zurigo), Armin Linke (Milano), Steve Sabella (Gerusalemme/Londra), Nabil Boutros (Il Cairo/Parigi), Stefano Cerio (Milano/Parigi), Hala El Koussy (Il Cairo/Amsterdam), Tarin Gartner (Milano/Gerusalemme), Palazzo del Piozzo e Casa del Conte Verde, Rivoli (TO), mostra voluta e organizzata dalla Regione Piemonte – Comune di Rivoli - catalogo Skira, Milano

Artisti fra Italia e Maghreb, mostra itinerante, Ministero degli Esteri e Istituti Italiani di                Cultura di Tunisi (Tunisia), Algeri (Algeria), Rabat (Marocco) - catalogo Skira, Milano

Un fotografo di nome Van Leo, cat. della mostra, Castello di San Giusto, Trieste – catalogo Skira, Milano

Carlo Cego, Galleria d’Arte Moderna di Spoleto, Spoleto – catalogo Skira, Milano

Piero Gilardi, Galleria Biasutti & Biasutti, Torino

2007 - Obbiettivo Parco. Quattro fotografi interpretano il parco di Monza, Comune di Monza, varie sedi - catalogo Skira, Milano

Ronald Nicolaysen. Ritratti Mediterranei, Galleria d’Arte Moderna, Spoleto - catalogo Skira, Milano

Gillo Dorfles, Museo Revoltella, Trieste - catalogo Skira, Milano

Giampaolo Barbieri, Palazzo Reale, Milano - catalogo Motta editore, Milano

Agnese Purgatorio, Galleria Bonomo, Bari

Alberto Savi, Galleria d’Arte Moderna, Spoleto 

Medhat Shafik, Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG)

Velasco Vitali, Museo di Santa Giulia, Brescia

2006 – Italian Pavillon – First Alexandria Biennale on Artists’ Book, Bibliotheca Alexandrina, Alexandria, Egypt

Tradizioni temporanee. Arte dello Yunnan, Superstudio, Milano, mostra organizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Kunming - catalogo Parise Editore, Verona

First Singapore Biennale, Net working curator, and consultant for Middle East

Khaled Hafez, Galleria San Carlo, Milano

Marco Bolognesi, Galleria Paolo Nanni, Bologna

Eduardo Arroyo, Galleria San Carlo, Milano

Odinea Pamici, Museo Revoltella, Trieste

2005 - Incontri Mediterranei – Sud Est. Quattordici artisti dal mondo arabo, (artisti partecipanti: Moataz Nasr, Hala El Koussy, Khaled Hafez, Raeda Saadeh, Emily Jacir, Ahlam Shibli, Walid Mawed, Samta Benyahia, Safaa Erruas, Mounir Fatmi, Salah Saouli, Enrico Salemi, Paola Di Bello & Marco Biraghi, Silvia Amodio & Alessandro Barile), Fondazione Horcynus Orca, Torre Faro - Messina – catalogo Mesogea
Le immagini affamate. Donne e cibo nell’arte. Dalla natura morta ai disordini alimentari, Museo Archeologico, Aosta – catalogo Musumeci

 

Codice Multiplo – Stefano Cerio, Città della Scienza, Napoli

Agostino Bonalumi, Galleria Studio Lattuada, Milano

2004 - Enrico Baj, Spazio Oberdan, Accademia di Brera-Sala Napoleonica, Galleria Marconi, Galleria Mudima – catalogo Skira, Milano

Giampaolo Barbieri. Innatural, Palazzo della Triennale, Milano – catalogo Contrasto, Milano

Fulvia Levibianchi. Ab ovo, Spazio Oberdan, Milano

Filippo Marignoli, Fondazione Stelline, Sala del Collezionista, Milano

Manuela Carrano, Galleria Fotografia Italiana, Milano                  

Pierre Casè, Museo Civico, Locarno (CH)

Margherita Serra, Villa delle Rose, Bologna

2003 - Architetture e Culture. Il Museo Contemporaneo, Fiera di Bologna in occasione del SAIE-

            CIRSAIE e Museo Archeologico, Bologna – catalogo Editrice Compositori

Vinicio Berti, Museo della Permanente, Milano – catalogo edizioni Spaziotempo, Firenze

Mimmo Rotella, Galleria San Carlo, Milano

2002 - Passport to South Africa, Museion, Bolzano, 2002 (insieme a E.Mascelloni) – catalogo

            Museion

Gianni Bertini, Palazzo Lanfranchi, Pisa - catalogo Prearo Milano

Giampaolo Barbieri. An History of Fashion, Photology, Milano – catalogo Photology

Agostino Bonalumi, Galleria Blu, Milano

2001 - Gillo Dorfles il Pittore Clandestino, PAC (Padiglione d’Arte Contemporanea), Milano –

           catalogo Mazzotta, Milano

Il ritorno dei maghi. Il sacro nell’arte africana contemporanea (con E. Mascelloni), Palazzo dei

 Sette, Orvieto – catalogo Parise, Verona

Günter Umberg, Studio Invernizzi, Milano

Medhat Shafik Palazzo Racani –Arroni, Spoleto (PG)

Dago, Galleria Galica, Milano

2000 - Omaggio a Pietro Consagra, Museion Bolzano e Palazzo Sertoli, Sondrio

Lucia Pescador, Abbazia di Rodengo Saiano,  Brescia

Gli anni Cinquanta di Remo Bianco, Spazi di Via Visiale, Spoleto

Un secolo di ceramica, Museo della Ceramica, Castellamonte (TO), XL Mostra della Ceramica

1999 -  Gli anni cinquanta a Milano. 5. Il Realismo Esistenziale, Credito Valtellinese, Sondrio,

             Palazzo Sertoli – catalogo Aurora

La contessa di Castiglione, Palazzo Cavour, Torino – catalogo Silvana Editoriale

Enrico Baj. Cento disegni della collezione Marconi, Villa Pomini, Castellanza (Varese) - catalogo Bandecchi & Vivaldi, Pontedera PI

Arte a Milano, 1946-1959, Milano, Fondazione delle Stelline, Galleria del Credito Valtellinese Fernando Leal Audirac, Torhan Galerie, Braunschenberg, D

L’altro Baj, Finalborgo, Oratorio de’ Disciplinati

Weya. Appliqué. Milano, Fondazione Europea Alberto Cravanzola Onlus.

Rossella Leone, Goethe Institut, Palermo

 

Mario Persico, Galleria Franco Riccardo, Napoli

Carmelo Cappello, Galleria Arte ’92, Milano

Picadadabaj 2000, Sala del Comune, Riccione (RI)

Ezio Gribaudo, Sala Bolaffi, Torino

1998 - Gli anni cinquanta a Milano. 3. Il Movimento Nucleare, Credito Valtellinese, Sondrio,

           Palazzo Sertoli; Palazzo Pretorio; Palazzo Martinengo; Umbertide, Rocca di Umbertide - 

           Centro per l’Arte Contemporanea; Milano, Galleria San Fedele – catalogo Aurora.

Gli anni cinquanta a Milano. 4. Il Movimento Spaziale, Credito Valtellinese, Sondrio, Palazzo Sertoli; Palazzo Pretorio; Palazzo Martinengo – catalogo Aurora

Massimo d’Azeglio Pittore, Castello di Costigliole d’Asti (CN) – catalogo Mazzotta, Milano

Carlos Pazos, Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG) – catalogo Parise

Meret Oppenheim, Galleria del Credito Valtellinese, Fondazione delle Stelline – catalogo Skira

Absolut Mail Art, Fondazione Arte e Civiltà, Milano

1997 - Gli anni cinquanta a Milano. 1. Reale Concreto Astratto, Credito Valtellinese, Sondrio,

           Palazzo Sertoli – Palazzo Pretorio – catalogo Aurora

 Gli anni cinquanta a Milano. 2.  M.A.C. e dintorni, Credito Valtellinese, Sondrio, Palazzo Sertoli-Palazzo Pretorio – catalogo Aurora

Umberto Milani, Galleria Arte ’92, Milano

Luigi Spazzapan, Galleria Arte ’92, Milano

Umberto Mastroianni, Il Tempio Ceramico - XXXVII Mostra d’Arte e Industria Ceramica, Castellamonte (TO)

Randonnée. Rainer Görss, Spazio Cultura della Regione Piemonte, Torino

Gabriella Benedini. Contrappunto, Palazzo Racani-Arroni, Spoleto (PG)

Walter Valentini, Palazzo Crepadona, Belluno

1996 - Lucio Del Pezzo, Galleria Arte ’92, Milano

Gianfranco D’Alonzo.  Avere Tempo, Palazzo Racani-Arroni, Spoleto (PG)

Giuseppe Chiari, Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG)

1995 - Bernard Damiano, Rocca di Umbertide – Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide        

           (PG) - catalogo Electa, Milano

Ramon de Soto, Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG)

Walter Valentini, Galerie Dionne, Paris, F

Bruno Ceccobelli,  Rocca Malatestiana, Fano (Pesaro e Urbino)

1994 - Giorgio Griffa, (con C. Cerritelli), Maestri Incisori, Milano

L’immagine disegnata. Disegno Italiano dal Secondo Dopoguerra ad oggi, mostra itinerante, Famagusta Gate, Nicosia, Cipro (poi Istituto Italiano di  Cultura, Il Cairo, Egitto; Espace Sophonisbe, Carthagine, Tunisia)

1993 - Ezio Gribaudo, Spazio Bolaffi, Torino, mostra organizzata dalla Regione Piemonte – catalogo Fogola, Torino

Michele Canzonieri. Argento, Maestri Incisori, Milano

Pietro Bestetti, Mudima, Milano

Luciano Bartolini, Galleria Lorenzelli, Milano

1992 - Giamaica. Arte a Milano, 1946-1959, mostra itinerante, Casa del Mantegna, Mantova;

            Pinacoteca Comunale, Cesena; La Versiliana, Pietrasanta (LU)

Renata Boero, (con M. Vescovo e S. Vegetti Finzi), Casa del Mantegna, Mantova

Afro. La Natura del Presente (con B. Bandini e D. Fileccia), Ex-Convento dei Benedettini, Catania

Di cosa parliamo quando parliamo d’amore (con B. Bandini), Palazzo di San Michele, Ravenna

Grafica italiana del secondo dopoguerra. Da Giorgio Morandi a Luciano Bartolini (con B. Bandini), mostra itinerante, Pinacoteca Nazionale, Atene, GR; Centro Culturale Vellidion, Salonicco, GR; Istituto Italiano di Cultura, Istanbul, TR; Istituto Italiano di Cultura, Ankara, TR; Museo Archeologico, La Valletta, M; Galleria d’Arte Moderna, Il Cairo, ET; Galeria De Pintura Do Rei D. Luis, Lisbona, P

Pinot Gallizio nell’Europa dei Dissimmetrici (con F. Poli), Palazzina della Promotrice di Belle Arti, Torino - catalogo Mazzotta, Milano

Alberto Gianquinto, mostra itinerante: Galleria Seno, Milano; Galleria Mazzocchi, Parma; Galleria Cefaly, Catania

Franco Guerzoni (con F. Gualdoni), Galleria Cavellini, Brescia

1991 - Nuovi Linguaggi, (con S. Cincinelli e P. Ferri), Centro per l’Arte Contemporanea-Rocca di Umbertide, Umbertide, (PG)

Giovan Battista Piranesi (con B. Bandini e N. Ceroni), Castello del Gran Maestro, Rodi, GR (poi Centro Internazionale d’arti Figurative AENAON, Atene)

Giancarlo Bargoni, Galerie Ulla Sommers, Düsseldorf, D

Cristina Cagnazzi. Dissolviti nella bellezza, Studio Marconi 17, Milano

Lucilla Catania. Senza prima né dopo..., Centro Culturale Sant’Andrea, Savona

Salvatore Garau, Galleria Corraini, Mantova

1990 - Intercity II, (con V. Baradel e F. Poli), Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia

Musica da Camera, (con B. Bandini), mostra itinerante: Pinacoteca Comunale, Ravenna; Museo d’Arte Contemporanea, Nicosia, CY; Istituto Italiano di Cultura, Il Cairo, ET.

Viaggio in Europa attraverso le Vues d’Optique, (con A. Milano),  Palazzo Bagatti-Valsecchi, Milano; Palazzo Mercantile, Bolzano; Biblioteca Nazionale, Città del Lussemburgo, L

Paesaggio Occidentale (con F. Gualdoni), Galleria Corraini, Mantova

La poetica materiale, mostra itinerante: Galleria Cavellini, Brescia; Galleria Mazzocchi, Parma; Galleria Oddi-Baglioni, Roma

Vincenzo Cabiati (con E. Grazioli), Galleria TAG, Udine

Giacinto Cerone, Galleria Corraini, Mantova

1989 – Frontiere. Artisti fra le sponde del Mediterraneo, Fiera di Messina, Messina.

Luigi Carboni (con G. Di Pietrantonio e P. Finnegan), Galleria Weber, Torino

Vittoria Chierici, Galleria Carbone, Torino

Roberto Caracciolo, Galleria Corraini, Mantova

Salvatore Astore, Galleria Valeria Belvedere, Milano

Marcello Jori, Galleria La Scaletta, Reggio Emilia

Eugenio Carmi, Galleria Rinaldo Rotta, Genova

1988 - Luigi Mainolfi, Galleria De’Foscherari, Bologna

Andreas Schulze, (con A. Bonito Oliva), Galleria Pio Monti, Roma

Hossein Golba. Il colore del tempo, Associazione Culturale L’Uovo di Struzzo, Torino

1982 - Officine e Ateliers. Giosetta Fioroni, Casa del Mantegna, Mantova

 

Partecipazione a giurie internazionali, comitati, boards, conferenze internazionali

2014 -  convegno “Modi di Vedere”, IULM-Università Cattolica del Sacro Cuore,

            Triennale di Milano con la relazione “L’arte in quiz” (insieme a Giuliana C. Galvagno) – atti

            editi da Johan & Levi

2013 -  convegno internazionale “Il Sistema del Velo. Trasparenze e opacità nell’arte

            moderna e contemporanea” Sala del Rettorato, Università di Torino – Istituto Svizzero Di

            Cultura, con la relazione “Meret Oppenheim svelata”

2012 – partecipazione al convegno “Tra le due sponde del Mediterraneo. Immagini di donne per

            l’Europa”, CIRSDE (Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne della

            Università di Torino) 

2010 – “Manifesta 8”, Murcia ES (conferenza, “Arte y Fronteras”)

2010 – rappresentante dell’AFAM MIUR al II Congresso Mondiale sull’Educazione Artistica,

            UNESCO, Seul, Korea

2008 – Art&Talks&Sensations di Patrice Bousteau, What Aesthetic is the Arab

            World Expressing Today ? Cultural Foundation, Abu Dhabi, UAE – board member con

            Fereshteh Daftari (MoMA, New York), Alka Pande (Habitat Centre, New Delhi), Hans-

            Ulrich Obrist (Serpentine Gallery, London) e al filosofo Peter Sloterdijk

2008 – membro della Giuria Internazionale della Biennale del Cairo (Egitto)

2007/oggi – collaboratrice fissa di “Contemporary Practices. Art in the Middle East”, London-Cairo

                     Board Member

2007/2009 – conferenze presso la Fondazione Sandretto Re-Rebaudengo, Torino, nel contesto

                     del cicli di incontri sull’arte contemporanea raccontata da critici e curatori

2007/2008 – seminari e conferenze di una settimana all’anno presso l’ACCEA, The Armenian

                      Center for Contemporary Experimental Art, Yerevan, Armenia

2007 – partecipazione ai seminari di “Artissima” – ascolta chi scrive

2006 – conferenze presso il National Museum of Modern Art in occasione della Prima Biennale

              di Singapore, Singapore

2006 - membro della Giuria Internazionale del Premio New York, promosso dal Ministero degli Affari Esteri

2002-04 -  membro della giuria del Premio Internazionale di Scultura della Regione Piemonte.

2001 – coordina e cura il festival e le mostre del progetto Ambiente. Le aree non protette,

            Comune di Sondrio e Credito Valtellinese, catalogo edito da Aurora, Verona: una riflessione

            sulle relazioni fra arte visiva, disagio sociale, diversità culturali e natura, condotta attraverso

            3 mostre e 5 giornate di studio

2001 – membro della Giuria Internazionale della Biennale del Cairo (Egitto)

1994 – conferenze e seminari presso gli Istituti Italiani di Cultura di Cipro, Nicosia,

Il Cairo, Tunisi

1992 – conferenze presso gli Istituti Italiani di Cultura Atene, Salonicco, Istanbul, Ankara, Istituto La Valletta (Malta), Il Cairo, Lisbona  

     

 

Altro:

Articoli scientifici, testi critici e monografici (essenziali)

1.        Between East and West. Nja Mahdaoui, in M.Mahdaoui (ed.), Nja Mahdaoui, Skira, Milano, 2015, pp.95-105

2.      Je te cherche… depuis 1000 ans. Meret Oppenheim e Alberto Giacomettti, in “Lexia”, 17-18, Le immagini efficaci, Aracne Editrice, Torino, 2014, pp.209-240

3.      Arte e identità nazionale. Riflessioni sul caso italiano,  in “California Italian Studies Journal”, 2:1, 2011

4.      Dall’Italian Manner alla Modernità Liquida. Relazioni artistiche fra alcuni paesi arabo- mediterranei e l’Italia, in “California Italian Studies Journal”, (2155-7926) 1:1, 2010

Altre Collaborazioni giornalistiche:

Dal 2009 – collaboratrice della rivista “Hi Art” dell’Afam-Miur

Dal 2007 – Collaboratrice fissa di “Contemporary Practices. Art in the Middle East”, London-Cairo

                   Board Member

2005-2007 – Titolare del “tabellone arte” del magazine del “Corriere della Sera”, “Style”

Dal 2003-2004 - Consulente di direzione della rivista “Carnet Arte”

Dal 2000 – Collaboratrice fissa al quotidiano “La Repubblica”, servizi e recensioni d’arte

Dal 2000 - Titolare del “tabellone mostre” della rivista “Carnet”

1990-2000 - Collaborazioni saltuarie alle riviste specializzate “Arte e Critica”, “Titolo”, “Meta” “Viaggiare”, “La Gazzetta delle Arti”, “Arte e Cronaca”, “The Journal of Art”, “L’Indice”, “Tema Celeste”.

Dal 1994 al 2014 – Titolare della rubrica d’arte del settimanale “Chi”

1991-94 - Collaboratrice fissa di “Spazio Casa” nelle rubriche d’arte

1991-94 – Titolare della rubrica d’arte preso il settimanale “Anna”

1990-94 - Collaboratrice di “Elle”, servizi d’arte, edizioni italiana e greca

1989-95 - Collaboratrice fissa del settimanale “Panorama”, rubrica Immagini, nei servizi d’arte e di attualità culturale

1987-92 - Collaboratrice fissa di “Flash Art”

1981-85 - Collaboratrice fissa di “Arte” di Giorgio Mondadori

 

Attività didattica e culturale presso istituzioni straniere o altre istituzioni italiane

2013-2014 – è nominata membro del Gruppo di Lavoro “Criteri di Valutazione AFAM”

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