Storia dell'arte contemporanea / LEONARDI NICOLETTA

Disciplina:

Storia dell'arte contemporanea

AA:

2019

E-mail:

nicolettaleonardi@ababrera.it

Programma del corso:
Il corso è dedicato all’arte contemporanea e alle culture contemporanee dei media analizzate in maniera integrata utilizzando come principale strumento metodologico l’archeologia dei media. La prima domanda che ci porremo è: cos’è l’archeologia dei media? Sulla risposta non c’è consenso fra gli studiosi e anche di questo parleremo a lezione. Sia che la si consideri una disciplina a sé, sia che la si consideri più semplicemente un metodo, si può affermare che l’archeologia del media è un insieme di assunti teorici e di pratiche situati dentro e fuori la ricerca accademica, in luoghi e contesti assai diversi fra loro: “dagli archivi agli studi d’artista, dagli spazi museali alle discariche (…) alle culture tecnologiche dell’era sovietica fossilizzate nei paesi dell’Est Europa, alle enormi pile di rifiuti elettronici processati in Cina, agli artisti di Berlino il cui
lavoro ruota attorno all’obsolescenza e alla cultura tecnica” (Parikka, 2012). Definita dal teorico dei media Siegfried Zielinski “una macchina del tempo”, l’archeologia dei media consente di mettere in discussione le narrazioni lineari e deterministiche fatte di geni e di innovazioni
vincenti per recuperare aspetti dimenticati o del tutto ignorati dalla storiografia, per destabilizzare i racconti teleologici e le cronologie lineari, per vedere il nuovo nel vecchio (Zielinski, 1992 e 2015). Al centro di questo lavoro “archeologico”, che non si limita all’analisi della visualità, e che prevede un approccio transmediale e transdisciplinare, è lo studio della materialità, della funzionalità tecnica e dei contesti d’uso di oggetti per lo più assenti dalle collezioni museali, talvolta recuperati dagli stessi studiosi nei mercatini delle pulci, su ebay o presso antiquari. Il corso si  svilupperà a partire da nodi tematici quali: illusioni ed esperienze immersive, immaginario, narrazioni, multisensorialità, interattività, vecchi e nuovi media, idee e tecnologie fallimentari, cibernetica e intelligenza artificiale, obsolescenza. Queste questioni saranno affrontate seguendo traiettorie cronologiche non lineari che, a partire da fenomeni contemporanei della media art, ci porteranno agli affreschi nelle ville pompeiane, passando per gli spazi illusori del Rinascimento e del Barocco, gli spettacoli ottici nel Settecento (la lanterna magica, la fantasmagoria), i diorami e i panorami nell’Ottocento, le esperienze delle avanguardie storiche nelle quali artisti hanno realizzato macchine visive e sonore, il cinerama, il sensorama, il cinema espanso, il 3-D, l’Omnimax, l’IMAX e altro ancora. Le lezioni si svolgeranno a partire dalle letture assegnate settimanalmente e inserite in una dispensa che verrà distribuita a inizio corso. Gli studenti applicheranno concetti e termini mutuati dai saggi in dispensa nel contesto della discussione in classe, che avrà un peso sul voto finale pari 40%. Gli stessi concetti e termini verranno poi utilizzati per una relazione scritta che ciascun partecipante al corso dovrà realizzare su un tema a sua scelta da concordare obbligatoriamente con il docente entro martedì 7 Aprile 2020. La relazione avrà un peso sul voto finale pari al 60% 
Bibliografia:
La bibliografia parziale del corso consiste in una selezione di
scritti tratti dai volumi indicati sotto, molti dei quali disponibili
presso la Biblioteca d'arte contemporanea dell'Accademia di Brera a
partire da Febbraio 2020. Ulteriori letture verranno indicate durante
il corso.
 
Erkki Huhtamo, Elementi di schermologia. Verso un’archeologia dello
schermo, Kaiak 2019.
 
Erkki Huhtamo, Illusions in Motion: Media Archaeology of the Moving
Panorama and Related Spectacles, MIT 2013.
 
Jussi Parikka, Archeologia dei media. Nuove prospettive per la storia
e la teoria della comunicazione, Carocci 2019.
 
Giuseppe Fidotta e Andrea Mariani (a cura di), Archeologia dei media.
Temporalità, materia, tecnologia, Meltemi 2018.
 
Gabriele Balbi e Paolo Magaudda (a cura di), Falllimenti digitali.
Un’archeologia dei nuovi media, Unicopli 2018.
 
Nicoletta Leonardi e Simone Natale (a cura di), Photography and Other
Media in the Ninenteenth Century, Penn State University Press, 2018.
 
Oliver Grau (a cura di), Imagery in the 21st Century, MIT Press, 2011.
 
Oliver Grau, Virual art, MIT Press, 2003.
 
Oliver Grau (a cura di), Media Art Histories, MIT Press, 2007.
 
Ziegfried Zielinski, Deep Time of the Media, MIT 2006.
 
Peppino Ortoleva, Miti a bassa intensità. Racconti, media, vita
quotidiana, Einaudi, 2019.
Caratteristiche del corso:
Obbiettivi dl corso:
Orario e aula:
Precondizioni di accesso:
Tipologia si Esame finale:
Verifiche durante il corso:
Crediti formativi
 
Curriculum professionale:

Nicoletta Leonardi è docente di seconda fascia di Storia dell’arte e Storia della critica fotografica presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e responsabile dell’archivio fotografico dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Sta attualmente completando un volume monografico su fotografia, criminologia e cultura popolare in Italia nella seconda metà dell'Ottocento ed è impegnata in una ricerca sulla fotografia nelle accademie di belle arti durante il periodo postunitario. È autrice di numerosi saggi pubblicati in Italia e all'estero e dei volumi Il paesaggio americano nell’Ottocento (Donzelli, Roma 2003) e Fotografia e materialità in Italia (Postmedia, Milano 2013). Ha inoltre curato, con Simone Natale, Photography and Other Media in the Nineteenth Century (Penn State UP, University Park 2018). È stata borsista Fulbright alla Columbia University e ha tenuto seminari e conferenze presso istituzioni quali The Art Institute of Chicago, Harvard University, New York University, Universität Zürich, De Montfort University, Fotomuseum Winterthur e University College London, dove ha completato il Ph.D. 

https://milano.academia.edu/NicolettaLeonardi

 

 
Note Docente
Allegati pubblici