Filosofia dell'arte / FERRARI FEDERICO

Disciplina:

Filosofia dell'arte

AA:

2019

E-mail:

federicoferrari@ababrera.it

Programma del corso:

Della sapienza

I. Il mistico - II. Il tragico

 

La filosofia non è una dottrina né una semplice forma di conoscenza né, ancor meno, un sistema del sapere. Filosofia è amore e desiderio di una sapienza o di una saggezza. Filosofia è, in primo luogo, esercizio, prassi di vita. Se il sapere ha un’importanza per essa è in quanto mezzo per raggiungere la sapienza, mai come fine in sé. E’ in quest’ottica che si svolgono i corsi di filosofia dell’arte, alla ricerca di quella sapienza che l’arte contiene, che ogni arte, ogni prassi realmente vivente, custodisce dentro di sé. L’esercizio filosofico che si cercherà di svolgere - grazie agli autori, ai temi e alle opere che si incontreranno durante le lezioni - sarà sempre teso all’ascolto della flebile voce di questa sapienza.

 

Il corso di filosofia dell’arte è da considerarsi un corso avanzato che presuppone la conoscenza di base dei temi della storia dell’estetica e rudimenti di filosofia. Le nozioni fondamentali saranno quindi considerate come già acquisite. 

 

Durante le lezioni ci si dedicherà a un esercizio di lettura e approfondimento tanto di concetti chiave della riflessione filosofica quanto alla descrizione e interpretazione delle immagini, utilizzando, di volta in volta, le più diverse metodologie. Saranno possibili visite alla Pinacoteca di Brera e/o a collezioni e mostre temporanee.

 

Il corso di quest’anno si concentrerà, principalmente ma non esclusivamente, in una prima fase, sul concetto di “mistico” così come emerge nell’opera di Ludwig Wittgenstein e di altri autori. Nella seconda parte del corso si affronterà, invece, il problema del “tragico”, come descritto da Guido Ceronetti. In particolare modo, si cercherà di mostrare la relazione sussistente tra il “mistico”, il “tragico” e la prassi artistica.

 

 Verrà tenuto anche un seminario di lettura ed ermeneutica dei testi incentrato sulla questione del potere, il cui programma verrà definito direttamente dai partecipanti.

Bibliografia:

 

 

Lo studente è tenuto a studiare tre libri a scelta tra i seguenti blocchi (i tre volumi scelti devono appartenere allo stesso blocco):

 

A.

  • Arielli, E., Wittgenstein e l’arte, Mimesis, Milano
  • Gargani, A.G., Introduzione a Wittgenstein, Laterza, Bari-Roma
  • Hadot, P., Wittgenstein e i limiti del linguaggio, Bollati Boringhieri, Torino
  • Malcolm, N., Ludwig Wittgenstein, Bompiani, Milano
  • Sini, C., Scrivere il silenzio. Wittgenstein e il problema del linguaggio, Castelvecchi, Roma 
  • Wittgenstein, L., Diari segreti, Laterza, Bari-Roma
  • Wittgenstein, L., Lezioni e conversazioni. Sull’etica, l’estetica, la psicologia e la credenza religiosa, Adelphi, Milano
  • Wittgenstein, L., Osservazioni sui colori, Einaudi, Torino
  • Wittgenstein, L., Pensieri diversi, Adelphi, Milano
  • Wittgenstein, L., Tractatus logico-philosophicus, Einaudi, Torino

 

B.

  • Campo, C., Gli imperdonabili, Adelphi, Milano
  • Ceronetti, G., Insetti senza frontiere, Adelphi, Milano
  • Ceronetti, G., Messia, Adelphi, Milano
  • Ceronetti, G., Tragico tascabile, Adelphi, Milano
  • Ferrari, F., L'anarca, Mimesis, Milano
  • Ferrari, F., Oscillazioni, SE, Milano

 

Per i soli partecipanti al seminario, uno o più dei tre libri potrà essere sostituito da uno o più testi oggetto di lettura critica in classe, da parte dello studente, durante il seminario stesso.

 

I testi possono essere acquistati presso la Libreria Rizzoli in Galleria Vittorio Emanuele o la libreria Hoepli in via Hoepli 5 (dove tutti i testi, se non disponibili, possono essere ordinati) oppure le grandi librerie on-line (Amazon, Ibs, ecc.).

 

Caratteristiche del corso:

Teorico

Obbiettivi dl corso:

Formare nello studente un approccio critico ai grandi problemi dell'arte e del pensiero occidentali.

La frequenza è obbligatoria.

Orario e aula:
Precondizioni di accesso:

Conoscenza dei rudimenti di estetica e filosofia (si consiglia, in chiave propedeutica, un corso di discipline di ambito estetico)

Tipologia si Esame finale:

Orale

Verifiche durante il corso:
Crediti formativi
6
 
Curriculum professionale:

Federico Ferrari è nato a Milano il 15 settembre 1969. Dopo aver a lungo soggiornato in Francia e in Germania, è rientrato in Italia dove insegna filosofia dell'arte e fenomenologia delle arti contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Brera. E' stato borsista del CNR di Genova e dell'Akademie Schloss Solitude di Stoccarda. E' stato membro del Collège International de Philosophie di Parigi ed è stato invitato in diverse importanti istituzioni italiane ed estere. Tra le sue opere: La comunità errante. Georges Bataille (Lanfranchi, Milano 1997), Nudità. Per una critica silenziosa (Lanfranchi, Milano 1999), Lo spazio critico. Per una decostruzione dell'istituzione museale (Sossella, Roma 2004), Costellazioni. Saggi sull'immagine, il tempo e la memoria (Lanfranchi, Milano 2006), Sub specie aeternitatis. Arte e etica (Diabasis, Reggio Emilia 2008)Il re è nudo. Aristocrazia e anarchia dell'arte (Sossella, Roma 2011), Arte essenziale (Silvana, Milano 2011), L'insieme vuoto. Per una pragmatica dell'immagine (Johan & Levi, Milano 2013), L'anarca (Mimesis, Milano 2014), Visioni. Scritti sull'arte (Lanfranchi, Milano 2016), Oscillazioni. Frammenti di un'autobiografia (SE, Milano 2016; Teheran 2019) e, con Jean-Luc Nancy, La pelle delle immagini (Bollati Boringhieri, Torino 2003; Berlino 2004; Parigi 2006; New York 2014), Iconografia dell’autore (Sossella, Roma 2006; Parigi 2005, Tokyo 2008) e La fin des fins (Editions Cécile Defaut, Nantes 2015; 2a ed. ampliata, Kimé, Paris 2018) . 

Bibliografia completa: http://federico-ferrari.blogspot.it/

Curriculum
Note Docente

Richiesta di iscrizione in tesi

Seguendo le indicazioni del regolamento accademico in materia di tesi di diploma, lo studente che vorrà sostenere il proprio elaborato finale in Fenomenologia delle arti contemporanee o in Filosofia dell’arte potrà scegliere l’argomento solo all’interno di una serie di temi concordati col docente. Ogni tema implica un reale lavoro di ricerca su argomenti scarsamente o per nulla investigati dalla saggistica in lingua italiana. Non saranno, quindi, accettate tesi su altri soggetti già ampiamente indagati o non consonanti con le ricerche del docente e, soprattutto, per i quali il docente non sia competente.

Verranno accettati in tesi esclusivamente gli studenti appartenenti alla Scuola di Didattica, con un curriculum orientato specificamente ad un approccio teoretico. 

Il foglio di accettazione in tesi verrà firmato dal docente solo dopo che lo studente avrà impostato, per iscritto, il lavoro di ricerca. Si eviti, quindi, di presentarsi nel mese di dicembre (termine di scadenza per la presentazione delle domande) se non si è già contattato il docente nei mesi precedenti e incominciato il lavoro di ricerca.

Il numero dei diplomandi è limitato per ogni anno accademico. Tempo minimo da dedicare alla tesi 12 mesi.

Una volta concordato il soggetto di tesi, lo studente dovrà sottoporre con regolarità il proprio lavoro di scrittura. I differenti capitoli dovranno essere inviati al docente, non tutti in una volta, ma mano a mano che vengono stesi, così che il lavoro possa evolvere tramite un reciproco scambio di idee.

Gli studenti che ad un mese dalla data di consegna non avranno ancora inviato gli ultimi due capitoli della tesi non potranno sostenere l'esame di laurea per quella sessione (non sono ammesse deroghe). 

A maggior ragione, gli studenti che, non avendo fornito nessun materiale durante l'anno che separa l'accettazione della tesi dalla discussione, dovessero inviare l'intera tesi all'ultimo momento, senza averne mai discusso in precedenza con il docente non potranno sostenere l'esame di laurea che all'appello successivo (cioè, salteranno una sessione di tesi). 

Qualora il lavoro di tesi risultasse palesemente copiato da fonti librarie o da internet verrebbe immediatamente a cadere il rapporto di fiducia tra docente e discente e la tesi, qualunque sia il suo stato di avanzamento, non potrà più essere sostenuta (non sono ammesse deroghe di nessun tipo).

Queste interdizioni non hanno scopo punitivo ma rispondono all'esigenza di serietà del lavoro di tesi che non può risolversi né in una corsa contro il tempo del docente e del discente, seguita da una inevitabile correzione superficiale degli errori riscontrati, né in una presa d'atto da parte del relatore.

Alcune regole fondamentali – non esclusive né esaustive, ma utili – per la stesura della tesi sono contenute nella dispensa, scaricabile on-line da questa stessa pagina (vedi allegati).

Infine, si fa presente che non è compito di un docente di studi universitari occuparsi della correzione della lingua italiana degli elaborati. Ogni elaborato che, a una prima lettura, denoti seri problemi di grammatica e sintassi verrà semplicemente rigettato ancora prima di essere corretto.

Allegati pubblici