Fenomenologia dell'immagine / GASPAROTTI ROMANO

Disciplina:

Fenomenologia dell'immagine

AA:

2019

E-mail:

romanogasparotti@ababrera.it

Programma del corso:

CORSO 2018/2019 

Titolo del Corso monografico: IMMAGINE E PAROLA. Pensiero che mostra e pensiero che dice

A partire dalla distinzione proposta da René Magritte nei suoi Scritti, tra il pensiero-che-mostra(all’opera nella pittura e nell’arte in genere) e il pensiero-che-dice(attraverso le parole), il Corso si propone di indagare la natura del fare pensante nella differenza tra la modalità semiotico-semantico-concettuale, che si affida al segno verbale e la modalità endeittico-mostrativa di tipo iconico, a partire dalla originarietà dell’immagine quale sfondo comune ad entrambe le modalità. Ma che cosa si intende per “immagine”? Come diceva Agostino a proposito del Tempo: “Se nessuno mi chiede che cos’è, credo di saperlo, ma  se dovessi spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so più!”.

Nel tentativo di orientarsi e fare chiarezza attorno a tali questioni, il Corso si articola nei seguenti momenti fondamentali:1)Un’introduzione storico-filosofica alle principali teorie e concezioni  occidentali classiche e moderne dell’Immagine; 2)L’approfondimento della domanda su che cosa comporta utilizzare e mettere all’opera da un lato l’espressione logico-verbale del pensare/fare, attraverso la parola e il concetto, e, dall’altro, le manifestazioni non verbali, prendendo lo spunto innanzitutto dalle preziose indicazioni fornite da Magritte nei suoi Scritti. 3)L’interpretazione dell’affermazione del filosofo Derrida, secondo la quale “quando ammiriamo un’opera, sentiamo che ciò che ci chiama, ci parla, ci sconvolge è la danza che è all’opera nell’opera”, a partire dal fatto che: (“Ci sono momenti in cui si rimane senza parole(…). E’ proprio allora che inizia la danza…”(Pina Bausch)

 4)Per coloro che avessero iniziato il biennio specialistico prima di quest’anno(2018/2019) – quando, a livello ministeriale, la disciplina ha subito una riduzione del monte-ore complessivo e l’abolizione della sezione laboratoriale destinata agli studenti di Nuove tecnologie dell’Arte -  è prevista come integrazione, nel mese di gennaio, la sperimentazione pratica, a livello collettivo, delle possibili sinergie tra il pensare facente e creativo e il corpo in movimento, attraverso elementi di danza contemporanea, floor dance e contact dance, yoga e arti marziali cinesi e giapponesi, anche con l’ausilio di esperti esterni.       

ESAME: L’esame consiste in un colloquio orale, il quale verte sui principali argomenti trattati a lezione e sui testi specifici di studio indicati dal docente all’inizio del corso stesso.

E’ caldamente consigliata la frequenza regolare delle lezioni.  

 
Bibliografia:

Bibliografia essenziale

R. Magritte, Scritti, voll.I e II, tr. it. Abscondita, Milano 2003 e 2005; M.Duchamp, Scritti, tr. it. Abscondita, Milano 2005; H.Bergson, Sul segno, tr. it. Textus, L’Aquila 2011; L.Klages, La realtà delle immagini, tr.it. Marinotti, Milano 2005; G.Deleuze, L’immagine-movimento. Cinema 1, tr. it. Einaudi, Torino 2016 e L’immagine-tempo. Cinema 2, tr. it. Einaudi, Torino 2017; Studio Azzurro-J.Derrida-Carlo Sini, Pensare l’arte. Verità figura visione, F. Motta, Milano 1998; N.Bourriaud, Il radicante, postmediabooks, Milano 2014; E.Coccia, La vita delle immagini, il Mulino, Bologna 2011, G.Moretti, Per immagini. Esercizi di ermeneutica sensibile, Moretti&Vitali, Bergamo 2012; C.Sini, La mente e il corpo. Filosofia e psicologia, Jaca Book, Milano 2004, H.Belting, Antropologia delle immagini, tr. it. Carocci, Roma 2013;  A.Pinotti-A.Somaini(a cura di), Teorie dell’immagine. Il dibattito contemporaneo, Cortina, Milano 2009; J.L.Nancy, Il corpo dell’arte, tr. it. Mimesis, Milano 2014; Austin J.L., Come fare cose con le parole, Marietti, Genova 1987,R.Gasparotti, L’opera oltre l’oggetto, Moretti&Vitali, Bergamo 2015; R.Gasparotti, Il quadro invisibile, Cronopio, Napoli 2015, Ermini-Nancy-Gasparotti-Sala Grau- Zanardi, Sulla danza, Cronopio, Napoli 2017.

 

 
Caratteristiche del corso:
Obbiettivi dl corso:
  1. Sviluppare un percorso generale di conoscenza rigorosa circa la natura, gli statuti e il potere  dell’IMMAGINE all’interno della tradizione culturale occidentale, attraverso l’esplorazione teorica  e l’interrogazione di alcuni luoghi eminenti desunti dagli orizzonti della filosofia, dell’antropologia, delle visual cultures e delle pratiche artistiche in particolare novecentesche e contemporanee.
  2. Indagare i rapporti tra parola e immagine e tra pensiero-che-dice e pensiero-che-mostra
  3. Approfondire l’indagine sulle pratiche artistiche legate all’immagine nel contemporaneo
  4. Contribuire ad affinare negli studenti – quali presenti e futuri  operatori artistici – la consapevolezza di cosa comporti aver a che fare con la ricerca e le pratiche connesse alla percezione, alla trasmissione e alla produzione di immagini, con particolare riguardo al ruolo odierno assunto non solo dall’artista, ma anche dalle principali figure protagoniste dell’odierno “sistema dell’arte”
  5. Esplorare e sperimentare i possibili nessi tra immagine e corpo in movimento.
Orario e aula:
Precondizioni di accesso:
Tipologia si Esame finale:
Verifiche durante il corso:
Crediti formativi
 
Curriculum professionale:

ROMANO GASPAROTTI(nato a Venezia e residente nel veneziano) si è formato teoreticamente con Emanuele Severino, di cui è stato dapprima studente e poi libero assistente presso l’Università Ca’ Foscari. In possesso delle abilitazioni scientifiche nazionali per l’insegnamento negli Istituti universitari sia della disciplina Filosofia teoretica sia della disciplina Estetica e teoria dei linguaggi, ha insegnato Filosofia teoretica, Ontologia fondamentale e Ontologia dell’Arte presso la Facoltà di Filosofia dell’Università S.Raffaele di Milano, dove è tuttora membro del Centro Europeo di Ricerche sull’Immagine ICONE. Ha collaborato con l’Istituto Italiano per gli Sudi Filosofici di Napoli, con lo IUAV di Venezia e con l’Università autonoma di Madrid. Dal 2004 insegna Estetica/Fenomenologia dell’Immagine presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, dove, dal 2015, tiene anche il corso di Sociologia della Comunicazione all’interno del Dipartimento di Teorie e Pratiche della Terapeutica Artistica. Dal 2019 è, altresì, docente presso il Corso di perfezionamento professionale nelle arti performative DA.RE. Dance Research di Roma.

Parallelamente alle attività di docenza, da trentacinque anni svolge una intensa attività di ricerca nei campi delle forme del fare, dei rapporti tra pensare filosofico-verbale e pensare poetico-artistico, nonché sulle questioni legate all’immagine. Nel corso dell’ultimo decennio, la sua riflessione si è  incentrata in particolare sulla valenza intrinsecamente performativa delle arti e della stessa filosofia.

Già co-fondatore della rivista di filosofia Paradosso(1989-2000), è redattore del Giornale Critico di Storia delle Idee e della rivista di architettura Anfione e Zeto, nonché collaboratore dei Quaderni di Inschibboleth, della rivista di ricerca letteraria Anterem e della rivista Pantagruel. E’ membro del comitato scientifico del Museo d’Arte Contemporanea Hermann Nitsch di Napoli e coordinatore della sezione filosofica della Fondazione Morra di Napoli. Dal 1989 ad oggi ha co-curato(con Massimo Donà) le principali pubblicazioni a stampa, in lingua italiana, tedesca e spagnola dell’opera postuma e inedita del filosofo novecentesco Andrea Emo, per gli editori Marsilio, Cortina, Gallucci, Spur Verlag, Bompiani. 

Ha presentato a catalogo e in mostra artisti internazionali e nazionali e collabora con musicisti, artisti e danzatrici/danzatori in lavori teatrali ed eventi spettacolari in qualità di regista, autore dei testi e occasionalmente anche performer.

 Nel 2011 ha fondato a Napoli, presso il Museo H.Nitsch, il movimento transartistico Diastema. Per un’arte festiva(del quale ha redatto il Manifesto e al quale hanno aderito artisti visivi, musicisti, coreografi, poeti, filosofi).

E’ autore di più di cento pubblicazioni scientifiche. Tra i suoi principali libri: Le forme del fare(scritto con M.Cacciari e M.Donà), Liguori, Napoli 1987; Movimento e sostanza, Guerini, Milano 1995; Socrates y Platon, Akal, Madrid 1996; I miti della globalizzazione, Dedalo, Bari 2003; Figurazioni del possibile. Sul contemporaneo tra arte e filosofia, Cronopio, Napoli 2007; Filosofia dell’eros. L’uomo, l’animale erotico, Bollati Boringhieri, Torino 2007; L’inganno di Proteo. La filosofia come arte delle Muse, Moretti&Vitali, Bergamo 2010; Il quadro invisibile, Cronopio, Napoli 2015; L’opera oltre l’oggetto. Sull’esperienza simbolica dell’evento artistico, Moretti&Vitali, Bergamo 2015; Shozo Shimamoto e l’esperienza artistica quale esperienza poetica del pensare, edizione italo-anglo-giapponese,Edizioni Morra, Napoli 2017; Sulla danza(con J.L.Nancy, F.Ermini, N.Sala Grau, M.Zanardi), Cronopio, Napoli 2017; L’amentale. Arte, danza e ultrafilosofia, Cronopio, Napoli 2019.  

Ha, inoltre, curato il volume In contrattempo. La pittura malgrado tutto, Mimesis, Milano 2007 (con il contributo di 9 artisti visivi e 6 filosofi).

Dopo aver praticato in gioventù l’arte marziale del Judo per 10 anni, anche a livello agonistico e aver poi intrapreso lo studio e la pratica, anche a livello teatrale, della danza contemporanea a Venezia e a Parigi, con i maestri Jerome Andrews, Dominique Dupuy, Roger Ribes, Joelle Bouvier, ha successivamente sperimentato, per un certo periodo di tempo, l’arte marziale cinese del Tai Chi. Negli ultimi anni si dedica alla pratica dello Yoga e alla Contact dance improvisation.

 

 

ROMANO GASPAROTTI (born in Venice) was theoretically trained with Emanuele Severino, of whom he was first a student and then an assistant at the Ca ’Foscari University. In possession of the national scientific qualifications for teaching in university institutes both of the discipline Theoretical philosophy and of the discipline Aesthetics and theory of languages, he taught Theoretical Philosophy, Fundamental Ontology and Art Ontology at the Faculty of Philosophy of the University of S. Raffaele from Milan, where he is still a member of the European ICONE Image Research Center. He has collaborated with the Italian Institute for the Philosophical Studies of Naples, with the IUAV of Venice and with the Autonomous University of Madrid. Since 2004 he has been teaching Aesthetics / Phenomenology of Image at the Brera Academy of Fine Arts in Milan, where, since 2015, he has also held the Sociology of Communication course within the Department of Theories and Practices of Art Therapeutics. From 2019 he is also a lecturer at the DA.RE. Rome Dance Research.

Parallel to the teaching activities, for thirty-five years he has carried out an intense research activity in the fields of the forms of making, of the relationships between philosophical-verbal thinking and poetic-artistic thinking, as well as on issues related to image. Over the last decade, his reflection has focused in particular on the intrinsically performative value of the arts and of philosophy itself.

Former co-founder of the Paradox philosophy magazine (1989-2000), he is editor of the Critical Journal of the History of Ideas and of the architecture magazine Anfione e Zeto, as well as contributor to the Quaderni di Inschibboleth, the literary research magazine Anterem and the magazine Pantagruel . He is a member of the scientific committee of the Hermann Nitsch Museum of Contemporary Art in Naples and coordinator of the philosophical section of the Morra Foundation in Naples. Since 1989 he has co-curated (with Massimo Donà) the main printed publications, in Italian, German and Spanish of the posthumous and unpublished work of the twentieth century philosopher Andrea Emo, for the publishers Marsilio, Cortina, Gallucci, Spur Verlag, Bompiani.

He has presented international and national artists in the catalog and on show and collaborates with musicians, artists and dancers  in plays and spectacular events as a director, author of the texts and occasionally also performers.

 In 2011 he founded the transartistic movement Diastema in Naples, at the H. Nitsch Museum. For a festive art (of which he drafted the Manifesto and to which visual artists, musicians, choreographers, poets, philosophers have joined).

He is the author of more than one hundred scientific publications. Among his main books: Le forme del fare (written with M. Cacciari and M.Donà), Liguori, Naples 1987; Movement and substance, Guerini, Milan 1995; Socrates y Platon, Akal, Madrid 1996; The myths of globalization, Dedalo, Bari 2003; Figurations of the possible. On the contemporary between art and philosophy, Cronopio, Naples 2007; Philosophy of Eros. The man, the erotic animal, Bollati Boringhieri, Torino 2007; The deception of Proteus. Philosophy as an art of the Muses, Moretti & Vitali, Bergamo 2010; The invisible picture, Cronopio, Naples 2015; The work beyond the object. On the symbolic experience of the artistic event, Moretti & Vitali, Bergamo 2015; Shozo Shimamoto and the artistic experience as a poetic experience of thinking, Italian-Anglo-Japanese edition, Edizioni Morra, Naples 2017; On dance (with J.L.Nancy, F.Ermini, N.Sala Grau, M.Zanardi), Cronopio, Naples 2017; The amentale. Art, dance and ultrafilosophy, Cronopio, Naples 2019.

He also edited the volume In contrattempo. Painting in spite of everything, Mimesis, Milan 2007 (with the contribution of 9 visual artists and 6 philosophers).

After having practiced the martial art of Judo in his youth for 10 years, also at a competitive level and then having undertaken the study and practice, also at the theatrical level, of contemporary dance in Venice and Paris, with masters Jerome Andrews, Dominique Dupuy , Roger Ribes, Joelle Bouvier, subsequently experimented, for a certain period of time, the Chinese martial art of Tai Chi. In recent years he has devoted himself to the practice of Yoga and Contact dance improvisation.

 

 

11 December 2019

Note Docente

L’esame, di carattere orale, verificherà le seguenti competenze dimostrate dallo studente: a)essenziale padronanza del linguaggio proprio della disciplina(avente carattere filosofico-estetologico), b)capacità di orientarsi con disinvoltura all’interno delle tematiche sviscerate e discusse a lezione , c)capacità di esporre una breve relazione orale su uno o più testi utilizzati e indicati nella Bibliografia specifica, d)capacità di collegare i temi studiati con le proprie esperienze personali, culturali e, soprattutto, artistiche.

La prova d’esame consiste in un colloquio orale sui principali argomenti e questioni affrontati a lezione e a partire dai seguenti testi e materiali:

 

  • DISPENSE del corso(redatte a cura del docente)
  • TESTI
  1. René Magritte, Scritti, vol.I, tr. it. Abscondita, Milano 2003
  2. Nicolas Bourriaud, POSTPRODUCTION. Come l’arte riprogramma il mondo, tr. it. postmediabooks, Milano 2004

 

 

 

 

 

Allegati pubblici