Metodologia progettuale della comunicazione visiva / DI NAPOLI GIUSEPPE

Disciplina:

Metodologia progettuale della comunicazione visiva

AA:

2019

E-mail:

giuseppedinapoli@ababrera.it

Programma del corso:
  1. “I tre Mondi” (da K. Popper) Soggetto, Oggetto e Concetto; l’immaginazione, la percezione e la comunicazione. Le funzioni comunicative dell’immagine: la rappresentazione, la figurazione e l’espressione.
  2. Evoluzione dei sistemi visivi; il processo della visione dall’occhio alla neocorteccia; mondo fisico e mondo fenomenico; le proprietà del fenomeno figura sfondo; contorni amodali.
  3. I movimenti oculomotori dell’occhio nella lettura dell’immagine e le invarianti percettive nel riconoscimento della forma.
  4. Il colore: i fattori della visione dei colori (la luce, la materia, l’occhio e contesto); i modi di produzione fisica dei colori (riflessione, assorbimento, trasmissione, diffusione, diffrazione, interferenza, polarizzazione, fluorescenza e metamerismo).
  5. I modi di apparenza dei colori: filmare, volume, superficie, riflesso, strutturale e illuminazione.
  6. I principi di unificazione formale della Gestalt: uguaglianza, vicinanza, pregnanza, esperienza, destino comune, forma chiusa quali corrispettivi dei principi formativi che operano nelle morfogenesi della forma nella natura e nell’arte.
  7. I principi del centro (espansione e irradiamento; centricità, eccentricità e policentricità nelle composizioni pittoriche; contrazione e concentricità, tendenza alla chiusura; le forme sintetiche dell’arte arcaica e moderna);
  8. I principi del minimo (forme ottimali in natura; economia visiva e riduzione degli elementi formali nella pittura astratta; divisione e ripetizione alla base delle strutture reticolari, modulari e della serialità nell’arte; l’ autosimilarità  delle forme frattali in natura, l’isomorfismo psicofisico, somiglianza/similitudine, empatia e mimesis nell’arte; le simmetrie asimmetrie e dissimmetrie nei cristalli, nelle piante, negli animali,nella pittura, nella scultura e nell’architettura.
  9. Il principio delle polarità e delle transizioni: Forme bipolari, duali, complementari e contrarie (rettilineo-curvilineo; aperto-chiuso; pieno-vuoto; concavo-convesso; statico-dinamico; unitario-articolato; regolare-irregolare); i contrasti negativo-positivo, chiaro-scuro, luce-ombra nella visione; il contrapposto e il contrappunto nell’arte.  
  10. Il principio della crescita, espansione e sviluppo; ontogenesi e filogenesi della forma; direzione, sequenza e progressioni (aritmetiche, geometriche e armoniche); l’euritmia e la percezione dei rapporti; proporzioni e canoni; la sezione aurea.
  11. I principi della costanza e del mutamento : la conservazione dell’energia e la stabilità strutturale; costanza della forma; invarianti percettive; le forme canoniche e archetipiche  nell’arte; statica fisica ed equilibrio omeostatico; equilibrio percettivo e compositivo; la trasformazione dell’energia (termodinamica); le metamorfosi e l’evoluzione creatrice (in biologia); cinestesica e percezione del movimento; sequenza, simultaneità e dinamica; forme di rappresentazione del tempo (forme fluens) e del movimento (arte cinetica); le leggi del ritmo; il principio dell’arte come processo nelle culture orientali.
  12.  Il principio parte-tutto: l’autopoiesi (biologia); ordine e autoorganizzazione nelle strutture (disposizione) e nei sistemi (interazione); l’unificazione formale: il tutto è diverso dalla somma delle parti; le qualità formali (gestaltqualitaten); visione foveale (dettaglio) e visione periferica (della globalità); il frammento, le rovine, il dettaglio, l’abbozzo e il non-finito nell’arte; unità della molteplicità (composizione) e unità nella varietà (armonia);
  13. I principi dell’amorfia e dell’informe: l’irreversibilità (biologia) e l’indeterminazione (fisica); le leggi del caos; l’entropia e la negentropia morfologica; l’indeterminazione ottica; le multistabilità figurali, le figure anfibologiche, anaglifiche e gli stereogrammi di Julesz; le agnosie visive, dismorfopsia; le forme fuzzy; il deforme (espressionismo), l’anamorfia (ambiguità), l’ amorfia (l’inconscio, tachisme, art-brut) e l’informe (informale).
  14. I principi del campo e del vuoto: i campi gravitazionali ed elettromagnetici; il campo di forze visive; lo sfondo e il vuoto; visione cieca; completamenti amodali; induzione e polarizzazione intrafigurale; i buchi nell’arte; estetica del vuoto; l’intervallo, le forme dell’immateriale, le forme-zero (Malevic).

 

 

Bibliografia:

G. Di Napoli, Il colore dipinto. Teorie, percezione e tecniche. Einaudi, Torino, 2006

G. Di Napoli,  I principi della forma. Natura, percezione e arte. Einaudi, Torino, 2011

 

Caratteristiche del corso:
Obbiettivi dl corso:

Il corso è finalizzato all’acquisizione delle capacità di analisi critica degli elementi e dei processi che concorrono alla costruzione dell’immagine, e dei vari sistemi manuali, meccanici e digitali di codificazione grafica delle informazioni visive, tecniche e progettuali.

L’obiettivo del corso è anche quello di fornire strumenti necessari per entrare in possesso delle metodologie più adeguate per la trasformazione della fantasia, dell’immaginazione e della creatività da facoltà del pensiero visivo, in capacità progettuali e produttive finalizzate alla comunicazione visiva.

Orario e aula:
Precondizioni di accesso:
Tipologia si Esame finale:
Verifiche durante il corso:
Crediti formativi
 
Curriculum professionale:
Curriculum
Note Docente

Ha esposto in numerose mostre personali e collettive in gallerie nazionali ed europee. Insegna Metodologia progettuale della comunicazione visiva; Teoria e pratica del disegno prospettico all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano; Teoria della percezione e psicologia della forma all’Istituto Europeo del Design di Milano. Ha pubblicato i seguenti testi:

Nell’occhio del pittore. La visione svelata dall’arte, Einaudi, Torino 2016;

I principi della forma. Natura, percezione e arte; Einaudi, Torino 2011;

Il colore dipinto. Teorie, percezione e tecniche; Einaudi, Torino, 2006;

Disegnare e conoscere. La mano, l’occhio e il segno. Einaudi, Torino, 2004;

(coautore) Segno Forma Spazio Colore, Zanichelli, Bologna 1999;

Che cos’è un disegno e perché si disegna; Rivista di Estetica, n. 47, 2011;

Saggi: (voce) Visione, catalogo della mostra Annisettanta, La Triennale  di Milano, Skira, Milano, 2007;

Il disegno del disegno di Steinberg; Riga, 24, Marcos Y Marcos, Milano, 2005;

(a cura di), Il pensiero visivo dalla progettazione alla produzione nelle scuole di indirizzo artistico: I.S.A., Monza, 2001;

Il disegno del nodo, Riga, 10, Marcos Y Marcos, Milano, 1996.

È stato invitato a parlare del colore in numerose conferenze ed è intervenuto in tre puntate della trasmissione televisiva Dodicesimo round, di RAI 2.

Collabora con la rivista online WWW:doppiozero.com

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