Progettazione per il costume / BOTTA CLAUDIA AUGUSTA

Disciplina:

Progettazione per il costume

AA:

2019

E-mail:

claudiaaugustabotta@ababrera.it

Programma del corso:

Corso di Progettazione per il Costume

Prof.ssa Claudia Augusta Botta

Anno accademico 2019/2020

 

Il Corso intende offrire un approccio propedeutico alla complessa professione del costumista, al fine di approfondire la relazione tra l’abito e il corpo, le possibilità performative di un costume, la ricchezza delle eco e stratificazioni che si possono celare in un accessorio o nei materiali, gli aspetti psicologici del vestire, la costruzione di un personaggio attraverso il suo aspetto, il dialogo inevitabile con il testo, il regista, le maestranze e gli aspetti produttivi.

Lezioni frontali: studio storico della moda e del costume

Durante queste lezioni verranno affrontati temi ed epoche differenti attraverso immagini, comparazioni, documenti, ecc…, alla ricerca di coordinate che forniscano allo studente una consapevole conoscenza del mutare delle architetture corporee dettate dalla moda e dalle influenze culturali, procedendo dalla preistoria ai giorni nostri, fino ad un possibile domani.

Fase frontale/pratica: percorso progettuale

A partire da un testo o pretesto scenico adatto alla progettazione di un costume affronteremo i seguenti aspetti:

-  studio del costume, dell’accessorio o del personaggio: carattere, resa, coerenza di stile in relazione al testo, alle scene e alla regia

- realizzazione di uno sketch-book artistico con schizzi e studi preliminari

-  creazione di “tavole di tendenza” con fonti di ispirazione e riferimenti utili a chiarire ulteriormente al regista o ai tecnici i risultati desiderati

-  definizione del bozzetto: presentazione, impaginazione, scelte di stile, colori, indicazioni tecniche per le sartorie

-  esame degli aspetti tecnici e stilistici del costume, ponendo attenzione alla resa dei materiali, al rapporto tra abito e corpo dell’attore, tra stoffa e luce di scena, in relazione alla leggibilità ed efficacia delle scelte espressive nello spazio scenico teatrale e in tutte le altre forme di rappresentazione

-  analisi di alcune prerogative nella professione del costumista, quali: la relazione con il regista, lo scenografo, il produttore, gli attori, il budget, i sarti, le cameriniste, i noleggiatori, ecc…

-  approfondimento sui costumisti e i fashion designer più innovativi ed interessanti

-  carrellata sulle sperimentazioni contemporanee nella techno e cyborg couture

-  studio di artisti che hanno utilizzato il vestiario e l’accessorio come elementi espressivi o di “contaminazione corporea”

- ricerca, campionatura e test dei materiali in relazione alla vestibilità e alla necessità di movimento dei personaggi, ai costi, alla gestione e conservazione dei costumi ideati

-  studio di sistemi e tecniche di confezione ed elaborazione

-  creazione di un database utile alla professione, con laboratori, grossisti e fornitori adatti alla realizzazione dei progetti

-  discussione e presentazione dei progetti individuali o di gruppo alla presenza dei compagni di corso, per valutare i procedimenti e le scelte formali intraprese, al fine di far emergere ulteriori elementi e spunti attraverso un confronto di insieme

 

             Fase realizzativa / laboratoriale: rappresentazione e fattibilità

Per l’anno accademico 2019/2020 vista la scelta condivisa da tutta la Scuola di Scenografia di affrontare come argomento di ricerca l’Odissea, i principali temi prescelti al fine dello studio, della progettazione e dell’elaborazione grafica e pratica, da presentare all’esame del Corso di Progettazione del costume, sono:

1. ideazione e realizzazione di una maschera come accessorio scenico alla ricerca del tema della propria identità, a partire dall’autoritratto, fino alla produzione di un video, indagando la relazione espressiva tra mascheramento, linguaggio corporeo e trasfigurazione 

2. uno scambio epistolare visionario immaginifico ai tempi del Corona virus, tra Penelope e Ulisse per una Odissea domestica e on-line. Reso attraverso una fotografia, un testo, uno styling e un décor coordinati

3. studio e lezioni sulla moda nell’antica Grecia, dal titolo “Vesti magiche, ovvero gli abiti degli dei”, con relativo laboratorio di progettazione del costume a partire dal rettangolo aureo

E’ inoltre previsto un laboratorio per la realizzazione di parte dei costumi dei nove spettacoli prodotti dalla compagnia teatrale A.T.I.R. intitolati “Odissea storia di un ritorno”, prodotti in collaborazione con l’Accademia di Brera. In questa sperimentazione didattica gli studenti del triennio si confronteranno nella produzione con i loro compagni del biennio specialistico di Costume.

            Le indicazioni bibliografiche verranno fornite durante le lezioni.

 

 

Bibliografia:
Caratteristiche del corso:
Obbiettivi dl corso:
Orario e aula:
Precondizioni di accesso:
Tipologia si Esame finale:
Verifiche durante il corso:
Crediti formativi
 
Curriculum professionale:

Claudia Botta nel 1987 si diploma come attrice presso la Scuola d’Arte Drammatica Piccolo Teatro di Milano (oggi Paolo Grassi), dove studia tra gli altri con Massimo Castri, Remondi & Caporossi, Tadeuz Kantor, Giovanni Storti, Giampiero Solari, Mina Mezzadri, Marcello Bartoli, Gianfranco Mauri, Santagata e Morganti, Ettore Capriolo.

Nel 1995 consegue il diploma in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, con una tesi in Storia dell’arte sulla relazione tra scultura e teatro (relatore Prof.Andrea del Guercio).

Negli anni lavora come autrice, attrice, regista, scenografa e costumista in Italia e all’estero, sia in produzioni di stampo classico (Piccolo Teatro di Milano, Teatro alla Scala, con maestri quali Giorgio Strehler, Klaus Michael Gruber, Karlheinz Stockhausen, Bob Wilson, Marise Flach), sia nel settore della ricerca (C.R.T di Milano, F.I.A.T Teatro Settimo di Torino, Ohio Theatre di New York, 450 Geary Studio Theatre di San Francisco, Teatro Sergio Cardoso di San Paolo del Brasile, Teatro Ermolova di Mosca, Teatro Intimo Sunil di Daniele Finzi Pasca di Locarno, Klang Box di Zurigo, Università di Campinas, Compagnia Mauricio Paroni de Castro); collaborando  inoltre con varie realtà teatrali milanesi (Egum Teatro, Pali e Dispari, Artevox, Teatro Litta, Out-Off, Teatro della Quattordicesima, CTA, Punto Zero Teatro, ecc…).

Nel 2012 firma i costumi e le scene di “Michelangelo il cuore e la pietra” con Rutger Hauer e Giancarlo Giannini, docu-film prodotto per l’inaugurazione della rete Sky Arte HD e di altri film e corti del regista Giacomo Gatti: “Il vuoto”, “l’apprendista”, “la Dimora degli Dei “produzione: Magnitudo Film per CISA - Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza.Collabora continuativamente anche con il regista Luca Elmi che con “Non farai male”è vincitore del Central Florida Film festival)

Prende parte anche a produzioni televisive RAI: “L’albero azzurro” e  Solletico”.

Inoltre come scenografa e costumista firma anche filmati commerciali e pubblicitari quali,per citarne alcuni: una installazione multimediale immersiva per la filiera italiana del latte, prodotta da Granarolo e presentata a Expo Milano 2015, una serie di lezioni sull’antiquariato e il restauro prodotto dalla Fratelli Fabbri Editori, il filmato “questo non è un letto” Promo istituzionale con partner Ferrovie dello Stato, Enel Cuore, Fondazione Cariplo, Fondazione Milan.

Nell’estate del 2016 sue le scene e costumi del docu-film “Wunderkammer: l’invenzione della meraviglia” girato in Italia e a Londra, Magnitudo produzioni.

Nel 2016 lavora come attrice e consulente artistica al film documentario “Anna Piaggi. Una visionaria della moda”, con Manolo Blanik, Rosita Missoni, Stephen Jones, Jean-Charles de Castelbajac, regia di Alina Marazzi, produzione Rai Cinema, Mir, Nonfiction Planet (DE), Ventura Film (CH), NDR (DE), RSI (CH), con il sostegno del programma MEDIA dell’Unione Europea. La prima proiezione avviene al Centre Pompidou di Parigi nell’ambito del Asvoff Festival, inoltre partecipa al Biografy film festival di Bologna, al Fashion film festival di Milano e trasmesso dalla Rai e dal canale tedesco Arte. Dopo l’uscita del film è invitata a partecipare come relatrice a diverse conferenze di approfondimento sul tema della moda e dell’arte presso: Università statale di Milano, Iulm, MEF Museo Ettore Fico Festival Torino.

Nel 2017 è coautrice insieme al regista Francesco Vitali e al Prof.Alessandro Morandotti del documentario ”Villa Litta Visconti Borromeo, quattro secoli di storia, un viaggio nel tempo tra delizie arte e giochi d’acqua”, realizzato con la collaborazione del Comune di Lainate, il Museo del Louvre, la National Gallery of Art di Washington D.C., l’Ermitage di San Pietroburgo, il Fitzwilliam Museum di Cambridge, il Museo Del Prado di Madrid, il Museo Poldi Pezzoli di Milano, la Direzione Regionale per I Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia.

Come autrice è iscritta alla Siae, scrive diversi spettacoli, (alcuni dedicati a note figure di artisti come Suzanne Valadon, Massimo Campigli, Giorgio Morandi), prodotti da: C.R.T. di Milano, Fiat Teatro Settimo di Torino, Comune di Milano, Teatro Litta, presentati in Italia, Brasile e Stati Uniti. Ha collaborato inoltre con Outis centro di drammaturgia contemporanea di Milano.

A partire dagli anni ’90 si dedica all’insegnamento presso: la Civica Scuola d’arte Drammatica Paolo Grassi di Milano (sede distaccata di Mantova), lo IED di Milano, dal 1999 ad oggi insegna Regia, Storia dello spettacolo, Storia della moda, Tecniche performative presso diverse Accademie di Belle Arti statali, dal 2004 è docente di Costume per lo spettacolo .

Nella sua ricerca didattica unisce vari linguaggi espressivi, rivolgendo una particolare attenzione verso una sperimentazione attorno all’abito, inteso come spazio abitabile dal corpo e come strumento performativo e meccanico. Negli anni ha realizzato diversi eventi al fine di presentare i progetti realizzati dagli studenti durante i suoi corsi.

Da qualche anno opera anche come artista visiva nel campo della bio-arte, partecipando a mostre con opere fotografiche e allestimenti site specific. Alcune di queste sono state acquisite da:   

- Museo d’arte delle Generazioni italiane del ‘900 “G. Bargellini” Pieve di Cento (Bo)                          

- MuBAQ – Museo dei Bambini L’Aquila – Children Museum.

Espone a Warmi Collective presso la Norma Plastow Gallery di Wimbledon, Londra e nel 2016 viene selezionata per partecipare alla mostra internazionale  “Art al Vent” di Valencia.

 

 

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Note Docente
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