Tipologia dei materiali / MARTINELLI FELICE

Disciplina:

Tipologia dei materiali

AA:

2019

E-mail:

felicemartinelli@ababrera.it

Programma del corso:

Accademia Belle Arti Brera, Milano

Docente: Felice Martinelli - TIPOLOGIA DEI MATERIALI - ABPR30

“La struttura del mondo dipende dai modi in cui lo consideriamo, e da ciò che facciamo e da ciò che facciamo, in quanto esseri umani, è parlare e pensare, costruire, agire e interagire. Noi costituiamo i nostri mondi costruendoli” Nelson Goodman

“La natura delle cose ama nascondersi” Eraclito

 

 

 

 Il corso nelle sue diverse articolazioni propone un’indagine zigzagante ed un’attenta lettura dei fondamenti tipologici della rappresetazione, materiali e tecniche legati all’esperienza della ricerca artistica, processi produttivi, dinamiche della materia, mito e memoria.

Le acquisizioni della scienza e loro circolazione culturale, che le ha rese a noi familiari, hanno profondamente influenzato la visione degli artisti, al punto da condizionarne non soltanto la percezione delle cose e del mondo, ma anche la più profonda sostanza del loro operare.

In dialogo con lo sviluppo di tali scoperte porta ad una rappresentazione con l’utilizzo di materiali sia tradizionali sia usuali, non come elementi da plasmare con l’intento di creare nuove forme, ma in virtù della loro valenza, del loro presentarsi come elementi in sé. Configurazioni materiche che, per la loro indeterminatezza, restituiscono un’idea della realtà come sostanza in continuo mutamento.

Jean Fautrier, con le sue concrezioni di colore stratificato;

Lucio Fontana ,con le sue Nature di materia incisa, la quale animandosi si fa opera;

Antoni Tapies, superfici grumose intessute di fenditure;

Alberto Burri, con Combustioni e Cretti, densità bituminosa, cementi, metalli e sacchi… corrosioni e lacerazioni;

Jean Debuffet, con le celebri Texturologie , Matériologies, Topographies, visioni ravvicinate, microscopiche, di un generico elemento materiale di cui viene restituito l’incessante brulichiointerno;

…Medardo Rosso, Aberto Giacometti, Costantino Nivola, Jaume Plensa, Isamu Noguchi, Anish Kapoor…

 ai dipinti informali di Enrico Bay ( e Sergio Dangelo fondatori nel 1951 del Movimento Arte Nucleare in seguto s’aggrega Joe Colombo);

Karel Appel e Asger Jorn storici membri del gruppo Cobra con i loro lavori caratterizzati dall’uso di colori brillanti violente pennellate e figure umane distorte….

Dal dopoguerra alla contemporaneità, gli artisti creano nuove immagini di cio’ che le teorie scientifiche suggeriscono ma che parole e  illustrazioni non riescono a descrivere. La nozione classica di materia sfuma ai livelli subatomici, abbracciando concetto di energia.

 

Per Anselm Kiefer (I sette palazzi celesti, 2004, Hangar Bicocca, Milano), la materia è un guscio. Un bacello coattivo dentro cui il suo pensiero si muove a fatica. Il senso del mistero che pervade i suoi dipinti dalle superfici plastiche è acuito dai segni che affondano nel cemento o nel legno, fra i rami secchi o schegge di vetro che tempestano scenari apocalittici. Tradisce il suo debito verso il padre nobile della materia, Rodin, che pure in anticipo su tutti assemblava elementi vegetali con tessuti immersi nel latte di gesso.

Attraverso la visione degli artisti si restituisce la profonda complessità insita nella materia, la sua natura instabile e dinamica, la vastità degli spazi ancora da esplorare, la grandezza dei quesiti che la materia continua a formulare nonostante gli enormi progressi scientifici del nostro tempo.

Se, come sosteneva Max Plank, la materia non esiste, poiché “ogni materia nasce e consiste solo mediante una forza”, è forse proprio nel campo della “matericità” che si dovranno continuare a cercare le risposte alle tante domande sull’Oltre che l’Arte e la Scienza continuano a porci.

 

Bibliografia:

Verrà indicata lezione per lezione con nota specifica.

Black Hole, Arte e matericità tra informe e invisibile GAMeC Books 2018;

Gillo Dorfles Il divenire delle artei/ricognizione dei linguaggi artistici, Saggi tascabili, Bompiani,1996;

Germano Celant L'inferno dell'arte italiana,materiali 1946/64, Costa e Noland,1990;

Bruno Munari,Fantasia/invenzione creatività ed immaginazione nelle comunicazioni visive, Ed.LaTerza, 2011;

Caratteristiche del corso:
Obbiettivi dl corso:

Acquisizione di strumenti utili ad espplorare com curiosità le ragioni delle forme, diversi segni e linguaggi delle dinamiche espressive e tipologie dei materiali.

Sensibilizzare l'allievo alle diverse tematiche, individuando con professionalità risposta ai quesiti posti. 

Dalle nozioni introduttive al metamorfico e non rettilineo carattere delle tpologie contemporanee, affinando conoscenza critica e qualità di scelta.

Orario e aula:
Precondizioni di accesso:
Tipologia si Esame finale:
Verifiche durante il corso:
Crediti formativi
 
Curriculum professionale:

Felice Martinelli, 1962 a Coccaglio (Brescia), dove vive e lavora.

 Insegna in Brera dall’anno accademico 1991/92.

Si occupa della progettazione di opere site specific in contesti architettonici e paesaggistici.

 Numerose le monografie che ne descivono il percorso operativo:

alla sua riflessione e curiosità artistica contribuiscono la conoscenza e l’attraversamento di volti, luoghi e spazi della memoria

e l’incontro con la poetica del musicista Domenico Clapasson, con il quale ha curato diverse edizioni tra le quali “Nuovi Antichissimi Mondi”

2001 (GAM Ed.) con il compositore Luca Tessadrelli.Pubblica con GAM Edizioni le monografie:

“E Oltre” (1993) a cura di Mauro Corradini in cui viene descitto il ciclo pittorico con innesto musivo e tarsie metalliche della Sala del Consiglio del Comune di Coccaglio(Bs);

“Altri Fuochi” (1999) a cura di Maria Grazia Recanati; “Grande Bocca” (1999) e “Vertigini” (2000) a cura di Fausto Lorenzi;

del 2003 “Un giorno sognai la mia genesi”  e “Il Vento non muore di sete”, Agora35 Edizioni;

nel 2005 “Colpo d’ala” e “Genetic Sound” a cura di Andrea Del Guercio (GAM Ed.); nel 2006 “Cosmica” (Massetti Rodella Ed.);

nel 2007 “Voragine meravigliante” e “Crash” (Agora35 Ed. 2011) a cura di Giuseppe Fusari;

“Quasi Ombra”, (Agora35 Ed. 2014) a cura di Cristina Muccioli per la mostra di sculture in ferro, cementi e disegni tenuta presso la Fondazione Morcelli/Repossi in Chiari.

Note Docente

Aula 2, Lun.9/14.

Per l'esame lo studente è tenuto a sostenere un colloquio attraverso il quale si verificano la conoscenza degli argomenti trattati durante la ddattica svolta, le indicazioni bibliografiche ed espositive suggerite e l'autonomo approfondimento acquisito; inoltre lo studente presenterà elaborati che ne caratterizzano il percorso evoluto alla luce dei nuclei operativi proposti in lezione e relaziona su un argomento specifico concordato con il docente.

Allegati pubblici