Modellistica / SAVORETTI MARIA ELENA

Disciplina:

Modellistica

AA:

2019

E-mail:

mariaelenasavoretti@ababrera.it

Programma del corso:
Obiettivo del corso è quello di fornire agli studenti di Scenografia una approfondita conoscenza teorica e pratica circa l’importanza ed il ruolo che il modello, sia esso iconico, digitale o fisico, assume nelle varie fasi di concezione, sviluppo e presentazione di un progetto di arte applicata; visualizzare con sistemi tridimensionali oggetti d’uso o ipotesi progettuali; applicare le tecniche adeguate di modellismo; individuare i materiali adatti a ciascun modello rispetto alla funzione dell’oggetto. Costruire il modello di scena è una fase importante del lavoro dello scenografo. Il modello si costruisce sia in digitale, che permette allo scenografo di modificare il progetto in corso d’opera e fisico in scala. Verificare tutti ì punti deboli del progetto avendo a disposizione un modello può portare a cambiare un progetto che diventa così funzionale per il lavoro degli attori, dello scenotecnico e di tutti gli altri operatori. Particolare attenzione verrà posta ai modelli iconici e al corretto utilizzo dei software per comunicare nel miglior modo possibile il nostro progetto, creando plan, prospetti e sezioni correttamente eseguite, con quote, tratteggi e particolari. Si può costruire il modello tridimensionale in digitale utilizzando Rhinoceros che permette oltre alla ormai comune stampa 3d del nostro progetto anche la creazione di oggetti, sculture, decorazioni su tessuti e metalli, ornamenti e accessori, essendo un software fortemente organico e free form. Il modello fisico potrà essere realizzato in balsa o in cartoncino avendo cura di farlo in scala adeguata e di ritagliare le varie parti della scena con precisione. Il modello fisico potrà interessare anche lo studio dei materiali con l’analisi e la realizzazione in scala delle textures. Il modello potrà poi essere illuminato adeguatamente con l’apporto delle luci in 3dstudio max o wysiwyg, software nato per lo spettacolo ed il teatro, che permette di creare scene di luce e collegare direttamente il progetto alla consolle luci. Il render potrà suggerire l’atmosfera drammatica del testo che si vuole rappresentare. La comunicazione finale del modello tridimensionale potrà anche essere creata attraverso un collage eseguito in Photoshop.
Il corso di "modellistica per la scena" individuerà tutte le fasi di costruzione del modello e delle scene che in esso saranno rappresentate, individuando materiali ed attrezzi da utilizzare per una buona esecuzione, partendo da un concept iniziale.
 
Prerequisiti
Conoscenze di disegno tecnico digitale e utilizzo dei software di progettazione quali Autocad, 3dstudioMax, Photoshop ed Illustrator.
 
Contenuti del corso
Il corso prevede lezioni teoriche sul modello, affrontando moderne tecniche di realizzazione anche tramite strumenti digitali e una serie di esercitazioni a tema e libere per la realizzazione di modelli.
 
Contenuti e tematiche
La prima sezione del corso sarà dedicata all’analisi del processo di ideazione alla scelta di esempi, che mira alla definizione delle linee guida da seguire per la progettazione della scenografia teatrale, cinematografica, del set televisivo, o del costume e dell’accessorio;
Nella seconda sezione si arriverà alla definizione dell’idea di progetto e alla sua rappresentazione tramite immagini concept, references, moodboard, disegni tecnici ed esecutivi, modello digitale, maquette, tavola materiali e modello fisico;
Terza sezione: comunicazione del progetto definitivo, esecutivi, tavole materiali e presentazione finale del book di esame.
 
APPROFONDIMENTO PROGRAMMA DI MODELLAZIONE VIRTUALE
Il corso prevede l'utilizzo del software di modellazione avanzata Rhinoceros, aggiornato alla sua versione più recente, per la realizzazione di tipo professionale di ideazione e modellazione di modelli 3D adatti alla produzione e alla realizzazione di simulazioni fotorealistiche.
Approfondimento sulla stampante 3d.
Breve cenni su Wysiwyg, software di renderizzazione che permette di simulare il modello e la luce in scena in teatro, tv e show e 3dstudio Max, in particolare Vray.
 
APPROFONDIMENTO: IL MODELLO FISICO
Il modello fisico, più comunemente chiamato plastico architettonico in scala, rappresenta un fondamentale dispositivo di costruzione e controllo della forma, di conoscenza dell’opera e sua divulgazione. Esso è, da sempre, appartenuto non solo al sistema di rappresentazione ma, come il disegno, al pensiero e alla tecnica di invenzione del manufatto architettonico. Studio ed approfondimento del modello di studio e del modello di presentazione. Analisi delle fasi di lavoro, delle tecniche, delle attrezzature necessarie e dei materiali da impiegare.
 

 

Bibliografia:
TESTI OBBLIGATORI
B. Munari, Da cosa nasce cosa, Laterza
B. Munari, Design e Comunicazione, Laterza
P. Polato, Il modello nel design, Hoepli, Milano 1991
N. Ceccarelli, Progettare nell’era digitale, Venezia, Marsilio, 2002
A. Penati, E’ il design una narrazione?, Mimesis Edizioni
Luciano Crespi, da spazio nasce spazio, Postmedia Books
Renato Lori, Il lavoro dello scenografo. Cinema, teatro, televisione, Gremese Editore
 
TESTI FACOLTATIVI
B. Munari, Fantasia, Laterza
B. Munari, Arte come mestiere, Laterza
Mario Docci, Emanuela Chiavoni, Saper leggere l’architettura, Editori Laterza, Bari, 2017
Marco Borsotti , Tutto si può narrare, Mimesis
M. Zell, Corso di disegno architettonico, Il castello
Mario Docci, Emanuela Chiavoni, Saper leggere l’architettura, Editori Laterza, Bari, 2017
Caratteristiche del corso:
Obbiettivi dl corso:
Obiettivi Formativi:
Obiettivo del corso è quello di fornire agli studenti di Scenografia una approfondita conoscenza teorica e pratica circa l’importanza ed il ruolo che il modello, sia esso iconico, digitale o fisico, assume nelle varie fasi di concezione, sviluppo e presentazione di un progetto di arte applicata; visualizzare con sistemi tridimensionali oggetti d’uso o ipotesi progettuali; applicare le tecniche adeguate di modellismo; individuare i materiali adatti a ciascun modello rispetto alla funzione dell’oggetto. Costruire il modello di scena è una fase importante del lavoro dello scenografo. Il modello si costruisce sia in digitale, che permette allo scenografo di modificare il progetto in corso d’opera e fisico in scala. Verificare tutti ì punti deboli del progetto avendo a disposizione un modello può portare a cambiare un progetto che diventa così funzionale per il lavoro degli attori, dello scenotecnico e di tutti gli altri operatori. Particolare attenzione verrà posta ai modelli iconici e al corretto utilizzo dei software per comunicare nel miglior modo possibile il nostro progetto, creando plan, prospetti e sezioni correttamente eseguite, con quote, tratteggi e particolari. Si può costruire il modello tridimensionale in digitale utilizzando Rhinoceros che permette oltre alla ormai comune stampa 3d del nostro progetto anche la creazione di oggetti, sculture, decorazioni su tessuti e metalli, ornamenti e accessori, essendo un software fortemente organico e free form. Il modello fisico potrà essere realizzato in balsa o in cartoncino avendo cura di farlo in scala adeguata e di ritagliare le varie parti della scena con precisione. Il modello fisico potrà interessare anche lo studio dei materiali con l’analisi e la realizzazione in scala delle textures. Il modello potrà poi essere illuminato adeguatamente con l’apporto delle luci in 3dstudio max o wysiwyg, software nato per lo spettacolo ed il teatro, che permette di creare scene di luce e collegare direttamente il progetto alla consolle luci. Il render potrà suggerire l’atmosfera drammatica del testo che si vuole rappresentare. La comunicazione finale del modello tridimensionale potrà anche essere creata attraverso un collage eseguito in Photoshop.
Il corso di "modellistica per la scena" individuerà tutte le fasi di costruzione del modello e delle scene che in esso saranno rappresentate, individuando materiali ed attrezzi da utilizzare per una buona esecuzione, partendo da un concept iniziale.
Orario e aula:
Precondizioni di accesso:
Tipologia si Esame finale:
Verifiche durante il corso:
Crediti formativi
 
Curriculum professionale:

Maria Elena Savoretti nasce a Loreto il 06/09/1987. Dopo la maturità classica, ha conseguito a Dicembre

2013 la Laurea di Secondo Livello in Light Design cum laude, presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata.

Precedentemente ha ottenuto il Diploma di Specializzazione Triennale in Interior Design, presso il Centro

Sperimentale di Design Poliarte di Ancona, attualmente Accademia di Belle Arti riconosciuta. 


E’ attualmente Docente presso l'Accademia di Belle Arti di Brera e presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata.

Si occupa dei corsi di Modellistica, settore e codice disciplinare ABPR 21, Tecnologie Multimediali e Progettazione Multimediale,

codice disciplinare ABTEC 40 e Cultura del Progetto ABR17. 

 

Ha svolto numerosi corsi di perfezionamento e ricerca, come il Corso di Specializzazione Rhinoceros V.5, I livello, 

Certificato a livello internazionale MCNEEL, il Corso di Specializzazione Maxweel Render, Livello avanzato, 

Certificato a livello internazionale NEXT LIMIT, presso lo studio Unreal3D di Firenze, Primo e Unico Centro di Formazione Certificato Next Limit in Italia, 

e il Corso di Post Produzione Avanzata Adobe Photoshop.

 

Nasce come Interior Designer, offrendo consulenze per progetti d’architettura d’interni ed esterni, per poi

specializzarsi nelle consulenze per il retail e l’exhibition design, approfondendo la progettazione

illuminotecnica, la relativa percezione materica del colore, dei sistemi espositivi contemporanei ed infine la

realizzazione e ideazione di prodotti industriali, attraverso programmi specifici di simulazione e

visualizzazione 2D e 3D. Il profilo professionale comprende la parte progettuale ideativa e artistica,

attraverso l’applicazione delle tecnologie avanzate e di software specifici, lo studio delle metodiche

applicative e dei materiali, delle attrezzature, del design, dei beni culturali e dell’illuminotecnica in tutti gli

ambiti della comunicazione visiva (spettacolo e cultura), degli allestimenti visuali (esposizioni e scenografie)

dell’architettura e urbanistica, nonché del design illuminotecnico.

 

Le diverse aree di progetto e di ricerca sono:

Interior Industrial Lighting Designer

Progettazione di sistemi espositivi, allestimenti visuali e museali;

Progettazione architettonica d’interni di edifici privati e pubblici;

Progettazione dinamica della luce nella Scenografia Urbana e nell’Interior Design;

Realizzazione di prodotti specifici customizzati Product Design;

Relazioni tecniche di verifica illuminotecnica e relativo progetto di restyling;

Applicazione di tecnologie avanzate e di software per simulazioni virtuali e visualizzazioni 3D dei progetti e

rendering, destinati a progetti architetturali e/o campagne pubblicitarie;

Progettazione e particolare attenzione e Specializzazione nella Comunicazione Visiva, nella realizzazione di

Presentazioni di Progetti ed Impaginazioni grafiche.

Art direction;

 

Progetta, inoltre, campagne pubblicitarie, installazioni e allestimenti per eventi culturali, artistici e musicali.

 

 

Note Docente

REVISIONI

Due revisioni obbligatorie

Modalità di Accertamento finale:
Il corso dovrà concludersi con la realizzazione di elaborati che riassumano quanto acquisito durante il corso a verifica dell'apprendimento. E' richiesta l'elaborazione di un progetto a scelta dello studente in UNI A3 (420 x 297 mm.) e UNI A2 (594 x 420 mm.), concordato con il docente, con i programmi di modellazione utilizzati durante il corso. Il book dovrà contenere il concept di progetto, le reference, il book di schizzi progettuali, disegni esecutivi e costruttivi quotati, modello tridimensionali in Rhinoceros, foto del modello fisico totale o del particolare in scala, tavola dei materiali con riproduzione in scala delle texture di progetto e maquette.
Allegati pubblici