Teoria e pratica del disegno prospettico / DI NAPOLI GIUSEPPE

Disciplina:

Teoria e pratica del disegno prospettico

AA:

2019

E-mail:

giuseppedinapoli@ababrera.it

Programma del corso:

Concetti di spazio: spazio assoluto, spazio geometrico, spazio percettivo e spazio topologico; aspetti evolutivi e percettivi.

La visione dello spazio; le costanze percettive e la percezione della profondità; indici fisiologici della tridimensionalità; indizi pittorici della profondità. Macchine per guardare, proiettare e immaginare lo spazio visivo: la lanterna magica, la camera oscura, la camera chiara. Le scatole prospettiche di Van Hoogstraten. Le magie ottiche delle “Vues d’optique” , “Il mondo Nuovo”e i “Teatri luminosi”. Il panorama di R. Baker e il diorama teatrale.

Spazio Immaginario, Utopico e Illusorio: prospettiva e scenografia urbanistica delle Città ideali ; lo spazio nelle Piazze metafisiche di De Chirico; lo spazio Illusorio e Impossibile di C. Escher; l’illusione della profondità nel disegno stereoscopico e in quello anaglifico; le immagini 3D.

Storia dei sistemi di rappresentazione dello spazio prospettico: da l’Ottica di Euclide a La perspectiva come “Scienza della visione”.

La Prospettiva naturalis, o “comunis” e la prospettiva artificialis o “pingendi”: La costruzione legittima: le “tavolette” di F. Brunelleschi; la “finestra” di L. B. Alberti. La prospettiva pratica dei “ tre portelli” del Durer. La prospettiva rovesciata  (P. Florensky)

Gli elementi della prospettiva lineare: Centro di proiezione; il quadro e l’orizzonte; molteplicità e simultaneità dei punti di vista e dei punti di fuga.

La costruzione dello spazio prospettico; metodo dei punti di distanza e dei punti misuratori; metodo della costruzione abbreviata (Borromini e Serlio) e di quella rallentata (Durer). Prospettiva dei perdimentiprospettiva aerea di Leonardo da Vinci. Prospettiva ad angolo (accidentale). Prospettiva a quadro inclinato: dal basso verso l’alto, dall’alto verso il basso.

Le prospettive di teatro di S. Serlio ((1475-1554): prospettiva per una scena tragica; prospettiva per una scena comica; prospettiva per una scena satirica. La  Perspectiva Curieuse o anamorfica di J. F. Niceron (1613-1646). Le “tre prospettive” della pittura cinese di Guo Xi (1020-1090): distanza elevata; distanza profonda e distanza piatta. La prospettiva fantasma di Klee (1920). Le prospettive de Il gabinetto del dottor Caligari, (1919-1920) di Robert Wiene.

Bibliografia:

Panofsky E.; La prospettiva come “forma simbolica” e altri scritti; Feltrinelli, Milano, 1961

De Simoni L, P.; Spazio prospettico; Bonacci, Roma, 1976

Di Napoli G.; Disegnare e conoscere. La mano, l’occhio e il segno, Einaudi, Torino, 2004

TESTO DI APPROFONDIMENTO

Damisch H.; L’origine della prospettiva; Guida, Napoli, 1992

Caratteristiche del corso:
Obbiettivi dl corso:

Acquisire le capacità di rilevamento visivo e di codificazione grafica delle strutture che presiedono la percezione, l’immaginazione e la rappresentazione dello spazio visivo.

Acquisire le capacità di analisi di tutti gli indizi percettivi della profondità e della loro traduzione in indizi pittorici e degli elementi strutturali dell’immagine prospettica.

Acquisizione dei diversi metodi della rappresentazione prospettica degli oggetti e degli spazi tridimensionali da utilizzare nelle immagini pittoriche e nella progettazione scenografica, in cui possano convivere ed integrarsi lo spazio percepito con lo spazio immaginato, lo spazio progettato con lo spazio raccontato, lo spazio costruito con lo spazio sognato.

Orario e aula:
Precondizioni di accesso:
Tipologia si Esame finale:
Verifiche durante il corso:
Crediti formativi
 
Curriculum professionale:
Curriculum
Note Docente

Diplomato in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, ha esposto in numerose mostre personali e collettive in gallerie nazionali ed europee. E’ stato titolare della cattedra di Educazione Visiva  e Discipline Pittoriche all’Istituto Statale d’Arte di Monza e al Liceo Artistico Brera di Milano, attualmente insegna Metodologia progettuale della comunicazione visiva; Teoria e pratica del disegno prospettico all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano; Teoria della percezione e psicologia della forma all’Istituto Europeo del Design di Milano. Ha pubblicato i seguenti testi:

Nell'occhio del pittore. La visione svelata dall'arte. Einaudi, Torino 2016

I Principi della forma. Natura, percezione e arte. Einaudi, Torino 2011; 

Il colore dipinto. Teorie, percezione e tecniche. Einaudi, Torino, 2006;

Disegnare e conoscere. La mano, l’occhio e il segno. Einaudi, Torino, 2004;

(coautore) Segno Forma Spazio Colore, Zanichelli, Bologna 1999.

Saggi pubblicati: Che cos’è il disegno e perché si disegna. Rivista di Estetica, 42; 2011, anno LI:

(voce) Visione, catalogo della mostra Annisettanta, La Triennale  di Milano, Skira, Milano, 2007; Il disegno del disegno di Steinberg; Riga, 24, Marcos Y Marcos, Milano, 2005;

(a cura di), Il pensiero visivo dalla progettazione alla produzione nelle scuole di indirizzo artistico. I.S.A., Monza, 2001;

Il disegno del nodo, Riga, 10, Marcos Y Marcos, Milano, 1996.

E’ stato invitato a parlare del colore in  numerose conferenze e in tre puntate della trasmissione televisiva Dodicesimo round, di RAI 2;

collabora con la rivista online WWW:Doppiozero.com.

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