Tecniche della scultura / GIANFREDA ALBERTO

Disciplina:

Tecniche della scultura

AA:

2019

E-mail:

albertogianfreda@ababrera.it

Programma del corso:

Tecniche per la scultura

Accademia di Belle Arti di Brera, Milano

A.A. 2017/18

 

 

Come fare per dire

 

Il corso di tecniche per la scultura si pone l’obiettivo di fornire allo studente le competenze necessarie per realizzare con consapevolezza e autonomia pratica ed espressiva la fase progettuale. Lo studente verrà messo in condizione di conoscere è comprendere le capacità intrinseche alla tecnica scelta al fine di esprimere con coerenza il senso stesso del progetto.

La prevalenza dell’attività laboratoriale e di ricerca è orientata all’indagine della soglia sottile che divide e unisce i processi tecnici dalla fase di progetto.

E’ quindi materia di interesse del corso, la comprensione delle tecniche, ma anche l’eseguibilità delle stesse in contesti differenti, quali spazi esterni, interni, pubblici o privati che possono vincolare o alterare le condizioni ideali di fattibilità.

Allo studente saranno forniti attraverso lezioni pratiche e teoriche, gli strumenti per orientarsi nella complessità e articolazione delle tecniche della “tradizione”, delle nuove tecniche legate ai materiali di ultima generazione o tecnologie, e di quelle che si affacciano alla scultura per mescolanze disciplinari. A tal fine verranno presi in esame differenti casi esemplari in cui i processi tecnici hanno inciso in maniera significativa nell’opera, coincidendo con la stessa  al punto da determinarne, non solo la fattibilità, ma l’esistenza.

 

Nella fase di laboratorio l’avvicinamento al mondo espressivo delle tecniche della scultura sarà  quindi individuale o di gruppo in relazione alle specifiche esigenze e successivamente discusso attraverso la lettura dei risultati così da permettere la condivisione delle scoperte.

Bibliografia:

Bibliografia essenziale che verrà intergrata durante il corso

Andros, Arte di plastica, guida all’uso creativo di resine, poliuretani e siliconi, ed. ikon, Milano 2009

W. Benjamin, L’opera d’arte nella sua riproducibilità tecnica, ed Einaudi, (MI), 2000

L. Caffo, Fragile umanità. Il postumano contemporaneo, ed. Eiunaudi, coll. Vele, 2017

P. Clerin, Manuale di scultura, tecniche, materiali, realizzazioni, ed. Sovera Multimedia, Roma, 2007

J. De Sanna, Aptico, il senso della scultura, Ed Alessid 'après, Crusinallo (VB), 1976

P. Di Gennaro, Manuale di scultura, ed.Hoepli, Milano 2011

F. Espuelas, Madre Materia, ed. Christian Marinotti, collana a cura di S. Pierini, Milano, 2012

E. Fiorani, Leggere i materiali, con l’antropologia e la semiotica, ed. Lupetti, Milano, 2000

S. Macrì, Pietre viventi, i minerali nell’immaginario del mondo antico, ed UTET libreria, Druento (TO),2009

Caratteristiche del corso:
Obbiettivi dl corso:

OPERATIVITA’ E OBIETTIVI MINIMI

Allo studente è richiesto di produrre elaborati sufficienti a comprendere la capacità espressiva della tecnica adottata e di saperla confrontare e verificare con uno spettro di materiali testati su modelli prodotti durante il corso.

L’obiettivo minimo per ciascuno studente è presentare tre fasi di sviluppo dell’idea preliminare attraverso bozzetti per poi giungere, attraverso l’osservazione dei bozzetti e un orientamento condiviso, l’elaborato finale.

Inoltre agli studenti sarà chiesto di produrre in gruppi una dispensa relativa al lavoro, alle tecniche ai materiali impiegati nelle realizzazioni dei propri elaborati.

Per questo sarà fornita dall’inizio all’inizio del corso un impaginato standard da rispettare, all’interno del quale far confluire e organizzare la dispensa.

Obiettivo del lavoro è raccogliere il materiale prodotto e creare una base di partenza su cui consolidare il laboratorio.

E’ lasciata allo studente la possibilità di presentare un portfolio contenente gli elaborati finali, le prove e i processi e integrarlo con percorsi di approfondimento personale teorico riflessivo affini alla disciplina.

E’ obbligatorio al fine di sostenere l’esame consegnare: l’elaborato scritto di gruppo cartaceo e digitale (prima dell’esame) e presentare fisicamente gli elaborati

Orario e aula:
Precondizioni di accesso:
Tipologia si Esame finale:
Verifiche durante il corso:
Crediti formativi
 
Curriculum professionale:

Alberto Gianfreda nasce a Desio (MB) nel 1981.

Nel 2003 si diploma in scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove si specializza nel 2005 in Arti e Antropologia del Sacro, per completare la formazione al TAM sotto la direzione di Nunzio. Dal 2005 collabora con l’Accademia di Belle arti di Brera di Milano presso la quale è attualmente docente di Tecniche per la scultura.

 

Gianfreda dedica studio e ricerca al linguaggio della scultura, indagando le connessioni tra i temi della resilienza e dell’identità. Cerca nella capacità di adattamento della materia, attraverso sistemi di assemblaggio mobili, irripetibili variazioni formali che rendono la scultura unica in uno specifico momento.

La medesima capacità di adattamento della forma si ripropone in una scala più ampia che declina e verifica il linguaggio stesso della scultura con contesti differenti, fisici e tematici che vanno dallo spazio pubblico al sistema dell’arte, dallo spazio del sacro a quello dell’impresa.

Negli ultimi anni ha dedicato particolare attenzione all’individuazione di strumenti che permettono dialoghi disciplinari. Le due recenti pubblicazioni Sculpture Architecture, metodologie incrociate per il territorio e Open Source, mobilita, moltiplicazioni, inserimenti indagano i temi del dialogo tra discipline per l’impiego della scultura nei processi di pianificazione urbana, proponendo una riflessione inedita sulla funzione pubblica dell’arte.

 

Tra le personali Open Source/ mobilità, moltiplicazione, inserimenti presso la Casa Museo Messina a Milano e Sculpture_Détour a Lugano da Perlartecontemporanea. Nel 2014 Earthquake presso il Museo Canova di Possagno e la sede milanese di Banca Sistema. Da segnalare inoltre Scultura, paesaggio e architettura allo spazio Heart di Vimercate nel 2012 e Frequenze presso la Leo Galleries di Monza nel 2010. Da segnalare tra le collettive la mostra/workshop nel 2009 Realpresence 8 al Castello di Rivoli, nel 2010 la Biennale internazionale  di Scultura della Regione Piemonte e OPEN 13 a Venezia che lo porta ad ArteLaguna alle Nappe dell’arsenale di Venezia. Nel 2014 è presente nella collettiva SmartRiso a Palazzo Riso di Palermo e nel 2015 alla Fondazione Orestiadi di Gibellina nella mostra Resilienza Italiana. Nello stesso anno è invitato  alla Biennale giovani di Monza e al premio Giovani all’Accademia Nazionale di San Luca nel 2015. Tra le opere pubbliche recenti Tavola di condivisione attualmente collocata a Palazzo Lombardia, Milano e l’altare e l’ambone per la chiesa dei Tolentini a Venezia e altre conservate al MIC (Museo Internazionale della Ceramica di Faenza) e Palazzo delle Paure (Museo Arte contemporanea di Lecco).

Nel 2014 fonda assieme ad un gruppo di altri artisti e la curatrice Ilaria Bignotti il movimento Resilienza italiana.

Note Docente

Alberto Gianfreda

Allegati pubblici